Alaska fai da te: quanto costa e consigli per un viaggio low cost

alaska treno

Organizzare un viaggio in Alaska in fai da te è possibile, questo lo voglio dire subito. Che sia però un viaggio low cost, questo sarà più difficile. Per incastrare le tante variabili senza spendere una fortuna occorrono però una discreta capacità di organizzazione, una buona dimestichezza con gli strumenti informatici e un qualche rudimento di inglese. Anche se, più di ogni altra cosa, occorre tempo. Oltre a questo, quanto costa un viaggio in Alaska? È possibile viaggiare low cost in questa destinazione? In questo blog post andremo quindi a vedere nel dettaglio tutti gli step per organizzare un viaggio in Alaska in maniera autonoma, con un riferimento particolare ai costi di viaggio.

In un territorio immenso come lo è quello dell’Alaska vi sono ovviamente diversi modi per organizzare un viaggio in fai da te (o in agenzia, ovviamente). C’è chi preferisce seguire gli itinerari più “comodi” e turistici, mentre altri sognano di esplorare le zone più remote e selvagge. Se avete già avuto modo di leggere il mio itinerario di viaggio in Alaska vi sarete accorti che io ho optato per la prima soluzione, quindi è di questo tipo di viaggio che andrò a raccontare costi e organizzazione. Il denominatore comune resta, in ogni caso, sempre lo stesso: viaggiare in Alaska low cost.

Di tutti i viaggi che ho organizzato in fai da te quello in Alaska si è rivelato il più complesso. L’iter organizzativo rimane più o meno lo stesso (acquistare un volo per Anchorage non è diverso dal farlo per, che so, Parigi), quello che cambia sono le tempistiche, le escursioni e i mezzi di trasporto. Ma andiamo con ordine.

Alaska fai da te: quanto costa e consigli per un viaggio low cost

QUANDO

Cominciamo da un aspetto fondamentale: le tempistiche. Per organizzare un viaggio in Alaska in fai da te, possibilmente low cost, è essenziale cominciare con un discreto anticipo. Dando per scontato che ci andrete in estate (quando cioè il territorio è maggiormente fruibile) potrete tranquillamente iniziare a prenotare nei primi mesi dell’anno. Tra gennaio e febbraio quasi tutte le strutture ricettive e i tour operator locali aprono le prenotazioni, offrendo tra l’altro sconti interessanti.

Aspettare troppo tempo significa 1) non poter più usufruire di tariffe agevolate e 2) trovare molte strutture/escursioni già al completo. Questo ovviamente non significa che se vi comunicano le ferie a maggio non possiate partire ugualmente. Semplicemente, purtroppo, spenderete di più.

Alcune persone mi hanno chiesto se sia possibile visitare l’Alaska non in estate. Possibile lo è di certo ma non potrete usufruire di tutti i servizi turistici che normalmente sono operativi da maggio a settembre. Se pensate di partire in una stagione diversa vi consiglio di informarvi bene su dove e come riuscireste ad andare.

come organizzare viaggio fai da te
Cominciare ad organizzare un viaggio fai da te in Alaska in anticipo è fondamentale per risparmiare

INGLESE

Per organizzare un viaggio in Alaska in fai da te è necessario conoscere un minimo di inglese. Non serve essere esperti, ma un minimo sì. Questo perché è difficile trovare materiale da studio in italiano. Qualche guida cartacea la troverete, ma per entrare nel dettaglio di parchi, escursioni, trail e quant’altro dovrete navigare su siti locali (anche se c’è sempre Google traduttore, a dire la verità!). Anche le escursioni in loco sono ovviamente guidate da persone che parlano in inglese.

Se non lo parlate, rivolgetevi ad un’agenzia viaggi che si occuperà di tutto al posto vostro e magari riuscirà ad organizzare qualche tour guidato con personale parlante italiano.

VOLO

Come sempre, quando si tratta di organizzare un viaggio in fai da te, il primo scalino da fare è quello dell’acquisto del volo. Se per altre destinazioni si rende necessario avere già un’idea dell’itinerario da seguire, per l’Alaska non avrete poi molte alternative. Quasi tutti i viaggiatori europei atterrano ad Anchorage o Fairbanks, che sono gli unici due aeroporti internazionali dello Stato. Anchorage è certamente il più gettonato. Esiste un solo volo diretto dall’Europa ed è quello da Francoforte operato da Condor. La soluzione più comoda ma certamente non la più economica. In tanti mesi di monitoraggio non l’ho mai visto a meno di 1.200€ a persona, quantomeno per il mese di agosto. Per questo motivo non possiamo certo dire che l’Alaska sia una meta low cost.

Se avete la fortuna di poter partire in giugno o luglio (o il coraggio di affrontare l’Alaska in qualsiasi altro periodo dell’anno) ve la caverete con meno.

