Spagna

Cosa comprare a Barcellona: 10 oggetti da portare a casa come ricordo.

Se odiate i souvenir questo non è forse l’articolo che fa per voi. Nemmeno io li amo particolarmente, specie se sono i classici oggettini prendi-polvere che non servono a nulla. Eppure, quando sono in viaggio, trovo che sia divertente acquistare qualcosa che una volta tornata a casa mi ricordi la destinazione che ho visitato. Scrivo questo post perché ogni volta che vado a Barcellona c’è sempre qualcuno che mi commissiona qualcosa, che sia un prodotto alimentare o un piccolo ricordo di viaggio. Cosa comprare a Barcellona dunque? Ecco la mia lista con 10 oggetti da portare a casa come souvenir dal vostro soggiorno.

Se c’è una cosa che a Barcellona non manca di certo sono i negozi. Il capoluogo catalano è la destinazione ideale per gli amanti dello shopping: centri commerciali, grandi catene internazionali, negozi di artigianato locale, bancarelle di ogni sorta, mercati. Le occasioni per concludere un buon acquisto non mancano di certo. Se vi trovare a Barcellona e vi state chiedendo cosa comprare ecco una lista che fa al caso vostro. Si va dal classico souvenir da portare all’amico, al prodotto gastronomico da gustare in tutta tranquillità nelle vostre sale da pranzo.

Cosa comprare a Barcellona.

Una tazza.

Sarà forse che io ho una vera e propria fissazione per le tazze mug (ne compro una in ogni parte del mondo in cui mi trovo), ma a Barcellona se ne trovano di veramente molto belle. In particolare vi consiglierei le tazze decorate con il mosaico alla Gaudì, molto colorate ed eleganti, non sembrano nemmeno il classico souvernir per turisti. Ideali anche come regalo. Ne trovate di bellissime presso l’Art Monfalcon, un enorme negozio di souvenir situato a poca distanza da Piazza Catalunya, in Carred dels Boters. Le tazze trovo che siano il ricordo di viaggio perfetto, sono decorative e, soprattutto, molto utili. Perciò, cosa comprare a Barcellona se non una coloratissima mug da collezione?

Io ne ho una nera, che comprai durante la mia prima visita a Barcellona, ormai 10 anni fa. La conservo come un cimelio perché mi ricorda tanto quella prima volta, quando ancora mi sentivo turista. La tazza, come dicevo, è tutta nera con una grande fascia colorata decorata a mosaico. La tengo sempre in esposizione nella mia cucina!

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La mia preziosa tazza decorata con il mosaico di Gaudì

Una salamandra.

No, non sono diventata matta. Non mi riferisco ovviamente all’animale vero e proprio, che di certo non sarebbe il vostro miglior compagno di viaggio per il ritorno a casa (e comunque non mi è parso di vedere tutte queste salamandre girare per le vie del capoluogo catalano). Se vi state chiedendo cosa comprare a Barcellona un’idea carina e molto, molto caratteristica sono le salamandre in ceramica variopinta che riproducono la celeberrima scultura posta all’ingresso del Parc Guell di Gaudì. Si, è il classico souvenir prendi polvere, lo ammetto, ma ve ne sono alcune veramente carine che piaceranno anche ai vostri amici e parenti rimasti a casa.

Ecco magari evitate di comprare quelle a grandezza (quasi) naturale (ve ne sono alcune veramente grandi che oggettivamente io non saprei dove mettere!) che dovreste imbarcare come bagaglio fuori misura. Per quanto possa sembrare kitch, la classica salamandra decorata può essere un acquisto divertente per ricordare il vostro viaggio a Barcellona.

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Una calamita.

Rimaniamo sul classico. Se proprio non sapete cosa comprare a Barcellona vi direi una calamita. Ok, non è certo il ricordo di viaggio più originale del mondo ma 1) è poco ingombrante e 2) costa poco. Il regalo perfetto da portare a tutti quelli che vi dicono “Ah vai a Barcellona? Mi porti qualcosa?” (quante volte vi sarà successo?). Dove comprarle? Praticamente ovunque! Lasciate stare le bancarelle su Las Ramblas perché sono le più care, ma andate in un qualsiasi negozio di souvenir disseminato per la città, meglio se piccolo e dislocato.

Le calamite che preferisco sono quelle in rilievo che magari riproducono un qualche monumento famoso, tipo le guglie della Sagrada o i mosaici di Gaudì. Troppo kitch? Forse avete ragione ma sul vostro frigorifero faranno più bella figura rispetto alla classica veduta panoramica della città, stampata pure male!

