Red Centre, Australia: informazioni pratiche.

Come già ho avuto modo di raccontare in questo post, un itinerario di viaggio in Australia, secondo me, non può dirsi completo senza una visita nel Red Centre. Culla della cultura aborigena, il Red Centre è un territorio aspro, rosso come il fuoco, che vi farà sentire davvero dall’altra parte del mondo. La vera essenza australiana, in altre parole. Dopo il racconto del mio itinerario questa volta propongo qualche informazione utile da sapere per chi vuole organizzare un viaggio in questa zona.

COME ARRIVARE. Il modo più comodo per raggiungere il Red Centre è con l’aereo. L’aeroporto di Alice Springs è collegato con voli diretti con le città di Adelaide, Brisbane, Cairns, Darwin, Melbourne, Perth e Sydney. C’è anche l’aeroporto di Ayers Rock, situato a poca distanza dal celeberrimo monolite, ma i collegamenti non sono altrettanto frequenti. Naturalmente è possibile arrivarci anche in auto, partendo magari da Adelaide o da Darwin. In entrambi i casi parliamo di un viaggio impegnativo, benché sicuramente molto suggestivo. Si tratta di percorrere oltre 1.500 km in un territorio poco amichevole, dove i distributori di benzina e i centri abitati scarseggiano. Se siete determinati ad intraprendere questa avventura, organizzatevi bene!

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QUANDO ANDARE. Non c’è un vero e proprio periodo migliore per andare nel Red Centre, anche se le stagioni intermedie sono consigliabili per le temperature meno calde e più stabili. Durante l’inverno australiano (io ci sono stata in agosto) l’escursione termica è davvero fortissima: si passa dai 3-4° dell’alba, ai 30° di mezzogiorno. In questo caso dovrete necessariamente vestirvi a strati. In estate le temperature raggiungono facilmente i 40° e le escursioni potrebbero risultare difficoltose, tranne che al mattino presto.

COSA VEDERE. La maggior parte dei turisti raggiunge il Red Center per vedere da vicino il mistico monolite Uluru (più comunemente chiamato Ayers Rock), situato all’interno dell’omonimo parco nazionale, a circa 450 km da Alice Springs. L’Uluru Kata-Tjuta Nation Park è ampio oltre 1.300 km quadrati ed è terra sacra aborigena, potremmo dire il cuore spirituale di tutto il Red Centre. Oltre al celeberrimo Monolite, trovano spazio anche i Monti Olgas (Kata-Tjuta), spettacolari formazioni rocciose color rosso fuoco, e l’imperdibile centro culturale aborigeno. L’ingresso costa 25 dollari e vale tre giorni. Vorrei sottolineare ancora una volta che si tratta di un luogo sacro, suggerisco quindi di rispettare la cultura locale evitando di scalare il monte Uluru.

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I Monti Olgas
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Il cartello che suggerisce di non scalare il Monte Uluru (ed i turisti che se ne fregano!)

Il Watarrka National Park è una seconda attrazione da non perdere. Situato a circa metà strada tra Uluru ed Alice Spring, ospita il Kings Canyon, caratterizzato da altissime pareti a strapiombo color rosso fuoco. Consiglio di percorrere la Kings Canyon Rim Walk che, sebbene sia lunga circa 6 km, offre panorami davvero spettacolari. Il percorso non è comunque particolarmente impegnativo. Affrontatelo al mattino presto per approfittare della temperatura più fresca.

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Veduta dalla cima del Kings Canyon

Il Finke George National Park è un’altra area protetta altrettanto spettacolare, sebbene meno conosciuta ai turisti, che include la rigogliosa Palm Valley, un’oasi che racchiude diverse specie di piante, alcune delle quali uniche al mondo. L’area è situata a poco più di 130 km da Alice Springs ma è raggiungibile solo in 4X4. Qui troverete un’area attrezzata per il campeggio con bagni pubblici ed acqua corrente. Io purtroppo non ci sono stata, non avevo abbastanza tempo a disposizione.

DOVE ALLOGGIARE. Le possibilità di alloggio nel Red Centre non sono così vaste, tranne che ad Alice Springs. Nelle vicinanze del Kings Canyon vi sono solo due opzioni: il Kings Canyon Wilderness Lodge ed il Kings Canyon Resort. Nel primo troverete una decina di lodge dotati di tutti i comfort, il secondo è una struttura più ampia, che offre campeggio, camere con bagno in comune o stanze deluxe con servizi inclusi. Io ho optato per il secondo, prenotando la camera con bagno in comune (non un granché se devo essere sincera). I prezzi non sono proprio modici.  Ad Ayers Rock troverete invece l’omonimo resort, che in realtà è un comprensorio che include varie soluzioni, dal campeggio all’albergo extralusso. Io ho optato per una via di mezzo, l’Outback Pioneer, un buon rapporto qualità/prezzo con cucina comune e due ristoranti.

INFORMAZIONI UTILI. Nel Red Centre tutto costa molto di più che non nel resto dell’Australia. Carburante, alberghi, ristoranti, noleggio auto. Tutto è molto più costoso ed anche i voli non sono proprio a buon mercato. Tanto per farvi un esempio: 3 giorni di noleggio auto qui ci sono costati come i 7 da Melbourne ad Adelaide. Se vi state chiedendo se ne vale la pena, la risposta è si!

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