Consigli di viaggio

Identik del viaggiatore seriale

L’amore per i viaggi può essere misurato con una sorta scala crescente. Sul primo gradino ci sono le persone per cui allontanarsi da casa è una penitenza e che partono solo quando è strettamente necessario, magari per lavoro o per motivi familiari. Salendo, incontreremo quelli a cui piace andare in vacanza, magari una volta l’anno, rimanendo però a non molta distanza da casa. Poi ci sono i viaggiatori che si concedono anche qualche week end fuori porta, magari per scoprire le tante bellezze europee. Infine, ci sono i viaggiatori seriali, come li chiamo io, che se non hanno almeno un paio di prenotazioni per le mani non stanno bene.

Non è una classifica, parliamoci chiaro. Ognuno nella propria vita ha il diritto di avere gli interessi che preferisce, questo è chiaro!

Ad ogni modo, pensi anche tu di essere un viaggiatore seriale? Uno di quelli che appena ha due giorni liberi non può fare a meno di partire e che controlla le tariffe dei voli già dall’anno prima? Facciamo una piccola verifica: ti riconosci in questo identikit?

Non pensi mai ad un solo viaggio per volta.

Il viaggiatore seriale durante un viaggio pensa già al successivo. Questa è una cosa che a me capita sempre: essere in viaggio e pensare già alla meta successiva. A dire il vero succede anche subito dopo la prenotazione, come se l’acquisto del biglietto aereo esaurisse già buona parte del viaggio. Della serie “questa è fatta, pensiamo al prossimo”. Essere un viaggiatore seriale significa non averne mai abbastanza di valige e partenze e la sola idea che un viaggio sia ormai terminato deve essere subito scacciata con un’altra prenotazione!

Anzi, vi dirò di più. Un viaggiatore seriale con la V e la S maiuscole non si limita ad avere un solo viaggio prenotato alla volta. Al contrario è molto probabile che abbia già almeno 2-3 partenze diverse programmate nell’arco di pochi mesi. La sottoscritta, in questo senso, rientra a pieno titolo nella categoria. Nel momento in cui scrivo questo post, ho effettivamente 3 biglietti aerei prenotati per i prossimi 6 mesi.

Il 1 gennaio controlli il calendario di tutto l’anno.

Il viaggiatore seriale non ha ancora terminato di festeggiare il Capodanno che sta già controllando il calendario di tutto l’anno successivo, alla ricerca ovviamente di ponti e/o weekend lunghi. Questa è prassi comune del viaggiatore seriale che però può partire solo e soltanto durante le feste comandate. Un triste destino che purtroppo ci costringe ad essere molto organizzati e a sapere per tempo quando e come potremmo partire.

Ed ecco che la sottoscritta alza di nuovo la mano. Viaggiatori da calendario? Presente. Per alcuni è una tortura, per altri una piacevole routine. Io rientro a pieno titolo nella seconda categoria dato che, come ho già avuto modo di dire più volte, sono contenta (e ringrazio il cielo) di avere un lavoro e ferie da maturare.

come organizzare viaggio fai da te
Se il 1 gennaio controlli già il calendario di tutto l’anno…sei un viaggiatore seriale!

Prenoti il prima possibile.

Un viaggiatore seriale lo sa: giocare d’anticipo può essere determinante quando si parla di prenotazione di voli o di alberghi, specie se è possibile partire solo nei periodi di alta stagione. Un viaggiatore seriale prenota sempre con larghissimo anticipo, quando ancora i viaggiatori “normali” stanno pensando alla vacanza da fare durante la stagione precedente. Un viaggiatore seriale prenota talmente presto che spesso ha in contemporanea 2-3 viaggi già programmati, come già abbiamo anticipato all’inizio di questo post.

Ho visto viaggiatori incalliti fare progetti con un anticipo (quasi) imbarazzante, tipo 2 anni prima della partenza. Per me è oggettivamente impossibile ragionare così a lungo termine (in due anni faccio in tempo a cambiare idea almeno 5-6 volte sulla meta che desidero visitare), sono sincera. Ma 6 mesi di anticipo ci stanno tutti, soprattutto per viaggiare in agosto.

Guardi posti a caso su Google Maps.

Un viaggiatore seriale non viaggia soltanto in auto o in aereo. Un viaggiatore seriale viaggia anche, e soprattutto, con la mente. Quante volte, in un momento di noia, avete aperto Google Maps e vi siete messi ad esplorare con lo street view posti a caso, che magari sino a quel momento non avevate mai preso in considerazione? Io lo faccio spessissimo, specie quando sono a casa e mi annoio. E quante volte, subito dopo, avete aperto Skyscanner per guardare il prezzo di un volo per quella destinazione?