Jamon Serrano.

Passiamo ora ad argomenti secondo me più interessanti. Cosa comprare a Barcellona nel settore gastronomico? Ovviamente del buonissimo Jamon Serrano, il tipico prosciutto catalano acquistabile in qualsiasi supermercato o mercato della città. È disponibile quasi ovunque in confezioni sottovuoto, i commercianti locali si sono ormai tutti adeguati all’elevata richiesta di turisti che vogliono portarsi a casa un pezzo della gastronomia catalana senza rischiare di deteriorare il prodotto.

Vi sono infinite varietà di Jamon Serrano. La più rinomata e pregiata è il Pata Negra ma preparatevi a sborsare un bel po’ perché il prezzo supera i 100€ al kg. Vi sono comunque qualità più economiche ma assai saporite, non occorre svenarsi. Io sono fortunata perché mia sorella riceve sempre un prosciutto intero (o quasi) nel suo pacco natalizio aziendale e, dato che suo marito non mangia carne di maiale, lo porta a noi in Italia per le festività. Aperitivi come se non ci fosse un domani!

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Il delizioso Jamon Serrano di Barcellona

Salsa brava.

La salsa brava è un’altra specialità gastronomica che adoro e che inserisco a pieno titolo nella lista di cose da comprare a Barcellona. Dovrete ahimè imbarcare il bagaglio se volete portarla con voi perché la consistenza è liquida e le confezioni anche piuttosto grandi, non vi permetteranno mai di trasportarla nel bagaglio a mano. La salsa brava è il condimento che viene utilizzato in tutti i tapas bar di Barcellona per arricchire uno dei piatti tipici per eccellenza: le patatas bravas. La salsa è una sorta di maionese a base di aglio, con del pomodoro.

Io la adoro e non perdo occasione per acquistarla quando sono a Barcellona. Anche se, a dirla tutta, ultimamente ho rinunciato al bagaglio in stiva quindi di solito me la faccio portare da mia sorella (che arriva in Italia carica di specialità catalane per poi ripartire con la valigia piena di caffè, salumi e formaggi nostrani!). Replicare le patatas bravas a casa propria sarà così semplicissimo, basterà rosolare in padella delle patate o cuocerle al forno e il gioco è fatto. Ideale come stuzzichino per le cene con i vostri amici.

Un libro di ricette.

Oppure, in alternativa, a Barcellona potete comprare un libro di ricette. Così la salsa brava la farete da voi e potrete tornare a viaggiare con il solo bagaglio a mano (sì, per quanto mi riguarda la salsa brava è talmente buona da giustificare l’imbarco di una valigia!). Se cercate una libreria ben fornita andate alla Fnac, in Piazza Catalunya, lì troverete davvero di tutto e di più.

Non preoccupatevi se li trovate sono in lingua spagnola perché la traduzione non sarà poi così difficile. Personalmente penso che un libro di ricette possa essere uno dei migliori souvenir da comprare a Barcellona, così da replicare anche a casa una piccola parte di ciò che avete mangiato in viaggio. Vi consiglio un libro di ricette specifico per le tapas.

Chorizo iberico.

Un’altra specialità gastronomica da comprare a Barcellona e da portarvi a casa come ricordo (anche se durerà poco) è il chorizo iberico. Si tratta di un salame di piccole dimensioni preparato con carne di maiale tagliata al coltello. La consistenza è infatti molto grossolana. Normalmente viene arricchito da paprika affumicata piccante che conferisce al chorizo la tradizionale colorazione rossastra.

A me piace moltissimo. Lo si può mangiare da solo come antipasto, oppure tagliato a tocchetti come ingrediente in piatti più strutturati. Io lo metto spesso nella torta salata per dare un sapore più deciso al piatto. Oppure è buonissimo anche sulla pizza. Il chorizo iberico viene venduto un po’ ovunque e lo si trova spesso in confezioni sottovuoto ideali per il trasporto in valigia.

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Cosa comprare a Barcellona? Un piccantissimo Chorizo iberico!

Un torrone.

I torroni sono un’altra specialità gastronomica tipica catalana che vi consiglio di comprare durante il vostro soggiorno a Barcellona. I torroni devono piacere, vi avviso. Non pensate al nostro classico mandorlato che mangiamo ogni anno a Natale, i torroni che potete acquistare a Barcellona sono molto diversi. In primo luogo nelle dimensioni, dato che sono veri e propri mattoni. La metafora edile funziona benissimo non solo per la grandezza ma anche per il peso, in termini di consistenza e di calorie.

