#traveldreams 2018

Dicembre. È arrivato il momento della resa dei conti. O di bilanci. O di progetti. Come preferite. Quanti di voi, invece, sono ancora rimasti legati al buon vecchio calendario scolastico per cui l’anno nuovo comincia a settembre? Io rientro nella categoria. Per me è settembre il periodo dove tutto comincia, dai buoni propostiti alla dieta, che come sempre non rispetto mai. Comunque sia, questo 2017 è ormai agli sgoccioli quindi è arrivato il momento di fare un piccolo resoconto dei viaggi fatti quest’anno, e di quelli che ho in serbo (o che sogno) per il 2018. In altre parole, parliamo di #traveldreams.

Comincio da una piccola premessa. In questo 2017 non ho viaggiato tanto come avrei voluto. È saltata la consueta partenza in dicembre, perché in altre faccende affaccendata (citazione del mio professore di elettronica delle superiori). Il 2017 mi lascia anche un grande rammarico, quello di non essere mai riuscita ad andare a Barcellona. Mai. Neanche una volta. Credo sia la prima volta che accade da quando mia sorella si è trasferita lì, oltre 10 anni fa. Non chiedetemi il perché, semplicemente è mancata l’occasione di essere libere da impegni di lavoro entrambe nello stesso momento.

Detto questo, riassunto delle puntate precedenti.

Nel dicembre del 2016 parlavo di grandi sogni: Alaska, Nuova Zelanda e Transiberiana. Ebbene, sono rimasti tali e lo rimarranno anche per tutto il 2018. A dirla tutta non so quando avrò l’occasione di organizzare anche solo uno di questi tre viaggi grandiosi. Il problema è ovviamente il budget, dato che viaggiamo in tre. Magari tra dieci anni, quando completeremo il rimborso della ristrutturazione di casa!

Sempre 12 mesi fa ipotizzavo tre opzioni di viaggio: Norvegia, Islanda, Sri Lanka. Se un po’ mi avete seguita in questo 2017 saprete già che non ho messo piede in alcuna di queste nazioni. La Norvegia era ad un passo dalla realizzazione, eravamo molto determinati a dirla tutta, ma arrivati ad una fase più avanzata di studio/organizzazione ci siamo resi conto che i costi sarebbero stati troppo alti ed abbiamo lasciato perdere. Le altre due scartate in partenza, per diverse ragioni.

Quindi, a conti fatti, cosa mi ha regalato questo 2017 in termini di viaggi?

Lago di Costanza – Roma – Croazia – Canada. Andiamo con ordine.

Il Lago di Costanza è stata una meta decisa un po’ all’improvviso. La verità è che avremmo dovuto andare in Slovenia insieme ad amici ma il progetto si è frantumato poco prima della partenza così abbiamo cercato in fretta e furia una destinazione che potesse essere raggiungibile in auto. Non avremmo potuto fare scelta migliore.

lago di costanza con bambini

I tulipani di Mainau

lindau

Lindau

Il Lago di Costanza è una piccola oasi tra Germania, Austria e Svizzera che ci ha piacevolmente sorpresi. Tutto in quei luoghi è a misura d’uomo e infonde pace e tranquillità. I panorami poi sono deliziosi (come la birra locale, del resto). Due piccole perle di cui onestamente non conoscevamo nemmeno l’esistenza ma che ci hanno letteralmente fatto innamorare: l’Isola di Mainau e Lindau.

La prima è senz’altro un luogo da vedere, meglio se in primavera. La fioritura dei tulipani lascia senza fiato, tutta l’isola si veste di mille colori sgargianti, uno spettacolo indimenticabile. L’isola di Mainau è il posto ideale anche per i bambini, c’è da perdersi nell’immensa area giochi attrezzata. Lindau è invece una cittadina molto piccola, posizionata anch’essa su di un’isola, che regala un panorama bellissimo sul lago e sulle Alpi. Per noi sono stati quattro giorni davvero molto entusiasmanti.

