Crociera si o no? Le mie opinioni per guidarvi alla scelta

alaska crocier

Il grande universo dei viaggiatori si divide in due gruppi: crociera sì VS crociera no. Alla seconda fazione appartengono coloro ai quali mai verrebbe in mente di salire a bordo di una nave insieme ad altre tremila persone, alla prima, tutti quelli che amano solcare le onde a bordo dei grandi giganti del mare. Voi a quale fazione appartenete: crociera si o no? Se pensate di collocarvi nel grande limbo degli indecisi allora questo è l’articolo che fa per voi: le mie opinioni su una recente crociera corredate da alcune informazioni utili per organizzare il viaggio.

Di opinioni sulle crociere se ne trovano ormai tantissime, soprattutto online. Come per qualsiasi altra cosa a questo mondo, anche un viaggio in crociera è un’esperienza soggettiva, che può piacere o no. La verità è che molti viaggiatori hanno un’opinione in merito pur senza averla mai vissuta in prima persona. Questo perché sulle crociere esistono molti stereotipi che condizionano le scelte di tanti. Luoghi comuni o miti da sfatare? Crociera si o no? Vi racconto la mia esperienza.

Io non ho mai desiderato fare una crociera in vita mia, la mia opinione in merito è sempre stata piuttosto negativa. Troppa gente, troppi lustrini, troppo poco tempo per conoscere veramente un luogo. Come purtroppo spesso accade, ragionare senza conoscere conduce sempre a stereotipi e pre-concetti, quasi sempre sbagliati. Da anni desideravo visitare l’Inside Passage, lo stretto passaggio che collega Canada e Alaska, nel mezzo della natura selvaggia. Mi sono resa conto che il modo più pratico ed economico per farlo era proprio a bordo di una di quelle grandissime navi da crociera, che mi avevano sempre fatto paura.

Ho prenotato con Royal Caribbean (giusto per completezza di informazioni, ma gli aspetti che andremo a vedere in questo articolo sono comuni alla maggior parte delle grandi compagnie di navigazione). Andiamo con ordine.

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Tramonto in Alaska, dalla nave

Crociera si o no? Le mie opinioni per guidarvi alla scelta

QUANTO COSTA UNA CROCIERA?

Partiamo subito dall’aspetto che spesso fa da ago della bilancia quando si è indecisi tra crociera si o no: il prezzo. Considerata come la vacanza di lusso per eccellenza sino a non molto tempo fa, la crociera ha subito nel corso degli anni una vera e propria “democratizzazione”, divenendo molto più accessibile. Le crociere non costano tutte allo stesso modo, va da sé che per un viaggiatore italiano una crociera ai Caraibi costerà di più rispetto ad una nel Mediterraneo, questo perché ovviamente vi sarà un volo intercontinentale da acquistare.

Questo se parliamo di viaggio complessivo, perché la quota crociera potrebbe non differire di molto. Quello che invece forse interesserà di più ad un viaggiatore indeciso tra l’andare in crociera oppure no è il prezzo della stessa in comparazione ad altre modalità di viaggio.

Stabilire un prezzo universale per una crociera è impossibile, troppe sono le variabili che concorrono a decretarne il costo finale: destinazione, durata, offerte promozionali e, soprattutto, periodo. Prima di prenotare la mia crociera in Alaska ho fatto ricerche molto accurate, sia per quella specifica destinazione, sia per altri luoghi, perché mi interessava proprio capire se una crociera avesse più o meno lo stesso prezzo ovunque nel mondo.

Ma più di ogni altra cosa mi interessava sapere se la crociera mi sarebbe costata di più rispetto al visitare la stessa zona con altri mezzi (l’Alaska è un territorio molto particolare in questo senso, ma credo che le stesse considerazioni possano valere anche per altri posti).

Una crociera costa grossomodo 100-180€ a persona, al giorno, in cabina interna (a salire, ovviamente, per cabine con finestra, terrazzo, suites). Il riferimento è ai periodi di altra stagione (agosto e le festività tra Natale e Capodanno). Prendo questi periodi ad esempio perché sono, ovviamente, i più elevati. Questa cifra vale per gli adulti, i bambini non vengono conteggiati sempre allo stesso modo, di questo magari parleremo dopo. La quota crociera include la pensione completa.

