#mytravelrules Le mie regole d’oro quando sono in viaggio

Viaggiare è un’esperienza esaltante ma allo stesso tempo anche molto, molto soggettiva. Tutti i viaggiatori hanno in comune il desiderio di scoprire nuovi luoghi, la necessità di partire almeno una volta l’anno, il bisogno di staccare da tutto per un po’. Il modo in cui si viaggia, però, è sensibile alle persone che siamo e, quindi, non può essere lo stesso per tutti. C’è chi ama programmare tutto prima della partenza, chi invece preferisce partire all’avventura, ci sono gli amanti del mare e quelli che invece lo detestano, ci sono i vacanzieri da hotel a 5 stelle ed i viaggiatori zaino in spalla. Non c’è un modo unico di vivere il viaggio, ognuno ha il suo ed è proprio questo che rende affascinante parlare di questi argomenti.

Io sono una viaggiatrice dinamica e fai da te (se volete sapere il perché, ve lo spiego in questo articolo), nel senso che non mi piace rimanere ferma nello stesso posto troppo a lungo, ma mi piace organizzarmi per tempo ed avere, perché no, anche qualche comodità (qui vi racconto come organizzo i miei viaggi online). Con il passare del tempo mi sono resa conto che ogni volta che viaggio ripeto più o meno sempre le stesse esperienze, che sono diventate quindi delle vere e proprie abitudini. Questa volta ho deciso quindi di svelare le #mytravelrules

ANDARE AL SUPERMERCATO O AL MERCATO. Ovunque mi trovi vado sempre al supermercato. È una cosa che adoro. A volte naturalmente lo faccio per bisogno, altre invece solo per il piacere di curiosare tra gli scaffali. I supermercati hanno tante cose da raccontare, mi piace guardare i prodotti, i formati e, soprattutto, i prezzi, così da avere un termine di paragone. Il mio settore preferito? Quello dei cibi italiani già pronti, mi diverte tantissimo! Amo moltissimo anche i mercati, per andare alla scoperta di prodotti freschi e per assaggiare qualcosa di preparato al momento. Il mio preferito? Ovviamente il Mercat de la Boqueria di Barcellona!

boqueria
Succhi di frutta fresca al mercato della Boqueria

EVITARE I LOCALI TROPPO TURISTICI. La mia regola numero uno quando sono in viaggio è quella di evitare i luoghi che a prima vista mi sembrano fatti apposta per i turisti. Di cosa sto parlando? Di qualsiasi locale situato in una zona particolarmente turistica (tipo Las Ramblas a Barcellona), di un ristorante con un menù troppo “internazionale”, di un bar dove non vedo almeno qualcuno del posto. Questi locali mi danno l’idea di essere finti, quasi che non abbiano nulla da raccontare. Per lo stesso motivo cerco di evitare anche le esperienze di viaggio pensate appositamente per i turisti.

RISPETTARE GLI USI E COSTUMI LOCALI. Quando viaggio tendo a rispettare, oltre che ovviamente la legge (ma questo non c’era bisogno di dirlo), anche le norme sociali e di comportamento del luogo in cui mi trovo. Non ho mai preteso di comportarmi ovunque nel mondo come a casa mia. Un esempio? Gli aborigeni chiedono (ma non impongono) di non scalare il Monte Uluru, luogo per loro sacro. Io non l’ho fatto e mi ha dato molto fastidio vedere le orde di turisti in fila per la scalata.

climbing
I cartelli che suggeriscono di non scalare Uluru ed i turisti che se ne fregano

ASSAGGIARE I PIATTI TRADIZIONALI. In tutti i paese che ho visitato ho sempre mangiato benissimo. Alcune volte, specie quando mi trovavo lontana da casa da un po’ di tempo, ho avuto nostalgia di una bella mozzarella, ma non ho mai sentito la necessità di ordinare una pasta. Il segreto, secondo me, è proprio quello di affidarsi ai piatti tradizionali dei luoghi che visitiamo, così non si sbaglia mai. Il cibo è cultura e per quanto mi riguarda buona parte di un viaggio sta anche nel provare sapori e gusti diversi. Ordinare un risotto all’estero per poi lamentarsene, secondo me, non ha alcun senso.

cibo thailandese
Zuppa tradizionale thailandese

PROVARE LA BIRRA LOCALE. Mi rendo conto che questa per tanti non sia una necessità, ma ogni volta che io mi trovo all’estero voglio sempre provare una (o più) birra del posto. La birra mi piace, la produco in casa, non sono esperta ma appassionata si. Ho una guida con le 1000 birre da provare almeno una volta nella vita e prima di partire cerco sempre cosa provare. Penso di poter elencare almeno una birra per ognuno dei paesi che ho visitato. La mia preferita? Come dimenticare la Smithwick’s irlandese, mai più trovata in Italia.

birra
Spine di birra in un locale di Riga

LEGGERE LE RECENSIONI. Questa è una cosa che faccio sempre, sia durante la fase organizzativa quando devo prenotare un alloggio, sia quando sono in loco per scegliere dove mangiare. Per carità, non è che lo faccio proprio ogni volta che devo andare al ristorante, mi è ben capitato di entrare nei locali a casaccio, ma se posso mi piace leggere le recensioni. Con il passare degli anni ho imparato anche ad interpretarle, di solito scarto a priori quelle che si discostano troppo dalla media. Le recensioni sono utili anche per le informazioni aggiuntive, tipo le fermate dei mezzi pubblici piuttosto che i piatti migliori da ordinare.

