Parole chiave: come trovarle e inserirle in un testo per blog

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La diatriba sulle keyword da inserire in un qualsiasi testo per siti web sembra non avere mai fine. Più che altro, ciò che sembra valere oggi, dopodomani potrebbe già non andare più bene. Il posizionamento sui motori di ricerca è ormai diventata una scienza a tutti gli effetti, che come tale va studiata e, soprattutto aggiornata, perché in continuo cambiamento. A cominciare, appunto, dalle keyword. Dunque, come trovare ed inserire le parole chiave per aumentare la visibilità al vostro blog? Con questa guida proverò a spiegarvelo in parole molto semplici.

Come ho già avuto modo di chiarire in un altro articolo, parlando di come aumentare le visite a un blog, io non sono un’esperta SEO e non sono una blogger professionista. Non è mia intenzione proporre alcun corso sul blogging, vorrei solo provare a dare qualche consiglio, così come faccio di frequente nei gruppi social dedicati al blogging. I miei articoli su questo argomento sono volti essenzialmente ad aiutare blogger alle prime armi, che non sanno ancora come muovere i primi, importantissimi, passi in questo mondo tanto vasto quanto popoloso.

Ci chiediamo tutti di continuo quale sia la strategia più efficace per trovare parole chiave vincenti per i nostri articoli e come fare per inserirle al meglio nei nostri post. Lo scopo è sempre lo stesso ed è universale: migliorare il posizionamento su Google e, di conseguenza, aumentare il traffico verso i nostri blog. Questa guida è infatti pensata proprio per i blog, che normalmente seguono “regole” un po’ diverse rispetto, ad esempio, ad un sito internet prettamente commerciale.

Come fare dunque per trovare le parole chiave più efficaci per un blog post e come inserirle al meglio nei testi? Andiamo con ordine.

Parole chiave: come trovarle e inserirle in un testo per blog

Cosa sono

Cominciamo veramente dall’ABC. Cosa sono le parole chiave, strumenti così tanto importanti per scrivere un articolo in ottica SEO? Per capire di cosa stiamo parlando dovrete semplicemente porvi questa domanda: un potenziale lettore cosa dovrebbe digitare su Google per arrivare al vostro articolo? Oppure, se vogliamo intenderla da un altro punto di vista: a qualche domanda dovrebbe rispondere il mio post?

Le keyword, quindi, non sono altro che le parole che l’utente andrà ad inserire nei motori di ricerca ogni qualvolta avrà la necessità di cercare contenuti online, che siano un nuovo paio di scarpe o consigli su come organizzare un itinerario di viaggio. Se il vostro articolo sarà tra i primi risultati, avrete fatto bingo! Questo perché finire in seconda pagina è un po’ come non esistere, nel magico mondo di Google. Per questo è importante, in primo luogo, trovare le parole chiave più adatte per i vostri articoli e, in seconda battuta, inserirle nel testo nel modo più corretto.

Trovare le giuste parole chiave è il primo passo da compiere nella stesura di un qualsiasi blog post, prima ancora di cominciarne a scrivere l’incipit. È fondamentale, infatti, che tutto il testo sia pensato e strutturato per le keywords che abbiamo pensato.

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La parola chiave non è altro che la stringa digitata dall’utente nei motori di ricerca

Rispondere ad una domanda

Abbiamo quindi stabilito che per trovare le parole chiave più adatte per i nostri blog post dobbiamo, come prima cosa, capire a quale domanda rispondere. Facciamo subito un esempio. Siete appena rientrati da un viaggio a Berlino e state già pensando di scrivere una guida di viaggio per i vostri lettori. Benissimo, il fatto di voler parlare di una meta che avete visitato in prima persona è già un ottimo punto di partenza. Ma non basta. La prima cosa da fare è pensare a cosa cerca l’utente medio che intende organizzare un soggiorno a Berlino e cerca consigli su internet.

Facciamo qualche esempio? Cosa vedere a Berlino. Berlino guida di viaggio. Berlino itinerario di viaggio. Le tre opzioni poi potrebbero essere arricchite da ulteriori specificazioni quali, ad esempio, “in tre giorni” o “con bambini”. Stabilito quale tra queste keywords scegliere (e per questo, vi rimando ai punti successivi), dovrete poi strutturare l’intero articolo intorno ad esse.

