Ridurre la plastica in viaggio: 10 consigli eco-friendly

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Mai come quest’anno mi sono chiesta come fare per ridurre il consumo di plastica, sia a casa che in viaggio. Considerando che il 90% della plastica che viene prodotta ogni anno non viene riciclata, il primo, doveroso, impegno di un viaggiatore responsabile e consapevole è quello di non sporcare ulteriormente il nostro pianeta, più di quanto già non lo sia. Non è facile vivere senza plastica, questo bisogna dirlo. Il nostro stile di vita è devoto all’usa e getta già da tre decenni almeno e le grandi multinazionali (alimentari, cosmetiche, di abbigliamento) certo non ci aiutano. Ridurre il consumo di plastica però è possibile, anche quando siamo in viaggio. Vi spiego come.

Rispetto, conoscenza, consapevolezza. Queste a mio avviso sono le tre parole chiave per un viaggiatore responsabile. Rispetto verso culture, tradizioni e territori in primo luogo, ma mai come oggi si rende necessaria un’attenzione particolare verso l’ambiente. Diverse sono le strategie da attuare per un turismo più sostenibile e consapevole, una di queste è, di certo, ridurre il consumo di plastica. Anche e soprattutto in viaggio, quando le condizioni sono ideali per darsi all’usa e getta. Per questo è necessario un impegno doppio. Ma la volontà di preservare questo nostro incredibile pianeta dovrebbe andare di pari passo con il desiderio di visitarlo, giusto?

Come fare per ridurre la plastica in viaggio? Ecco 10 consigli eco-friendly per partire con valigia e coscienza molto più leggere!

Ridurre la plastica in viaggio:

10 consigli eco-friendly

PORTARE UNA BORRACCIA

Detto e stra-detto ormai un milione di volte: acquistare una borraccia in vetro o alluminio permette di ridurre la plastica in modo sensibile, soprattutto quando si è fuori casa e, quindi, anche in viaggio. Il risparmio è anche economico, non solo ambientale (lo specifico perché molto spesso l’idea di risparmiare denaro è molto più allettante). Le bottiglie in alluminio sono le più leggere e dunque le più adatte da mettere nello zaino o in valigia.

Questo genere di attenzione sta aumentando un po’ ovunque, tanto è vero che in molti paesi che ho visitato, in Europa ma anche negli USA e in Canada, ho potuto trovare molto spesso fontane pubbliche di acqua potabile, con cartelli chiari che incentivavano proprio l’uso di borracce invece che l’acquisto di l’acqua in bottigliette di plastica. Mi duole molto affermare che questo tipo di iniziative in Italia siano ancora piuttosto scarse.

Questo genere di accortezza purtroppo non può essere universale in quanto vi sono ancora diverse zone del mondo dove bere l’acqua corrente non è affatto consigliabile (non pensate per forza ai paesi in via di sviluppo, anche chi desidera campeggiare nelle zone più remote dell’Alaska ha questo problema). Per questo vi rimando al prossimo consiglio.

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Inghilterra: acqua alla spina gratuita

ACQUISTARE UN PURIFICATORE D’ACQUA

Il secondo consiglio per ridurre la plastica in viaggio, direttamente correlato al precedente, è quello di dotarsi di uno speciale potabilizzatore d’acqua. Ce ne sono diversi in commercio, tutti studiati per purificare a fondo sia l’acqua del rubinetto, sia l’acqua di fiumi, torrenti e laghi. Sono quindi ideali quando si viaggia in zone in cui non è consigliabile bere l’acqua del rubinetto oppure in caso di escursioni di lunga durata senza accesso ad acqua corrente.

Io non ne ho mai utilizzato uno ma le opinioni al riguardo sono in generale molto favorevoli. Uno dei più consigliati è quello di LifeStraw.

UTILIZZARE COSMETICI SOLIDI

Partire con shampoo e sapone solidi non è solo un ottimo modo per ridurre il consumo di plastica, ma anche una questione di praticità per chi viaggia solo con il bagaglio a mano (come ormai tutti sappiamo i prodotti liquidi sono soggetti a restrizioni sulle quantità). Mia nonna si è lavata tutta la vita con lo stesso sapone, oggi nei nostri bagni possiamo contare decine di flaconi, al 90% in plastica. Diciamo addio a questo incredibile spreco e torniamo ad utilizzare prodotti semplici, naturali e con imballaggi riciclabili (carta o vetro).

Attualmente in commercio esiste davvero un’impressionante varietà di saponi solidi. Non ci credevo nemmeno io quando ho cominciato a cercarli. Vi sono saponette specifiche per le esigenze del viso, saponi esfolianti, per il corpo e per i capelli. Lo shampoo solido è davvero un ottimo prodotto per ridurre il consumo di plastica e funziona esattamente come il suo equivalente liquido: lo si sfrega direttamente sulla testa e il gioco è fatto! Provatelo!

