British Columbia, Canada

Canada occidentale: itinerario tra British Columbia e Alberta

Finalmente è arrivato il momento. Sono mesi che attendo di svelarvi il mio itinerario nel Canada occidentale ma per ovvie ragioni ho preferito aspettare il rientro dal mio terzo, incredibile, viaggio in questa terra straordinaria. La definizione dell’itinerario è uno dei primi step da affrontare quando si organizza un viaggio in fai da te (come nel mio caso) ed è per questo che uno dei primi blog post dedicati al mio roadtrip nel Canada occidentale lo voglio dedicare proprio al percorso che ho programmato prima e seguito poi, con l’idea di poter dare qualche suggerimento interessante a quanti di voi desiderano scoprire questa immensa regione. Ecco a voi dunque i dettagli del mio itinerario nel Canada occidentale, tra British Columbia ed Alberta.

Che il Canada mi abbia colpita dritta al cuore è ormai cosa nota a tutti (quantomeno a quanti di voi siano già capitati tra queste pagine). Quest’anno (2018) ho organizzato il mio terzo viaggio consecutivo in questo paese dalle mille sfaccettature e dalle tante possibilità (di viaggio, e non solo). Dopo un primo, classico, itinerario nel Canada orientale, tra Ontario e Québec, ed un secondo, più insolito, tra Nuova Scozia e Prince Edward Island, questa volta ho voluto spingermi oltre, per raggiungere quello che per molti è il versante più “autentico” del Canada, ovvero la Brisith Columbia e le Rocky Mountains, al confine con l’Alberta.

La costruzione del mio itinerario nel Canada occidentale è stata una proceduta molto naturale in verità. Ho comprato, come faccio sempre, una guida cartacea, ho letto un po’ di forum e chiesto consigli a viaggiatori esperti della destinazione, ho letto qualche blog. Mi sono resa conto subito che le cose che volevo vedere assolutamente erano queste: Vancouver, i parchi delle Rocky Mountains, Whistler e l’isola di Vancouver. Avendo tre settimane a disposizione, (20 giorni per la precisione, viaggi inclusi), l’itinerario tra British Columbia ed Alberta si è costruito da solo.

Ed eccolo qui.

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Canada occidentale: itinerario tra British Columbia e Alberta

Nota di servizio. In questo mio blog post inserirò alcuni hotel, non tutti, ma solo quelli che ritengo valga la pena di consigliare. Non mi piace parlare male delle strutture quindi preferisco soprassedere laddove non mi sia trovata benissimo. Preciso infine che tutti i soggiorni sono stati da me regolarmente pagati, non vi è stata quindi alcuna sponsorizzazione in questo senso.

Giorno 1 Partenza.

Volo Venezia – Vancouver (scalo a Zurigo) operato da Swiss Air. Arrivo a Vancouver intorno alle 18:30. Qui la triste sorpresa: il mio bagaglio non è arrivato, ho dovuto quindi espletare tutte le formalità del caso. Controllo immigrazione velocissimo grazie ai nuovi totem elettronici presenti in loco, tutto in fai da te. Ritiro immediato dell’auto per raggiungere Langley, cittadina a circa 50 km dall’aeroporto di Vancouver, dove abbiamo pernottato.

La scelta di non dormire nei pressi dell’aeroporto è stata dettata da due ragioni. I prezzi decisamente troppo alti degli hotel nei pressi dell’aeroporto ed il voler trovarsi già in direzione per la tappa successiva. Andiamo a dormire subito, dopo la doccia.

Giorno 2 Langley – Oliver 380 km.

Ci muoviamo in direzione Okanagan Valley, una regione a sud della British Columbia, molto amata in particolare dai Canadesi per i tanti vigneti, per gli immensi frutteti e per i tanti laghi balneabili. I classici itinerari nel Canada occidentale prevedono quasi sempre uno spostamento diretto (con una tappa intermedia nei pressi Kamloops o Kelowna) verso i parchi delle Rocky Mountains. Noi invece abbiamo preferito prendercela con più calma e regalarci due giorni di sole e bagni al lago.

Due le soste di questo secondo giorno. La prima nell’EC Manning Provincial Park (panorami da togliere il fiato) e Osoyoos, graziosa cittadina turistica con un bel lungo lago e spiagge balneabili.

