Cosa vedere in Cornovaglia: 8 luoghi imperdibili, secondo me

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La Cornovaglia è la contea più occidentale dell’Inghilterra, una delle zone più selvagge ed incontaminate del paese. Un viaggio da queste parti vi regalerà panorami stupendi, spiagge incantevoli ed esperienze gastronomiche da ricordare. Ma cosa vedere in Cornovaglia? Quali sono i luoghi di maggior interesse che proprio non dovrebbero mancare in un itinerario di viaggio in questa contea? Viaggiare è sempre un’esperienza soggettiva, proverò quindi a raccontarvi quanto a me è piaciuto in modo particolare e che non posso fare altro che consigliare!

Organizzare un viaggio in Cornovaglia non è particolarmente difficoltoso. La contea non è grandissima, geograficamente parlando, e ci si può spostare tranquillamente in auto, in autonomia. Vi sono viaggiatori che preferiscono alloggiare sempre nello stesso posto, muovendosi giornalmente verso la destinazione prescelta, mentre altri decidono di cambiare avamposto di giorno in giorno. Io ho scelto questa seconda opzione.

Per raggiungere la Cornovaglia dall’Italia l’aeroporto più comodo in cui atterrare è quello di Bristol. Vi consiglio di noleggiare un’auto direttamente in loco. La guida in Cornovaglia richiede un’attenzione particolare, non solo perché il senso di marcia è opposto a quello italiano, ma anche, e soprattutto, perché le strade sono molto strette. A delimitarne gli argini vi sono spesso siepi altissime che rendono impossibile il transito a due veicoli simultaneamente. Il consiglio è quello di andare piano ed essere prudenti.

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Tintagel

Tintagel è praticamente una tappa obbligata per qualsiasi itinerario di viaggio in Cornovaglia. Il suo maestoso castello fu, secondo la leggenda, il luogo di nascita nientemeno che di Re Artù. Si tratta di una leggenda in verità priva di fonti storiche attendibili, ma l’atmosfera magica che si respira da queste parti ha proprio il profumo di cavalieri, destrieri e tavole rotonde. Vedere per credere. Il castello così come è possibile vederlo oggi risale al XIII secolo, sebbene recenti scavi archeologici abbiano rinvenuto fondamenta molto più antiche. Una scoperta, questa, che avvalorerebbe ancor più la mitica leggenda.

Re Artù o meno, la fortezza è oggettivamente spettacolare, costruita proprio sulla sommità di una scogliera ripidissima, sovrasta con tutta la sua imponenza tutto il tratto di costa circostante. Il rumore delle onde rende il tutto ancora più suggestivo. Intorno al castello si snodano alcuni sentieri che regalano panorami davvero mozzafiato. Si può raggiungere la cappella medioevale di St Glebe’s oppure scendere fino alla spiaggia, dove è possibile visitare quella che, sempre secondo la leggenda, era la grotta in cui Mago Merlino era solito sperimentare pozioni ed incantesimi.

Una volta visitato il castello, Tintagel non offre altre particolari attrattive. Vi consiglio quindi di dirigervi a sud e proseguire con l’esplorazione della meravigliosa costa della Cornovaglia.

Port Isaac

Port Isaac e proprio un posto da vedere, se vi trovate in Cornovaglia. Un villaggio tanto piccolo quanto pittoresco. Si trova a poca distanza da Tintagel, verso sud, e la visita vi occuperà non più di un paio d’ore, sempre che non vogliate fermarvi per gustare una succulenta aragosta appena pescata. Lasciate l’auto nel grande parcheggio che troverete poco prima del paese perché più avanti non ce ne sono altri. Port Isaac si gira a piedi, passeggiando tra le piccole vie acciottolate, che ne costituiscono il tratto distintivo.

Il villaggio (poco più di 700 abitanti) sorge nel cuore di un’insenatura a dir poco spettacolare, che ben rappresenta il paesaggio tipico della Cornovaglia: rocce di granito coperte di verde che tagliano ad angolo retto il profilo del mare. Il porticciolo è il cuore del villaggio, di mattina c’è la bassa marea ed è possibile passeggiare proprio intorno alle barche.

C’è un bel sentiero panoramico che costeggia il villaggio, mentre nelle vie interne potrete acquistare un souvenir caratteristico in una delle tante botteghe di artigianato locale o gustare un piatto a base di pesce freschissimo. A Port Isaac vi sono diversi forni dove assaggiare i tradizionali Cornish Pasties, fagottini di pasta ripieni di carne, patate e cipolle. Una leccornia!