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Saponi e shampoo solidi sono un ottimo modo per ridurre la plastica anche in viaggio

NO ALLE CANNUCCE MONOUSO

Quella delle cannucce usa e getta in plastica è una questione cui pochi pensano ma che, in verità, è davvero fondamentale per ridurre la plastica in viaggio, ma anche a casa nostra. Sapete quante cannucce vengono utilizzate (e quindi buttate) ogni giorno negli Stati Uniti? 500 MILIONI. MI-LIO-NI. Ogni giorno, solo negli USA. Sono cifre a dir poco impressionanti. Quello che possiamo fare al riguardo è davvero banale: chiedere espressamente di non servire la bevanda con la cannuccia, quando siamo al bar o al ristorante.

Durante il mio recente viaggio in Alaska mi sono subito resa conto di come le bevande per i bambini (tra cui anche l’acqua, che viene servita gratuitamente non appena ti siedi ad un tavolo) venissero sempre servite in bicchiere di carta, con tappo di plastica e cannuccia. Sempre. Una volta, evidentemente per errore, hanno portato a mio figlio un bicchiere in vetro. La cameriera, accortasi della svista, si è subito scusata dicendo che avrebbe subito portato cannuccia e bicchiere nuovo. L’ho ringraziata, ma ho prontamente risposto che non era necessario e che, anzi, preferivo il bicchiere in vetro.

Non bisogna avere timore di fare queste richieste. È anzi un modo per sensibilizzare sempre più persone al problema. Io sono mamma di un bambino di 4 anni e so perfettamente quanto possa essere rischioso non accontentare le richieste di un bimbo piccolo, specie quando siamo al ristorante. La soluzione comunque esiste: sono le cannucce di alluminio lavabili e riutilizzabili oppure quelle di carta, che sono comunque usa e getta ma quantomeno non sono di plastica! Potete tenerne una in borsa per ogni evenienza!

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Le cannucce sono uno dei più grandi sprechi di plastica al mondo

PORTARE UNA BORSA DI STOFFA

Avere sempre con sé una borsa di stoffa è una buonissima abitudine, da seguire anche in viaggio. Non tutti i paesi del mondo hanno detto addio alle terrificanti buste di plastica per la spesa dunque, averne sempre a disposizione una riutilizzabile è certamente un modo per contribuire alla salvaguardia del pianeta. Lo è anche se vi danno le borse biodegradabili, considerando che in viaggio difficilmente le potremo riutilizzare per il rifiuto umido-organico.

Esistono borse in stoffa che una volta ripiegate occupano davvero pochissimo spazio. Inoltre, al termine del viaggio, possono essere usate anche per separare gli indumenti sporchi da quelli rimasti puliti.

POSATE E STOVIGLIE RIUTILIZZABILI

Dal 2021 in tutta l’Unione Europea qualsiasi tipo di stoviglia in plastica mono-uso sarà bandita. Era ora! Questa doverosa imposizione non sarà valida in tutto il mondo purtroppo quindi, il viaggiatore responsabile ed attento all’ambiente, si preoccuperà di dotarsi di utensili riutilizzabili. Anche in viaggio può capitare di prepararsi qualche pasto da soli, anche solo uno yogurt comprato al supermercato richiede l’utilizzo di un cucchiaino.

Esistono in commercio svariate tipologie di stoviglie ri-utilizzabili, in bambù o in eco-plastica. Oppure potete fare come ho fatto io durante il mio recente viaggio in Alaska: appena arrivati abbiamo acquistato al supermercato 3 cucchiai e 3 forchette in acciaio che poi abbiamo lasciato in dotazione nella cucina dell’ultimo alloggio dove abbiamo dormito (potete anche mettere in valigia le vostre posate di casa comunque).

CONTRIBUIRE ALLA PULIZIA

Oltre a diminuire il consumo personale di plastica possiamo contribuire alla rimozione di quella già buttata via (in modo incivile) da altri. Che siate al mare, in montagna o in città sarà sempre l’occasione buona per dare una pulita. Sono molte le località di villeggiatura (in Italia e non) che organizzano vere e proprie spedizioni per ripulire il territorio, in particolare le spiagge. Questa estate ne ho seguite diverse, tutte documentate sui social con hastag dedicati. I risultati sono davvero sorprendenti, nell’accezione negativa del termine. Ho visto persone tornare con borse piene di spazzatura, quasi tutta plastica o mozziconi di sigaretta.

Anche laddove non vengano organizzate iniziative di gruppo e/o coordinate da associazioni si può comunque contribuire raccogliendo i rifiuti che si trovano per la strada. Davvero un gesto importante per l’umanità e senz’altro un buon esempio per i nostri figli.

ACQUISTARE NEI MERCATI LOCALI

Questo è forse uno dei miei consigli preferiti. Io amo particolarmente visitare i mercati dei luoghi in cui viaggio. Si possono imparare tante storie e tradizioni, i prodotti sono tradizionali e, soprattutto, si sostengono i piccoli produttori locali. Tornare a casa con un souvenir preparato artigianalmente ha veramente tutto un altro significato e il viaggiatore responsabile questo lo dovrebbe sapere. Acquistare al mercato è oltretutto un ulteriore modo per diminuire il consumo di plastica perché normalmente gli oggetti artigianali non hanno grandi imballaggi.