L’alternativa è quella di mettere in conto due scali, come ha fatto la sottoscritta. La mia tratta è stata la seguente: volo di andata Venezia-Anchorage con scalo a Monaco e Chicago, ritorno da Vancouver con scalo a Montreal. Il ritorno da Vancouver è stato dettato dalla crociera, che terminava appunto, in Canada. Prenotazione Lufthansa, biglietti acquistati a novembre dell’anno precedente ad € 2.036 per tre persone. Il prezzo è da considerarsi molto buono se non eccezionale. Questa offerta è durata poche ore.

Vi sono diversi modi per acquistare online un volo. Io di solito monitoro costantemente con Skyscanner, il motore di ricerca che ordina i risultati in base al prezzo. Solitamente poi prenoto direttamente sul sito della compagnia aerea, tranne questa volta. L’offerta era sul sito di expedia ed ho acquistato i miei biglietti per l’Alaska direttamente lì.

alaska fai da te
In volo sopra l’Alaska

CROCIERA, TRAGHETTO O AEREO?

Se intendete visitare anche la zona sud-est dell’Alaska (quella di Juneau e dintorni, tanto per capirsi), dovrete prima o poi prendere una decisione sul mezzo di trasporto cui affidarvi. Non vi sono strade a collegare le diverse località di questa regione perciò le ipotesi sono due: spostarsi via mare o per via aerea. Già, ma quanto costa? Entriamo nel dettaglio.

È possibile raggiungere Juneau per via aerea, da Anchorage, Fairbanks o da altre città americane. L’Alaska Airlines è la compagnia cui fare riferimento. Da lì poi potrete prendere voli interni per spostarvi da un’isola all’altra. L’Alaska Seaplanes è una seconda alternativa. Personalmente ritengo che questa opzione possa andar bene se volete effettuare un paio di spostamenti, non di più, perché prendere un aereo ogni due giorni non è certo il massimo, sia da un punto di vista economico che ambientale.

L’Alaska Marine Higway è la via di collegamento marittima che collega buona parte delle località distribuite tra le Isole Aleutine e l’Inside Passage. I traghetti sono l’equivalente di un autobus o di un treno. Spostarvi con l’Alaska Ferry vi permetterà di comporre il vostro viaggio come più vi piace, scendendo dove vi pare e rimanendo in ogni tappa per quanto tempo volete. La soluzione migliore se avete tanto tempo a disposizione e non avete problemi di budget. Oppure ancora se intendete effettuare uno o due spostamenti. I viaggi in traghetto possono durare anche molte ore, alcune tratte sono previste in notturna, ma non tutte, quindi, per l’appunto ci vuole tempo.

Le tariffe non sono propriamente low cost. Qualche esempio? Whittier – Juneau, circa 14 ore, due adulti in cabina doppia senza bagno privato spenderanno $773 (ci sono cabine anche da 4 posti con bagno, ovviamente più costose, noi in 3 avremmo speso $900). Da Juneau a Ketchikan la stessa coppia spenderà altri $ 420. In ogni caso i biglietti si possono acquistare direttamente sul sito dell’Alaska Ferry.

Noi abbiamo scelto la crociera con Royal Caribbean, pur essendo consapevoli che questa opzione ci avrebbe permesso di visitare solo le località prestabilite dall’itinerario di viaggio e solo in giornata. Ma con una settimana di tempo era oggettivamente la soluzione più pratica e senz’altro più economica. Quanto costa una crociera in Alaska? Noi abbiamo speso 2.100€ per tre persone (i bambini pagano, seppur quota ridotta), in cabina interna, con pensione completa (più 273€ di mance, obbligatorie, addebitateci a bordo). Anche in questo caso abbiamo prenotato prestissimo, a novembre, con la tariffa speciale “prenota prima”.

Alternative alla Royal Caribbean sono Princess, Norwegian, Holland. Non posso fare paragoni, ovviamente, noi ci siamo trovati molto bene e il prezzo con Royal era il più conveniente (anche se, sono sincera, abbiamo fatto questa scelta principalmente per compatibilità di date con le mie ferie).

