Denali National Park in Alaska: cosa vedere e come visitarlo

Il Denali National Park racchiude al suo interno tutto ciò che nell’immaginario collettivo è l’Alaska: natura incontaminata e selvaggia, animali liberi di muoversi nel loro habitat naturale, sentieri escursionistici ai confini della realtà, condizioni meteorologiche spesso avverse. Un viaggio in Alaska non può prescindere, a mio avviso, da una visita a questa meraviglia naturalistica grande quasi quanto il Vermont. Visitare il Denali National Park richiede un po’ di organizzazione preliminare, quantomeno per prenotare le escursioni in bus, ma nulla di particolarmente complicato. Cosa vedere dunque nel parco Denali e come fare per organizzare la visita?

I due giorni trascorsi nel Denali National Park sono stati tra i più emozionati di tutto il mio viaggio in Alaska (se volete sapere dove sono stata potete dare un’occhiata al mio itinerario di viaggio in Alaska). Una di quelle esperienze che posso tranquillamente definire come “da fare almeno una volta nella vita”. I paesaggi così aspri e selvaggi che ho visto qui mi hanno lasciata incantata, mi sono sentita veramente fuori dal mondo, come mai mi era capitato prima.

Il Denali National Park è anche uno dei motivi principali per cui tanti viaggiatori scelgono di andare in Alaska. Come molti di voi sapranno il parco è legato alla leggendaria (seppur realmente esistita) figura di Alex Supertramp, che ispirò il romanzo di Jon Krakauer “Nelle terre estreme” prima e il film “Into the Wild” dopo. Il famoso magic bus si trova ancora lì, ma di questo parleremo dopo.

Detto in altre parole: visitare il Denali National Park è obbligatorio, inutile girarci intorno. Andare in Alaska e non fermarsi al Denali sarebbe come visitare Roma senza vedere il Colosseo! Il Denali non è un parco come tutti gli altri, non è possibile girarlo in autonomia con la propria auto. Inoltre, campeggi e resort si esauriscono in fretta, in particolare durante i mesi estivi. Per questo è necessario pianificare spostamenti e pernottamenti con un po’ di anticipo. In questa guida andrò quindi a raccontarvi cosa vedere al Denali National Park e come organizzare la visita.

Prima di cominciare, se non lo avete ancora letto, ecco il link al mio post sui costi di un viaggio in Alaska in fai da te.

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Denali National Park

Denali National Park in Alaska: cosa vedere e come visitarlo

STORIA DEL PARCO

Il Denali National Park “nasce” ufficialmente nel 1917 per mano del presidente Woodrow Wilson. La costituzione di un’area protetta dal governo si rese necessaria per tutelare la variegata fauna locale, in seguito all’avvento della corsa all’oro. Popolo nativo della regione erano gli Athabascan, che per secoli furono in grado di mantenere un discreto equilibrio tra il loro fabbisogno alimentare e gli animali esistenti. La febbre dell’oro portò ad un inevitabile aumento della popolazione e della caccia, che rese necessaria una regolamentazione in tal senso.

L’omonimo monte è la cima più alta di tutta l’America settentrionale, con i suoi 6.194 metri. Il nome Denali è quello originario, attribuito proprio dagli Athabascan, il quale fu però sostituito per un discreto lasso di tempo dalla denominazione “McKinley”, per omaggiare l’omonimo presidente. Fu Barack Obama a restituire ufficialmente la denominazione originaria, nel 2015.

DENALI NATIONAL PARK: L’AREA PROTETTA

Il Denali National Park ha un’estensione di circa 24.500 chilometri quadrati. Sono sette gli stati americani più piccoli per dimensioni, giusto per darvi un’idea. Il parco è talmente vasto da abbracciare svariati ambienti naturali: tundra, taiga, foreste, ghiacciai. Per non parlare poi dell’incredibile e variegata fauna locale: alci, caribù, orsi grizzly, lupi, capre artiche. L’area è attualmente suddivisa in tre zone ben distinte:

  • Denali Wilderness che copre le zone più remote del parco in cui è proibita qualsiasi attività di caccia

  • Denali National Park in cui la caccia è consentita solo agli indigeni, per la loro sussistenza

  • Denali National Preserve in cui caccia e pesca sono ammesse entro le leggi stabilite dallo stato dell’Alaska

All’interno del parco è presente una sola strada asfaltata, la Denali Park Road, lunga poco più di 140 chilometri (quindi in grado di coprire solo una piccola parte del parco) e accessibile in auto solo per i primi 24. Il resto del percorso è affrontabile solo e soltanto a bordo dei bus del parco.

