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Cosa vedere negli Stati Uniti dell’ovest: 10 luoghi imperdibili, secondo me

Sono passati ormai alcuni anni dal mio viaggio negli Stati Uniti dell’ovest, eppure sono ancora tante le persone che mi chiedono che cosa vedere in questa spettacolare regione americana. Organizzare un viaggio in questa zona può risultare difficile proprio per la varietà di meraviglie, naturalistiche e non, che questa zona immensa ha da offrire. Per aiutarvi in questa decisione complicata (fossero tutti questi i problemi delle nostre esistenze, non è vero?!), vi propongo una guida su cosa vedere negli Stati Uniti dell’ovest, con un elenco di luoghi che mi sono rimasti nel cuore.

Guidare in una strada di cui si fatica a vedere la fine, in mezzo al deserto del Nevada: alzi la mano chi non ha mai pensato, almeno per un momento, di volerlo fare! Un viaggio negli Stati Uniti dell’ovest, oltre a celebrare i tanti miti letterari e cinematografici che ancora faticano a morire (e che onestamente, penso, non moriranno mai), è un’esperienza che una volta nella vita tutti dovrebbero fare. In pochi altri luoghi ho provato la stessa sensazione di libertà che ho vissuto durante quel viaggio. Motivo per cui ci tornerò senz’altro, almeno una seconda volta (che per mio marito diventerebbe, invece, la quarta!).

Stilare un elenco di cosa vedere negli Stati Uniti dell’ovest può risultare ancora più complicato che organizzare il viaggio stesso! Non avete idea di quante volte mi abbiano chiesto quali sono i luoghi di interesse che assolutamente non possono mancare in un itinerario di viaggio in queste zone. Rispondere a questa domanda è sempre un po’ imbarazzante perché lo sappiamo tutti quanto possano essere personali le preferenze in materia di viaggi. Quello che piace a me non è detto che piaccia a voi, e vice-versa (e lo capirete, se arriverete alla fine di questa guida). Oltretutto, consigli di questo tipo dipendono molto anche dalle esperienze vissute in loco, da quanto tempo abbiamo trascorso in un determinato posto. A volte, persino, dalla casualità.

Fatta questa doverosa premessa, ecco a voi una lista di luoghi di interesse che, almeno a parere della sottoscritta, non dovrebbero mai mancare in un itinerario di viaggio negli Stati Uniti dell’Ovest.

Cosa vedere negli Stati Uniti dell’ovest

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10 luoghi imperdibili

Monument Valley (Arizona)

La Monument Valley rappresenta forse meglio di qualunque altro luogo quello che nell’immaginario collettivo sono gli Stati Uniti dell’ovest. Non proprio comodissima da raggiungere (si trova infatti a circa 300 km dal Grand Canyon, che già di per sé costituisce una tappa parecchio ad est), vi regalerà emozioni che difficilmente riuscirete a dimenticare. Per quanto mi riguarda è stata la tappa più bella di tutto il viaggio. Teatro naturale di numerosi set cinematografici, la Monument Valley è una distesa infinita di sabbia rossa, punteggiata di enormi pinnacoli di roccia color del fuoco. Il solo attraversare la strada che porta alla riserva vi farà sentire i protagonisti di una qualsiasi produzione a stelle e a strisce, ambientata in Arizona!

L’intera area è riserva navajo, non fa quindi parte del circuito nazionale di parchi ed aree protette ed è gestita interamente da nativi. Al suo interno c’è un percorso di quasi 30 km che si snoda intorno ai pinnacoli. È percorribile sia con auto private che con una visita guidata (in questo secondo caso avrete accesso ad aree altrimenti interdette). Se il vostro sogno è quello di svegliarvi con la tiepida luce dell’alba che avvolge i pinnacoli, allora dovrete per forza dormire nel View Motel at Monument Valley, che dispone di camere con vista a dir poco spettacolare. Non è proprio una soluzione a buon mercato (camere doppie a partire da 169$ a notte) e ricordatevi di prenotare con largo anticipo.

La Monument Valley è uno di quei luoghi in cui lasciare un pezzetto di cuore, da rivedere, possibilmente, anche più di una volta nella vita ed è per questo che la inserisco al primo posto tra i 10 luoghi più belli da vedere negli Stati Uniti occidentali.

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Monument Vallei, Stati Uniti occidentali

Bryce Canyon National Park (Utah)

Un’altra meraviglia della natura che dovrete vedere assolutamente nel corso del vostro viaggio negli Stati Uniti occidentali è il Bryce Canyon. Un anfiteatro talmente grande i cui confini sono difficili da vedere ad occhio nudo, che racchiude al suo interno una sorprendente distesa di pinnacoli e guglie color salmone. È uno spettacolo veramente pazzesco, vi garantisco che è davvero difficile scorgere l’inizio e la fine di questa meraviglia. Del resto, la vastità degli spazi è proprio ciò che sorprende di più in un viaggio negli USA.

