Consigli di viaggio

Come (non) diventare una star di Instagram

Ci sono due generi di post che riguardano Instagram. Il primo, quello che va per la maggiore, contiene infallibili consigli su come sfondare e diventare ricchissimi e famosissimi. Normalmente i post di questo tipo suonano più o meno così: “Come guadagnare con Instagram”, “Come ottenere 100.000 follower su Instagram”, “Come diventare influencer”. Il secondo genere di solito ha mire più altisonanti ed intellettuali. Si tratta di quel genere di post che si pone come trattato sociologico del terzo tipo che ci spiega come Instagram abbia cambiato il nostro modo di interagire, i nostri consumi e stili di vita. Modernità VS si stava meglio quando non c’erano i cellulari. Questo invece è un post semiserio, da prendere con un sorriso se possibile. Volete diventare una star di Instagram? Ebbene, ora vi racconto perché io non lo sarò mai!

Provate a fare una ricerca su Google. In rete non troverete altro che idee e strategie vincenti (dicono) per diventare una star di Instagram. Perché? Perché gli influencer sono i nuovi VIP.

Io, invece, sono una persona normale, la mia è una vita normale, diciamo così, e per questo non diventerò mai una star di Instagram. Con questa dichiarazione comincia questo mio nuovo post. Volete sapere perché io non diventerò mai una star di Instagram? Ve lo dico subito.

Cominciamo dai viaggi.

Nella mia valigia metto giusto quattro vestiti in croce, nessuno dei quali, di solito, si presta ad uno scatto degno di una star di Instagram. Io non sono una di quelle che con 5 capi riesce ad inventarsi 3.000 abbinamenti diversi, uno per ogni ambiente che andrò a visitare (perché si sa, se non hai i pantaloni abbinati al colore del cielo in quel preciso momento non vai da nessuna parte). Oltretutto il mio abbigliamento da viaggio è molto semplice: jeans, t-shirt, sneakers, niente di più. Nelle mie foto di viaggio indosso quasi sempre le stesse cose, ho le scarpe sporche, a volte si vedono pure i calzini. Cose indicibili.

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Abbigliamento e posa che non si addicono ad una star di Instagram
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I miei orrendi calzini

Per non parlare poi del mio aspetto generale. In viaggio mi trucco poco e velocemente, non indosso gioielli, i miei capelli sono quello che sono. Negli ultimi due anni poi, in Canada, la mia piastra manco funzionava (voltaggio troppo alto) quindi non vi dico nemmeno in che condizioni stavo. Star di Instagram, ciaone proprio.

Io non mi faccio mai foto quando sono in aereo o in aeroporto. Mai. Perché sono imbarazzante. Io non sono capace di affrontare un volo intercontinentale in jeans attillati e sandalo gioiello. Io un viaggio di questo genere lo posso superare indenne solo in tuta e All Star (perché per me sono come pantofole). Stop. Non ho valigie coordinate (la mia è azzurra, quella di mio marito rossa e arancione, non possiamo quasi tenerle vicine), non ho accessori tecnologici super glamour da sfoggiare e viaggio sempre in economy. Ciò vuol dire che se anche tentassi un selfie instagrammabile nello scatto ci sarebbe sempre almeno un’altra persona. No. Le star di Instagram non hanno di fianco gente che russa o beve whiskey (o entrambe le cose, contemporaneamente).

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Ecco perché in volo mi faccio fare pochissime foto

E poi mio marito non ha voglia di fotografarmi. E io non ho voglia di farmi fotografare da lui. Non sono capace di mettermi in posa, mi sento scema e comunque devo controllare che mio figlio non precipiti da una scarpata, non si faccia investire o cada da una scogliera. Ma come fanno le vere star di Instagram ad allestire set fotografici perfetti nei luoghi più assurdi? Perché bisogna dirlo, se fai una bella foto ma la location non è abbastanza cool, non sei nessuno.