Una crociera costa quindi più o meno come un soggiorno in un villaggio vacanze in pensione completa. Non è nemmeno più costosa di un viaggio on the road se sommiamo le spese per alloggio, auto, benzina e pasti (sempre a grandi linee, ovviamente). Nel mio personalissimo caso, ci sono bastati pochi minuti per capire che una crociera in Alaska sarebbe costata meno che non viaggiare sui traghetti locali, dormire in albergo e mangiare ogni giorno fuori (supermercato o ristorante che fosse).

COSTI ACCESSORI ALLA QUOTA CROCIERA

Una crociera non risulta più costosa di altri tipi di viaggio se non consideriamo gli extra che esulano dalla quota crociera. Quindi, cosa è incluso nel prezzo che paghiamo per la nostra crociera? Tasse portuali e pensione completa, nella stragrande maggioranza dei casi.

Con pensione completa si deve intendere colazione, pranzo, cena e spuntini vari nei ristoranti inclusi, che di solito sono un grande buffet e un ristorante alla carta. Sono incluse acqua e alcune bibite alla spina, tè e caffè. Tutte le crociere propongono poi svariate tipologie di pacchetti bevande, per poter gustare bibite particolari e alcolici a tavola o in qualsiasi momento della giornata. I prezzi, di norma, vanno dai 10 a 35€ al giorno, a persona. Questo tipo di pacchetti vanno sottoscritti per l’intera durata della crociera.

I ristoranti “a tema” non sono inclusi.

La connessione internet wi-fi è a pagamento e può costare fino a 15€ al giorno, per dispositivo. Può capitare di trovare offerte particolari per cui pacchetti bevande e internet siano compresi nel prezzo di vendita della crociera.

Le quote di servizio sono escluse dalla quota crociera. Si tratta di una tariffa fissa che serve a coprire tutti i servizi erogati sulla nave, come la pulizia delle cabine o il servizio al tavolo. Di solito è una cifra di circa 10-12€ al giorno, per passeggero (i bambini non sempre pagano tariffa intera) e si salda in un’unica soluzione alla fine del viaggio (in alcuni casi si può scegliere e pagarla in anticipo).

Le escursioni ovviamente non sono incluse nella quota crociera. Questa è la questione che maggiormente preoccupa gli indecisi tra crociera si o no, perché sono effettivamente piuttosto costose. La buona notizia è che in molti casi non sono necessarie perché una volta scesi dalla nave ci si più muovere in autonomia, visitando ogni destinazione senza gite organizzate (oppure cercando alternative tra i tour operator locali). Ovviamente dipende sempre molto dal luogo in cui ci si trova e dalle alternative possibili.

La quota crociera non include quasi mai l’assicurazione di viaggio. Non conoscono le condizioni di pagamento di tutte le compagnie di navigazione esistenti, ma quasi sempre il pagamento va saldato quantomeno 30 giorni prima della partenza e non sarà più rimborsabile. Un’assicurazione è consigliata, se viaggerete fuori Europa vi servirà anche la copertura medica.

Quindi, crociera si o no? La mia opinione, da un punto di vista prettamente economico, è che una crociera conviene se vi “accontentate” dei servizi base e non avete bisogno di escursioni organizzate.

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In treno, lungo la White Pass e Yukon Railway, con un’escursione acquistata a bordo

CROCIERA SI O NO? OPINIONI SULLA RISTORAZIONE

Come funziona il servizio di ristorazione a bordo di una nave da crociera? Molti viaggiatori temono di mangiare in modo standardizzato per tutto il viaggio, senza poter provare la cucina tradizionale dei paesi che andranno a visitare. In parte è vero, ma andiamo con ordine.

In quasi tutte le navi da crociera c’è un grande ristorante a buffet per i tre pasti principali più una merenda pomeridiana. La varietà è tanta e ci sono piatti per ogni esigenza. Lo stampo è quello internazionale, sebbene vengano proposte serate a tema con cucine tipiche (che magari nulla hanno a che vedere con la destinazione in cui ci si trova). Si mangia bene, nulla da dire, ma al terzo giorno ti rendi conto che più o meno sono sempre le stesse cose.

Lo stesso discorso vale per il ristorante alla carta, dove la qualità è un po’ più raffinata ma le portate si alternano più o meno tutti i giorni.