Inoltre, se come già suggerito avrete con voi la vostra borsa di stoffa riutilizzabile potrete sempre portare con voi i vostri acquisti. I mercati sono eccellenti anche per mangiare qualche piatto tipico spendendo poco. Un pasto al mercato è senz’altro molto più “zero waste” rispetto ad uno acquistato al supermercato, ma più economico che non al ristorante.

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Acquistare prodotti sfusi al mercato per ridurre la plastica e supportare gli artigiani locali

PREDILIGERE ALLOGGI ECO-FRIENDLY

Per alcuni si tratta semplicemente di una moda, per altri è invece una condizione imprescindibile per poter partire. Sta di fatto che la scelta verso strutture ricettive rispettose dell’ambiente sia ormai divenuta una realtà a tutti gli effetti. Ma cosa si deve intendere per hotel eco-sostenibile? Diverse sono le buone pratiche che un albergo deve adottare per potersi fregiare di questo importante appellativo.

La prima, assolutamente imprescindibile, è quella di praticare una rigorosa raccolta differenziata. Davvero il minimo sindacale. In un hotel di questo tipo non si troveranno i tradizionali set di cortesia, ma prodotti cosmetici naturali, ecologici e ovviamente confezionati in dispenser ricaricabili. Anche arredamenti e biancheria saranno in materiali sostenibili, come legno o bambù e cotone biologico. Ovviamente anche i prodotti per la pulizia saranno ecologici e non inquinanti. Sicuramente non si troveranno bottiglie o bicchieri di plastica.

Un hotel sostenibile avrà inoltre un sistema di produzione dell’energia totalmente green e sarà molto attento al consumo responsabile di acqua. Questo genere di strutture normalmente si impegna a sensibilizzare tutti gli ospiti sul tema, fornendo istruzioni precise sui comportamenti più adatti da adottare.

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Scegliere alloggi amici dell’ambiente è importante

DEPILARSI PRIMA DI PARTIRE

Mi permetto una divagazione più frivola, sebbene altrettanto importante per ridurre il consumo di plastica. Molte donne non rinunciano ad una pelle perfettamente liscia, soprattutto in viaggio (scusate, sembra uno spot pubblicitario). Lo capisco, io sono tra queste, se devo dirla tutta. Però il mio suggerimento è quello di rinunciare una volta per tutte agli anti-ecologici rasoi usa e getta in plastica. Mi rendo conto che in vacanza il tempo per queste cose sia poco e darsi una sistemata sotto la doccia si riveli spesso la soluzione più pratica, ma sono davvero uno spreco incredibile!

La soluzione più ecologica da questo punto di vista è la depilazione al laser ma se non avete modo di affrontare un tale investimento (perché lo è) allora depilatevi prima di partire. L’epilatore elettrico è certamente ecologico e l’effetto dura anche più di una settimana, oppure fate una bella ceretta prima di partire (lo sapete che ormai in molti centri utilizzano cere ecologiche che non prevedono l’uso di strisce di carta? Fanno anche molto meno male!).

4 Comments on “Ridurre la plastica in viaggio: 10 consigli eco-friendly”

  1. Sfondi una porta aperta con me! Parto e torno da ogni viaggio con le confezioni di shampoo, balsamo o creme solari anche se vuote per poterle buttare nel bidone del riciclo. Evito cannucce (siamo grandi, possiamo bere anche dal bicchiere…) e, soprattutto pulisco l’area di mia pertinenza in spiaggia (considero di mia provvisoria proprietà circa 2 metri quadri). Significa che recupero da quell’area tutto ciò che è stato lasciato dai precedenti utilizzatori. In montagna l’area è più ampia. Il ponderato acquisto ecologico è poi fondamentale per il paese visitato. Tu consumi e gli scarti rimangono a loro. Ottimi consigli!

  2. Consigli ottimi che mi sento davvero di appoggiare. Aggiungerei uno molto ‘femminile’ che adotto da qualche anno legato all’utilizzo della coppetta mestruale.
    Sto riscoprendo la saponetta nell’ultimo periodo (comodissima per i viaggi con bagaglio a mano). Alternativamente se proprio non si riesce a fare a meno del liquido, suggerisco i negozi che vendono i detersivi ‘alla spina’: si possono comprare anche shampoo, balsamo e sapone liquidi, con un notevole risparmio di plastica, dato che potete portare i vostri contenitori più e più volte.

  3. Bellissimo articolo con molti suggerimenti utili! La saponetta la avevo portata per il Cammino di Santiago (per questioni di peso) e la avevo usata sia per corpo che per capelli. Non sapevo ci fosse anche la saponetta fatta apposta da shampoo. Mi informerò 🙂 Un’altra cosa che volevo adottare sono le mini bottigliette in silicone, per travasare lo shampoo e il balsamo prima della partenza. Sono fatte apposta per il bagaglio a mano e durano molto a lungo.

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