Cosa intendo per location cool? La punta di una canoa in mezzo ad un lago deserto, il culmine di una scogliera, un locale top, un hotel con vista pazzesca, un bungalow overwater, una piscina a sfioro sull’oceano, la giungla, una tenda in mezzo al nulla. Tutti luoghi molto pratici per creare set fotografici, effettivamente.

Io ogni volta che sono in luogo top, lo trovo sempre pieno di gente. Come faccio a mettermi in posa senza che nessuno mi calpesti o mi prenda per scema? Alle Niagara Falls siamo riusciti a farci un selfie in tre (orrendo per altro), evitando la faccia di un giapponese per tipo 2 millimetri. Ma come fanno gli influencer a trovare sempre le piazze deserte? Ci vanno alle 5 del mattino?

Quando poi soggiorno in un hotel la mia stanza impiega circa 15 minuti per diventare un campo di battaglia. Non sono ordinata, non lo è nemmeno mio marito ed anche mio figlio pare essere sulla stessa strada. Come arriviamo apriamo subito le valigie e spargiamo cose ovunque. Motivo per cui le camere in cui normalmente soggiorno non si prestano assolutamente per un set fotografico. Avete presente farsi un selfie con calzini, scarpe e vestiti in ogni dove? Molto cool, vero?

Al di là che non sono solita frequentare gli alberghi a 5 stelle, piacerebbe anche a me ordinare al servizio in camera una full breakfast da gustare in accappatoio comodamente sdraiata sul mio letto queen size con vista Central Park. Però 1) al mattino ho talmente tanta fame che proprio non avrei il tempo di allestire su di un letto matrimoniale 8-9 portate tutte disposte in modo simmetricamente perfetto e 2) anche se ci provassi, mio figlio, che ha quasi 3 anni, ci salterebbe sopra, o ci lancerebbe una palla contro, o comunque sporcherebbe in tempo zero le candide lenzuola con marmellata alla fragola.

E poi ve lo dico, io sono alta 1,60, gli accappatoi che trovo in albergo mi stanno sempre grandissimi e non farei una bella figura.

Chiuso il capitolo travel, apriamo quello lifestyle/food. Casa mia è una casa normale. In questi anni ho fatto del mio meglio per arredarla e sistemarla in modo decente ma non sarà mai un catalogo patinato. Ovviamente perché ci vivo.

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Il piano di lavoro della mia cucina, davvero poco instagrammabile!

Non ho un tavolo per ogni piatto o pietanza che preparo (a dire il vero ho un solo tipo di piatti, con i fiori, che ho avuto con una raccolta punti del supermercato, mica tanto instagrammabili, sono sincera). Ne ho solo uno, di tavolo, che mi è pure costato parecchio. Ma non si abbina sempre e comunque a quello che mangio, cromaticamente parlando. Pazienza, ormai me ne sono fatta una ragione.

Non sono capace di impiattare come farebbe una vera star di Instagram. Per esempio, ho cominciato a mangiare il porridge per colazione (non perché va tanto su Instagram, quanto piuttosto perché, pare, non faccia ingrassare). Lo preparo così: verso il porridge nella ciotola, ci butto sopra 2-3 cucchiai di yogurt, 4 mandorle a pezzi e un po’ di miele. Il tutto, sebbene molto buono, sembra una pappona molle e incolore. Su Instagram farebbe schifo. Un vero professionista, invece, sulla base di porridge, disporrebbe una prima fila di mirtilli, poi una seconda, ovviamente perfettamente parallela, di banane, una terza di noci pecan (che solo per fare uno scatto decente spendi 20€ di noci) per poi rifinire il tutto con una spruzzata di miele alla Jackson Pollock.

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Il mio tristissimo (ma buonissimo) porridge

E comunque ho sempre un sacco di cose sparse ovunque, per allestire un set fotografico ogni volta che devo sedermi a tavola dovrei spostare almeno 20 oggetti diversi che non c’entrano niente. Per cosa poi? Per mangiare tutto freddo. Ecco.

