Crociera Alaska-Vancouver: la mia esperienza con Royal Caribbean

Viaggiare a bordo di una nave da crociera è un’esperienza che normalmente divide. Per alcuni è un must quasi irrinunciabile (ci sono persone che vanno in crociera ogni anno), mentre per altri non è nemmeno un’opzione da prendere in considerazione. Nella maggior parte dei casi l’ago della bilancia lo fa la destinazione. Vi sono luoghi nel mondo che per la loro conformazione fisica e geografica si prestano meglio di altri per essere visitati via mare. Uno di questi è certamente l’Alaska.

In questo mio blog post vorrei raccontarvi la mia recente crociera tra Alaska e Vancouver a bordo di una nave Royal Caribbean. Vi spiegherò tutti i dettagli pratici per organizzare il viaggio oltre, ovviamente, alla mia personale esperienza di viaggiatrice.

Crociera Alaska-Vancouver con Royal Caribbean

Perché una crociera tra Alaska e Canada?

Prima di cominciare, una doverosa premessa. Perché scegliere una crociera per un viaggio tra Alaska e Canada? La risposta è banale: perché questo territorio, così particolare nella sua conformazione geografica, può essere esplorato quasi esclusivamente via mare. La regione sud-orientale dell’Alaska non è coperta da una rete stradale capillare e la maggior parte delle località della zona è collegata dalla Alaska Marine Highway.

Il nome può suggerire un’autostrada, ma la verità è che si tratta di un sistema di trasporto via mare che collega l’Alaska nella sua parte meridionale, dalle Isole Aleutine all’Inside Passage, verso Vancouver.

Chi desidera visitare la regione sud-orientale dell’Alaska, quindi dal Glacier Bay National Park fino al confine con la Columbia Britannica, ha due alternative: spostarsi in idrovolante da una località all’altra o viaggiare via mare, con una nave da crociera (a bordo di una grande nave o yacht di piccole dimensioni) o con i traghetti nazionali.

Questa seconda opzione per molti è l’alternativa più autentica. Volessimo fare un paragone, sarebbe come prendere un bus piuttosto che un taxi. A livello economico però non è affatto la stessa cosa perché i traghetti nazionali si rivelano comunque assai costosi.

La crociera è la soluzione più pratica e persino più economica per viaggiare in questa zona, con buona pace dei viaggiatori più avventurieri che su una grande nave da crociera non ci metterebbero mai piede.

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Tramonto in Alaska, dalla nave da crociera di Royal Caibbean

Royal Caribbean

Se siete capitati su questa pagina significa che molto probabilmente siete in cerca di opinioni ed esperienze riguardo una crociera tra Alaska e Vancouver. Prima di entrare nei dettagli di questo viaggio facciamo una piccola introduzione su Royal Caribbean, la compagnia di navigazione con cui ho prenotato la mia crociera in Alaska.

Come prima cosa: come mai proprio Royal Caribbean? Le compagnie che offrono itinerari in crociera tra Alaska e Canada sono diverse, così come diverse sono le tipologie di navi con cui è possibile effettuare questo viaggio. Vi dirò la verità: ho scelto Royal Caribbean unicamente perché era l’unica soluzione da Seward a Vancouver compatibile con le mie ferie, che sono sempre perentorie. Era anche una delle soluzioni più economiche, quindi meglio di così non poteva andare.

Non ho fatto altre crociere perciò non posso fare paragoni, ma posso comunque raccontarvi la mia esperienza con Royal Caribbean.

Royal Caribbean è una compagnia di navigazione americana che opera tratte in tutto il mondo, comprese crociere transoceaniche. L’avrete certamente già sentita nominare più volte, dato che è attiva anche nel Mediterraneo e nel Nord Europa. La sede italiana è in grado si supportare in maniera eccellente tutti i viaggiatori connazionali.

Quando andare

Se volete fare una crociera tra Alaska e Vancouver con Royal Caribbean (ma anche con molte altre compagnie di navigazione) non avrete molta scelta: le navi sono operative da maggio ai primi di settembre.