A bordo delle navi da crociera sono sempre presenti ristoranti a tema, come magari un sushi bar o una steak house, o l’immancabile ristorante italiano. Non sono compresi nel prezzo, quindi tutto quello che ordinerete lo pagherete a parte. Può essere un’alternativa per cambiare un po’ nell’arco della settimana.

A bordo di una nave da crociera si mangia tanto, questo non è un luogo comune. Il cibo è sempre abbondante e reperibile dalle prime luci del mattino fino a tarda sera. È tutto molto invitante ma anche molto standardizzato. Non nego che quando viaggio preferisco sedermi in un locale caratteristico e provare qualcosa di tipico. Ovviamente è la mia opinione personale.

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Salmone grigliato nel ristorante principale della nave

TANTI LUOGHI IN POCO TEMPO

Una questione che divide quando si parla di crociere è sempre quella riguardo le tappe veloci. I crocieristi incalliti affermano che il bello di questo tipo di viaggio è proprio il poter visitare tanti posti diversi in un’unica vacanza. Al contrario, c’è chi sostiene che le visite in giornata siano troppo brevi per conoscere a fondo una destinazione.

La mia opinione è che dipende dalla destinazione. La sensazione di visita “mordi e fuggi” l’ho avuta anch’io. Con poche ore a disposizione sono riuscita a vedere solo qualche luogo prettamente turistico, senza avere la possibilità di fermarmi a dormire, cenare in un ristorante o fare un giro in un supermercato. Però ero in Alaska, in una zona particolare, dove i centri abitati sono piccoli e le vere attrazioni sono le tante meraviglie naturalistiche visibili o dalla nave stessa, oppure con escursioni che comunque durano qualche ora.

Diverso probabilmente il discorso per una crociera che tocca città importanti, come magari Venezia, Roma, Barcellona o le splendide capitali baltiche. Un giorno non è sufficiente. Questa ovviamente è la mia personalissima opinione sulle crociere che toccano grandi centri metropolitani.

Quindi crociera si o no? Per quanto mi riguarda, per le destinazioni più naturalistiche un grande si (prima o poi farò anche quella tra i fiordi norvegesi!), se si tratta di visitare città, non la farei.

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Hubbard Glacier, visto direttamente dalla nave. Quando si dice una destinazione adatta ad una crociera!

COME VESTIRSI IN CROCIERA

Tocchiamo forse un altro tasto dolente: come vestirsi in crociera? Che tipo di abbigliamento viene richiesto a bordo? La crociera viene spesso considerata come la vaganza elegante per antonomasia, in cui sfoggiare abiti da sera e look formali. Questo era vero forse fino a qualche anno fa. È ancora così, ma molte cose sono cambiate.

In generale possiamo dire che nei ristoranti è sempre richiesto un abbigliamento “decorso”. Questo vuol dire che non ci si può sedere a tavola in costume da bagno, in canottiera e con le ciabatte ai piedi. Nel ristorante a buffet gli outfit informali sono sempre permessi. Nessun problema quindi per jeans, t-shirt e abbigliamento sportivo. I calzoncini corti sono normalmente ammessi solo a pranzo (anche se, a dirla tutta, io li ho visti spesso anche a cena).

Per accedere ai ristoranti alla carta, anche in quello compreso nella quota crociera, dovrete seguire le indicazioni fornite di giorno in giorno. Vi saranno serate casual in cui potrete cenare tranquillamente in jeans e maglietta, mentre altre saranno formali e saranno quindi richieste camicia e giacca per gli uomini e un abbigliamento più o meno elegante per le donne (un vestito, non per forza da sera, o una camicia con pantaloni, non pensate per forza ad abiti da gran galà).

Se non avete voglia di portare con voi uno o più abiti formali non preoccupatevi, sarà sufficiente non partecipare alle serate eleganti e cenare al buffet. Noi abbiamo fatto così (mai sarei partita per l’Alaska con un abito elegante in valigia!). Durante la nostra crociera le serate formali sono state due su sette.

Ricordatevi di mettere in valigia una felpa o un cardigan, anche in estate o se visiterete posti caldi. All’interno della nave ci sarà spesso l’aria condizionata, che può dar fastidio.

BAMBINI IN CROCIERA: SI O NO?

La crociera è una tipologia di viaggio molto amata dalle famiglie con bambini, specie se ancora piccolini. I motivi sono tanti, a cominciare dalla convenienza economica. Molte compagnie di navigazione propongono infatti tariffe agevolate per le famiglie, i bambini pagano spesso quote ridotte. Ci sono dei limiti di età per poter salire a bordo, variano da una compagnia all’altra ma di solito si tratta di pochi mesi.

