Ayutthaya (Thailandia): tutti i templi da vedere in un giorno

Ayuthaya è stata per oltre 400 anni la capitale del Siam, cioè di quella che oggi noi tutti chiamiamo Thailandia. Centro economico e religioso di importanza vitale per il paese, fu per molto tempo il fulcro delle attività commerciali tra Europa e sud-est asiatico e rimane ancora oggi una delle mete più significative per i viaggiatori che si dirigono verso il nord del paese, soprattutto grazie alle imponenti opere di restauro realizzate nella seconda metà del XX secolo e che hanno reso Ayutthaya un sito patrimonio dell’umanità dell’Unesco. I maestosi templi sono la ragione principale per cui i viaggiatori arrivano qui partendo da Bangkok, alcuni per una gita di un solo giorno, altri per fermarsi più a lungo per raggiungere poi il nord del paese. Io ho avuto il piacere di visitare Ayutthaya in totale autonomia, partendo proprio da Bangkok.

AYUTTHAYA, L’ANTICA CAPITALE DELLA THAILANDIA: TUTTI I TEMPLI DA VEDERE IN UN GIORNO 

COME ARRIVARE. Come raggiungere Ayutthaya? Molti turisti si affidano ad escursioni organizzate (in loco oppure da tour operator italiani), io vi posso dire che arrivare ad Ayutthaya in totale autonomia è semplicissimo, usare i mezzi pubblici non è solo un modo per viaggiare low cost, ma anche un ottimo metodo per conoscere la cultura dei paesi che visitiamo. Per chi parte da Bangkok, il modo più semplice per arrivare ad Ayutthayha è con il treno, partendo dalla stazione centrale Hualamphong. Vi state chiedendo come fare? Avete mai preso un treno in Italia? Beh, in Thailandia è proprio la stessa cosa: una volta arrivati in stazione potrete controllare gli orari di partenza e comprare il biglietto presso lo sportello. Le corse sono molto frequenti, il tragitto dura circa un’ora e mezza e il biglietto costerà meno di 1€ se prendete un treno normale, circa 8€ per un mezzo espresso (io ho preso quello normale). Si può arrivare ad Ayutthaya anche in bus, ma è un pochino più complicato perché le stazioni sono diverse a seconda del tipo di bus e non sono vicinissime al centro. Un’alternativa più comoda ma più costosa sono i minivan, per capire da dove partono vi basterà chiedere alla reception del vostro hotel.

COME MUOVERSI. Per visitare tutti i templi di Ayutthya dovrete attraversare un’area di circa 15 chilometri quadrati e se avete a disposizione un solo giorno muovervi a piedi sarà impossibile, anche perché i templi possono essere anche piuttosto distanziati tra loro. Io ho optato per la bicicletta, che ho noleggiato di fronte alla stazione per circa 40Bath. Vi avviso, non è una passeggiata. Il caldo può risultare davvero insopportabile e pedalare a lungo è veramente faticoso, vi consiglio di fermarvi spesso e bere molto. In alternativa ci sono i tuk-tuk, che costano più o meno 200Bath, ma state attenti che non vi portino nei negozi per farvi acquistare qualcosa. Molti visitatori amano spostarsi a bordo di elefante, personalmente questa soluzione non mi piace, sono contraria allo sfruttamento di animali per la soddisfazione dei turisti.

GUIDA AI TEMPLI DI AYUTTHAYA. 

Ayuttaya è un’isola circondata da fiumi, al suo interno potrete scoprire numerosi templi e siti archeologici, la maggior parte del luoghi di interesse è aperta al pubblico dalle 8 del mattino alle 4-5 del pomeriggio. Alcuni ingressi sono a pagamento. Quanto tempo dedicare per visitare i templi di Ayutthaya? La maggior parte dei visitatori resta qui per un solo giorno, se volete dedicarvi anche a ciò che sta fuori dall’isola fermatevi un po’ di più. Ricordatevi sempre che vi trovate in un luogo sacro, dunque cercate di vestirvi in modo decorso, parlate a bassa voce e ricordatevi di non puntare mai i piedi verso il Buddha. Se volete sedervi inginocchiatevi o comunque ponete i piedi di fianco.

WAT PHRA SIN SANPHET. La nostra visita ai templi di Ayutthaya non poteva che cominciare dal più rappresentativo ed imponente: il Wat Phra Sin Sanpet. Questo antichissimo tempio, ultimato nel 1351, è immediatamente riconoscibile dalle tre strutture a punta, chiamate stupa, che hanno reso questo il luogo sacro più grande della città. Un tempo qui veniva custodito un enorme Buddha alto 16 metri interamente ricoperto d’oro, che fu poi fuso in seguito all’invasione birmana.