La tecnologia moderna ha reso possibile la costruzione di centinaia di mappe multimediali, di itinerari possibili o di viaggi immaginari che, con tutta probabilità, non faremo mai nella vita. O anche no. Del resto, un viaggiatore seriale che si rispetti non smette mai di partire ed è sempre alla ricerca di luoghi e culture a lui sconosciuti, anche se solo virtuali.

Valuti qualsiasi spesa in termini di viaggi.

“Bello quel mobile in saldo, sarebbe perfetto per il soggiorno. Certo, con la stessa cifra salterebbe fuori un week end a Praga. Cosa facciamo? Ok, andiamo a Praga!”. Se questa frase non vi è nuova, allora avrete già capito di cosa parlo.

I viaggiatori seriali sono molto attenti al denaro ed alla gestione dello stesso perché la priorità assoluta è sempre quella di partire, in qualsiasi momento utile. Un viaggiatore seriale misura le sue spese con un unico metro di valutazione: che tipo di viaggio potrebbe fare con quella cifra. Anche per cifre piuttosto basse, volendo, che vengono tradotte in cene o ingressi ad un museo.

Il viaggiatore seriale spende volentieri anche per un’altra categoria di oggetti: i gadget correlati ai viaggi. Guide, valige, borse e zaini di vario genere, macchina fotografiche ed ogni tipo di diavoleria elettronica che possa rivelarsi utile dopo la partenza.

Ferie = viaggio.

Per un qualsiasi viaggiatore incallito che al tempo stesso sia anche un lavoratore dipendente, le ferie equivalgono sempre e comunque ad un viaggio, sia esso a lungo raggio o una scampagnata fuori porta in giornata. Un viaggiatore seriale non è capace di passare le vacanze a casa, si annoia e dopo un paio di giorni o ritorna al lavoro oppure deve partire, per forza.

Un viaggiatore seriale è capace di partire il primo giorno utile e di tornare a casa il giorno prima del rientro al lavoro. Poco importa se da smaltire ci sono 9 ore di fuso orario, l’importante è sfruttare al massimo il periodo di vacanza. Ed eccomi di nuovo membro ad honorem della categoria. Sono anni ormai che a fine agosto rientro in ufficio con decine di ore di sonno arretrare ed una faccia che sembra tutto, tranne quella di una che è appena rientrata dalle vacanze.

Un viaggiatore seriale avrebbe bisogno di una seconda vacanza solo per riprendersi dal viaggio!

Parli sempre e (quasi) solo di viaggi

Un viaggiatore seriale parlerebbe sempre e comunque di viaggi, qualunque sia l’interlocutore. Dal collega in ufficio alla maestra del figlio. Poco importa se all’altro l’argomento non interessa per niente. Spesso passiamo per noiosi oppure, peggio ancora, per quelli che vogliono sbandierare ai quattro venti le loro conquiste territoriali. Non tutti i viaggiatori seriali sono ricchi, diciamolo subito. Siamo persone comuni, con lavori spesso normali, solo che preferiamo dare priorità ai viaggi piuttosto che ad altro. Partiamo non appena ne abbiamo l’occasione, ma magari abbiamo un telefono economico e i vestiti li compriamo sempre in saldo.

Un viaggiatore ama parlare di viaggi e non vede l’ora di raccontare le sue esperienze non certo perché desidera pavoneggiarsi di fronte a qualcuno. Semplicemente è il primo (o quasi) argomento di conversazione che ci viene in mente. Per questo, allo stesso modo, sarà molto felice di ascoltare anche le tue esperienze di viaggio, di guardare le tue fotografie o di dispensare consigli. Vedi punto successivo.

Dispensi consigli sull’organizzazione

Direttamente collegato al punto precedente, il dispensare continuamente consigli sull’organizzazione di itinerari fa parte del vocabolario quotidiano del viaggiatore seriale. Chissà perché pensiamo sempre che chiunque nel mondo abbia bisogno di sapere da noi come fare per organizzare un qualsivoglia itinerario di viaggio. E così eccoci perennemente a spiegare come prenotare un volo o a consigliare il periodo migliore per farlo.

Ci ritroviamo così, durante il veglione di Capodanno, a chiedere a tutti i nostri amici se abbiano già pensato alle vacanze estive, magari rimproverandoli se la risposta non ci sembra soddisfacente. Non è colpa nostra, sappiatelo. Il problema è che un viaggiatore seriale pensa di essere un consulente di viaggi in servizio h24 e reperibile ovunque. Anche quando il suo interlocutore sono 10 anni che affitta lo stesso appartamento al mare e di voli intercontinentali proprio non gliene può interessare di meno.

Il lato positivo c’è sempre però. Per ogni 10 persone che si annoiano, ce n’è sempre almeno una che invece ti ringrazia ed è entusiasta dei tuoi consigli!

turisti italiani
Un viaggiatore seriale dispensa sempre consigli sull’organizzazione!

Riempi la casa di gadget e souvenirs.