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Port Isaac – Cornovaglia

Chapel Porth

Chapel Porth è uno di quei posti che, da soli, valgono il prezzo del biglietto aereo. Quindi, se vi state chiedendo cosa vedere in Cornovaglia, il mio consiglio è quello di prevedere una sosta qui. Chapel Porth non è un villaggio pittoresco, non è un castello medioevale ricco di leggende e mistero. Chapel Port è semplicemente un’insenatura nella costa che, nella sua semplicità, vi regalerà uno spettacolo davvero unico nel suo genere. C’è un parcheggio adiacente alla spiaggia (ovviamente a pagamento, nel Regno Unito trovarne uno gratuito è pressoché impossibile) ma potreste trovarlo pieno. Io ho infatti lasciato la macchina nel posteggio che sta all’inizio della strada. Lo consiglio perché la passeggiata (tre minuti a piedi, niente di trascendentale) regala una bella anteprima su quanto vi aspetta una volta arrivati.

Caratteristica peculiare della spiaggia è la Wheal Coates, una vecchia miniera di stagno, ormai in disuso, abbarbicata proprio sulla scogliera che circonda la spiaggia. Questa particolarità rende il paesaggio circostante molto caratteristico. Per il resto, si tratta di una spiaggia si sabbia chiara e fine, molto frequentata da surfisti, ma anche da famiglie che qui, in estate, vengono a prendere il sole e a fare un bagno (l’acqua è freddina, ma gli inglesi ne sono abituati). Il bagnasciuga è ampio e lungo, cosa che rende possibili lunghe passeggiate per assaporare fino in fondo il profumo dell’oceano.

Ciò che rende davvero speciale la spiaggia di Chaperl Port, e che è anche il motivo per cui la inserisco tra le cose da vedere in Cornovaglia, è la spettacolare scogliera che circonda tutta la zona. Vi sono diversi sentieri escursionistici, tutti di facile percorrenza (ma dovrete avere le scarpe perché il terreno è un po’ accidentato), che attraversano l’intera costa, fino ad arrivare all’antica miniera di cui sopra. Il panorama che si gode dalla cima è davvero impareggiabile. Sedetevi a guardare l’oceano, osservate l’intera costa verde smeraldo, ascoltate le onde del mare. Una sosta da queste parti vale davvero la pena.

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La costa vista da Chapel Beach
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Chapel Beach

St Ives

St Ives è certamente la località più turistica della Cornovaglia, da vedere, a mio avviso. La sua popolarità è dovuta in particolare a due cose: le spiagge e la sede staccata della Tate Modern (l’esposizione più grande e famosa è quella, ovviamente, di Londra). Le due spiagge sono effettivamente molto belle, ampie ed attrezzate e l’acqua è limpidissima. Nei mesi di luglio e agosto la località è davvero molto affollata e, soprattutto, costosa, se paragonata al resto della Cornovaglia.

St Ives può vantare anche un bel centro città, con tante vie acciottolate, ricche di negozi d’arte e di artigianato e ristorantini graziosi che servono pesce freschissimo. Tutto il paese si affaccia su un’insenatura sul mare, nelle giornate di sole i colori sono veramente stupendi. Dal parcheggio principale, situato nella parte alta della cittadina, si gode di un bellissimo panorama sulla baia.

Come già detto, St Ives è una località assai costosa. Pernottare da queste parti vi costerà almeno il doppio rispetto ad un qualsiasi altro paese limitrofo, motivo per cui vi consiglio di andarci in giornata.

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I caratteristici tetti in ardesia delle case di St.Ives

Land’s End

Land’s End non è propriamente il luogo più bello della Cornovaglia. O meglio, avrebbe potuto esserlo se 30 anni fa non avessero deciso di costruirvi un parco a tema, dedicato esclusivamente ai turisti. Land’s End è il punto più a ovest dell’Inghilterra e questa cosa l’ha reso una delle mete più ambite dai viaggiatori che si recano da queste parti. Il tratto di costa che lo collega a St Ives è certamente suggestiva, molto aspra e selvaggia, e raggiungerne il punto più estremo rappresenta probabilmente una sorta di traguardo imprescindibile, per molti viaggiatori.