Wat Phra Sin Sanphet
I tre stupa del Wat Phra Sin Sanphet

WIHAAN MONGKHON BOPHIT. In questo caso non parliamo di un tempio vero e proprio, ma di un santuario al cui interno trova sede un imponente Buddha in bronzo alto circa 17 metri e che costituisce una delle statue rappresentative più grandi di tutta la Thailandia. Si tratta di un luogo di culto tutt’oggi utilizzato e non è infrequente trovare al suo interno fedeli intenti nella preghiera. Cercate quindi di mantenere un atteggiamento consono alla situazione.

Wihaan Mongkhon Bophit
Il Wihaan Mongkhon Bophit e l’imponente Buddha al suo interno

WAT SUWAN DARARAM. Anche se visitate Ayutthaya in un solo giorno dovreste avere il tempo per raggiungere anche questo tempio molto particolare, rinnovato a più riprese in vari momenti storici per volere dei diversi sovrani. La caratteristica principale di questo antico luogo di culto sono i meravigliosi dipinti che si trovano al suo interno. Il più celebre raffigura la battaglia contro i birmani combattuta in prima persona da Re Naresuan che nel dipinto è raffigurato a dorso di elefante.

WAT PHRA MAHATHAT. Si tratta del tempio più importante di Ayutthaya, costruito nel XIV secolo e per lungo tempo residenza del capo dei monaci buddisti di tutta la Thailandia. Questo tempio fu uno dei centri religiosi più importanti del paese. La torre principale (prang) è una delle strutture più grandi di tutta la città e risulta quindi facilmente riconoscibile. Il simbolo più rappresentativo del tempio (probabilmente l’elemento più fotografato di tutta Ayutthaya) è la testa del Buddha rimasta “incastrata” tra le radici, cresciutegli intorno nel corso dei secoli. L’origine di questa particolarità rimane tutt’ora sconosciuta, benché questo monumento naturale sia ritenuto simbolo di buona fortuna.

ayutthaya templi
Il tempio di Wat Phra Mahathat e la testa di Buddha incastonata nelle radici 

WAT THAMMIKARAT. Questo è il mio tempio preferito, tra tutti quelli che sono riuscita a visitare durante la mia escursione di un giorno a Ayutthaya. Perché mi è piaciuto così tanto? Perché è totalmente immerso nel verde e, dato che è un po’ dislocato rispetto ai templi più importanti, è anche quello con meno folla. Una piccola oasi di pace e tranquillità. La costruzione principale (chedi) è interamente adornata da enormi statue di leoni, i protettori del tempio, che ne costituiscono anche il tratto distintivo. La vera sorpresa di questo tempio sono però le innumerevoli statue a forma di gallo sparse ovunque nei dintorni. Le statue sono colorate, di fattura moderna, dunque proprio non capivo cosa ci facessero lì, in quel luogo sacro. Solo in un secondo momento ho appurato che la gente del posto porta queste statue come simbolo di offerta. All’origine di tale abitudine una scommessa tra un principe birmano ed uno di Ayutthaya giocatasi proprio con una lotta tra galli.

ayutthaya templi
I leoni guardiani del tempio di Wat Thammikarat e le statue a forma di gallo

La mia piccola guida ai templi di Ayutthaya finisce qui. L’antica capitale della Thailandia è una meta secondo me davvero imperdibile, per chi desidera conoscere almeno un po’ della storia di questo incredibile paese. Una gita di un giorno è più che sufficiente per riuscire ad ammirare tutte le bellezze del luogo ma devo avvisarvi: non è proprio una passeggiata di salute. Il clima in Thailandia può essere davvero avverso. Al di là della pioggia torrenziale che può colpirti da un momento all’altro (io ci sono stata in agosto, uno dei periodo più piovosi in questa zona, meglio forse andarci tra novembre e febbraio), il caldo e l’umidità sono davvero insopportabili. Pedalare per lungo tempo è molto difficile ed anche passeggiare tra una rovina e l’altra sotto il sole cocente può essere veramente faticoso. Fermatevi spesso, fate scorta d’acqua e durante le ore più calde fermatevi all’ombra per mangiare un buon piatto tradizionale. Detto questo, Ayutthaya rimane, secondo me, una delle esperienze più interessanti da fare in Thailandia.

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C’è sempre il tempo per gustare un buon piatto tradizionale

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