Quando poi vado al bar o al ristorante normalmente ordino una cosa sola, non 25. Sul mio tavolino non ci saranno mai brioches, pancakes, tre dipi diversi di thé, centrifughe, toast di avocado (se non hai almeno una pietanza a base di avocado, lascia perdere, te lo dico col cuore), insalate di quinoa. Di solito c’è una birra, punto. Al massimo una birra e un bicchiere vuoto, quando i camerieri sono particolarmente lenti. Ecco, con le degustazioni allora riesco anche a fare qualche scatto decente, perché i bicchieri sono tanti e di diversi colori e vengono abbastanza bene. Potrei diventare la star di Instagram della birra, forse.

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Sarò la star di Instagram della birra!

E comunque, parliamoci chiaro, io vivo in provincia di Belluno, non è che qui i locali in stile norvegese super cool spuntino come funghi. Qui ci sono i bar, dove al massimo trovi qualche lampada colorata e qualche sedia un po’ moderna, niente di più. Per diventare una vera star di Instagram bisogna vivere a New York, Singapore o Londra, non c’è storia.

Altra cosa. Voi avete mai pranzato a bordo piscina? E con bordo piscina intendo proprio poggiati sul bordo della piscina, con tutto il corpo immerso nell’acqua. E non dico l’aver morso al volo un toast che avevate lasciato lì mezz’ora prima su un piattino, intento proprio consumare un pasto da cinque portate con Martini a seguito. Non so se mi piacerebbe provare questa esperienza, devo essere sincera, perché uno scenario del genere, per quanto ideale per una star di Instagram, nel mio caso, si trasformerebbe in una catastrofe in tempo zero.

Se invece vogliamo parlare di beauty, nemmeno in questo campo penso diventerò mai una star di Instagram. Al di là che non possiedo 18 creme per il viso da fotografare ogni giorno, il mio bagno non si presta poi così bene a quel tipo di scatto che diventa virale. Non ho una vasca da bagno, tanto per cominciare. Ho una doccia moderna e spaziosa, ma la vasca no. Non posso quindi fotografarmi le ginocchia mentre mi lavo. O meglio, potrei, ma diventerebbe più un selfie ai piedi. Davvero poco interessante.

E comunque, al 100% mi cascherebbe il telefono nell’acqua.

Non ho un piano di marmo di Carrara da usare come fondale, non possiedo fili di perle con cui avvolgere i miei prodotti beauty e se mi faccio un selfie mentre ho in posa la maschera per il viso il risultato sarà a dir poco imbarazzante.

Avete capito, adesso, come fare per non diventare una star di Instagram? Potrei andare avanti penso, per altre cinque pagine, ma i trend del momento li conosciamo tutti e mi fermo qui. Quello che voglio dire in realtà è molto banale. Ciò che vediamo su Instagram non è altro che una costruzione, sebbene molto verosimile, di una realtà che di autentico, spesso ha ben poco. Perché ammettiamolo, le persone normali non fanno colazione a letto con 25 portare diverse. Le persone normali bevono un caffè mentre si infilano i pantaloni, cercando di schivare il gatto che si struscia sulle caviglie in cerca di crocchette.

La mia non è una critica, questo è ovvio. Solo una costatazione. Perché la vita, quella vera, preferisco viverla, invece che fotografarla.

 

24 thoughts on “Come (non) diventare una star di Instagram

  1. Ho letto il tuo post con un leggero sorriso. Leggero perché anche io viaggio in economy con due figlie (2-4 anni) e non posso permettermi una foto vicino ad un burrone perché: 1. avrei paura di cadere io 2. cadrebbero di sicuro le mie figlie.
    Però dai, non è vero che non puoi fare foto instagrammabili. Io ci provo e spesso ci riesco! Basta averne voglia su!

