Great Ocean Road (Australia): un viaggio nel viaggio, a tappe

Esistono luoghi nel mondo per cui vale la pena prendere un aereo ed attraversare mezzo globo solo per poterli ammirare. Uno di questi è la Great Ocean Road, situata nello stato di Victoria, Australia, che ho avuto la fortuna di percorrere nel 2013, nel corso di un viaggio itinerante nella terra dei canguri. La Great Ocean Road in verità non è un luogo, bensì una strada da percorrere anche a tappe che si snoda lungo parte della costa meridionale dello stato di Victoria. Buona parte del percorso si affaccia da rocce a strapiombo sul mare, in uno scenario davvero incantevole.  Io l’ho attraversata con molta calma, in quattro giorni, prima di raggiungere la bellissima Kangaroo Island. Qui vi racconto quali sono le tappe più interessanti in cui fermarsi lungo la Great Ocean Road. 

Ufficialmente la Great Ocean Road comincia a Torquay e termina ad Allansford, ma l’itinerario più seguito va da Melbourne fino ad Adelaide (percorso per cui abbiamo optato anche noi). Lungo il tragitto si incontrano diversi luoghi di interesse e moltissimi punti panoramici, di cui il più noto sono senz’altro i “Twelve Apostles”. Noi abbiamo percorso la Great Ocean Road in agosto, dunque durante l’inverno australiano, cosa che secondo me ha reso l’esperienza ancora più particolare (lo spettacolo delle onde che si infrangono sulle rocce alte decine di metri è stato qualcosa di indimenticabile). Dove vale la pena fermarsi lungo la Great Ocean Road? Quali sono le tappe più interessanti? Il primo consiglio pratico che vorrei dare è quello di partire da Melbourne, per poter guidare sul lato della strada che si affaccia direttamente sul mare. Inoltre, vorrei dirvi di prendervela con calma, lungo la strada ci si può fermare più o meno ovunque per ammirare il panorama, ma vi sono alcuni luoghi che meritano una sosta più lunga.

LE TAPPE DELLA GREAT OCEAN ROAD

BELLS BEACH. Questo nome ai più non dirà nulla, ma chi ha visto Point Break almeno una volta sa benissimo di cosa sto parlando. “Ero sicuro che il cinquantennio non te lo saresti perso Body”! Bells Beach è una tappa irrinunciabile per gli amanti della vita da spiaggia e del surf, ma badate bene perché qui vi converrà solo stare a guardare, l’accesso è consigliato solo ai surfisti più esperti. Il panorama comunque è eccezionale.

Bells Beach
Bells Beach praticamente deserta
Kennet River
Koala a Kennet River

KENNET RIVER. Fermatevi a Kennet River per godervi lo spettacolo di decine di morbidosissimi koala intenti a sgranocchiare foglie di eucalipto e che non si cureranno minimamente della vostra presenza (avvicinarne uno sarà molto difficile). Difficile dire come mai tutti questi koala amino così tanto questo posto ma qui ne vedrete veramente tantissimi. Un’altra tappa secondo me irrinunciabile.

APOLLO BAY. La cittadina è situata nel cuore della Great Ocean Road ed è stata la prima tappa in cui ci siamo fermati a dormire, data la buona offerta di alberghi e motel. In inverno è semi deserta e la sera non ci sono moltissimi locali aperti, ma qui potrete assaggiare il miglior fritto misto della vostra vita! Andate da George’s Takeaway e non ve ne pentirete. In estate ovviamente la storia cambia, quando Apollo Bay diventa una delle mete predilette dai surfisti della zona.

GREAT OTWAY NATIONAL PARK. Questo parco è una tappa quasi obbligata per gli amanti della natura selvaggia. Qui si possono ammirare antiche torri di pietra calcarea, camminare in mezzo alla foresta e transitare lungo la Great Ocean Walk, una passeggiata di circa un centinaio di km. Non spaventatevi dalla lunghezza, potete percorrerne solo un pezzo oppure affrontare l’itinerario in bicicletta.