Come prenotare

Prenotare una crociera in Alaska con Royal Caribbean è davvero molto semplice. Se siete alle prime armi e non avete mai organizzato un viaggio in autonomia potrete affidarvi ad un agente di viaggi. Altrimenti la crociera è confermabile direttamente sul loro sito. La procedura è davvero molto semplice. Una volta individuata la crociera che vi interessa, dovrete selezionare ovviamente le date, selezionare la cabina e inserire tutti i dati dei viaggiatori.

Al momento della prenotazione vi verrà chiesto un piccolo acconto, io ho pagato subito 100€ a persona. Il saldo può essere effettuato in qualsiasi momento, oppure vi verrà addebitato in automatico trenta giorni prima della partenza. La cancellazione della prenotazione è consentita con le seguenti penali:

  • 45 giorni prima della partenza (o più) con una penale di 50€ a persona

  • 44-30 giorni prima, penale del 30% dell’importo dovuto

  • 29-19 giorni prima, penale del 50%

  • 18-10 giorni prima, penale del 75%

  • 9 giorni prima penale del 100%

È quindi consigliabile stipulare un’assicurazione per annullamento viaggio. Royal Caribbean vi proporrà una polizza nel momento della prenotazione.

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Sulla punta della nave, ammirando l’Inside Passage

Prezzi e servizi inclusi

La crociera in Alaska che ho prenotato con Royal Caribbean è costata € 2.100 per tre persone (due adulti e un bambino), in cabina interna. Attenzione perché ho potuto beneficiare di una tariffa ridotta per prenotazione anticipata, riservando la cabina a novembre, per partire in agosto. La tariffa intera sarebbe stata di € 2.880 totali.

Mio figlio (4 anni) ha pagato circa la metà rispetto la quota intera.

Cosa include la quota crociera? Pensione completa, bevande analcoliche alla spina (acqua, succhi, limonata e tè freddo), tè caldo, tisane e caffè americano.

Non sono incluse: quote di servizio (circa 12€ a persona, al giorno, bambini compresi), alcolici, bevande in lattina o bottiglia, connessione internet, escursioni, qualsiasi cosa acquistata a bordo.

Documenti necessari

Per una crociera che parte dall’Alaska e arriva a Vancouver avrete bisogno ovviamente di un passaporto in corso di validità, ma dovrete anche richiedere le autorizzazioni di viaggio Esta (per gli USA) ed ETA (per il Canada).

L’Esta è l’autorizzazione di viaggio elettronica che consente ai cittadini italiani di recarsi negli USA senza visto, unicamente per scopi turistici per non più di 90 giorni. È necessaria per chi arriva (o riparte) per via aerea o via mare (quindi anche con una nave da crociera). Per maggiori informazioni questa è la mia guida per richiedere l’Esta.

L’eTA è l’equivalente canadese, sebbene essa non sia necessaria per chi arriva in Canada via mare, ma solo per via aerea. In questo caso, l’eTA vi sarà necessaria se intendete tornare a casa dal Canada (come nel mio caso, che avevo il volo di andata su Anchorage e quello di ritorno da Vancouver). Questa la mia guida per fare richiesta dell’eTA.

La nave: Radiance of the sea

Radiance of the sea è la nave con cui abbiamo navigato tra Alaska e Vancouver. Questa rotta è attiva da maggio a settembre, nel resto dell’anno la stessa nave è operativa nel Sud Pacifico.

La nave è stata battezzata nel 2001 ed è la prima nave da crociera di Royal Caribbean con turbina a gas. Tale sistema permetta di navigare ad alta velocità con bassissime emissioni nell’atmosfera (se comparato con le navi alimentate a diesel).

È attrezzata con dieci ristoranti, una piscina coperta ed una scoperta, idromassaggi, un parco acquatico per bambini, una biblioteca, una sala giochi, un casinò, svariati bar, cinema, teatro, negozi, una pista da corsa, un campo da minigolf, uno da pallacanestro, una palestra, una spa, un salone per capelli.