Questo significa che dovrete veramente rispondere alle domande per cui state scrivendo. Inserire parole a chiave a caso senza proporre un testo veramente utile, ricco di informazioni e scritto bene non serve a nulla. I vostri lettori se ne andranno nel giro di pochi minuti (per non dire secondi).

Volume di ricerca

Per scegliere parole chiave efficaci è importante anche capire quanto la domanda o combinazione di parole che abbiamo scelto ci dia effettivamente possibilità di posizionarci sui motori di ricerca. È ovvio che non tutte le keywords abbiano lo stesso volume di ricerca. Un blogger alle prime armi o un totale inesperto in materia potrebbe subito pensare che più una parola chiave sia ricercata più visite potrebbe portare al proprio sito o blog. In verità, non è così.

Con una parola chiave con un volume di ricerca molto alto sarà veramente molto difficile posizionarsi perché la concorrenza sarà tanta e con tutta probabilità anche con siti molto più autorevoli del nostro.

Molte più chances arriveranno invece da una parola chiave più specifica e, quindi, più lunga. Sono chiamate le long tail keyword, ovvero parole chiave composte da almeno quattro parole, che solitamente ottengono un tasso di conversione più alto rispetto alle parole chiave più corte e, quindi, più generiche. Torniamo all’esempio fatto in precedenza. “Cosa vedere a Berlino” è una parola chiave davvero molto generica, che certamente verrà digitata molto di frequente ma che ovviamente darà come risultato migliaia di risultati.

Riuscire ad emergere in un oceano immenso di risultati come questo sarà davvero difficile. Molte più probabilità le avremo con alternative del tipo “Cosa vedere a Berlino in una settimana”, oppure, ancora meglio, “Berlino in una settimana con bambini”. È ovvio che le parole chiave lunghe e composte andranno comunque pensate in base alla nostra reale esperienza (di viaggio in questo caso) e alle informazioni che possiamo fornire. Se non abbiamo figli, evidentemente dovremmo pensare a qualcos’altro!

Torniamo quindi, ancora una volta, al punto da cui siamo partiti: come fare per trovare le parole chiave più adatte per gli articoli del nostro blog? Non penserete mica di farlo da soli no?!

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Trovare le giuste keywords è fondamentale per incrementare il traffico di un blog

Utilizzare un tool per la ricerca di keywords

Esistono in rete diversi applicativi in grado di fornirci tutte le informazioni necessarie per la scelta delle parole chiave più adatte per i nostri blog post. In verità, prima di consultarli, potreste fare un’operazione preliminare, che a mio avviso si rivela sempre piuttosto utile. Pensate a cosa cerchereste voi sui motori di ricerca e fate un po’ di prove. Come prima cosa Google vi darà suggerimenti immediati su quelle che sono le parole chiave correlate più ricercate, che compariranno in automatico di seguito a quanto digiterete nella barra di ricerca.

In secondo luogo, in fondo alla prima pagina di risultati compariranno le ricerche correlate, per darvi un’idea di quali specificazioni sul tema vengano richieste con maggior frequenza.

Esempio pratico direttamente da Google

Termini di ricerca: “Irlanda cosa vedere”

Ricerche correlate:

Irlanda cosa vedere in 4 giorni

Irlanda cosa vedere in 10 giorni

Irlanda del sud cosa vedere

Cosa vedere a Dublino

Fatta questa prima operazione, per trovare le parole chiave più adatte per i vostri articoli potete utilizzare un tool dedicato come, ad esempio, Keywordplanner di Google, Seozoom, Keyword Tool. Sono tutti applicativi di facile utilizzo che vi permetteranno di capire il volume di ricerca delle parole chiave cui state pensando, le ricerche correlate, le keyword simili e i vostri principali competitors per quella specifica combinazione di parole. Imparate ad usarli perché vi serviranno!

Parole chiave: come inserirle nel testo

Ora che abbiamo visto quali sono le strategie per trovare le kewyword più adatte per i vostri blog post, è arrivato il momento di capire meglio dove e come inserirle nel testo, per renderle veramente efficaci. Una prima considerazione è questa: le parole chiave non vanno ripetute in maniera sistematica in ogni paragrafo o, peggio ancora, completamente a caso. Il risultato sarebbe davvero poco piacevole da leggere e a Google questa cosa non piace per niente. Le keywords selezionate dovranno inserirsi nel testo in maniera fluida, organica e naturale. Possiamo usare anche i sinonimi, con tutta tranquillità. Detto questo, vediamo dove le parole chiave andrebbero preferibilmente inserite.