Tutta l’area è inserita nel circuito nazionale di parchi americani e l’ingresso è, di conseguenza, a pagamento. Al suo interno vi sono diversi sentieri che vi permetteranno di avvicinarvi anche di molto agli straordinari pinnacoli colorati, ma vi consiglio di raggiungere in ogni caso il punto panoramico Inspiration Point, da cui si gode di un panorama a 360° su tutta la distesa.

All’interno del parco c’è un lodge che offre sistemazioni con vista eccezionale, ad un prezzo non propriamente economico (si va da un minimo di 220$ a notte), oppure un paio di campeggi. Se dal Bryce Canyon intendete raggiungere la Monument Valley, un buon posto per dormire è Torrey (io mi sono fermata lì, godetevi un’alba meravigliosa in mezzo alle rocce rosso fuoco!), altrimenti potete fermarvi a Page.

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L’infinita distesa di pinnacoli del Bryce Canyon

Grand Canyon National Park (Arizona)

Siate sinceri, quanti di voi hanno pensato, almeno una volta, di voler vedere il Grand Canyon in tutta la sua immensità? Diciamo pure che è uno dei motivi principali per cui ogni anno milioni di viaggiatori provenienti da ogni parte del pianeta decidono di visitare gli Stati Uniti occidentali. A ragione, aggiungo io. Il Grand Canyon vi lascerà letteralmente senza parole. Sono pochi i luoghi di questo mondo che riescono a farci vedere la potenza infinita della natura allo stesso modo del Grand Canyon. Il fiume Colorado ha impiegato milioni di anni per crearlo così come oggi lo vediamo e le sue mille sfumature di rocce e colori diversi parlano molto più di un qualsiasi libro di geologia.

La maggior parte dei visitatori arriva al Grand Canyon dal versante sud. Tenete presente che i due lati, settentrionale e meridionale, distano tra loro più di 300 km ed è quindi impossibile visitarli entrambi nello stesso giorno. Se invece il vostro desiderio è quello di inoltrarvi nei punti più remoti del canyon, vi servirà un permesso speciale per un’escursione di due giorni, da prenotare con largo anticipo (informazioni presso il Backcountry Information Centre).

La maggior parte dei visitatori preferisce costeggiare il Canyon, “limitandosi” ad osservarlo dall’esterno (uso le virgolette perché vi assicuro che non è per nulla un’esperienza limitante). La zona di South Rim è servita da tre navette che costeggiano il perimetro, la strada non è aperta al traffico e potrete anche spostarvi a piedi o in biciletta. Lungo il percorso troverete moltissimi pannelli illustrativi che arricchiranno la vostra visita con tante informazioni storico/naturalistico di indubbio interesse. Fermatevi il tempo necessario per leggerli.

Con la navetta potrete raggiungere anche il Grand Cayon Visitor Center dove troverete tantissime informazioni su sentieri ed escursioni organizzate. È possibile dormire all’interno del parco, vi sono diversi lodge e campeggi, ma i prezzi sono elevati e bisogna prenotare con largo anticipo. Io ho preferito alloggiare fuori, precisamente a Cameron, dato che venivo dalla Monument Valley.

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Cosa vedere negli Stati Uniti dell’ovest: il Grand Canyon

Death Valley (California)

Se il vostro sogno da bambini era quello di mettere piede sulla Luna, ebbene, sappiate che con una visita alla Death Valley ci andrete davvero molto vicini. Questo parco nazionale non solo racchiude al suo interno il punto più basso di tutti gli Stati Uniti, ma vi regalerà panorami che difficilmente troverete in altre parti del mondo. Deserti, dune di sabbia che suonano melodie quasi extraterrestri, canyon e piccole, surreali oasi. Tutto questo potrete ammirare nella Valle della Morte, uno dei luoghi da vedere assolutamente in un viaggio negli Stati Uniti dell’Ovest. Lo sapete che qui è stata registrata la temperatura più alta del paese? Parliamo di ben 57°C!

A Furnace Creek c’è un centro visitatori dove troverete una mappa del parco e tante informazioni. C’è anche un ristorante e nel negozio interno vendono panini ed altri snack per un pranzo al volo ed economico. Il centro visitatori non è molto distante da Zabriskie Point, il punto di osservazione divenuto celebre grazie al film di Antonioni, da cui è possibile ammirare un panorama davvero lunare.

Se intendete visitare la Death Valley durante i mesi preparatevi a temperature davvero molto elevate e ricordate di avere sempre con voi una bottiglia d’acqua. Io ho provato l’ebbrezza di visitarla con 48°C, una passeggiata di salute! All’interno del parco vi sono alcuni campeggi e diversi lodge, che manco a dirlo vanno prenotati con anticipo. Noi abbiamo preferito raggiungere la Death Valley in giornata, da Las Vegas.

