Alsazia in tre giorni: cosa vedere e come organizzare il viaggio

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L’Alsazia è una regione della Francia Nord-occidentale, situata a ridosso dei confini con Germania e Svizzera. Organizzare un viaggio in questa terra significa in primo luogo immergersi in un mondo incantato, fatto di case a graticcio e villaggi che sembrano usciti da un libro di fiabe dei fratelli Grimm, ma anche vivere in prima persona un folkloristico melting pot di culture diverse. Cosa vedere in Alsazia? Ecco la mia guida di viaggio per trascorrere tre giorni in questa incantevole regione francese.

Cosa vedere in Alsazia in tre giorni

Quando andare

Le stagioni migliori per un viaggio in Alsazia sono la primavera e l’estate, soprattutto per il clima piacevole e per le lunghe giornate di sole. La primavera regala uno spettacolo unico, grazie ai tanti giardini in fiore ed ai vitigni, nel pieno del loro splendore. Sicuramente il periodo migliore per sfruttare al meglio la giornata intera, dal primo mattino alla tarda sera.

Il mese di dicembre è però un momento davvero speciale per l’Alsazia: i villaggi si vestono a festa e ovunque vengono allestiti i tradizionali mercatini di Natale, ove acquistare un oggetto di artigianato locale o gustare una tazza fumante di vin brulè. Un’atmosfera secondo me unica, sebbene anche molto, molto affollata (prenotate in anticipo in questo caso)!

Io sono stata in Alsazia per tre giorni per l’Epifania e ammetto forse di non aver indovinato il periodo migliore. Le decorazioni erano ancora presenti ovunque, ma i mercatini tutti ormai chiusi e molti negozi e ristoranti già in ferie. Peccato!

In autunno si può ammirare lo spettacolo del foliage, quando le colline si tingono di intense sfumature tra il rosso, l’arancio e il marrone. In altre parole, ogni stagione è buona per visitare l’Alsazia!

Come arrivare e come spostarsi

Io sono arrivata in Alsazia in auto, partendo dal Veneto, passando per Austria, Svizzera e Germania, con un viaggio di circa 700 chilometri. L’Alsazia si può raggiungere in maniere piuttosto agevole in auto da buona parte del Nord Italia.

Chi invece desidera viaggiare in aereo, la regione è servita da due aeroporti internazionali: Basilea (Easyjet e Swiss) e Strasburgo (Air France, KLM, Alitalia).

Si può arrivare in Alsazia (stazione di Strasburgo) anche con il treno: da Milano con cambio a Basilea in poco meno di 6 ore, da Venezia con cambio a Monaco di Baviera (circa 8:40h), da Torino con coincidenza a Parigi o Lione in circa 8 ore.

Il mio consiglio è quello di visitare l’Alsazia in auto, per essere totalmente autonomi e per poter visitare tutti i villaggi che desiderate. Ogni paese ha il suo parcheggio, sebbene a pagamento.

In alternativa, potrete optare per i mezzi pubblici. Vi sono treni regionali che collegano Strasburgo, Sélestat, Colmar, Mulhouse, Saint-Louis. Il resto dei villaggi è collegato con autobus piuttosto frequenti. Durante il mese di dicembre, in occasione dei mercatini di Natale, è disponibile anche un servizio navetta con tre linee differenti:

  • Colmar – Kayersberg – Riquewhir – Ribeauvillé – Colmar

  • Colmar – Ribeauvillé – Riquewhir – Kayersberg – Colmar

  • Colmar – Egusheim – Colmar

Per maggiori informazioni sui mezzi pubblici in Alsazia vi invito a visitare il sito www.vialsace.eu

Dove dormire

Per visitare l’Alsazia vi sono davvero tantissime possibilità di alloggio, sia nei due centri più grandi (Strasburgo e Colmar), sia nei tanti villaggi lungo la strada dei vini. Io ho scelto Colmar, perché mi sembrava il paese più caratteristico in cui fermarsi la sera. Ho alloggiato presso IBS Budget Colmar Centre Ville, una soluzione semplice ed economica ideale per chi vuole spendere poco e non intende trascorrere troppo tempo in hotel.