Vi sono diverse tipologie di cabine: quelle interne, quelle esterne con finestra, le cabine con balcone e le suites. Io ho viaggiato in economia, prenotando una cabina interna. Inutile girarci intorno: era piuttosto piccola e più di volta mi sono chiesta dovrei avrei potuto sistemare una valigia grande, se ne avessi avuta una (fortunatamente avevo con me solo il bagaglio a mano)! Non abbiamo comunque mai sofferto per questo, abbiamo dormito sempre molto bene, avendo a disposizione tutto quanto ci potesse servire.

La nave è indubbiamente molto bella, ben tenuta, ovviamente sempre pulitissima. Non c’è da annoiarsi mai, ma per chi non vuole essere risucchiato nel vortice di lustrini e animazione non ci saranno problemi. Vi sono tanti angoli solitari dove poter godere il panorama in tranquillità e silenzio.

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La piscina esterna della nave

Crociera Alaska-Vancouver: itinerario

Ora che abbiamo espletato le formalità “burocratiche”, siete curiosi di sapere quale itinerario propone la Royal Caribbean per la crociera dall’Alaska a Vancouver? Queste tutte le tappe.

Giorno 1. Partenza in serata da Seward. L’imbarco comincia alle ore 12

Giorno 2. Navigazione. Si passa molto vicini all’Hubbard Glacier, l’unico ghiacciaio in espansione di tutta l’Alaska. Si tratta inoltre del ghiacciaio artico più lungo al mondo. La nave si ferma per circa un’ora. C’è anche la possibilità di effettuare un’escursione in barca per avvicinarsi ancor di più.

Giorno 3. Juneau. Giornata intera per visitare la capitale dell’Alaska. Consiglio di raggiungere il Mendenhall Glacier, ma andateci con il bus pubblico (che parte dalla stazione degli autobus in centro), invece che con le escursioni organizzate. Costa 4$ a testa, anche se dovrete camminare un chilometro e mezzo per raggiungere il centro visitatori.

Giorno 4. Skagway. Giornata dedicata alla città simbolo della corsa all’oro. Consiglio caldamente l’escursione in treno lungo il White Pass, panorami davvero incredibili. Oltre a questo, anche una birra nel birrificio locale.

Giorno 5. Icy Strait Pont. Pendete il bus e raggiungete Hoonah, per scoprire l’Alaska più remota.

Giorno 6. Ketchikan. Alla scoperta dell’ultimo centro abitato americano. Nel centro visitatori troverete la mappa di un bellissimo itinerario a piedi, tra salmoni e totem.

Giorno 7. Navigazione lungo l’Inside Passage. Spettacolare è davvero dir poco.

Giorno 8. Arrivo a Vancouver.

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Hubbard Glacier

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Mendenhall Glacier, vicino a Juneau

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La piccola comunità di Hoonah

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La piccola e pittoresca Ketchikan

Escursioni

Come già anticipato, le escursioni non sono incluse nella quota crociera. Royal Caribbean ne propone davvero tante, per ogni tappa. Trovate l’elenco completo sul loro sito, dove è possibile prenotarle fino a due giorni prima della partenza. In alternativa, vi verrà fornito a bordo.

Le escursioni spaziano dalle gite in barca per l’avvistamento balene, ai voli in elicottero, passando per zip-line e itinerari gastronomici. Ce ne sono davvero per tutti i gusti. Non costano poco, questo va detto.

Il mio consiglio è quello di verificare se una volta scesi dalla nave è possibile muoversi in autonomia. Io ho acquistato solo quella per il White Pass, a Skagway. Volevo farla e non c’erano alternative rispetto alla proposta di Royal Caribbean.