Ad un viaggiatore seriale piace riempirsi la casa di gadget ed oggetti di arredamento a tema viaggi. Alzi la mano chi di voi non ha nemmeno un planisfero stampato da qualche parte, che sia un quadro, un cuscino, una t-shirt o una tovaglietta per la colazione. Oppure qualche libro di viaggi, guide e mappe. Scommetto che anche nelle vostre librerie ce ne sono parecchie. Uno dei suppellettili più divertenti che ho visto, e che in questo periodo sta andando molto di moda, sono le mappe da grattare, per cancellare i paesi che già abbiamo visitato. Io anche ne ho comprata una.

Nella casa di un viaggiatore seriale si trovano spesso e volentieri souvenir di vario genere. Tazze, calamite, cartoline, utensili per la cucina. Oggetti forse un po’ kitsch ma che a noi viaggiatori incalliti piace collezionare e persino mettere in mostra. Nella mia cucina ho sistemato ben visibile la mia collezione di tazze mug, di cui vado molto orgogliosa!

Nel telefono hai almeno 5 0 6 app travel

Un viaggiatore seriale non perde mai l’occasione per controllare un volo o una tariffa di hotel, per questo nel cellulare ha installate almeno 5 o 6 app dedicate ai viaggi. Sicuramente avrà un motore di ricerca per i biglietti aerei, almeno un paio di siti di prenotazione albergherie, ovviamente Google Maps e magari anche una app per tenere sotto controllo le spese durante i viaggi.

Le app dedicate ai viaggi ci sono indispensabili non solo per controllare in ogni momento le nostre prenotazioni o per monitorare costantemente un volo che ci interessa. Queste app ci sono d’aiuto anche come supporto alle nostre conversazioni a tema viaggi. Quando un tuo amico, parlando in modo generico, si chiede quanto potrebbe costare un volo per Tokyo, vuoi non avere subito la risposta pronta? A noi viaggiatori seriali piace molto essere preparati su questi argomenti!

viaggiare in aereo con bambini piccoli
Nel tuo cell/tablet hai tantissime app di viaggi

6 thoughts on “Identik del viaggiatore seriale

  1. Mi rispecchio in buona parte della tua descrizione, tranne su quella della programmazione: odio organizzarmi in anticipo! I biglietti li prendo uno/due mesi prima a seconda delle destinazioni. È anche vero che negli ultimi due anni sono stata abbastanza fortunata da aver passato pochissimo tempo in ufficio con un lavoro “normale”. Temo già il momento in cui dovrò tornare ad abituarmi alla routine e alla contrattazione dei ponti con i colleghi, pensa che patisco già ora che deve farlo il mio compagno, figurati quando toccherà a me!!!

  2. Ok, sono anche io una viaggiatrice seriale, rientro in tutti i punti che hai menzionato, eccetto uno. Viaggio appena posso, organizzo i viaggi guardando a caso sul mappamondo (proprio il mappamondo) e poi passo a google maps. Penso al prossimo viaggio quando sono ancora seduta nell’aereo di andata del primo viaggio. Parlo sempre e solo di viaggi. Ma non compro mai un altro biglietto se non prima che sono rientrata, è solo scaramanzia. Programmo e pianifico tutto, ma per comprare il biglietto aspetto di essere tornata sana e salva 🙂 buona giornata viaggiatrice seriale

  3. L’unico sintomo che mi manca è quello dei souvenir (ma li comprerei, è solo che ho sempre poco spazio nello zaino), quindi significa che come te sono malata? 😉
    Ti capisco benissimo, perché anche per me il calendario equivale alla ricerca dei ponti e delle feste patronali, e sì, anche io guardo i posti a caso su Google Maps, per vedere se magari c’è qualche città che mi era “sfuggita” e che magari posso vedere in un weekend. Per il momento ho anche io almeno tre viaggi già programmati e prenotati da qui alla fine dell’anno, e uno in forse…
    Pensa che quest’anno io e il mio compagno avremo solo 6 giorni di ferie in comune, quindi abbiamo deciso di andare al mare questa volta; al ritorno io avrò ancora ben 10 giorni di ferie da fare e sto già programmando gite giornaliere per impegnare le mie giornate “viaggiando” dal mattino alla sera 😂

  4. Ahah praticamente il mio ritratto! Diciamo il punto sui souvenir non mi rappresenta molto, non compro quasi mai ricordini fini a se stessi, anzi normalmente porto sempre a casa cibo o alcol locale 😀 però se vedo un paio di orecchini fatti a mano non so resistere! Per il resto ti capisco perfettamente, senza un biglietto aereo in programma mi viene un po’ d’ansia!

  5. Dopo un’attenta lettura posso assolutamente dire di avere tutti i sintomi del Viaggiatore Seriale, sono anni che non passo un giorno di ferie a casa, se non ho almeno un volo aereo prenotato mi prende l’ansia e spesso fantastico su luoghi in cui mi piacerebbe andare. Sono felice di non essere sola!

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