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Veduta del Denali National Park

QUANDO ANDARE

CLIMA E METEO AL DENALI NATIONAL PARK

I mesi estivi sono in generale il periodo migliore per pianificare un viaggio in Alaska. Il Denali National Park non fa eccezione. L’inverno è assai rigido e molto nevoso, pensate che le temperature raggiungono anche i – 40 gradi, motivo per cui buona parte del parco risulta inaccessibile. Autunno e primavera restano sempre una grande incognita da un punto di vista meteorologico e di norma sono periodi particolarmente freddi.

Centri visitatori e bus turistici sono operativi solo durante l’estate. Quello del Denali è un territorio soggetto a piogge intense, anche in estate. In caso di pioggia la visibilità è molto bassa ed è difficile riuscire a scorgere persino il Monte Denali (che non è propriamente piccolo!). Io sono rimasta in zona tre giorni, in agosto, e non ha quasi mai smesso di piovere.

Presso l’Eielson Visitor Center, che di fatto è il centro visitatori più vicino al monte, c’è un diario cartaceo con la visibilità: per trovare una giornata interamente soleggiata siamo dovuti retrocedere al mese di giugno! Del resto siamo in Alaska e il clima non proprio favorevole non deve certo scoraggiare! Il parco è ugualmente suggestivo, anche con la pioggia!

Per visitare il Denali National Park mettete in valigia un paio di scarpe sportive (non per forza da trekking, ma che abbiano una buona aderenza), possibilmente waterproof, un paio di pantaloni lunghi, un pile, una giacca antivento ed antipioggia. Difficile che le temperature raggiungano i 20 gradi, anche in estate. Se piove, saranno inferiori ai 15.

CENTRI VISITATORI E ORARI

Come tutti i parchi nazionali americani, anche il Denali National Park ha il suo centro visitatori, una struttura dove tutti i viaggiatori possono reperire informazioni, pianificare la visita e, perché no, anche ripararsi dalle intemperie! Nel Denali ve ne sono addirittura tre!

Il Denali National Park Visitor Center è la struttura principale cui fare riferimento. Si trova molto vicino l’ingresso del parco e potrete arrivarci anche con la vostra auto. Una sosta in questo centro visitatori è indispensabile, per diverse ragioni. La prima è che all’interno è presente una bellissima esposizione dedicata alla storia del parco, alla flora ed alla fauna, con tante informazioni importanti per comprendere a fondo il territorio che andrete a visitare. Un centro didattico a tutti gli effetti, molto interessante anche per i bambini.

Al Denali Visitor Center c’è anche l’elenco completo dei trail da seguire nella zona, con tanto di mappa interattiva con indicati lunghezza e livello di difficoltà di ogni sentiero. Questa mappa vi permetterà di scegliere il percorso più adatto a voi.

Infine, è in questo centro visitatori che potrete richiedere i permessi per addentrarvi al di fuori dei sentieri predisposti. La struttura è operativa da maggio alla metà di settembre, tutti i giorni, dalle 8 alle 18.

Il secondo centro visitatori del Denali National Park e l’Eilson Visitor Center, situato nel cuore del parco, al miglio 66 della Denali Park Road. Il terzo è il Murie Science and Learning Center che ha una funzione prettamente divulgativa e, soprattutto, è operativo durante i mesi invernali.

L’ingresso al parco costa 15$ a persona (gratis sotto i 15 anni) ed è valido per una settimana.

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COME VISITARE IL DENALI NATIONAL PARK

Abbiamo già detto che nel Denali National Park vi è una sola strada e che questa è percorribile solo per una piccola parte con veicoli privati. Per visitare il parco è quindi necessario utilizzare i bus (che in realtà vengono gestiti da una ditta esterna, che si occupa anche delle prenotazioni). I bus sono operativi da maggio a settembre e la prenotazione anticipata è caldamente consigliata. Non serve chissà quanto anticipo, ma è bene acquistare i biglietti almeno 2-3 giorni prima, una settimana per essere sicuri di avere ampia scelta per l’orario di partenza.

