Alaska con bambini: consigli per organizzare il viaggio

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Organizzare un viaggio in Alaska con bambini a seguito è da pazzi? Esiste un’età minima per pensare ad una meta come questa? Queste domande mi sono state fatte più volte, in seguito al nostro recente viaggio to “the last frontier”, con nostro figlio che al momento della partenza aveva quattro anni appena compiuti. In questo blog post cercherò di darvi alcuni consigli utili per organizzare un viaggio in Alaska in famiglia, con qualche piccolo accorgimento che secondo me è bene tenere a mente.

Viaggio in Alaska con bambini

Alaska con bambini: perché?

Cominciamo dal punto cruciale: perché andare proprio in Alaska per un viaggio con i propri figli? Io desideravo visitare questo immenso territorio da molto tempo, il fatto di avere un bambino ancora piuttosto piccolo (ripeto che aveva quattro anni) non mi ha particolarmente frenata. Ho aspettato che avesse l’età per fruire di molte cose (di questo parleremo tra poco) e, complice una buona offerta sui voli, mi sono decisa.

C’è da dire che noi avevamo già altri viaggi importanti alle spalle (Canada per tre volte), non era certo la prima volta che nostro figlio prendeva l’aereo.

Perché dunque scegliere proprio l’Alaska per un viaggio con bambini? Perché la natura straordinaria e senza eguali di questa incredibile destinazione li lascerà a bocca aperta e resterà per loro un’esperienza di vita indimenticabile. Vedrete tantissimi animali nel loro habitat naturale, i bambini impareranno a conoscerne la natura, le abitudini e il territorio.

Impareranno che i salmoni hanno come unico scopo nella vita quello di riprodursi esattamente dove sono nati. Camminerete in mezzo alla natura selvaggia, insegnando loro come amarla e rispettarla. Scoprirete insieme una cultura molto diversa. Dovrete spiegar loro perché i ghiacciai si sciolgono sotto i loro occhi.

Un viaggio in Alaska è emozionante per mille motivi diversi, poterli condividere con mio figlio è stata forse la cosa più bella!

alaska bambini

Voli dall’Italia

L’Alaska non è proprio dietro l’angolo, questo mi pare chiaro. Un viaggio così impegnativo, sia in termini di costi che di durata, è forse il primo vero ostacolo per chi sogna questa destinazione in compagnia dei propri figli. Se il budget non è un problema, o quasi, sappiate che il modo più veloce per raggiungere l’Alaska dall’Italia è passando per Francoforte, con il volo della Condor. In questo caso avrete un solo scalo, un primo volo relativamente breve, una seconda tratta di circa dieci ore.

È una trasferta impegnativa che non consiglio certo come prima esperienza di volo per i vostri bambini.

Un volo come questo costa circa 1.000€, in alta stagione (estate), prenotando con qualche mese d’anticipo. Vi ricordo che i bambini pagano il prezzo intero del biglietto a partire dai due anni compiuti.

Se volete spendere un po’ meno potete fare come la sottoscritta: optare per un tragitto con due scali. La scelta è stata ottima per il prezzo, non certo per la praticità. È stato un viaggio lungo, più di venti ore, e il terzo volo, Chicago-Anchorage, sembrava non finire più. Tranne per mio figlio che ha dormito per tutto il tempo. Come vedete spesso siamo noi quelli a soffrire di più!

Fuso orario in Alaska

Il fuso orario in Alaska è di 12 ore indietro rispetto l’Italia. So che molti genitori sono preoccupati da questo aspetto ma la verità è che non c’è un unico modo per superare il jet lag, né per gli adulti e nemmeno per i bambini. Nella nostra famiglia sono io quella che fa più fatica, mentre mio figlio si è sempre adattato subito, senza alcun problema.

Qualche piccolo consiglio? Cercare un volo che arrivi la sera, in modo tale da terminare quasi subito la giornata, con una doccia e una bella dormita notturna (tanto sarete stanchissimi!). Il giorno dopo è importante provare da subito ad affrontare la giornata con gli orari locali, mettendo in conto un programma di viaggio variegato, nonostante la stanchezza.

denali alaska

Viaggiare con i bambini in Alaska sarà un’esperienza indimenticabile

Quando andare

Il clima dell’Alaska è tra i più rigidi di questo pianeta. Questo non deve farvi pensare che un viaggio in questa terra sia da sconsigliare ai bambini (dopotutto, in Alaska i bambini ci vivono!). Nei mesi estivi il clima è mite e piacevole, con temperature che possono raggiungere anche i diciotto/venti gradi, specie nelle giornate soleggiate. La sera e il mattino però è più freddo e se piove calcolate anche dieci gradi di meno.