Prenotare una crociera in Alaska in fai da te è molto semplice: lo si può fare direttamente sul sito internet della compagnia di navigazione. Royal Caribbean ha il servizio clienti in italiano, con cui mi sono trovata benissimo anche solo per chiedere informazioni generali. Si paga un acconto al momento della prenotazione per poi saldare l’intero importo un mese prima della partenza (leggete bene le condizioni di cancellazione, un’assicurazione di viaggio è assai consigliata, lo vedremo in seguito).

alaska crociera
La crociera si rivela la soluzione più pratica ed economica per viaggiare in Alaska sud-orientale

AUTO

Per il vostro viaggio in Alaska in fai da te vi servirà anche un’auto, con molta probabilità. Certo perché per visitare Anchorage, Denali, Fairbanks e la penisola di Kenai vi sposterete via terra. E vi assicuro che ne vale la pena perché qui le strade sono pazzesche! Molti viaggiatori preferiscono invece il treno. I treni in Alaska sono effettivamente molto belli e le tratte assai suggestive. Anche in questo caso non si tratta di un’alternativa low cost. Noi abbiamo scelto l’auto per una totale autonomia. Detto questo, per 13 giorni di noleggio noi abbiamo speso € 895, incluso il seggiolino per nostro figlio (circa € 75). Parliamo di classe economy, quindi auto piccolina. È la soluzione più economica che abbiamo trovato, prenotando sempre a novembre.

Se viaggiate con bambini è bene che sappiate che la stragrande maggioranza dei seggiolini auto prodotti e venduti in Europa hanno l’omologazione solo per il vecchio continente. Negli USA quindi non vanno bene. Lo dovrete quindi noleggiare insieme all’auto oppure potete sempre comprarne uno al supermercato che però poi non potrete utilizzare in Italia, per lo stesso motivo.

Prenotare un’auto a noleggio in modo autonomo è semplicissimo. Esistono motori di ricerca dedicati, come ad esempio Rental cars o Economy Car Rental. In questo caso io ho prenotato con Avis, direttamente sul loro sito internet. Vi servirà una carta di credito non prepagata, che deve essere intestata al guidatore.

Serve la patente internazionale per un viaggio in Alaska? Sull’argomento se ne leggono veramente di cotte e di crude. Il mio consiglio è quello di non fare affidamento su quello che vi dicono gli altri, tipo “tanto non la chiedono mai”. Il ministero degli esteri consiglia di farla e io mi attengo alle disposizioni ufficiali. Si fa in motorizzazione, costa 40€ e dura 3 anni.

alaska treno
Molti viaggiatori preferiscono spostarsi in treno, bellissimi panorami ma non proprio low cost

ALLOGGI

Quanto costa dormire in Alaska? Tantissimo, oppure pochissimo. Dipende dai vostri standard. Se amate il campeggio e avete tutta l’attrezzatura necessaria (e anche l’esperienza, perché campeggiare in Alaska ha i suoi rischi, specie in certe zone) allora spenderete poche decine di dollari. Diversamente, preparatevi a tariffe non propriamente economiche. Io ho speso una media di € 98 a notte, per dormire quasi sempre in ostelli o sistemazioni che non avevano il bagno privato (a dirla tutta, questo lusso l’ho avuto solo nell’hotel di Anchorage). Tornassi indietro farei nuovamente la stessa scelta perché abbiamo trovato sempre posti belli, puliti e divertenti.

Se invece desiderate qualcosa di meno “spartano” (uso le virgolette perché veramente in alcuni posti mi sono sentita a casa e i servizi erano davvero pulitissimi) dovrete sborsare un po’ di più. Una camera di hotel con bagno privato costa come minimo 160-170$ a notte, ma nei luoghi piccoli e turistici anche qualcosa in più.

Infine, vi sono i lodge extra-lusso, situati magari all’interno dei parchi o comunque in zone remote, uniche ed esclusive che garantiscono un’esperienza di viaggio davvero speciale, così come altrettanto “speciali” sono le tariffe. Io ne ho guardato qualcuno, su internet, per mera curiosità. Parliamo di 6-700$ a notte come minimo.

Prenotare un hotel in Alaska è davvero semplicissimo. Ci si può affidare ai soliti portali noti a tutti (Booking, Airbnb, ecc.) oppure fare un giro sui portali delle camere di commercio delle singole località, che forniscono sempre indicazioni sugli alloggi della zona (e moltissime altre informazioni a dire il vero, a me sono serviti moltissimo). Per trovarli basta cercare su Google il nome della località + tourism.

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La nostra casetta vicino al Denali NP, circa 100€ notte, con bagno in comune

ESCURSIONI

Un viaggio in Alaska, anche se organizzato in fai da te, non può prescindere dalle escursioni organizzate, anche se direttamente in loco. Ovunque decidiate di andare ci sarà sempre un qualcosa (una riserva naturale, un fiordo, un ghiacciaio, ecc.) che non potrete vedere autonomamente. Per capire quali escursioni fare dovrete come prima cosa consultare una guida cartacea. In secondo luogo, tornate ancora una volta sui portali turistici delle singole località: troverete l’elenco completo dei tour operator che operano nella zona. Sembra difficile ma vi assicuro che non lo è.