Posso confermare che la mattina in cui siamo partiti per l’escursione non c’erano posti disponibili per tutto il giorno. Vi sono tre tipi di bus. Andiamo a vedere quali.

NAVETTE GRATUITE. Le navette gratuite permettono di muoversi nelle zone limitrofe il centro visitatori e sono molto comode per raggiungere alcuni campeggi o trail nella zona. C’è una navetta per raggiungere il Savage River, una per il Riley Creek ed una che conduce alle dimostrazioni con i cani da slitta.

BUS NON NARRATI. L’escursione con i bus non narrati è la soluzione più economica per visitare il Denali National Park, ed anche la più flessibile in termini di orari. Sono previsti itinerari di diversa lunghezza (il prezzo cambia in base a questo), gli autobus fanno delle soste per permettere ai visitatori di andare al bagno e sgranchirsi le gambe. Ognuno è libero di scendere da un bus ed eventualmente salire sui successivi, qualora desideri rimanere più a lungo durante le fermate, anche per più giorni, nel caso in cui si volessero intraprendere sentieri all’interno del parco.

Gli autisti sono rangers esperti, conoscono il parco molto bene e si fermeranno ogni qualvolta incontrerete un animale. Ci sono quattro percorsi tra cui scegliere (i prezzi, a persona, non includono l’ingresso al parco, gratis sotto i 15 anni):

  • Toklat River – 170 chilometri totali – 6.5 ore – $ 33.50

  • Eielson Visitor Center – 220 chilometri totali – 8 ore – $ 42.75

  • Wonder Lake – 270 chilometri totali – 11 ore – $ 58,75

  • Kantishna – 300 chilometri totale – 13 ore – $ 64.00

C’è anche un quarto bus, chiamato Camper Shuttle Bus riservato a coloro i quali desiderano pernottare in uno dei campeggi del parco. Questo bus permette quindi il trasporto di tende ed attrezzatura da campeggio.

BUS NARRATI. I bus narrati offrono un tour del parco guidato. Durante il percorso vengono infatti costantemente fornite informazioni sul territorio, sulla flora e sulla fauna locale (ovviamente in inglese). Questi bus non fermano nei campeggi e non sono pensati per i viaggiatori che vogliono fermarsi a lungo nel parco. Si sale quindi su un bus e si rimane a bordo per tutto il tempo. I bus narrati includono anche il pranzo.

  • Denali Natural History Tour – circa 5 ore – $ 85.50 adulti – $ 42.75 sotto i 15 anni

  • Tundra Wilderness Tour – 7/8 ore – $145.25 adulti – $ 75.75 sotto i 15 anni

  • Kantishna Experience Tour – 11/12 ore – $ 222.25 adulti – $ 111 sotto i 15 anni

Per prenotare il vostro tour nel Denali National Park vi lascio il link della pagina dedicata

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I bus per i tour nel Denali National Park

DENALI IN BUS: I MIEI CONSIGLI

Se intendete viaggiare con bambini avrete già notato che sotto i 15 anni i bus non-narrati così come l’ingresso al parco sono gratuiti. A bordo degli autobus i bambini devono viaggiare con il proprio seggiolino auto, dovrete pertanto portalo con voi il giorno dell’escursione. Le soste avvengono circa ogni 2 ore, gli autobus non hanno il bagno a bordo quindi regolatevi di conseguenza. In via del tutto generale, il Denali National Park è visitabile con i bambini. Ci sono diversi trail di breve durata e non particolarmente difficili, percorribili tranquillamente anche dai piccoli viaggiatori (mio figlio a 4 anni è riuscito ad affrontarne diversi). Sconsigliato l’accesso con il passeggino, meglio un marsupio o zaino.

All’interno del parco c’è un solo ristorante, nei pressi del centro visitatori. Per le escursioni in bus o comunque per chi intende campeggiare è necessario portarsi i viveri.

Consiglio caldamente di prenotare le escursioni di primo mattino, quando le possibilità di incontrare animali sono molto più alte. Noi abbiamo scelto il tour con bus non narrato fino all’Eielson Visitor Center. Otto ore consecutive di bus a fine giornata si sentono, è stato bellissimo, su questo niente da dire, ma siamo stati contenti di non aver scelto tour più lunghi (come inizialmente avevamo pensato).