Alcuni torroni sono preparati con crema catalana, che ovviamente in questa particolare preparazione diventa solida e si può mangiare a tocchetti. Onestamente non vado matta per questa versione perché veramente molto, ma molto dolce. Direi quasi stucchevole. Questione di gusti. Una seconda ricetta che onestamente preferisco è con il cioccolato. In questo caso il torrone risulta più morbido e leggero (sembra un paradosso, me ne rendo conto) e viene ricoperto da una sottile glassa sempre in cioccolato. Ne esistono varie versioni, alcune arricchite con frutta candita o secca.

Nel supermercato al piano interrato del Corte Ingles ne troverete a centinaia, in qualità e prezzi assortiti.

Acciughe del mar del Cantabrico.

Continuiamo la lista di cosa comprare a Barcellona con un prodotto che non manca mai nella mia valigia nel viaggio di ritorno. Le acciughe sono un elemento cardine della cucina tipica catalana, si mangiano in purezza come tapas oppure vengono usate per insaporire molti altri piatti a base di pesce. Quelle provenienti dal Mar del Cantabrico (costa settentrionale spagnola) sono la qualità più pregiata e a Barcellona si possono trovare inscatolate sott’olio, comode per il trasporto in valigia.

Sono veramente buone, ve lo dice una che le acciughe normalmente non le ama moltissimo. Quelle del Mar del Cantabrico sono molto più succulente e saporite, davvero ottime. Pensate che un locale del mio paese ci ha commissionato più volte l’acquisto di diverse confezioni per servirle poi ai clienti. Le trovate ancora una volta al supermercato del Corte Ingles, rinomato per la varietà di prodotti d’eccellenza.

Abbigliamento.

Non è che Barcellona sia rinomata nel mondo per l’alta moda o per qualche altro tipo di specializzazione fashionista, anzi. A dirla tutta i catalani non spiccano certo per la loro eleganza, specie per le scarpe (aiuto!). Però, se vi state chiedendo cosa comprare a Barcellona vi direi di fare shopping anche nel settore abbigliamento. Il capoluogo catalano pullula di negozi, che siano grandi catene internazionali o piccole botteghe a conduzione familiare, avrete solo l’imbarazzo della scelta. I prezzi sono mediamente più bassi che non in Italia, quindi approfittatene.

Passeig de Gracia è la via dello shopping per eccellenza. Non solo grandi marche ma anche tante catene low cost (in questa grande via trafficata ci passerete comunque, dato che qui si trovano Pedrera e Casa Battlò, due delle attrattive più visitate della città). Passeig de Gracia termina in Piazza Catalunya, dove trova sede uno dei centri commerciali più conosciuti (ed affollati) di Barcellona, il Corte Ingles. Attenzione però perché qui i prezzi sono più alti. Io adoro i negozi più piccoli, solitamente anche più originali, che si incontrano passeggiando tra il Barrio Gotico e il Born.

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Barcellona FC

Cosa comprare a Barcellona. Bonus.

Un gadget del Barcellona.

Ve ne renderete conto non appena metterete piede nel capoluogo catalano: la gente del posto impazzisce letteralmente per il Barcellona FC (per i pochi non addetti ai lavori sto parlando naturalmente della squadra di calcio cittadina). I catalani venerano il Barcellona FC come fosse un credo religioso, per loro è una questione di fondamentale importanza. Mi è capitato di trovarmi in città due volte in occasione di eventi calcistici molto importanti. La prima volta in occasione del Clasico, ovvero il derby nazionale Barcellona-Real Madrid. La seconda per una partita di Champions League, con il Bayer Monaco se non ricordo male.

In entrambe le situazioni i Barcellonesi parevano tutti, ma proprio tutti riversati nelle vie della città vestiti di blu-granata (nel secondo caso era pure pieno di tedeschi mezzi ubriachi, non vi dico). Comunque, se vi piace il calcio ed avete una particolare simpatica per la squadra locale avrete solo l’imbarazzo della scelta quanto a gadget da acquistare. Io in tanti anni non ho mai comprato niente del genere, perché non mi importa nulla del Barcellona FC, ma se siete appassionati…perché no!

 

 

23 thoughts on “Cosa comprare a Barcellona: 10 oggetti da portare a casa come ricordo.

  1. Quando mia mamma c’è stata mi ha riportato il geco, e io ho la fobia dei rettili! Infatti ho aperto questo post non per l’attrazione del titolo, ma perché non riuscivo a vedere la foto del geco! La mia fobia mi ha portato però a leggere qualcosa di interessante, dato che Barcellona è una delle mie prossime destinazioni! Probabilmente opterò per la tazza😉

  2. Anche io ho comprato la salamandra a Barcellona ed è simile a quella in foto ma è una calamita e pure apribottiglie così ce l’ho sempre in vista sul frigorifero e all’occorrenza per aprire le bottiglie di birra. Ho anche preso un foulard Custò.