La cittadina di Oliver è piccola e non offre attrattive particolari, però ci sono diversi ristoranti e come sosta serale è andata più che bene.

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Un bagno nella Okanagan Valley

Giorno 3 Oliver – Revelstoke 300 km

Ci fermiamo a Penticton, cittadina balneare molto frequentata in estate. Qui ci siamo concessi un’intera mattina di sole e di bagni nel lago, una tappa che mi sento di consigliare per godersi un po’ di relax.

In realtà, tutta la strada che va da Oliver a Revelstoke è interamente costeggiata di laghi, è il cuore della Okanagan Valley. In questa zona potrete fermarvi praticamente ovunque per un bagno o un pic-nic, il panorama è davvero molto bello. Siamo stati molto contenti di aver deviato il nostro itinerario in British Columbia in questa zona.

Per quanto riguarda Revelstoke, una sosta tecnica per la notte va più che bene, non c’è moltissimo da fare o vedere da queste parti.

Giorno 4 Revelstoke – Lake Louise 230 km

Giornata lunga e molto intensa. Diverse le soste che abbiamo fatto, tutti sentieri escursionistici che ci hanno portato a scoprire le meraviglie del Mt. Revelstoke National Park (stupenda la foresta di cedri giganti) e del Glacier National Park (cascate pazzesche!). Ovviamente abbiamo optato solo per percorsi facili e non troppo lunghi per adattarci alle esigenze di nostro figlio, 3 anni.

Nel pomeriggio arriviamo all’Emerald Lake, incredibile meraviglia della natura che da sola vale il prezzo del biglietto aereo. Per capire in un secondo di cosa sto parlando provate a cercarlo con Google Immagini, vi assicuro che è veramente così. Acqua color smeraldo, di una sfumatura che mai avevo visto prima in vita mia, con le montagne che si specchiano al suo interno. Uno spettacolo che difficilmente riuscirò a dimenticare.

Ed è proprio per la sua incomparabile bellezza che l’Emerald Lake viene letteralmente preso d’assalto da viaggiatori provenienti da ogni parte del mondo. Armatevi di pazienza perché trovare parcheggio non sarà impresa facile, così come riuscire a scattare una foto senza altre persone intorno.

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Emerald Lake

Arriviamo in serata a Lake Louise, dove ci fermeremo per tre notti consecutive. Con il senno di poi avrei preferito soggiornare a Banff, cittadina assai più vivace, ricca di negozi e ristoranti. Lake Louise è in realtà un villaggio pensato per i turisti, con diversi hotel, pochi ristoranti (abbastanza costosi), un market, anch’esso non proprio conveniente, ed alcuni negozi di articoli da escursionismo.

Fortunatamente la scelta dell’alloggio è stata quanto mai azzeccata. Dopo una serie di motel anonimi abbiamo trovato confort e natura nel HI Lake Louise Alpine Centre. Si tratta di un ostello in verità. Abbiamo cominciato a cercare gli alloggi più o meno intorno a gennaio e con nostra enorme sorpresa ci siamo accorti che la disponibilità delle camere, per agosto, era già parecchio risicata. Questo ostello a Lake Louise rappresenta la soluzione più economica (sebbene costi sui 100€ a notte per una camera tripla con bagno condiviso) per dormire in zona.

Il Lake Louise Alpine Centre ci ha piacevolmente sorpreso. Camera piccola e semplice ma pulitissima e confortevole. Bagno in comune ma con una sola altra camera, sempre trovato in ordine e pulito. C’è una grande cucina comune, dotata veramente di tutto, comprese enormi griglie per fare il barbecue. Al piano di sopra anche un’area giochi per bambini. Ci è capitato di incontrare viaggiatori di ogni età e provenienti da ogni parte del mondo, ci siamo davvero divertiti.

Nella struttura centrale c’è un ristorante che propone una cucina semplice ma gustosa (hamburger, pasta, panini, fish&chips) ed ottima birra. Noi abbiamo cenato sempre lì dato che in zona non c’erano tante altre alternative.