Conoscevo già questa catena. Le camere sono piccole e molto basilari, ma pulite e confortevoli. La colazione è a pagamento e con tutta sincerità non la consiglio (davvero poca varietà, meglio farla fuori). Sicuramente ottima la posizione, a pochi passi dal centro.

Dovessi tornare in Alsazia sceglierei forse Strasburgo come base, che ho preferito a Colmar.

Strasburgo

Cosa vedere in Alsazia in tre giorni? Io vi direi di cominciare da Strasburgo, cittadina vivace, moderna, interculturale, ma che mantiene ancora intatto il suo meraviglioso centro storico, che sembra uscito da un libro illustrato. Strasburgo è un connubio perfetto tra modernità e tradizione. Sede del Parlamento Europeo e seconda cittadina universitaria della Francia, conserva intatto il suo dedalo di vicoli acciottolati, con le classiche case a graticcio, i canali e una cattedrale che definire maestosa è dir poco.

Sarò sincera, Strasburgo è stata la tappa che più mi è piaciuta durante i miei tre giorni in Alsazia.

La Cattedrale di Notre-Dame è l’edificio che più di ogni altro segna il profilo metropolitano di Strasburgo: con i suoi 142 metri di altezza regna sovrana su tutto il centro storico. Terminata nel 1439 in puro stile gotico, lascia veramente a bocca aperta per la sua imponenza. L’orologio astronomico suona alle 12:30 con un pittoresco spettacolo figurativo.

Il centro storico di Strasburgo, chiamato anche Grande Île, è patrimonio Unesco ed è un incredibile susseguirsi di case e edifici storici. Dirigetevi anche verso la Petite France, circondata da canali. Alcuni direbbero che è il posto più “instagrammabile” della città, io preferisco definirlo come un agglomerato di meravigliosi scorci per gli amanti della fotografia!

A Strasburgo trovano sede anche alcuni prestigiosi musei, come il Museo di Arte Moderna e Contemporanea e il Museo Alsaziano, dedicato alla storia della popolazione locale.

Strasburgo meriterebbe una sosta di almeno un paio di giorni, io l’ho visitata in giornata, partendo da Colmar.

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La bellissima Strasburgo

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L’imponente cattedrale di Strasburgo

Colmar

Colmar è senz’altro il centro urbano più conosciuto in Alsazia, dopo Strasburgo ed è certamente una tappa obbligata in un viaggio in questa regione. In dicembre è il posto perfetto per vivere la magia del Natale, mentre in tutto il resto dell’anno rimane una cittadina ugualmente fiabesca, oltre che il paradiso per gli amanti del vino.

Colmar è visitabile tranquillamente in una giornata, oppure, se decidete di alloggiare qui, la potrete esplorare un po’ alla volta, al mattino o alla sera.

Petite Venise è il punto di partenza da cui iniziare la vostra visita a Colmar. Indubbiamente il luogo più fotografato della città. A ragione. Quanti di voi tendono a diffidare dai luoghi estremamente turistici, fotografati e condivisi? Il fatto è che, spesso, quando un luogo raggiunge una certa popolarità mediatica un motivo valido normalmente c’è. Petit Venise (che in verità ha poco a che vedere con Venezia) è uno scorcio perfetto, non solo per la macchina fotografica, ma anche, e soprattutto, per i vostri occhi. Semplicemente splendido.

Molto bello anche il centro storico, ancora una volta caratterizzato dalle tipiche case a graticcio, che durante il mese di dicembre indossa la sua veste più sfavillante e festosa. Quella, ovviamente, dei mercatini di Natale, universalmente riconosciuti come tra i più belli in Europa. Prendetevi il tempo necessario per esplorare tutti i vicoli, mangiare una Tarte Flambé, fare un po’ di shopping e, se il clima ve lo concede, anche per un giro in barca.

Colmar vi rimarrà nel cuore e resterà senz’altro una delle tappe più belle dei vostri tre giorni in Alsazia.