  3. Ho un pó tutti gli oggeti di cui parli ma solo perché ho vissuto a Barcellona. Da quando viaggiamo con i figli non compriamo piú souvenirs! la casa é gia bella piena che ci mancano solo quelli! pero complimenti é un post originale!

  4. Ci sono stata a novembre e ho preso matite e piccoli bicchieri. Uno, per il mio ragazzo, proprio con la tipica salamandra. 🙂 Per il resto sono vegetariana quindi non ho tantissima scelta, magari la prossima volta prenderò il torrone per mia nonna che ne va ghiotta. 🙂 Ti confesso che avrei voluto prendere la tazza.

  5. Io normalmente non compro mai souvenir. Di solito o porto del cibo/vino locale o compro dei gioielli fatti a mano per me o per mia madre, soprattutto orecchini e collane. O al massimo qualche portachiavi divertenti per il mio compagno 😀

  6. Che bella idea che hai avuto per l’argomento del post! Anch’io non amo i souvenir, ma cerco sempre un oggetto utile per ricordarmi del viaggio. Mi sembra che la tua lista per Barcellona sia molto completa.

  7. Ciao Daniela ho letto con attenzione il tuo post perchè, sei hai sbirciato nel mio blog, ho una fissa nello shopping in viaggio .Non perchè sono faschion ma nella vita mi occupo di marketing commerciale e in giro guardo come gli altri fanno strategie commerciali. I souvenir che hai elencato li ho comprati anch’io il” choriso” è ottimo ! Ti devo però dire, che Barcellona è una delle città più battutte dai faschionisti alla stregua delle europee: Londra Parigi e Vienna. In città tantissimi stilisti indipendenti hanno le loro boutique. Pensa che il comune ha ideato la ” Shopping Line” ovvero l’asse della moda che va da Port Vell a Avinguda Diagonal e per facilitare gli spostamenti c’è addirittura un biglietto detto BUS SHOPPING LINE che ti permette di salire e scendere dall’autobus quante volte vuoi !

    1. Non sapevo proprio questa cosa, sarà forse perché io di moda mi intendo zero! Hai fatto bene a dirmelo, magari è la volta buona che studio un po’ anche questo settore! In effetti di negozi molto “in” ce ne sono parecchi, ma non sapevo vi fosse addirittura una shopping line!

  8. Io ho riportato solo prosciutto serrano e devo dire che tutta la mia famiglia ha molto apprezzato! ormai evito tutto ciò che non sia utile a fini pratici o consumabile!

  9. Quando sono tornata a casa dai miei 4 mesi a Barcellona, ho portato con me un sacco di cose! 😀 tra cui la salamandra che hai citato 🙂 non ho portato con me del cibo perchè avevo pochissimo spazio in valigia, ma ho comprato alcune bellissime mappe fatte a mano del Barrio Gòtico e del Raval, dei quaderni colorati alla Gaudì, un bel po’ di vestiti e un sacco di piccoli oggettini che ho trovato nelle bellissime boteghe del Born!

  10. Articolo molto utile d simpatico! Devo dire che hai comprato una tazza bellissima! Io, comunque, farei incetta di jamón e di acciughe (non amandole nemmeno io, mi incuriosisce assaggiare una varietà che a te è invece piaciuta)!

  11. Concordo in pieno su tutta la linea. Il cibo di solito è quello che preferisco tra jamon e acciughe credo che potrei essere la bambina più felice del mondo ahahah. Devo dire però che il chorizo l’ho provato e non mi ha fatto impazzire…forse dovrei tornare in spagna e riprovarlo, magari cambio idea! 😉

  12. Questo post mi ha incuriosito dal titolo, perché sono stata a Barcellona un paio d’anni fa e anch’io ho portato a casa diversi regalini.. Alcuni sono proprio quelli che citi tu!

    Federica
    Ioviaggiocosi.

  13. Eccomi! Salamandra presente! E poi una maglietta in cotone biologico con una bellissima civetta … a dire il vero c’era un negozio particolarissimo di cui ora mi sfugge il nome, ma ne ho scritto sul mio blog… aveva vestiti di abiti veri, gioielli realizzati con ragnatele pressate e altre stranezze. Solo i prezzi non erano alla mia portata. Peccato.

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