Il Lake Louise Alpine Centre fa parte della catena HI Hostel che gestisce alloggi di qualità in tutto il paese (e non solo). Se intendete pernottare in diversi ostelli della catena vi suggerisco di acquistare la tessera membership con cui potrete avere lo sconto del 10% in 3.500 ostelli in 89 paesi e moltissimi sconti per tante attività in Canada (ad esempio, le terme di Banff e Jasper, l’ascensore panoramico a Vancouver, molti locali e ristoranti). Costa $35 CAD a persona (sopra i 18 anni) e dura circa un anno e mezzo.

Per maggiori informazioni e, soprattutto, per scoprire tutti gli ostelli facenti parte il circuito vi invito a visitare il sito ufficiale di Hi Hostel Canada (che ringrazio per averci offerto le tessere membership).

Giorno 5 Lake Louise Gondola – Banff

Questo quinto giorno del nostro itinerario nel Canada occidentale è stato dedicato in larga parte alla Lake Louise Gondola, la splendida cabinovia che ci ha portato a circa 2.000 metri regalandoci un panorama unico sulle Rocky Mountains. Da qui si riesce a vedere persino il Lake Louise, se la giornata è limpida. Una volta arrivati in quota si possono fare diverse attività: visitare il centro didattico (che vi consiglio di non perdere se avete bambini), percorre uno dei tanti sentieri escursionistici, pranzare sulla terrazza panoramica godendovi una vista a 360° sulle montagne. Oppure, più semplicemente, potete restarvene seduti tranquilli, a prendere il sole, godendovi la quiete e l’aria fresca.

Se vi trovate nel Banff National Park quasi sicuramente passerete per Lake Louise e questa è una delle attrazioni che vi consiglio di non perdervi! Per maggiori informazioni e per l’acquisto online dei biglietti potete visitare il sito ufficiale di Lake Louise Gondola.

Nel pomeriggio abbiamo fatto un giro a Banff, giusto per vedere un po’ di movimento e comprare qualche souvenir (e un costume, che mi serviva assolutamente dato ancora stavo senza bagaglio!).

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Lake Louise Gondola – Il panorama a 2000 metri
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Il nostro ostello a Lake Louise

Giorno 6 Banff National Park – Hot Springs

La mattinata la dedichiamo ai due gioielli color smeraldo del Banff National Park: Moraine Lake e Lake Louise. Nota di servizio: entrambi i laghi sono, manco a dirlo, letteralmente presi d’assalto dai turisti. Lasciando perdere eventuali argomentazioni al riguardo (polemiche e non), quello che voglio dirvi è che trovare parcheggio da quelle parti è molto, molto difficile, per non dire impossibile.

Noi ci siamo riusciti a Moraine Lake, arrivando alle 8 del mattino. Ce ne siano andati che non erano nemmeno le 10 e c’erano già una decina di bus granturismo nel parcheggio. Dopo, per raggiungere il Lake Louise, siamo dovuti tornare al villaggio e prendere la navetta.

Detto questo, i laghi sono spettacolari. Specie, il Moraine Lake, con quel colore talmente azzurro che nemmeno i pennarelli sanno imitare. Splendido, mi ha toccato il cuore. Lake Louise sarebbe altrettanto suggestivo se non fosse per l’imponente hotel a 5 stelle che hanno costruito proprio sulla sponda e che, di fatto, definisce (o rovina?) il paesaggio più di qualunque altra cosa.

Pranzo al volo con un panino e poi via diretti verso Banff (circa 50 km).

Trascorriamo un paio d’ore alle Banff Upper Hot Springs, le celeberrime terme del parco. Mi sono piaciute meno rispetto a quelle di Jasper (ve ne parlo tra un po’), ma si sono rivelate una piacevole pausa rigenerante. Ovviamente erano affollatissime. Biglietto di ingresso: $ 8.30 adulti, $ 6.30 bambini dai 3 anni in su.

Una birra nel birrificio locale e poi cena.