Quanto rimanere nel Denali National Park? Noi ci siamo fermati in zona per tre notti. Il primo giorno l’abbiamo dedicato all’escursione in bus, il secondo ad alcuni trail non distanti dal centro visitatori.

DENALI NATIONAL PARK: I TRAIL

Non c’è viaggiatore che visiti il Denali National Park senza intraprendere almeno un sentiero escursionistico. O anche no. Vi sono infatti due modi differenti per scoprire l’incredibile territorio del parco (che, ve lo ricordo, è grande quanto metà della Svizzera): percorrere i sentieri “segnati” o esplorare il parco in totale libertà. Questa seconda ipotesi io la consiglio ai campeggiatori più esperti, in ogni caso ricordatevi di: portare con voi cibo e un sistema per purificare l’acqua, attrezzarvi bene per la pioggia che può essere forte e incessante, avere con voi un kit di primo soccorso e uno spray anti-orso.

Per quanto riguarda invece i sentieri indicati sulle mappe, ce ne sono diversi, molti dei quali partono dai dintorni del centro visitatori. Ve ne sono altri nei pressi dell’Eielson Visitor Center e vicino al Wonder Lake.

Io ne segnalo due. Il primo si trova nei pressi del Savage River, a 24 chilometri dal centro visitatori (è infatti l’ultimo punto del parco raggiungibile con auto privata, ma c’è anche la navetta gratuita) ed è il Savage River Loop, un giro ad anello intorno al fiume lungo poco più di 3 chilometri con pochissimo dislivello. Semplice e poco stancante offre uno scenario davvero spettacolare, circondati dal silenzio più totale e da costoni di roccia rivestiti da un sottile strato erboso.

Il secondo è altrettanto semplice e suggestivo, sebbene il panorama sia un po’ diverso. Si tratta dell’Horseshoe Lake Trail. Poco più di 2 chilometri in mezzo al bosco, per raggiungere l’omonimo lago. Nel mezzo, un grande torrente dalla cui sponde si riesce ad ammirare tutta la valle circostante.

Per l’elenco completo dei sentieri escursionisti vi rimando al sito ufficiale del Denali National Park.

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Veduta dell’Horseshoe Lake Trail

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Percorrendo il Savage River Trail

ANIMALI E SICUREZZA

Gli animali sono per moltissimi viaggiatori l’attrattiva principale del Denali National Park ma è estremamente importante ricordare che siamo noi ad essere ospiti in casa loro e che come tali dobbiamo comportarci. I pericoli maggiori si presentano in caso di incontro con orsi e alci. Come comportarsi? Il parco è disseminato di cartelli illustrativi e i rangers sono a disposizione per qualunque tipo di informazione.

Gli orsi sono presenti un po’ ovunque nel parco. Sebbene sia molto più probabile incontrarli nelle zone più remote, non è impossibile che decidano di farsi una passeggiata anche nei dintorni del centro visitatori. La prima cosa da evitare è quella di lasciare incustoditi i vostri spuntini o pranzi al sacco. Teneteli sempre chiusi nei vostri zaini e non lasciateli mai a vista in auto.

Lo spray anti-orso è la misura difensiva più sicura, lo si spruzza anche a 30-50 metri di distanza e l’animale lo percepirà immediatamente, andandosene, senza alcun effetto pericoloso per la sua salute. Se intendete avventurarvi nel cuore del parco vi sarà necessario, se rimanete nei sentieri vicini al centro visitatori sarà una misura cautelare in più.

Gli orsi non si avvicinano all’essere umano di loro iniziativa, anzi tendono a stargli lontano (ci vedono più come un pericolo che non come una preda). Per questo motivo è sempre consigliato muoversi in gruppo facendo rumore (parlando ad alta voce o battendo le mani, a noi piaceva cantare!). Ovunque vendono appositi campanelli da legare agli indumenti o alle scarpe. Se gli orsi avvertono la nostra presenza si terranno lontani.