  2. Mi hai fatto morire! Tutto molto divertente e molto vero. Mi ritrovo in tutto quello che dici è in più aggiungi che sono particolarmente negata per le fotografie, quindi immagina…
    Anche io ho iniziato a mangiare il porridge a colazione e pensare di fare uno scatto che non faccia impressione è veramente difficile 😂
    E poi al ristorante tu riesci a ricordarti di sistemare i piatti per bene e provare a fare una foto carina? Io no, e quando mi viene in mente ho già addentato tutto 😉

  3. Confermo e sottoscrivo tutta la parte relativa ai viaggi, dato che la parte food non e’ arte mia e di beauty non ne parliamo proprio XD Evviva tuta e scarpette in aereo, evviva il poco trucco e i capelli legati soprattutto quando fa caldo, evviva il trolley con pochi vesititi dentro! Abbasso le orde di turisti con cui fare a cazzotti quando vuoi scattare una foto! Evviva la normalita’!

  4. Post ironico e mi ci ritrovo tantissimo in più punti.
    La mia tenuta da viaggio è orribile e nelle camere faccio un gran casino. Eh si, anche io non trovo mai le piazze deserte. A dir la verità preferisco seguire i profili poco patinati, li trovo più spontanei.

  5. Mi hai fatto morire dal ridere perché mi ci ritrovo in tutto 😂
    Mi son sempre chiesta come fanno a passare così tanto tempo a preparare il set fotografico, ad andare in giro con tacchi e vestito figo (con cappello, mi raccomando) nello zaino, eccetera… io ho sempre la schiena a pezzi solo per la reflex e se mi fermo mi viene l’ansia di non riuscire a vedere tutto 😂 viva la normalità a questo punto!

  6. Articolo divertente, semplice e VERO!!
    Mi è piaciuto moltissimo e sei riuscita davvero a farmi sorridere!
    Mi sa che siamo in due a non poter diventare mai delle star di IG: io in viaggio non mi trucco praticamente mai, preferisco gli appartamenti agli hotel e spesso mangio panini seduta su una panchina a mezzogiorno! 😉

  7. Daniela, da travel blogger o aspirante tale sottoscrivo in pieno tutto ciò che hai scritto!
    A volte provo anche io a seguire i consigli che si leggono online ma li trovo impossibili da seguire.
    Tutte queste influencer secondo me per farsi una foto (e spesso credo che se le facciano fare da professionisti) impiegano delle ore per agghindarsi e preparare il set perfetto.
    Io in viaggio ho sempre il tempo contato, sto via un weekend o qualche giorno e non posso certo permettermi di perdere 3 ore a foto!
    E poi mi manca un ingrediente fondamentale: la gnoccaggine estrema!
    Senza quella è difficile diventare un vero influencer.
    Io potrei stare in una location da urlo, senza nessuno intorno, passare 3 ore dietro l’obiettivo ma alla fine ne uscirebbe sempre la mia faccia su un corpo lungo 160 cm scarsi.
    Detto ciò, lo ammetto: provo una grande invidia! 🙂

  8. Ahah mi hai fatto morire, anch’io sono tutto fuorché una star di Instagram! Normalmente mi scordo di fotografare il cibo e lo addento subito. Direi che il mio calco del palato non interessa ai followers, quindi meglio risparmiarlo 😀 stessa cosa per il vestire, viaggio spesso in tuta o con magliette ormai consumate, per non parlare poi dei miei (e anche tuoi) bellissimi calzini a vista! 😀

  9. Un post geniale e divertentissimo! Anche io, come te, sono l’opposto per diventare una star di instagram. Una mia amica l’altro giorno mi a detto che posso far parte della categoria “poracci in viaggio” (non voleva essere un offesa,eh) ed ha ragione 🙂
    Ma piú che poraccia io sono una “come mi vedi sono pure su instagram”, e non me ne vergogno affatto! 🙂

  10. Mi hai fatto morire dalle risate perché effettivamente mi ritrovo in pieno in tutto soprattutto sul risultato imbarazzante dei selfi con la maschera idratante

