Itinerario lungo la Red Centre Way (Australia)

Mi hanno chiesto spesso quale luogo, tra tutti quelli visitati, fosse il mio preferito e la risposta, da qualche anno a questa parte, è rimasta sempre la stessa: Ayers Rock. Di posti belli ne ho visti tanti, ma Ayers Rock (Uluru-Kata Tjuta National Park) ha qualcosa di magico, difficile da descrivere, che non ho ritrovato in nessun altro luogo, almeno per ora. Un viaggio in Australia, secondo me, non può essere completo senza una visita lungo la Red Centre Way. È costoso e dovrete necessariamente uscire da qualsiasi itinerario stiate percorrendo, ma ne varrà la pena. Io ci sono rimasta 3 giorni, questo è stato il mio itinerario. 

1° GIORNO. Ho raggiunto la Red Centre Way in aereo, volando da Adelaide sino ad Alice Springs. Qui ci siamo fermati pochissimo, giusto il tempo di pranzare e fare una spesa veloce che ci sarebbe servita per i giorni successivi. Alice Springs è comunque una cittadina graziosa, culla della cultura aborigena e punto di partenza per qualsiasi escursione dell’outback.  A chi avesse un paio di giorni in più a disposizione consiglierei una sosta e riprendere la Rec Centre Way un paio di giorni dopo, se non altro per visitare i numerosi centri di arte e cultura aborigena. Io invece mi sono diretta subito verso il Watarrka National Park, meglio conosciuto come Kings Canyon, che ho raggiunto dopo circa 7, lunghissime ore di auto, percorrendo i quasi 500km di spettacolare deserto rosso fuoco, il paesaggio tipico della Red Centre Way. Nel mezzo, il nulla. O quasi. Ricordo due soli punti di sosta, una specie di campeggio per camper ed un albergo/ristorante a circa 200km da Alice Springs, dove abbiamo fatto rifornimento ad un prezzo doppio rispetto alla media del resto dell’Australia. Consiglio numero uno: partite con il serbatoio sempre pieno! Quello che ricordo di questa prima notte trascorsa nella Red Centre Way è il cielo stellato, come mai l’avevo visto prima in vita mia.

red center way stelle

2° GIORNO. Il mattino seguente alle 7:30 ero già sul sentiero principale che attraversa il Kings Canyon, lungo circa 5,5km. È consigliabile partire presto per due ragioni: evitare il caldo soffocante delle ore centrali e godersi lo spettacolo senza troppa gente intorno. Dicono che chi ha visto il Grand Canyon non potrà più apprezzare paesaggi dello stesso tipo. È vero, il Kings Canyon non è la stessa cosa, è meno profondo e più circoscritto, ma io l’ho trovato ugualmente spettacolare. I colori sono pazzeschi ed il panorama che si gode dalla cima veramente unico. Un’escursione secondo me imperdibile. Alle 11 ero già in macchina (ci vogliono circa 4 ore di viaggio), di nuovo sulla Red Centre Way, in direzione Ayers Rock, dove sono arrivata in tempo per godermi lo straordinario spettacolo del Monte Uluru al tramonto. Ayers Rock è un luogo sacro per gli aborigeni, l’atmosfera mistica si percepisce da subito, nonostante il drive-in di turisti armati di birra e patatine che si godono lo spettacolo.

kings canyon

3° GIORNO. Questa terza giornata è stata esclusivamente dedicata all’Uluru-Kata Tjuta Nation Park (l’ingresso costa 25$ a persona per gli adulti e dura 3 giorni), che di fatto costituisce il motivo principale per cui i turisti di tutto il mondo raggiungono la Red Centre Way. Nell’ordine: visita al Monte Uluru alle prime luci dell’alba (altrettanto spettacolare), circumnavigazione dello stesso percorrendo i circa 10 km del sentiero, visita all’imperdibile centro culturale aborigeno (avessi avuto la possibilità di trasportarlo avrei acquistato uno dei meravigliosi arazzi venduti in loco) pranzo veloce al sacco, escursione ai Monti Olgas (le 36 cupole rocciose situate a pochi chilometri dal Monte Uluru, conosciuti anche come Kata-Tjuta), ritorno ad Uluru per godere una seconda volta dell’incredibile spettacolo del tramonto. La mattina seguente abbiamo preso l’aereo direttamente dal piccolo aeroporto di Ayers Rock per volare verso Sydney.

ayers rock

La regione della Red Centre Way ha un clima molto particolare. Io ci sono stata in agosto e l’escursione termica era davvero notevole, 3-4° al mattino presto per raggiungere i 28-29° nelle ore più calde. Nella stagione estiva le temperature sono davvero molto alte e camminare per lungo tempo sotto il sole cocente può risultare difficoltoso. Le stagioni intermedie sono forse il periodo migliore per organizzare un itinerario lungo la Red Centre Way. Per spostarsi in queste strade è sufficiente un’auto normale, con una 4X4 avrete forse la possibilità di accorciare un po’ le distanze percorrendo alcuni percorsi sterrati.

In questo post ho cercato di spiegare a grandi linee l’itinerario che ho percorso lungo la Red Centre Way (non credo ci siano tante altre variazioni possibili a dire il vero) ma la magia di quei luoghi è difficile da raccontare a parole. Per me è stata un’esperienza quasi commovente: la natura, la cultura aborigena, i colori, le stelle, il silenzio. Una cosa però la voglio dire: non arrampicatevi sul Monte Uluru. Non è vietato, ma gli aborigeni non amano questo comportamento. Per loro è un luogo sacro e sono del parere che gli usi e costumi dei luoghi che visitiamo vadano rispettati, sempre. I veri viaggiatori lo fanno. Vi assicuro che la bellezza di Uluru la si può percepire anche restando alle sue pendici.

PS. Ho volutamente tralasciato gli aspetti organizzativi dell’itinerario, cui dedicherò qualche altro articolo più specifico.

25 thoughts on “Itinerario lungo la Red Centre Way (Australia)

    1. Silvia, questo è stato proprio il mio viaggio di nozze (per cui abbiamo fatto la lista). Abbiamo scelto l’Australia (anche se mio marito c’era già stato) perché mai più avremmo avuto un mese intero di ferie! Ti auguro di andarci prestissimo…con o senza matrimonio 😉

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  1. È sempre bello leggere dell’Australia…non conosco persona che ci suia stata che non vi abbia lasciato un pezzo di cuore! Il mio posto preferito nel mondo è prorpio lì, sulla west coast…cape range national park all’altezza di Exmouth. Sono stata nel red centre…ed è magico, hai ragione!ho rivissuto con te la mia visita al cuore del mondo. Che meraviglia!

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  2. Non sono mai stata in Australia e non mi sono mai informata, quindi quello che mi dici è tutto nuovo. Mi era rimasta impressa, però, Ayers Rock perché una mia collega che è stata in Australia ha fatto una tappa lì, e me ne parlava come se fosse un posto in mezzo al nulla assoluto, ma bello come pochi. Ma quel cielo spettacolare?! Cavolo, che foto pazzesca! Penso che nessun cielo ora competera’ con quello che hai visto lì in Australia O.O

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