In caso di incontro, mai avvicinarsi, tenersi sempre ad almeno 50 metri, evitando movimenti bruschi. Specie nel caso in cui si tratti di una mamma con i cuccioli, la situazione più pericolosa in assoluto nella la quale occorre veramente muoversi con cautela senza MAI e dico MAI, avvicinarsi ai cuccioli. Non bisogna correre ma allontanarsi lentamente, senza mai dare le spalle all’animale. Si può mettere un indumento sopra la testa e alzarlo con le braccia per sembrare più grandi.

Gli alci possono essere anch’essi pericolosi. È caldamente consigliato tenersi alla larga. Nella sventurata ipotesi che un alce decida di “caricarvi” beh….scappate e siate veloci! Con loro mantenere la calma non servirà a nulla!

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Un orso grizzly nel Denali NP

DENALI NATIONAL PARK: DOVE DORMIRE E MANGIARE

Ci sono diverse soluzioni per dormire nel Denali National Park. La prima, probabilmente la più autentica ed emozionante, è quella del campeggio. Se non siete escursionisti esperti ma desiderate comunque provare questa esperienza, vi sono diversi campeggi lungo la Park Road, alcuni offrono soltanto piazzole per montare la tenda, mentre altri hanno anche i servizi igienici. I prezzi vanno dai 15 ai 30$ per la piazzola. Il Wonder Lake Campground è universalmente conosciuto come il campeggio più bello, in termini di panorama.

All’interno del Denali National Park vi sono alcuni lodge per un’esperienza di soggiorno davvero unica. I prezzi non sono infatti propriamente popolari. Il più economico è lo Skyline Lodge, con tariffe che partono da 360$ dollari a notte. Per il Camp Denali dovrete invece sborsare 1.800$ a persona per un soggiorno di tre notti.

Fuori dal parco ci sono diverse soluzioni, specie nei dintorni di McKinley Par, Carlo Creek e Healy. Le tariffe partono dai 100$ a notte, più o meno. Io ho alloggiato al Carlo Creek Lodge, che mi sento di consigliare (nessuna collaborazione con la struttura per questo post). Il Carlo Creek Lodge offre deliziose casette in legno, con bagno privato o senza (i bagni in comune sono pulitissimi e molto spaziosi), dotate di frigorifero e microonde e un’ottima connessione wi-fi. Si trova a Carlo Creek, a circa 20 minuti di auto a sud dell’ingresso al parco.

Nei dintorni del parco vi sono tavole calde, steak house e persino un paio di ristoranti gourmet. Non sono proprio economici. L’unico supermercato degno di questo nome è ad Healy, vicino l’ingresso vi sono solo piccoli market, costosi e poco forniti. Se arrivate da Anchorage vi consiglio caldamente di fare rifornimenti lì prima di dirigervi verso il parco. Acquistate anche l’occorrente per mangiare al sacco, come già detto all’interno del Denali non vi sono posti per la ristorazione.

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Carlo Creek Lodge, Denali National Park

IL MAGIC BUS

Sono molti i viaggiatori che decidono di visitare il Denali National Park perché ispirati da quella voglia di libertà e solitudine che condusse Christopher McCandless – meglio conosciuto come Alex Supertramp – nei territori più remoti del parco. Narrata prima nel libro “Nelle terre estreme” di Jon Krakauer e nella trasposizione cinematografica “Into the wild” dopo, la sua storia credo sia ormai nota a tutti. Sono i molti a sentire il desiderio di trovare il magic bus, l’autobus abbandonato dove Alex trascorse i suoi ultimi giorni di vita.

Le autorità locali lo sconsigliano, evidentemente anche a fronte delle numerose richieste di soccorso che pervengono ogni anno da esploratori davvero poco esperti. Due persone sono morte lungo il percorso, molte altre sono rimaste ferite o hanno riportato danni da congelamento.

Il magic bus si trova sullo Stampede Trail, per raggiungerlo è necessario percorre 80 chilometri a piedi, in un territorio assai impervio. Bisogna guadare un fiume la cui corrente è molto forte (è proprio questo il punto dove le due ragazze sono morte), non è davvero un percorso da intraprendere con leggerezza.

Una copia del magic bus è presente a Healy, nel piazzale antistante la 49 State Brewery, vi consiglio caldamente di fotografare quello, dopo aver bevuto una buona birra prodotta in Alaska!

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La copia del magic bus a Healy, Alaska