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Moraine Lake
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Lake Louise

Giorno 7 Lake Louise – Valemount, 350 km

Giornata di trasferimento passando per una delle strade panoramiche più belle che abbia mai visto: la Icefields Parkway. Mettete in conto molto tempo in più rispetto a quello necessario per percorrere 200 km, perché vi fermerete almeno 7-8 volte. Ci sarà sempre qualcosa da vedere o da fotografare. Molti viaggiatori scelgono il tour guidato al ghiacciaio permanente Athabasca. Con una guida esperta è possibile infatti camminarci sopra, noi personalmente non l’abbiamo fatto ma abbiamo visto il parcheggio pieno quindi forse ne vale la pena.

Pranziamo nella città di Jasper, una versione più piccola di Banff, con lo stesso genere di negozi di souvenir e di ristoranti. Da qui ci spostiamo verso il Maligne Lake, un lago forse meno suggestivo, in termini di colori, dei precedenti già visti, ma molto più tranquillo e rilassante. Se passate da queste parti prendetevi del tempo per affrontare il sentiero escursionistico che lo costeggia e, se ne avete voglia, anche per fare un bagno!

La scelta di soggiornare a Valemount non è stata forse tra le più felici. La cittadina è minuscola e parecchio lontana da Jasper (circa 120 km) e non offre chissà quali attrazioni, se non un birrificio. Abbiamo preso questa decisione perché gli alloggi nella zona di Jasper erano già quasi tutti al completo (forse avremmo dovuto prenotare l’anno prima!!!) e i pochi rimasti avevano un costo davvero insostenibile.

Ci è andata benissimo però perché abbiamo dormito due notti in un Bed&Breakfast davvero favoloso che voglio proprio consigliarvi con il cuore. Dee, la proprietaria, è una signora davvero deliziosa, ci ha accolti benissimo e ci siamo sentiti davvero a casa. Camera meravigliosa e colazione da urlo, rigorosamente fatta in casa da lei. La sera, la compagnia degli altri viaggiatori (con una birra bevuta in veranda) è stata meravigliosa.

Questo il sito internet del Rose Cottage di Valemount, dateci un’occhiata.

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Icefield Parkway
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Il ghiacciaio Athabasca

Giorno 8 Jasper National Park – Miette Hot Springs

Questo ottavo giorno del nostro itinerario nel Canada occidentale è stato tra i più sfortunati, climaticamente parlando. Pioveva, perciò alcune escursioni che avevamo messo in conto di fare le abbiamo abbandonate.

Facciamo un giro veloce a Pyramid Lake, poco più a nord di Jasper, per poi dirigerci, nel primo pomeriggio a Miette Hot Springs, le sorgenti termali situate nel cuore del Jasper National Park. Una scelta azzeccata visto il maltempo e le temperature decisamente più fresche rispetto ai giorni precedenti.

Rispetto alle terme di Banff queste ci sono piaciute di più, seppur affollate in egual misura. Il panorama è decisamente più bello ed anche la struttura più curata. Ingresso sempre intorno ai $8.

Giorno 9 Valemount – Kamloops 320 km

L’idea iniziale era quella di fermarci al Wells Gray Provincial Park, ma ancora una volta il meteo ci costringe a cambiare programma. Decidiamo quindi di partecipare ad un tour in barca per l’avvistamento orsi ed altra fauna locale (sì, lo so che sembra un controsenso, ma con la nebbia fitta non ce la siamo sentita di intraprendere sentieri escursionistici di nessun tipo). Il tour in effetti si rivela una delusione, spendiamo parecchio senza vedere nemmeno mezzo orso.

Serata a Kamloops trascorsa nel birrificio locale e con un fish&chips

Giorno 10 Kamloops – Whistler 300 km

Arriviamo a Whistler nel primo pomeriggio. Whistler è una città molto turistica e costosa, motivo per cui abbiamo deciso di alloggiare in appartamento, a circa 5 km dal centro. La scelta si rivelerà ottima.

Pomeriggio/sera dedicata alla città. Vicino il villaggio olimpico c’è un fantastico playground, se avete bambini fateli sfogare per bene, prima di godervi una ricca cena nei tanti ristoranti del centro.