  11. Ammirazione, stima e una stretta di mano virtuale da Forlì.. per questo post! Viva la sincerità e i vestiti antifashion e antiscatto! I’m with you baby! 😉

  12. sei forte Daniela, mi sono ritrovata in ogni cosa, dal non vestito sexy per volare (mai capito chi si fa 12 ore di aereo con tacco 12 e minigonna ascellare), ai posti iper affollati. Io credo cmq che noi ci divertiamo molto di più delle star di instagram! complimenti per il post e soprattutto per l’idea

  13. Fantastico questo post!
    Molte di noi ci si ritroveranno sicuramente..
    In fatto di vestiti mi ritrovo appieno..
    Viaggio sempre con scarpe comode e poco instagrammabili 😉

  14. Tranquilla sei in buona compagnia. A vestiti nella mia valigia entrano solo quelli che mi servono. Come accoppiarli ci penso poi sul posto. Forse. Foto cool manco a parlarne. A volte non ne ho nemmeno di foto con me.

  15. bello questo post! ti capisco in pieno.. io ce l’ho addosso l’influencer.. ovvero con raffreddore.. non so truccarmi e sono sempre abbastanza svampitaaa in molte cose.. sono in pratica una barzellette che cammina.. influencer.. in un altra vita, forse..

  16. Mi sono divertita tantissimo a leggere il tuo post. Rispecchia perfettamente il mio pensiero. Più mi avvicinavo alla fine però più il sorriso diventava amaro, ma lo sai quante persone visitano un luogo solo per poi pubblicarlo su Instagram. Che tristezza!

  17. Mi hai fatto venire in mente questa travel blogger con quasi 1M di follower su instagram che seguo e fa delle foto spettacolari, sono così esteticamente belle che ogni volta a dire il vero mi fa venire voglia di migliorare nella fotografia e nell’allestimento X°D (anche se lo so già in partenza che probabilmente non avrò mai voglia nella vita di farmi tutto quel mazzo per una singola foto).
    L’unica cosa che cerco di fare, se so già in partenza che ad esempio a quel luogo ci tengo particolarmente e mi piacerebbe avere dei bei ricordi, mi vesto comoda ma carina al tempo stesso, cosa che dai non è sempre impossibile 😀

  18. Ahahah non riesco a smettere di ridere! Adoro questo tuo post! 😀 Finalmente qualcuno che tira fuori la verità su Instagram e sulle sue star patinate! Io sono più o meno come te: in aereo mi trovi in tutazza e scarpe sportive con calzini che, puntualmente, fanno a pugni con il colore della mia maglia. In viaggio mi porto poche cose, magari tra di esse c’è un vestitino carino che metto appositamente per farmi scattare qualche foto decente, ma il risultato è che in tutte le foto che potrei postare ho sempre quello e sembro una barbona. Ogni tanto mi viene voglia di fotografare piatti al ristorante, ma prevale puntualmente la fame e il pudore (mi sento davvero scema a spostare piatti e stoviglie alla ricerca dell’angolazione perfetta). Sul capitolo beauty neanche mi esprimo.. è già tanto se possiedo una crema idratante e un eyeliner! 😉

  19. Ahahahaha! Sono ancora ferma al punto delle valige non accostabili: mi hai fatto morire 😀 Che dire poi dei fili di perle con cui avvolgere shampoo e balsamo? E delle foto alle ginocchia? Ah, cara mia, quanto ti capisco… Io ho una doccia e pure piccola. Faccio colazione con caffè e latte e brioche. Stop. Quando mi metto in posa (ho un po’ “imparato” a farlo), mi sento un’emerita idiota, memore delle mie esperienze infantili, quando i miei mi OBBLIGAVANO a sorridere e io invece ero musona. Bah. Dici che arriverà il momento delle star al contrario? Secondo me sì. E comunque aggiungerei un altro punto: ma tu hai la casa tutta rosa?

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