Le escursioni in Alaska non sono certamente low cost. Tra le più richieste vi sono quelle in elicottero/idrovolante per vedere gli orsi nelle loro riserve (celeberrima Kodiak Island), oppure per sorvolare riserve naturali protette. La guida le definisce come “esperienze da fare una volta nella vita” e non è difficile crederci: si va dai 400$ a persona. Noi ci abbiamo rinunciato, lo ammetto, erano davvero fuori budget.

In tre settimane noi abbiamo prenotato queste escursioni:

  • Tour in bus del Denali NP (obbligatorio perché non ci si può muovere in autonomia, il costo varia per lunghezza e durata): 77€ in due (i bambini sotto i 5 anni non pagano) + $30 per l’ingresso al parco

  • Portage Glacier: $39 a persona per tour in barca di un’ora

  • Kenai Fjord, escursione in barca di quasi 8 ore con Major Marine Tour: 550€ in tre, incluso il pranzo

  • White Pass e Yukon Railway (Skagway): circa 3 ore di ferrovia panoramica, 300€ in tre

A queste si aggiungono ingressi vari e autobus non proprio a buon mercato (ad esempio, da Anchorage a Seward, 160€ in tre).

alaska glacier
Escursione in barca verso il Porter Glacier

SPESE IN LOCO

Quanto costa un viaggio in Alaska dal punto di vista delle spese quotidiane? Abbastanza. Mangiare fuori in Alaska non è proprio economico. Se parliamo di piatti semplici, tipo hamburger, sandwich, zuppe e fish&chips si oscilla dai 15 ai 25$ (attenzione al fish&chips però perché a seconda del tipo di pesce usato il prezzo può variare di molto), un piatto più elaborato a base di carne, pesce, o un primo piatto di stampo “italiano” costa di più. A questo ovviamente vanno aggiunte tasse e mancia, che in Alaska è come minimo il 15%. Per una birra siamo intorno ai 4-7$. Per mangiare in due mettete in conto quantomeno $50.

In Alaska, ovviamente, esistono anche i supermercati! Tantissimi alloggi sono dotati come minimo di microonde, spesso anche di cucine complete, non è difficile preparare pasti in autonomia, risparmiando anche cifre considerevoli. Noi ad esempio abbiamo sempre alternato un pasto fuori con uno casalingo. Spesso poi il pranzo al sacco si rende indispensabile, quando sei in giro per parchi o escursioni.

In ogni caso un budget giornaliero di (almeno) $50 dollari a persona ci vuole tutto, considerando anche benzina e qualche piccolo extra.

fish and chips
Il prezzo del fish and chips in Alaska varia dal tipo di pesce

ASSICURAZIONE DI VIAGGIO

Acquistare una buona polizza assicurativa sarà un altro, fondamentale, step nell’organizzazione del vostro viaggio in Alaska fai da te. In primo luogo per le spese sanitarie. Gli Stati Uniti sono conosciuti in tutto il mondo (anche) per il sistema sanitario, diciamo, non proprio economico. Anche una ricetta medica potrebbe costare qualche centinaio di dollari quindi partire senza un’adeguata copertura assicurativa sarebbe quantomai sconsiderato. Consiglio caldamente una polizza con coperture illimitate per le spese mediche e che includa anche la responsabilità civile.

Se vi siete fatti quattro conti, avrete di certo già capito che un viaggio in Alaska costa abbastanza. Per quanto possibile, cercate di prenotare alloggi che prevedano la cancellazione gratuita, ma volo e crociera non sono rimborsabili, quantomeno con poco anticipo. Il mio consiglio è quello di prevedere anche una copertura per annullamento.

Una polizza di questo tipo costa all’incirca 70-80€ a persona. Possono sembrare tanti, ma partire e prenotare senza pensieri, a mio avviso, non ha prezzo.

AUTORIZZAZIONE DI VIAGGIO ESTA

In questo caso non parliamo tanto di costi (in quanto piuttosto irrisori) ma di burocrazia. Come per qualunque altro viaggio negli USA, dovrete necessariamente richiedere l’autorizzazione di viaggio ESTA. Fatelo direttamente sul sito ufficiale, diffidate di qualsiasi altro portale perché si tratta di agenzie che richiedono ben più di 14$, che è il costo effettivo.

Per richiedere l’ESTA dovrete essere già in possesso del passaporto. Vi ricordo che questa autorizzazione vi consentirà di viaggiare negli USA per soli scopi turisti o di affari, non consente nella maniera più assoluta di svolgere attività lavorativa retribuita, anche se saltuaria. Il vostro soggiorno non dovrà durare più di 90 giorni e dovrete essere in possesso di un biglietto di ritorno o comunque di uscita dagli USA (non ve lo chiederanno in fase di compilazione, ma molto probabilmente al controllo immigrazione).

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