L’estate è il periodo più adatto per un viaggio in Alaska con bambini a seguito, o direi piuttosto l’unico che mi sento di consigliare.

In estate le giornate sono lunghe, il sole tramonta ben oltre le 22 e sorge anche intorno alle 4 del mattino. Questa cosa non ci ha creato problemi con il sonno comunque. Certo è difficile andare a dormire con il sole ancora alto, ma piano piano ci si abitua.

Cosa mettere in valigia

Un viaggio in Alaska non richiede un bagaglio enorme (io ci sono andata solo con quello a mano) quanto piuttosto alcuni capi essenziali, anche per i piccoli viaggiatori. Ecco ciò che secondo me è obbligatorio, dando per scontato che viaggerete nei mesi estivi:

  • Un paio di scarpe da trekking waterproof

  • Una giacca di pesantezza media, antivento, possibilmente antipioggia

  • Un pile che tenga ben caldo

  • Pantaloni di lunghezze diverse

  • Magliette in cotone

  • Un berretto

  • Calzini caldi, possibilmente più alti della caviglia

Noleggio auto

Con tutta probabilità per il vostro viaggio in Alaska vi servirà un’auto a noleggio. La prima cosa che dovrete sapere è che l’Alaska non è propriamente economica in questo senso (e non solo in questo, purtroppo). Si parte da 40€ al giorno per un’auto di classe economy (quindi se già foste in quattro potrebbe non essere sufficiente, considerando lo spazio per i bagagli).

A questo dovrete sommare il costo del seggiolino auto, non potrete portare il vostro da casa. Questo perché i seggiolini auto prodotti in linea con la normativa europea non possono essere utilizzati negli Stati Uniti (e più in generale al di fuori dell’Unione Europea). Il costo sarà di circa 10€ al giorno.

L’alternativa è quella di comprarne uno in loco, magari in un grande magazzino Walmart, ad un prezzo sicuramente più conveniente. Certo poi non potrete riutilizzarlo in Italia.

Assicurazione di viaggio

Per un viaggio in Alaska un’assicurazione sanitaria e di viaggio vi sarà assolutamente indispensabile (lo sarebbe anche senza bambini, a dire il vero). Il sistema sanitario americano è privato e molto, molto costoso. Una semplice visita all’ospedale può costare anche più di 1.000€. Stipulate quindi una buona polizza, che abbia coperture molto elevate per le spese sanitarie (meglio se illimitate), anche per la responsabilità civile e il rimborso per annullamento viaggio.

Per maggiori informazioni potete leggere il mio post su quale assicurazione di viaggio scegliere per gli Stati Uniti.

alaska glacier

Mio figlio che ammira un ghiacciaio!

Mangiare in Alaska

Per quanto per me questo aspetto possa essere marginale (nel senso che mio figlio si adatta volentieri alle cucine straniere) so che molti genitori potrebbero essere preoccupati per la questione alimentazione. In Alaska si trova sostanzialmente di tutto. Sia per i bambini più piccoli, quindi omogenizzati e latte in polvere, sia per i ragazzini. I supermercati sono ben forniti ma non sono ovunque. Approfittate della permanenza nei centri più grandi (Anchorage, Juneau, Fairbanks) per fare una bella spesa.

Il pesce, specie salmone, merluzzo e halibut, si trova in tutti i ristoranti e tavole calde. Per i bambini riservano quasi sempre un menù speciale, con porzioni e prezzi più contenuti.

Dormire in Alaska con bambini

L’Alaska è una destinazione costosa anche per dormire. Se già avete dato un’occhiata ai prezzi di lodge e hotel vi sarete resi conto che è difficile trovare una camera a meno di 200€ a notte. Questo ovviamente se non siete disposti a rinunciare a tutti i confort.

Le alternative più economiche ci sono e a mio modesto parere per i bambini si riveleranno anche più divertenti. Noi abbiamo dormito in una tenda, in un ostello, in diversi B&B con il bagno in comune. Nella maggior parte dei casi ci è sembrato di alloggiare in una casa privata, piuttosto che in un albergo. E il vantaggio di queste strutture è che danno sempre la possibilità di preparare i pasti, con una cucina comune o con un angolo cottura direttamente in camera.

alaska itinerario

La nostra casetta vicino al Denali NP

La crociera

Un terzo del nostro viaggio in Alaska è stato occupato da una crociera con Royal Caribbean che da Seward ci ha condotti a Vancouver (maggiori dettagli alla fine del post, tra gli articoli correlati). L’idea di una crociera immagino possa non piacere a tutti, però se il vostro sogno è quello di portare i vostri bambini in Alaska forse la dovreste prendere in considerazione.