Giorno 11 Whistler Blackcomb Peak 2 Peak Gondola

Se state già organizzando il vostro itinerario nel Canada occidentale non posso fare altro che consigliarvi di inserire anche questa meravigliosa esperienza. La Peak 2 Peak Gondola, oltre ad essere la cabinovia più alta al mondo, è un’attrazione da non perdere. I panorami che vedrete a bordo delle celeberrime cabine rosse o dall’incredibile ponte sospeso non hanno eguali. Ho già parlato abbondantemente di questa incredibile esperienza, quando vi ho raccontato di cosa vedere a Whistler.

Ad ogni modo qualche piccolo consiglio. Il primo è quello di riservarvi la giornata intera, o quasi. Anche se viaggiate in estate avrete diversi sentieri escursionisti da affrontare, oltre ad un paio di ristoranti per godervi un pranzo con vista mozzafiato. Il comprensorio di Whistler Blackcomb è davvero immenso e vi impegnerà per diverse ore. Per maggiori informazioni vi invito a visitare i siti ufficiali di Whistler Blackcomb e dell’ente del turismo di Whistler.

Nel tardo pomeriggio facciamo un giro nel quartiere di Function Junction per visitare i due birrifici locali, per poi cenare nuovamente a Whistler.

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Le cabine rosse della Peak 2 Peak Gondola di Whistler

Giorno 12 Whistler – Campbell River 250 km (più 2h di traghetto)

Arrivati al 12° giorno del nostro itinerario tra British Columbia ed Alberta, lasciamo la terraferma per raggiungere l’Isola di Vancouver, per sentire, finalmente, il profumo dell’oceano! Da Whistler raggiungiamo Horseshoe Bay, per imbarcarci in direzione Nanaimo. Da Nanaimo ci spostiamo subito per raggiungere Campbell River. Due soste in due birrifici locali.

Per chi vive nell’Isola di Vancouver, Campbell River rappresenta lo spartiacque tra la parte meridionale dell’isola, quella cioè più vivace ed interessante, e quella settentrionale, selvaggia a quasi disabitata.

Campbell River è una cittadina graziosa, con un bel molo per passeggiare (noi abbiamo persino visto una balena!), un grande parco e alcuni ristorantini dove poter gustare ottimo pesce appena pescato. È l’avamposto ideale per visitare lo Strathcona Provincial Park.

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Campbell River

Giorno 13 Strathcona Provincial Park

Questa giornata la dedichiamo in buona parte alla perla naturalistica situata nel cuore dell’Isola di Vancouver, ad una 40ina di km da Campbell River. La prima escursione è in direzione Elk Falls Suspension Bridge (che in realtà si trova all’interno dell’Elk Falls Provincial Park, nella prima periferia di Campbell River). Altra bellissima esperienza che consiglio. Dal ponte si osserva una splendida cascata, in una radura davvero suggestiva.

Poi escursione verso le Lady Falls, seguita da un po’ di relax più a sud, sulle sponde del Campbell Lake.

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Lady Falls
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Campbell Lake

Giorno 14 Campbell River – Ucluet 245 km

Nell’Isola di Vancouver le autostrade sono poche e gli spostamenti non proprio veloci. Ad ogni modo, Ucluet è una cittadina piccola ed estremamente tranquilla, sicuramente meno frequentata della vicina e più rinomata Tofino. Noi abbiamo deciso di pernottare qui semplicemente perché costava meno.

In questa prima giornata cominciamo ad esplorare il Pacific Rim National Park, fatto di splendide spiagge di sabbia bianca, onde a tutte le ore (siamo pur sempre sul Pacifico) e tanti sentieri escursionistici.

Tofino è la città più grande della zona, è un paese in realtà, ma essendo una meta turistica propone una vasta offerta di alloggi, ristoranti, negozi e servizi turistici. Merita di sicuro una visita.

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Surfisti nei dintorni di Tofino

Giorno 15 Pacific Rim NP

Altra giornata dedicata alle meraviglie naturalistiche della zona. Ad Ucluet c’è un bellissimo (e facile) sentiero escursionistico di circa 2 km e mezzo, da cui, con un po’ di fortuna, si possono persino avvistare le balene. Non perdetevi anche l’escursione nel Rainforest trail che vi condurrà nel cuore della foresta pluviale. Il percorso ad anello è facile, c’è una passerella di legno che segue tutto il percorso, ma attenzione ai passeggini perché ci sono un sacco di scale.