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In treno, lungo la White Pass e Yukon Railway

Come vestirsi

Come vestirsi per una crociera in Alaska? Immagino che il vostro primo dubbio riguardi l’abbigliamento formale. Ebbene sì, a bordo sono previste alcune serate di gala (nel mio caso sono state due su sette) per cui viene richiesto un abbigliamento elegante per poter cenare nel ristorante “alla carta”. Agli uomini sarà richiesta la giacca, mentre le donne potranno indossare abiti più o meno eleganti, oppure pantaloni e camicetta.

Se non volete portare con voi questo tipo di abbigliamento nessuno problema, al buffet è sempre consentito un abbigliamento casual (in generale sono bandite canottiere, ciabatte e shorts).

Per il resto, ricordate che sarete pur sempre in Alaska, crociera a parte. Portate con voi una giacca antivento e antipioggia, pantaloni lunghi, felpe e scarpe comode, possibilmente impermeabili. Non dimenticate anche qualche t-shirt perché nelle belle giornate di sole potrebbero servire!

I ristoranti

Un paragrafo specifico lo dedico ai ristoranti, visto che prima della partenza mi sono chiesta spesso come si mangiasse e come funzionasse la ristorazione a bordo. I ristoranti sono tanti. Compresi nella quota crociera vi sono il grande buffet, il ristorante “alla carta” e diversi snack bar.

Vi sono poi altri ristoranti tematici, il giapponese, l’italiano, la steakhouse, i cui pasti vanno pagati a parte.

Si mangia bene e, soprattutto, tanto. Il buffet è molto ricco ed offre pietanze per tutti i gusti ed esigenze. La colazione è perfino imbarazzante per la quantità di alternative. Ogni sera c’è una cena a tema, quindi si varia abbastanza.

Il ristorante alla carta propone piatti più ricercati e sarete serviti ai tavoli. Tutto molto buono in porzioni abbondanti. È possibile mangiare praticamente durante tutto l’arco della giornata perché anche quando i ristoranti sono chiusi sono sempre disponibili piccoli buffet con dolci e snack salati.

La vita a bordo

La vita a bordo di una crociera in Alaska è scandita da una lunga serie di programmi, escursioni e appuntamenti. Nulla è obbligatorio, tutto sarà a vostra totale discrezione. Ogni sera vi verrà lasciato in camera un libretto con tutte le attività in programma per il giorno successivo, informazioni utili per la tappa del giorno (orari, meteo, escursioni), offerte speciali per il vostro shopping.

Detta così sembra davvero tutto molto organizzato ma vi assicuro che potrete vivere il vostro viaggio in totale autonomia, senza prendere parte ad alcuna attività.

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Anche a bordo di una nave da crociera ci sono angoli poco affollati

La mia opinione

Ho già espresso alcune considerazioni personali nel mio post “Crociera sì o no?”, che vi suggerisco di leggere se ancora avete dubbi su questa modalità di viaggio. Per quanto riguarda la destinazione nello specifico posso dire che l’Alaska è un territorio che si presta meglio di altri per una crociera. Come abbiamo già detto, la zona sud-orientale non è visitabile diversamente se non via mare o con idrovolante (a costi assai più elevati).

Certo non avrei affrontato un volo così lungo per una sola settimana di crociera, per questo il mio itinerario di viaggio è stato in verità molto più ampio (in questo articolo il mio itinerario in Alaska di tre settimane). Ed è quello che consiglio di fare anche a voi.

Pur non essendo mai stata una grande sostenitrice delle crociere devo ammettere che quella in Alaska con Royal Caribbean si è rivelata davvero un’esperienza di viaggio indimenticabile. Il servizio di Royal Caribbean è stato impeccabile, ho mangiato sempre molto bene, ci siamo divertiti tutti moltissimo, il personale si è rivelato molto attento e disponibile.

Il fatto poi di viaggiare a bordo di una nave in questo caso si è rivelata una scelta azzeccata che ci ha permesso di ammirare e scoprire un territorio incredibile, che difficilmente avremmo potuto visitare in modo diverso.