CAPE OTWAY. Il punto più meridionale di tutta l’Australia ospita uno dei fari più antichi ed importanti del paese, costruito nel 1848 ed ancora in funzione. Il posto è davvero caratteristico e dalla cima del faro si gode di una vista spettacolare. Il guardiano sarà ben felice di scambiare qualche parola con voi, soprattutto quando capirà che non siete australiani. Il parco circostante è oltretutto molto bello e vale la pena fare una lunga passeggiata.

Cape Otway
Cape Otway Lightstation
Twelve Apostles
I Twelve Apostles

TWELVE APOSTLES. Ed eccolo qui, il luogo simbolico della Great Ocean Road: otto (alcuni si sono erosi nel corso del tempo) maestosi pinnacoli di pietra calcarea che si alzano verso il cielo per 15 metri. Un spettacolo davvero suggestivo e in inverno, con il mare mosso, devo dire che è stato ancora più particolare. Peccato solo che in quel momento sia arrivata una comitiva di turisti giapponesi e che fare una foto in santa pace sia stato impossibile. Affollati o meno, i Twelve apostles sono una tappa imperdibile.

WARNAMBOOL. Questa cittadina, di per sé piuttosto anonima, è in realtà un ottimo punto per l’osservazione delle balene. C’è una passerella lungo la spiaggia adibita proprio per il whale watching, troverete numerosi cartelli ad indicarla. Noi siamo riusciti a vedere diversi esemplari, davvero bellissimo! La cittadina non offre particolari attrazioni ma data la grande offerta di hotel e ristoranti la consiglio come tappa per pernottare.

VICTOR HARBOR. Victor Harbor è stata la nostra ultima tappa lungo la Great Ocean Road prima di raggiungere Cape Jervis ed imbarcarci verso Kangaroo IslandGranite Island è sicuramente il luogo di maggior interesse della cittadina. Si tratta di una piccola isola collegata da una terraferma con una strada rialzata percorribile a piedi. L’isola si può girare in poco tempo ma vale la pena percorrere il sentiero principale con tutta calma per godersi il panorama e per osservare la colonia di piccoli pinguini che risiede abitualmente da quelle parti.

La mia piccola guida alle tappe più interessanti della Great Ocean Road finisce qui. Ciò non significa che non vi siano altri luoghi interessanti in cui fermarsi. Questa è una delle strade panoramiche più belle al mondo quindi il mio consiglio è quello di fermare la macchina in qualsiasi momento per scendere e fare due passi assaporando il profumo dell’oceano. Il senso di libertà che mi ha regalato il passeggiare lungo le spiagge praticamente deserte l’ho provato solo in pochi altri luoghi. La Great Ocean Road è ciò che definirei un viaggio nel viaggio, assolutamente da scoprire.

Granite Island
Granite Island

10 thoughts on “Great Ocean Road (Australia): un viaggio nel viaggio, a tappe

  1. Mi trovi sulla tua stessa lunghezza d’onda, sia sui 12 apostoli e i bastimenti di turisti che si fanno i selfie, che per Bells Beach e Point Break! Che poi ,non so te, ma io avevo questa immagine dei super surfisti da calendario biondi con i capelli lunghi e fisico scolpito nel marmo…poi nella mia esperienza australiana ne avrò visti due di questo genere, il resto per la maggior parte erano gli uomini tra i 40 e i 50 anni stempiati e con (a volte) un po’ di pancetta, i veri maghi del surf! L’apparenza come sempre inganna! eheheh!

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  2. Ciao! Ho percorso anche io la Great Ocean Road in inverno e non me ne sono assolutamente pentita, anzi! Come dici tu, lo spettacolo delle onde dell’Oceano che si infrangono sulle scogliere è impagabile, e sicuramente molto diverso da quello che si può vedere in estate.
    È comunque da vedere, una sorpresa a ogni curva! 🙂

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