A Tofino c’è un birrificio che vi consiglio di non perdere. Provate anzi la degustazione da 8 birre (ovviamente in mini-formato)!

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Rainforest Trail
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Degustazione di birre a Tofino

Giorno 16 Ucluet – Victoria 290 km

Arrivo a Victoria nel primo pomeriggio, visita alla città.

Giorno 17 Victoria

La mattinata la dedichiamo alla meravigliosa escursione in barca per l’avvistamento balene con Eagle Wing Tour. Già vi ho raccontato nel dettaglio di questa meravigliosa esperienza, quando vi ho parlato di come avvistare le balene nel Canada occidentale, ma vorrei ribadire anche qui quanto è stato emozionante osservare i grandi cetacei nel loro habitat naturale.

Eagle Wing Tour è uno dei tour operator più quotati della città. Io mi sono affidata a loro soprattutto perché propongono itinerari più ampi e garantiscono quindi maggiori possibilità di avvistare balene e/o orche e perché condivido la loro politica ambientalista. Se vi interessa partecipare ad un’escursione whale watching vi consiglio di dare un’occhiata al sito internet di Eagle Wing Tour, dove potrete anche acquistare i biglietti.

Nel pomeriggio, dopo un pisolino, torniamo in città per un po’ di shopping ed una passeggiata.

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Una delle orche che ci saluta!
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Fish&Chips e zuppa di pesce

Giorno 18 Victoria – Vancouver (60 km + traghetto)

Per raggiungere Vancouver dalla città di Victoria si prende il traghetto a Swartz Bay, 30 km a nord, per arrivare a Tsawassen, sempre a circa 30 km da Vancouver.

La prima tappa una volta arrivati a Vancouver è Grandville Island, nella prima periferia della città, per visitare il grande mercato coperto e mangiare un hamburger con una bella vista sulla baia. Nel pomeriggio, invece, ci dirigiamo verso il downtown ed il quartiere di Gastown.

Giorno 19 Vancouver

Il penultimo giorno del nostro itinerario nel Canada occidentale lo dedichiamo interamente alla città. Al mattino ci dirigiamo verso Stanley Park, l’immenso polmone verde di Vancouver, per poi ritornare nel downtown nel pomeriggio/sera.

Vancouver è una bella città, bisogna dirlo. Il fatto di essere posizionata su una baia e la presenza di un parco davvero immenso la rendono una metropoli piacevole.

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Vancouver

Giorno 20 Vancouver – Partenza

Il giorno della partenza. Il volo però è alle 18:30 perciò al mattino abbiamo ancora il tempo per fare un giro. Decidiamo di visitare il museo della scienza che per nostro figlio si rivela un’esperienza davvero grandiosa. Se avete bambini vi consiglio di andarci, è pieno di giochi didattici ed attività interattive che li terrà occupati anche per ore! E tutto, naturalmente, è a misura di bambino.

Pranzo a Chinatown e poi, con calma, ci dirigiamo verso l’aeroporto, anche per riconsegnare l’auto.

Giorno 21 Rientro in Italia

Il nostro itinerario nel Canada occidentale si conclude al 21esimo giorno, con il nostro rientro in Italia. Scalo veloce a Monaco e atterraggio a Venezia.

Informazioni pratiche e costi

Clima e temperature

Se state pensando ad un itinerario nel Canada occidentale che attraversi British Columbia ed Alberta, che sia simile a questo, siate preparati ad un bagaglio variegato. In estate fa caldo quasi ovunque ma basta una perturbazione o una giornata di pioggia per causare uno sbalzo termico repentino. Per esempio, a Whistler abbiamo trovato 30° gradi di massima, due giorni dopo ce n’erano 15. In via generale, comunque, nei mesi estivi troverete temperature piacevoli che vi permetteranno, volendo, di fare anche il bagno nei laghi (non quelli in quota, ovviamente).

Portate con voi abbigliamento semplice e sportivo (non credo vi servirà un abito da sera, tanto per capirsi): t-shirt e canotte, un paio di jeans, pantaloni corti per le escursioni, scarpe da trekking (o da ginnastica se non è vostra intenzione affrontare percorsi impegnativi), infradito, un costume. Non dimenticate una bella felpa pesante, un berretto per i bambini, una giacca.