La prima meta estiva è stata invece Roma. Quanto mi mancava una lunga passeggiata a Trastevere! Perché diciamoci la verità, Roma è sempre Roma, come si fa a non amarla? La nostra è stata più che altro una toccata e fuga per accompagnare mio marito ad un impegno di lavoro, ma un weekend mi è bastato per ri-assaporare l’atmosfera magica della capitale. Mio figlio ha avuto il suo primo incontro ravvicinato con la cacio e pepe: amore a prima vista!

roma

Roma

Poi è arrivato agosto, senza che quasi me ne rendessi conto. Io sono una viaggiatrice da calendario, già ve l’avevo detto. Quando si tratta di viaggi importanti io parto sempre e solo in agosto, motivo per cui comincio con l’organizzazione già all’inizio dell’anno. Viaggiare in agosto non è proprio il massimo, i prezzi sono alti, la disponibilità poca e la gente tanta, ovunque (tranne che in Nuova Scozia, ma ve lo racconto dopo).

Sono andata in Croazia un po’ per caso in verità, avendo scoperto all’ultimo di avere una settimana di ferie aggiuntiva. Abbiamo scelto l’unico posto che non costasse un rene. Ho affittato un appartamento per cinque giorni a Umago, nell’alta Istria. Il posto non mi è piaciuto tantissimo, sarò sincera. Spiagge scomode e quasi tutte a pagamento e un mare che tutto sommato non era un gran che. Forse per trovare di meglio occorre scendere più a sud, ma noi non ne avevamo molta voglia e ci siamo accontentati. Quantomeno abbiamo sempre mangiato benissimo.

croazia

Agosto in Croazia

La verità è che a non convincerci è stato il tipo di viaggio, piuttosto che il luogo in sé. La vacanza di mare non è in generale nelle nostre corde, in più, il dover correre dietro in continuazione a nostro figlio di 2 anni non ha aiutato gran che. Io quelli che vanno al mare con i bambini piccoli li stimo veramente, dico davvero. Non so come fanno a star dietro a tutto, a evitare che i loro figli non affoghino o non anneghino qualcun altro, non rubino i giochi degli altri, non camminino sugli asciugamani, non facciano danni di alcun tipo. Per me sono eroi veri. Io non sono riuscita a prendere il sole per più di 5 minuti consecutivi. E questo è tutto.

Giusto il tempo di rifare le valige (due giorni tra il ritorno dalla Croazia e la successiva partenza) ed abbiamo preso il volo verso il Canada, questa volta in direzione Nuova Scozia e Prince Edward Island. Ho già parlato tanto di queste due terre meravigliose e non voglio tediarvi ancora. Dico solo che questo secondo viaggio in Canada è stato quasi più bello del primo. Forse perché per la prima volta nella nostra vita abbiamo trascorso un agosto senza orde di turisti in ogni dove. Ci è sembrato quasi un viaggio privato, solo per noi.

canada orientale cosa vedere

Prince Edward Island

Nuova Scozia cosa vedere

Cape Breton Island, Nuova Scozia

Perché abbiamo deciso di tornare in Canada ad un solo anno di distanza dalla prima volta? La verità è che non riuscivamo a pensare ad un’altra destinazione che fosse altrettanto confacente le nostre esigenze ed i nostri attuali interessi di viaggio. E comunque, a dirla tutta, il Canada è talmente grande che ripetere due volte lo stesso itinerario è quasi impossibile.

Il mio 2017 in viaggi termina qui. Dopo agosto non ho più avuto la possibilità di partire e questo mi è molto dispiaciuto. La verità è che abbiamo ristrutturato casa, non c’erano davvero le condizioni per una fuga in Europa, come di solito facciamo in dicembre. Ci rifaremo magari il prossimo anno.

E a proposito di 2018, eccoci alla parte più divertente: i miei #traveldreams 2018. Cercherò questa volta di rimanere con i piedi per terra.

A dire la verità c’è già un progetto in corso per il grande viaggio della prossima estate, di cui però preferisco non parlare per scaramanzia. Spero poi ci siano due o tre occasioni per qualche partenza a corto raggio. In pole position, ovviamente, Barcellona, seguita a ruota dal Belgio. Mi piacerebbe fare un tour tra Bruxelles, Bruges ed Anversa con un unico denominatore comune: la birra (che ve lo dico a fare…).

cosa vedere a barcellona in tre giorni

Barcellona

E poi il grande sogno di vedere l’aurora boreale, magari in Islanda o in Norvegia. Ma anche per questo ci vuole tempo e io in autunno/inverno non ne ho mai per viaggiare. Vedremo.

Ciao 2017. E buoni viaggi a tutti voi.