ANDARE IN UN PARCO. Una delle altre mie abitudini di viaggio è quella di cercare sempre un parco dove fare una passeggiata. Ovviamente dipende da dove mi trovo, questa è una regola che di solito applico quando sono in città, se già mi trovo in un luogo in mezzo alla natura o al mare il problema non sussiste. I parchi mi piacciono perché mi fanno sentire una cittadina del posto, una da telefilm che sorseggia il suo bicchierone in plastica durante la pausa pranzo. Mi è capitato più volte di comprare un pranzo take-away al supermercato e di mangiarlo al parco. Questa cosa mi entusiasma sempre molto!

royal botanic gardens sydney
Relax ai Royal Botanic Gardens di Sydney

USARE I MEZZI PUBBLICI. Prendere i mezzi pubblici non è soltanto il modo più economico per raggiungere i diversi luoghi che mi interessano, ma anche il miglior osservatorio culturale possibile. Credo di aver preso più o meno di tutto: metro, bus urbani, autobus interregionali ed internazionali, treni, filobus, tram e taxi e taxi boat! Ho sempre voluto essere autonoma nei miei spostamenti, non sono una da pullman con gruppo organizzato e guida turistica.

COMPRARE UN SOUVENIR. Si lo so, i souvenir sono kitsch, ma a me piacciono lo stesso! A dire il vero io compro sempre lo stesso tipo di souvenir: le tazze mug, di cui ormai sono collezionista. Di solito acquisto proprio quelle pensate per i turisti, con il nome del luogo ed un’immagine rappresentativa. Che posso farci? Per me è una droga!

#mytravelrules è un tag cui ho pensato proprio per i motivi che ho scritto nell’introduzione. Viaggiare è un’esperienza molto soggettiva ed una cosa che mi incuriosisce molto sono proprio le abitudini degli altri viaggiatori. Vorrei quindi taggare alcune blogger che seguo e che trovo bravissime, invitandole a fare lo stesso! Le regole sono semplicissime:

  • elencate quelle che sono le vostre consuete abitudini di viaggio usando il tag #mytravelrules
  • taggate altri blogger, quanti ne volete
  • inserite, se vi piace, la mia grafica e citate il mio blog 😉

Queste le mie nomination:

58 thoughts on “#mytravelrules Le mie regole d’oro quando sono in viaggio

  1. Non potremmo essere più d’accordo, anche noi amiamo girovagare per i mercati e supermercati, provare i prodotti tipici nei locali non turistici, passeggiare nei parchi, portare q casa souvenir e rispettare gli usi e costumi locali.. Anche se ogni tanto facciamo un piccolo strappo alla regola quando ci vietano di fotografare alcuni luoghi come l’interno delle chiese. È una cosa che non sopportiamo!!! Ahahaha
    Un bacione e grazie per la nomination!!! ❤

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  2. Ma grandissima! Certo che risponderemo al tag e ben volentieri! Anche perché noi durante gli anni abbiamo cambiato molto modo di viaggiare, pur restando fedeli a noi stessi…detto così sembro da ricovero, vero?
    Ma poi nel post spiegherò meglio le mie motivazioni 😉
    Quello che posso dire è che certamente ci sono delle basi che ci portiamo dietro ad ogni viaggio, che sono un pò la nostra caratteristica di viaggiatori, qualsiasi sia l’esperienza che andremo a fare. E mi fa molto piacere condividerle con voi!
    Quindi a presto con #mytravelrules
    Claudia B.

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    1. Penso che sia normale cambiare un po’ le proprie abitudini di viaggio con l’andare del tempo, così come si cambiano le abitudini più in generale. Noi ad esempio dall’anno scorso abbiamo dovuto adattarci alle esigenze del nostro bimbo, ma non per questo abbiamo perso il nostro spirito! Sono molto curiosa di leggere le tue travelrules allora!

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  3. Grazie mille per avermi taggata! In realtà ho affrontato più o meno lo stesso argomento con un’iniziativa creata da me quasi due anni fa, che si chiama #GuardaComeViaggio, e si parla sempre di abitudini in viaggio 🙂 per cui non offenderti, ma rispondendo rischierei di ripetere le stesse cose.
    Comunque anche a me piace ficcare il naso nei supermercati, ho visto cose terrificanti negli spazi dedicati al cibo italiano, tipo il parmigiano in barattolo trattato come spezia (con le indicazioni su come e dove usarlo), la pasta in barattolo, roba oscena. Il souvenir non manca mai, è un must per me, e idem la cartolina che negli ultimi viaggi ho iniziato a spedire a casa mia, per avere anche il timbro di quel Paese! Anche le altre regole somigliano molto alle mie, ma credo che rispettare gli usi e costumi o provare cibo locale siano il miglior modo di affrontare un viaggio.