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Il centro di Colmar, in Alsazia

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Petit Venise, Colmar

La strada dei vini alsaziani

Se intendete visitare l’Alsazia in auto, la celeberrima strada dei vini non dovrà mancare nel vostro itinerario di viaggio. Un percorso, questo, bello anche solo da ammirare dal finestrino della macchina! La strada è lunga circa 170 chilometri e si sviluppa seguendo una linea verticale, che parte da Marlenheim (ad ovest di Strasburgo) ed arriva a Thann. Se da Colmar raggiungete Strasburgo (o viceversa) ne percorrerete già una bella porzione.

La strada si snoda in mezzo a vigneti, con i Vosgi a fare da cornice, ed è letteralmente costellata di villaggi e cantine, dove fermarsi anche solo per una passeggiata o una degustazione di vini locali. In tutti gli uffici turistici della zona forniscono la cartina con l’itinerario completo, corredata di tantissime informazioni utili per visitare la zona.

Se rimanete in Alsazia tre giorni potrete visitarli anche tutti volendo, ma considerata una giornata per Strasburgo ed una per Colmar, dovrete per forza fare una selezione. Io ne ho visti due, che andrò qui di seguito a raccontarvi.

Ribeauvillé

Ribrauvillé mi ha incantata, ve lo dico subito, una passeggiata in questo meraviglioso villaggio alsaziano la dovreste davvero mettere in programma.

Il paesino non arriva a cinquemila abitanti, ma offre scorci sulla vallata davvero suggestivi. Il centro storico è in tipico stile alsaziano, con piccoli vicoli e case a graticcio. Molti vengono qui per la rinomata cantina locale, la Cave de Ribeauvillé, che propone degustazioni gratuite in un contesto davvero piacevole, con un’esposizione dedicata ai vitigni della regione. Ci sono stata ma ammetto di aver rinunciato alla visita, il locale era forse troppo elegante per andarci con un bambino di quattro anni. Il negozio è adiacente, per chi volesse portarsi a casa qualche bottiglia.

Nel villaggio vi sono comunque tante altre cantine che propongono assaggi e vendita diretta.

Dalla piazza principale del paese è possibile intraprendere un percorso escursionistico in leggera salita (circa tre ore per completare l’intero circuito) che conduce alle suggestive rovine di tre castelli di origine medioevale. Noi ne abbiamo percorso solo una porzione, ma ci è piaciuto moltissimo!

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Veduta del centro di Ribeauvillé

Riquewihr

Riquewihr è uno dei villaggi più fotografati della regione, sicuramente una tappa da mettere in programma. Ne avevo sentito parlare talmente tanto che non ho resistito alla tentazione di fermarmi. Anzi, in verità era in cima alla mia lista personale delle cose da vedere in Alsazia. Alcune persone mi avevano detto di averla persino preferita a Colmar. Vi dirò la verità, Riquewihr è indubbiamente una piccola perla da scoprire, ma non è stata la sosta più bella del mio viaggio.

In sua difesa posso dire che era quasi tutto chiuso, essendo il giorno dell’Epifania.

Il villaggio comunque è assai caratteristico, anch’esso in stile alsaziano come i suoi “vicini di strada”. Case a graticcio in un piccolo labirinto di vicoli dal sapore antico e fiabesco. Che poi sono la caratteristica comune a tutti i paesi della zona, da quanto ho potuto vedere.

Elementi peculiari di Riquewihr sono i bastioni medioevali che circondano il centro del paese, unitamente all’imponente porta a graticcio corredata di torre alta 25 metri. È possibile raggiungere i vigneti situati a nord del paese con un facile sentiero escursionistico di 2 chilometri. A sud, vi è invece una strada da percorrere a piedi che collega Riquewihr ad altri cinque villaggi adiacenti. Se la giornata è bella e volete dedicarla tutta a questa zona, vi farà senz’altro piacere percorrere tutti i 15 chilometri del percorso.

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Le tradizionali case a graticcio di Riquewihr