Una crociera offre molti altri vantaggi per i bambini: parchi giochi e piscine, spettacoli ad hoc, mini club e servizio di baby sitting. Oltre ovviamente ad un’offerta culinaria adatta a tutti.

Da questo punto di vista la mia opinione sulle crociere è molto positiva. Noi abbiamo fatto molti viaggi con nostro figlio, il quale si è sempre dimostrato entusiasta, a prescindere dalla situazione. La crociera a lui è piaciuta particolarmente, pur non avendo mai partecipato ad attività di gruppo (il problema era unicamente linguistico, essendo tutte le attività in inglese). È indubbio che per i piccoli viaggiatori queste grandi navi appaiano come grandi luna park galleggianti!

Crociera si o no con i bambini? La mia opinione in questo senso è assai positiva.

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La piscina esterna della nave

CROCIERA SI O NO: LA VITA A BORDO

Uno degli aspetti che probabilmente preoccupa di più i viaggiatori più avventurieri è la vita a bordo di una nave da crociera. Si pensa comunemente che tutto sia troppo caotico, organizzato, troppo preconfezionato, molto simile ad un villaggio turistico. Questo è vero, non posso negarlo. Però è anche possibile prendere le distanze da tutto questo e vivere la crociera anche in (quasi) totale solitudine.

Andiamo con ordine. A bordo di una nave da crociera si trova praticamente di tutto: ristoranti, bar, cinema e teatri, casinò, sale giochi, bar, palestra, campi da golf/basket/pallavolo, piscine, centri benessere, parrucchieri, negozi, biblioteche.

Ogni giorno c’è un fitto programma di attività e spettacoli che viene comunicato tramite libretto informativo, che troverete ogni sera nella vostra cabina (questo libretto vi darà molte altre indicazioni, ad esempio riguardo la tappa del giorno, l’abbigliamento richiesto, eventuali offerte a bordo).

Nessuno di questi è obbligatorio e potete tranquillamente decidere di non partecipare. Come ho fatto io, praticamente ogni sera. Dopo cena eravamo soliti fare una passeggiata sul ponte per goderci il tramonto in tranquillità (vi sembrerà incredibile ma eravamo quasi sempre soli), per poi tornare in cabina a leggere, o guardare un film o, banalmente, dormire.

Una nave da crociera può ospitare anche più di cinquemila persone e questo, immagino, può spaventare. Eppure vi assicuro che non è impossibile scovare angoli tranquilli in cui godersi il silenzio e il profumo del mare (e nel nostro caso, un paesaggio indimenticabile).

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Anche a bordo di una nave da crociera ci sono angoli poco affollati

CROCIERA SI O NO: LA MIA OPINIONE

Vorrei concludere questo blog post con la mia personalissima e generale opinione sulle crociere. Come già detto, io appartenevo alla schiera dei NO. I luoghi molto affollati, l’idea di vacanza sempre uguale, con animazione e mille attività e il fatto di non poter visitare in modo approfondito ogni tappa mi hanno sempre reso restia verso questo tipo di soluzione. Così come non mi piacerebbe (tutt’ora) andare in un villaggio turistico.

L’occasione mi si è presentata per una destinazione, come già detto, molto particolare e mi sono buttata. La crociera è stata, nel mio caso, la parte finale di un viaggio più ampio e itinerante in Alaska e questo, forse, l’ha resa ai miei occhi una piacevole parentesi, diversa dal solito. Lo dico con sincerità: non farei una crociera come unico viaggio dell’anno.

Se comparata con un viaggio on road in totale autonomia, una crociera risulta assai meno stancante, più comoda e persino più economica. Un viaggio in crociera però perde tale confronto per la mancanza totale di una caratteristica per me fondamentale, in ogni viaggio che faccio: la libertà. La libertà di cambiare idea all’ultimo minuto, di fermarmi in un posto quanto mi pare, senza guardare continuamente l’orologio con il timore di rimanere a piedi, la libertà di salire e scendere da una macchina come e quando mi pare e di cenare in un posto qualsiasi perché ispirata dalla voglia del momento.