Tag Title

Inserire la keyword nel tag title è di primaria importanza perché è proprio in questa stringa che Google andrà a reperire l’argomento principale di cui state parlando. Se state scrivendo un blog post sul vostro itinerario in Norvegia, evitate i titoli del tipo “Vi racconto il mio viaggio in Norvegia”. Cercate di essere pragmatici creando un titolo che contenga le keyword e che identifichi subito l’argomento di cui parlate.

Meta Description

La meta description è quel testo che compare tra i risultati di ricerca, subito sotto il titolo della pagina. Inserire le parole chiave in questo testo è sempre una buona prassi, non tanto per il posizionamento in sé, quanto piuttosto per fornire all’utente un’anteprima chiara di quanto poi troverà nel vostro articolo. Dovrà quindi essere un testo accattivante, che invogli il lettore a cliccare proprio sul vostro sito.

Si ritiene attualmente che la meta description debba essere lunga tra i 150 e i 150 caratteri.

URL

Per URL si intende, molto banalmente, l’indirizzo della pagina web. Un URL definito con accortezza diventa uno strumento efficace per identificare immediatamente il contenuto della pagina di riferimento. Per questo inserire le parole chiave al suo interno è sempre una buona prassi.

Un URL chiaro e ben definito è importante perché alcuni siti non accorciano il testo dell’URL, quindi più questo risulterà chiaro più invoglierà l’utente a cliccarci sopra.

Immagini

Immagini e keyword sono strettamente collegate. Al fine di ottimizzare i vostri articoli per i motori di ricerca, anche le immagini andranno curate secondo criteri precisi. A cominciare dal nome. La prima cosa da evitare è di pubblicarle con il nome automatico salvato dal vostro cellulare o dalla macchina fotografica. In altre parole, un nome che non vuol dire niente. Le immagini andranno nominate con una dicitura che descriva in modo chiaro e sintetico il contenuto rappresentato.

Facciamo un altro esempio. Se pubblicate una foto della Sagrada Familia di Barcellona, nel contesto di una guida alla città catalana, un nome efficace potrebbe essere “sagarada-familia-barcellona-cosa-vedere”

Una cosa sicuramente da evitare è quella di inserire sistematicamente le parole chiave nel nome dell’immagine. Questa cosa a Google non piace e potrebbe perfino considerarla come un tentativo di spam.

Il tag Alt è l’attributo più importante delle immagini che inserirai nei tuoi blog post perché costituisce il testo alternativo che verrà pubblicato a video qualora l’immagina non possa essere visualizzata (ed è anche il testo che viene letto dai lettori automatici per non vedenti). Anche in questo caso dovrà essere una descrizione chiara e concisa. Le parole chiave possono essere contenute ma non in maniera ossessiva, come già detto in precedenza.

Intestazioni

Inserire le parole chiave nelle intestazioni dei vostri articoli è una buona strategia, purché ovviamente non vengano ripetuti sistematicamente ogni tre righe (immaginate se in questo mio blog post ad ogni intestazione di paragrafo avessi inserito “Come trovare le parole chiave”, sarebbe stato davvero troppo ridondante e, francamente, persino illeggibile).

H1 è il titolo principale, che deve quindi contenere indicazioni chiare sul contenuto dell’articolo. In questo caso andrà inserita la parola chiave principale attorno alla quale state costruendo il vostro post.

H2-H3-H4-H5-H6 sono sotto titoli, o sotto-sotto titoli, molto utili per suddividere il testo in paragrafi, facilitando quindi la lettura all’utente. Non solo, i paragrafi servono anche per suddividere l’articolo per argomenti o sotto-categorie.

Nei titoli delle intestazioni potete inserire keywords correlate, esattamente come ho fatto io in questo mio blog post, lo avete notato? Se scorrete indietro il testo noterete che ogni sotto-paragrafo ha il suo titolo (in questo caso H3), in cui però ho evitato di inserire le parole chiave perché sarebbe stato davvero troppo ripetitivo e inutile. Vi sono però due paragrafi principali, uno dedicato a come trovare le parole chiave ed un secondo specifico sul come posizionarle. In questo caso ho inserito le keywords.

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