Il parco a tema non è comunque riuscito a rovinare la meraviglia della costa in questo tratto finale della Cornovaglia. Da Land’s End partono diversi sentieri escursionisti che vi porteranno anche in luoghi remoti, lontani dal caos delle attrattive turistiche. Prendetevi il giusto tempo e delle buone scarpe sportive per godere al meglio di questo panorama spettacolare.

St Michael’s Mount

Il Mount St Michael’s è certamente uno dei maggiori luoghi di interesse della Cornovaglia, decisamente da vedere. No non mi sono confusa, non sono improvvisamente volata in Bretagna! In Cornovaglia esiste un cugino del più noto omonimo isolotto francese, con cui condivide non solo il nome. Caratterista peculiare è, anche in questo caso, la possibilità di raggiungerlo a piedi o in barca, a seconda della marea.

Sull’isola svetta maestosa un’imponente fortezza, costruita in origine come abbazia nel XII secolo dai monaci benedettini, divenne poi residenza privata. In realtà, l’isola era abitata già in epoca preistorica, come dimostrano i numerosi reperti rinvenuti in loco solo in epoca recente (alcuni di essi sono in esposizione all’interno della fortezza). L’edificio è infatti visitabile anche all’interno. Diverse sono le sale aperte al pubblico, vi consiglio di fare un giro completo. In particolare, la vista che si gode dalle mura esterne è davvero impareggiabile.

Per visitare gli splendidi giardini dovrete acquistare un biglietto separato (oppure prendete quello cumulativo con la fortezza, che costa meno), ma sono talmente belli che vi dimenticherete presto della spesa. Il parco esterno è davvero splendido, ricco di alberi e fiori, si affaccia direttamente sul mare. Piacerà moltissimo anche ai bambini, che si divertiranno a nascondersi nei fortini interrati. Con la bassa marea potrete raggiungere l’isola a piedi, passando sull’antica passerella in pietra. Diversamente, il servizio navigazione vi accompagnerà in barca al costo di 2£.

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Il Mount St. Michael
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Il castello sul Mt. Saint Michael
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La passerella che scompare e compare a seconda della marea

Lizard Point

Cosa vedere in Cornovaglia se non la suggestiva penisola di Lizard? Questa zona, situata nel sud della contea, è l’ideale sia per chi desidera dedicarsi al trekking, sia per gli amanti del mare. Attenzione però perché qui non troverete ampie spiagge attrezzate. A Lizard vi sono più che altro piccole insenature e calette dove certamente è possibile fare il bagno (solo in estate!), ma che sono ben lontane dai litorali movimentati come noi siamo abituati a conoscerli sulle nostre coste. Personalmente preferisco questo genere di posti, più isolati e raccolti.

Nella penisola di Lizard non vi sono centri abitati particolarmente significativi ma tutta la zona è costellata di piccoli villaggi assai caratteristici. Lizard Point è giusto la punta della penisola. Qui si trova un faro parecchio suggestivo, al cui interno è possibile visitare il relativo museo, che ne racconta storia e funzionamento. A pochi metri di distanza sorge un ostello della catena YHA (molto diffusa nel Regno Unito) dove vi consiglio caldamente di pernottare. La struttura è molto ben tenuta, le camere sono pulite (vi sono anche stanze private, oltre alle classiche camerate comuni) e c’è una cucina grande ed attrezzata a disposizione degli ospiti.

La vista che si gode da qui è veramente impareggiabile. Vi sveglierete al mattino con il suono delle onde che si infrangono sulle scogliere, uno spettacolo davvero unico.

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La vista da Lizard Point

Polperro

Nella mia lista di cosa vedere in Cornovaglia segnalo infine Polperro, un piccolo villaggio di pescatori talmente pittoresco da sembrare dipinto con l’acquerello. Caratteristica peculiare del villaggio è il piccolo porto in granito che trova sede in una suggestiva insenatura. Il resto è costituito da un intricato reticolo di piccoli vicoli e cottage caratteristici, molti dei quali adibiti a sale da tè o negozi di artigianato locale.

Intorno a Polperro si snoda un sentiero escursionistico davvero molto suggestivo che conduce sino a Talland Bay, da dove si gode di un magnifico panorama su tutta la costa limitrofa. Non è possibile parcheggiare in prossimità del villaggio. C’è un parcheggio riservato ai visitatori (a pagamento) a circa 15 minuti di passeggiata dal porto.

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La pittoresca Polperro

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