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Il paesaggio lunare della Death Valley

Yosemite National Park (California)

Lo Yosemite National Park non rientra solo nelle tante cose da vedere negli Stati Uniti occidentale, direi piuttosto che è uno dei parchi più visitati e conosciuti di tutto il paese. Gli amanti di arrampicata e di trekking lo sanno bene, quanto possa essere emozionante raggiungere la cima del maestoso Half Dome. Se non siete escursionisti esperti, vi basterà comunque guardarlo dall’alto in basso per capire di cosa sto parlando.

Lo Yosemite NP è un’area protetta enorme e stupefacente. Boschi lussureggianti, cascate scintillanti, rocce di granito che spaccano le nuvole e sentieri escursionistici per tutti i gusti (sono oltre mille i chilometri coperti da percorsi da affrontare a piedi, sebbene, come è ovvio, il grado di difficoltà possa variare anche di molto). Potete visitarlo in giornata, scegliendo magari un percorso non troppo impegnativo, senza dimenticarvi di fermarvi alle Yosemite Falls, le cascate più alte di tutta l’America settentrionale.

Oppure, come fanno in molti, fermatevi per più giorni, campeggiando in una delle tante aree disponibili o prenotando (con largo anticipo) uno dei lodge presenti all’interno. Tenete presente che i mesi estivi sono anche i più affollati.

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Veduta panoramica dello Yosemite NP

Sequoia National Park (California)

Tra le infinite cose da vedere negli Stati Uniti occidentali, chiaramente non potrà mancare una sequoia gigante vecchia centinaia di anni. Se solo gli alberi potessero parlare, non è vero? La Giant Forest è un fitto bosco ampio all’incirca 8 km quadrati ed è lì che la vostra visita dovrà cominciare, all’ombra di questi giganti della natura. Toccateli e, perché no, abbracciateli pure (se ci riuscite), sarà un’esperienza davvero incredibile. Da queste parti potrete conoscere General Sherman, semplicemente l’albero più grande del mondo!

A pochi km dal Sequoia NP c’è il Kings Canyon, se avete abbastanza tempo mettete in conto un paio d’ore anche lì.

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Le sequoie centenarie

San Francisco (California)

Parliamoci chiaro: non si va negli Stati Uniti dell’ovest per visitare le città, di norma. Non è una regola, beninteso, ma la maggior parte dei viaggiatori europei sa benissimo che da queste parti non troverà nulla di sufficientemente interessante da eguagliare l’offerta culturale, artistica ed architettonica del nostro tanto vecchio quanto amato continente. Detto in parole povere, le città americane non hanno nulla a che vedere con le nostre preziose gemme europee.

Fatte le dovute eccezioni, ovviamente. San Francisco è, a mio avviso, una di queste. San Francisco è la città nordamericana più europea che abbia visitato, una delle poche che mi sia rimasta davvero nel cuore e dove tornerei volentieri per una seconda visita.

San Francisco può vantare un downtown con musei davvero importanti (primo fra tutti quello di arte moderna) ed un’architettura decisamente interessante (andate alla City Hall se non ci credete). Da non perdere anche la visita al Golden Gate Park, che custodisce al suo interno una lunga serie di meraviglie, che comincia dal Japanese Tea Garden e finisce con la California Academy of Sciences. E poi ammettiamolo: una foto con il Golden Gate alle spalle vale da sola il prezzo del biglietto!

Fate un giro anche al celeberrimo Pier 39, per gustare un ottimo fish&chips appena pescato e per fare amicizia con i simpatici, seppur un po’ puzzolenti, leoni marini che amano sonnecchiare da queste parti. Se invece desiderate approdare ad Alcatraz, sappiate che la prenotazione è necessaria e che la visita va organizzata con parecchio anticipo.

Fermatevi in città, se potete, per almeno tre giorni. Se ci arrivate dall’interno, quindi non dalla costa, perché magari siete stati al Yosemite NP, fate una sosta nella piccola Sausalito, da qui avrete una spettacolare vista su tutta la città!

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Il Golden Gate avvolto dalla nebbia, San Francisco

San Diego (California)

Sempre parlando di città, cosa vedere negli Stati Uniti dell’ovest se non la giovane e vivace San Diego? Molti viaggiatori la escludono dai loro itinerari, perché magari un po’ fuori mano, ma a me è piaciuta moltissimo e non posso che consigliarvi di deviare fino a qui. A San Diego troverete di tutto: lunghe spiagge bianche, un downtown culturalmente stimolante, uno Zoo tra i più belli al mondo, ristoranti e divertimenti di ogni tipo. Tutto in un ambiente molto più rilassato rispetto alla vicina e più ambita Los Angeles.