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    1. Accidenti, il tuo tag proprio mi era sfuggito, adesso vado a vederlo! Anche a me piaceva tanto mandare le cartoline anche se ultimamente ho smesso di farlo perché mi sembrava non riscuotessero molto entusiasmo in chi le riceveva! Ah, tra le cose peggiori mai viste in un supermercato al primo posto metto la carbonara pronta in barattolo, con condimento incluso. Chissà che fresche quelle uova!

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      1. Io ho visto i tortellini al ragù. Ti lascio immaginare. E le cartoline siccome sono “fuori moda” tra i miei conoscenti li mando solo a mia suocera, che le colleziona, e a casa mia!

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      1. Sul mio profilo privato di Facebook ho un album con tutte le stranezze viste quando vivevo in Germania, magari prima o poi lo pubblico sul mio blog, giusto per farsi quattro risate 😀

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  4. Ah che bello Daniela!! Grazie per aver pensato a me 🙂 io ho risposto al tag di Anna qualche tempo fa, ma mi piacerebbe rispondere a questo, mi è piaciuto moltissimo leggere il tuo post! Per cui ci provo, ti faccio sapere 🙂 Il problema è che…se lo scrivo, diventa praticamente uguale al tuo! Facciamo tante cose in modo simile in viaggio, supermercati in primis 🙂

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  5. Ovviamente rispondero alla nomination il piu presto possibile! Bella iniziativa !anche a me piace vedere le abiutudini di viaggio degli altri traveller, chissà che non possa trovare qualcosa da cui trarre ispirazione! Anche io amo mercati e supermercati è li dove si vede la vita vera dei posti! E in piu tutti le castronerie che spacciano per italiane sono sempre esilaranti! Verissimo! Grazie! E presto arrivero con le #mytravelrules! 🙂

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  6. Abbiamo tante cose in comune: l’interesse per i supermercati, l’amore per i piatti locali e la birra… E le recensioni? Pensa che io a volte le leggo anche se non devo andare da nessuna parte, così, per immaginare come potrebbe essere quel determinato hotel/ristorante 😉
    Per la Smithwick: c’è Eataly dalle tue parti? Se c’è prova a dare un’occhiata perché se non sbaglio la vendono lì.
    Grazie per aver pensato a me, questo weekend mi metto all’opera. Un bacio 🙂

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  7. Bello questo tag. Bello anche scoprire il tuo blog che non conoscevo ancora. Ora mi cimento anch’io nell’elenco delle mie regole di viaggio. Ho molto in comune con te, ma pure con gli altri viaggiatori. Leggere le recensioni, comprare souvenir… mi metto all’opera e le scrivo per bene. Ciao Daniela.
    Tiziana

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  8. Daniela,
    il tuo articolo è veramente interessante! Scopro che, parco a parte, le altre travel rules di cui parli sono le stesse che seguo io (qualcuna inconsapevolmente!). In particolare, amo moltissimo i mercati locali e mi diverte molto vedere e assaggiare i prodotti tipici.
    Io aggiungerei queste:

    – se c’è in lingua inglese o francese, compro sempre un libro che parli del posto in cui mi trovo: può essere una guida, una biografia, un romanzo; è un ricordo che poi diventa parte del viaggio;

    – a metà o fine giornata faccio una lunga sosta in un locale dove resto ad osservare la gente che passa: le espressioni che fanno, il loro modo di gesticolare, come si vestono;

    – inizio sempre un diario di viaggio, che puntualmente abbandono dopo i primi 3 giorni per troppa stanchezza a fine giornata 😉

    Un abbraccio,

    Anna

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    1. Ciao Anna! La cosa di osservare la gente nei locali la faccio spesso anch’io. Anzi, io e mio marito alcune volte ci facciamo proprio i film sulle persone che vediamo, ci inventiamo storie assurde! Bella l’idea dei libri, una libreria internazionale a casa ci sta!

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  9. Ciao Daniela,
    grazie alla tua idea sono arrivata a scoprire il tuo blog: complimenti, mi piace molto!
    Ovviamente ho partecipato anch’io: ti anticipo che abbiamo qualcosina in comune, come la fissa per i mercati.. se ti andrà di leggere il resto, mi farà piacere!
    Buona giornata 🙂

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  10. Ciao! Ho scoperto il tuo blog grazie a Martina di Martinaway che ha partecipato al tag. Bell’idea! Ho deciso di partecipare anch’io… Se ti andrò di leggere, mi farà piacere! Buona serata! Giada
    P.S. Amo l’Irlanda e dopo aver letto i tuoi post sarà il caso di andarci una volta per tutte!

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  11. L’idea mi piace molto, ma essendo stata assente dal mondo virtuale per (bel) un periodo sono rimasta fuori dal giro (ahi ahi ahi) – tradizione: non mi ha taggata nessuno ma mi piacerebbe partecipare!

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  12. Pingback: #MyTravelRules

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