Sono contenta di aver fatto questa esperienza, anche perché la crociera in Alaska a me ha regalato momenti davvero indimenticabili, e sono contenta di averla fatta proprio in quei luoghi. Ma non sono del tutto certa che sia il viaggio più adatto alle mie esigenze.

7 Comments on “Crociera si o no? Le mie opinioni per guidarvi alla scelta”

  1. Concordo su molti punti: la crociera in sè è un buon compromesso per una vacanza di una settimana (al massimo) e ti permette di vedere i punti più interessanti di un’area non troppo ristretta. L’amaro in bocca per le escursioni frettolose o la mancata libertà di movimento rimane, ma la crociera ha un grande vantaggio: permette a persone con difficoltà motorie o altri problemi di fare vacanze itineranti con tutti i servizi e svaghi a loro completa disposizione. Stesso discorso vale per gli anziani che possono contare su assistenza e attenzioni giorno e notte. Io ne ho fatte alcune e le ho sempre vissute come hotel, partecipando il meno possibile alla vita sociale di bordo, andando a letto presto e svegliandomi all’alba. Non le amo particolarmente, ma leggo tanti pareri troppo esagerati sulle negatività di questo tipo di vacanza. Come hai detto tu, può essere piacevole.

    1. Sicuramente per le persone di una certa età è un’ottima soluzione per muoversi e vedere molte cose. Avevamo infatti molti compagni di viaggio “age'” che si sono rivelati anche ottimi compagni di chiacchiere!

  2. Concordo pienamente!
    Faccio parte della schiera dei no e continuo ad esser di questo parere perchè non mi piace non poter decidere in totale libertà quanto tempo trascorrere in un luogo o dover visitare le mete con premura. L’unica che ho preso in considerazione è proprio quella sui fiordi, ma la farò quando non avrò più l’energia (o la compagnia adatta) per gli on the road.

  3. Io faccio parte della categoria Crociera No, la sola idea di stare in una città galleggiante per una settimana o più con migliaia di altre persone mi fa venire i brividi. Il fatto poi di dover sbarcare con queste migliaia di persone, magari in fila, ogni giorno, correre per visitare la destinazione col pensiero di dover riprendere la nave mi fa star male. Detto questo, capisco perfettamente la tua scelta! Non avevo idea che esistessero crociere per l’Alaska, e sapendo quanto sia cara come destinazione, magari potrei fare un’eccezione. Ma solo per i motivi che hai citato tu! Non mi verrebbe mai in mente di poter visitare una capitale europea nelle poche ore di scalo di una crociera!

  4. Ho un debole per le crociere (finora ho sempre viaggiato con Costa, ma mi piacerebbe provare anche Royal) e ho trovato molto interessante ed esplicativo questo tuo post, quindi ti faccio i miei complimenti! Anche io dovrei scrivere un post sui pro e i contro delle crociere visto che quando recensisco un viaggio in crociera o dico a qualche amico o conoscente che sono stata in crociera vengo guardata malissimo e mi viene detto “io un viaggio in crociera non lo farei mai!”. Il viaggio in crociera può piacere oppure no, non credo che in questo caso esista la via di mezzo, ma credo che sia una tipologia di viaggio che andrebbe provata almeno una volta 🙂 Poi, ovviamente, come tutte le cose ha i suoi lati positivi e negativi. Per me un contro è il poco tempo in ogni porto, però in alcune crociere, tipo quelle ai Caraibi, un giorno in alcune isole per me è stato più che sufficiente 🙂

  5. Al momento la crociera è una tipologia di viaggio che non mi attira molto, ma mai dire mai nella vita, soprattutto quando le esigenze cambiano. I miei suoceri, ad esempio, da giovani viaggiavano in tenda o roulotte, mentre oggi amano le comodità della crociera. Per ora non mi attrae l’idea di non poter gestire autonomamente il tempo da dedicare ad ogni tappa e di condividere lo spazio con così tante persone. Farei un’eccezione per la crociera sul Nilo!

  6. Concordo con la tua opinione. Anche io sono per la crociera no: troppa gente, troppo standardizzata, troppo veloce, troppo limitata… però nel caso di una destinazione come l’Alaska con molti paesaggi godibilissimi dalla nave la scelta era azzeccata. Senza contare che forse anche il tipo di turista che ha affrontato una destinazione come l’Alaska non è il coatto in ciabatte e canottiera che sbarca urlando a Santorini!

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