La Jolla è un sobborgo che a mio parere non dovreste perdere, arroccato su una delle zone più belle della costa californiana. Qui vi avvicinerete tanto all’oceano da sentirne nitidamente il profumo! Fate un giro anche a Balboa Park, una zona davvero graziosa che racchiude i musei più importanti della città e giardini molto ben curati (qui c’è anche lo zoo, che, vi assicuro, è davvero bello).

Fermatevi a San Diego almeno un paio di giorni. Il bello di questa città è che troverete una temperatura piacevole praticamente tutto l’anno, con 20 gradi costanti.

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La Jolla, San Diego

Las Vegas

Un’altra, grande, rivelazione che vorrei farvi è questa: Las Vegas non è veramente una città, è un luna park per bambini cresciuti che vuole sembrare una città! Siete sorpresi vero? Non credo, perché se anche non ci siete mai stati, sono sicura che l’abbiate vista almeno una volta in televisione, la sfavillante Las Vegas. Ora, non è propriamente uno di quei luoghi da visitare aspettandosi chissà cosa, ma sono assolutamente convinta che Las Vegas vada vista almeno una volta nella vita ed è per questo che la inserisco nella mia personale lista con i luoghi degli Stati Uniti occidentali da non perdere.

Tutto si concentra essenzialmente sulla Strip, la via centrale della città, dove nel giro di pochi metri passerete da New York a Venezia, passando per Parigi e molto altro. A Las Vegas ci sono solo casinò e se non è vostra intenzione dedicare troppo tempo al gioco d’azzardo, non avrete molto altro da fare in città. Ma una notte a Las Vegas va messa in conto, se non altro per rendervi conto di quanto sia surreale lo spettacolo delle luci dei casinò tutte accese contemporaneamente (e comunque, le fontane del Bellagio offrono uno spettacolo oggettivamente straordinario).

Ah, e non fateci troppo caso quando per la strada vi cacceranno in mano una decina di volantini di striptease, lo fanno veramente con tutti!

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Venezia o Las Vegas?!

La costa di Los Angeles

La città di Los Angeles è stata lasciata in fondo alla lista di cosa vedere negli Stati Uniti occidentali per una ragione: a me non è piaciuta. La grande metropoli californiana, a mio avviso, o la si ama o la si odia, ma ritengo che comunque un passaggio da queste parti vada messo in conto. Il downtown di Los Angeles, a mio modesto parere, è un vero caos e non ci sono zone in cui valga davvero la pena passeggiare o trascorrere alcune ore. Molti viaggiatori vanno a Beverly Hills, fanno il giro delle ville, passeggiano lungo Rodeo Drive (beati voi se potete permettervi pure di fare shopping!), visitano gli Universal Studios e scattano qualche foto sulla Walk of Fame.

Tutte cose che ho fatto anch’io, intendiamoci, ma che con tutta franchezza non mi hanno entusiasmato più di tanto.

Di Los Angeles mi è piaciuta la costa, con le sue spiagge dorate, i surfisti sempre pronti a cavalcare l’onda e l’atmosfera radical chic che si respira da queste parti. Proprio come nei film. Per questo vi consiglio di fermarvi proprio sulla costa. Si, ma dove? Redondo, Hermosa, Manhattan e Venice Beach sono tutte cittadine piacevoli, dove prendere un po’ di sole e sentirsi, almeno per qualche ora, come un vero californiano. Santa Monica invece è più che altro un’icona che dovete assolutamente vedere. Non dimenticate di fare una passeggiata sul celeberrimo pier, per vedere dove comincia (o dove finisce) la Route 66.

Fate un giro anche a Malibu, per rendervi conto che non c’è limite al lusso, almeno in termini di edilizia privata! La zona costiera di Los Angeles è cara per tutti, anche per i turisti. Hotel e ristoranti sono costosi ma a mio avviso vale comunque la pena fermarsi, almeno per un paio di giorni.

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La spiaggia di Santa Monica, Los Angeles

4 thoughts on “Cosa vedere negli Stati Uniti dell’ovest: 10 luoghi imperdibili, secondo me

  1. Che meraviglia è una meta che vorrei tanto fare mia! Purtroppo mi lascio sempre scoraggiare dai costi un po’ troppo alti per me e dalle ore di volo che, soffrendo di mal d’aria, mi pesano tanto. Sono dei posti da sogno, complimenti per le foto splendide

  2. Questo post capita proprio a fagiolo, ho prenotato un volo super low cost per me mia madre per San Francisco. Noi vorremmo concentrarci sulla costa, anche perché lei ha un’amica d’infanzia a Los Angeles. Stavo pensando di dedicare meno tempo a San Diego ma penso proprio che aggiungerò una notte in più là e una in meno a LA 😉

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