In estate la British Columbia è soggetta a incendi devastanti. Lo abbiamo scoperto in loco, assistendo in prima persona a diversi focolai. Parlando con i locali, abbiamo appreso che è un fenomeno che si presenta, purtroppo, ogni anno. Questo causa non pochi problemi, sia in termini di visibilità che di qualità dell’aria. Siamo arrivati a Whistler che l’aria sembrava quasi lattiginosa e l’odore di fumo si poteva percepire facilmente. Alcuni sentieri erano chiusi e comunque, in queste situazioni, sconsigliano le attività all’aperto. Ovviamente sono fenomeni che non si possono prevedere, vi auguro solo si non avere questa sfortuna.

Quando prenotare

Come ho già avuto modo di dire altre volte, io sono abituata ad organizzare i miei viaggi con largo anticipo ma in questo caso, sono persino arrivata tardi. In alcune zone del Canada occidentale, come ad esempio i parchi di Banff e Jasper, la città di Whistler o la costa dell’Isola di Vancouver, gli alloggi sono cari e si esauriscono presto. Ho cominciato a prenotare a gennaio e non ho avuto tutta questa grande scelta. Per farvi un esempio, nell’ostello a Lake Louise le camere con bagno privato erano già tutte prenotate, così come la stragrande maggioranza delle camere in città.

Se viaggiate in agosto cercate di prenotare il prima possibile perché ciò che resta è davvero costoso (anche 3-400€ a notte).

Il volo l’ho prenotato prestissimo, a novembre dell’anno precedente. Sì, lo so che sembra davvero troppo presto, ma ho trovato un’offerta che proprio non potevo perdere (e che infatti è durata una giornata soltanto!). Subito dopo il volo ho prenotato anche l’auto, per essere sicura di non perdere la tariffa migliore.

Costi di viaggio

Questo è il resoconto dei costi di questo mio itinerario nel Canada occidentale, tra British Columbia ed Alberta:

  • Volo Lufthansa a/r Venezia – Vancouver € 450 a persona

  • Noleggio auto con Economy car rental per 20 giorni € 575 (auto piccola, siamo in tre. Il seggiolino l’ho portato da casa)

  • Pernottamento in hotel per 20 notti € 1.792 (una media di circa 90€ a notte)

  • Assicurazione (spese mediche, rimpatrio, annullamento, bagaglio) € 167

  • Traghetto € 132

  • Spese in loco: non quantificabili. Le spese in loco sono, ovviamente, soggettive. Potrei dirvi quanto ho speso ma non credo vi sarebbe di molto aiuto. Ognuno ha il suo modo di viaggiare, di mangiare, di comprare! Come già ho avuto modo di raccontarvi parlando di quanto costa un viaggio in Canada, qui si può mangiare con poco (6-7$ per un panino al supermercato) oppure, volendo si può spendere anche moltissimo. Un fish&chips va dai 12 ai 25$, a seconda del numero di pezzi, del tipo di pesce e, naturalmente, dalla location. Un hamburger costa intorno ai 12-18$, una birra 5-8$.

5 thoughts on “Canada occidentale: itinerario tra British Columbia e Alberta

  1. Hai scritto un post stupendo! Ci hai fatto conoscere una parte del Canada che non conoscevamo e hai dato un sacco di consigli utili! Noi siamo patite degli States me anche il Canada stuzzica molto il nostro appetito da viaggiatrici… dopo questo post ancora di più !

  2. I tuoi itinerari sono sempre ricchi di spunti interessanti e consigli utili. La zona di Vancouver con i suoi parchi e la natura mozzafiato mi attira moltissimo, anche se temo un po’ la ressa di turisti e gli incendi. Ma ogni viaggio è un’avventura e gli imprevisti possono capitare.

  3. Ho seguito il tuo viaggio sui social e hai fatto davvero un itinerario splendido, mi piace molto questa parte selvaggia del Canada. Sulle spese personali concordo, ognuno ha il suo modo di viaggiare. A me per esempio piace ogni tanto cucinare nell’appartamento/ostello/guesthouse e cerco sempre di comprare ingredienti locali 🙂

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