La crociera è la soluzione migliore per visitare la zona sud-orientale dello stato. Diversamente dovreste muovervi con i traghetti locali e/o in idrovolante, spendendo molto di più. La crociera è indubbiamente un’ottima soluzione per le famiglie. Per il costo in primo luogo, i bambini solitamente pagano una quota molto ridotta rispetto a quella degli adulti (nel nostro caso meno della metà, ma dipende dalla compagnia di navigazione).

Oltre l’aspetto economico dovreste tenere in considerazione anche i tanti divertimenti che i piccoli viaggiatori avranno a loro disposizione a bordo: piscine, spettacoli, cinema, animazione ad hoc, campi sportivi e tanto altro.

Non vi dico di andare in Alaska solo per fare una crociera, ma se partiste con bambini a seguito essa potrebbe essere la parte del viaggio più rilassante e dedicata in modo particolare a loro.

Escursioni in Alaska e limiti di età

Veniamo ora all’aspetto che forse più vi interessa e per il quale, con tutta probabilità, siete capitati su questa pagina: esiste un’età minima consigliata per un viaggio in Alaska con bambini? La mia risposta è sì, esiste. Anche se è difficile stabilire una soglia con precisione.

La maggior parte delle escursioni in idrovolante (una delle più famose è quella su Kodiak Island per avvistare gli orsi) non sono permesse ai bambini al di sotto di 8-10 anni. Questo è l’unico limite oggettivo, ci sono ovviamente molte altre cose da fare.

La verità è che andare in Alaska con un bambino molto piccolo potrebbe essere limitante. Per un viaggio di questo tipo è necessario che i vostri figli siano buoni camminatori e riescano ad avere un’autonomia a piedi di almeno 3-4 chilometri. Diversamente non potreste affrontare la maggior parte di sentieri escursionistici. Con il passeggino non potreste andare praticamente da nessuna parte, meglio piuttosto un marsupio o uno zaino.

Vi sono poi altre escursioni che, pur essendo consentite anche ai bambini, restano sconsigliate. Più che altro per la loro durata. I vostri figli resterebbero a bordo di una barca per sei ore? E a bordo di un bus per otto (per visitare il Denali National Park)?

Ovviamente nessuno vi vieterà di andare in Alaska con un bambino di un anno, ma dovreste riflettere su quanto l’età di vostro figlio possa limitarvi o meno nelle tante cose da fare e vedere. Il mio consiglio? Dai quattro anni in su, ma è solo la mia opinione.

viaggio alaska con bambini

I vostri bambini dovranno essere buoni camminatori per affrontare un viaggio in Alaska

Bambini in Alaska: dove andare

Infine, vi propongo una lista di posti in Alaska che secondo me sono particolarmente adatti per i bambini.

DENALI NATIONAL PARK. Il Denali, oltre ad essere il parco più grande e visitato in Aalska, è anche il posto perfetto dove portare i vostri figli, a patto che, come già detto, camminino bene e sopportino diverse ore di bus. Il parco non si può girare in autonomia, con la propria auto, occorre per forza partecipare ad una visita guidata della durata minima di sei ore. Attenzione perché sui bus del parco non ci sono bagni e le soste sono poche.

Il Denali è il posto perfetto per ammirare orsi, alci e caribù nel loro habitat naturale.

Al Denali vi sono anche diversi trails da intraprendere, ovviamente di lunghezza diversa (alcuni intrepidi esploratori affrontano percorsi di diversi giorni, dormendo nei luoghi più remoti del parco). Per maggiori informazioni vi rimando al fondo della pagina, dove troverete il mio blog post dedicato al parco.

Oppure potete anche dare uno sguardo al sito ufficiale.

alaska con bambini

SVEN BASECAMP HOSTEL (FAIRBANKS). Più che un luogo dove andare si tratta di un posto dove dormire. L’ostello di Sven è un posto stupendo per i bambini (ma non solo). Ci sono grandi tende per cinque persone con letti a castello e pavimento in legno, una casa sull’albero, altre casette in legno e piazzole per campeggiare.

Oltre ad una coloratissima cucina comune, una sala piena di libri e giochi da tavolo, un parco giochi all’aperto. Davvero bellissimo. Si trova a Fairbanks e mio figlio non voleva più andare via.

KENAI FJORD. Un’escursione in barca lungo le pareti di questo fiordo spettacolare sarà probabilmente una delle esperienze più belle da vivere in Alaska. I vostri figli hanno mai visto un ghiacciaio? Ne hanno mai sentito il rumore? Ecco questa potrebbe essere l’occasione buona per vivere questa emozione, che vi garantisco non dimenticherete.

Noi ci siamo affidati a Major Marine Tour, scegliendo l’escursione da sette ore.

SEWARD. Seward è una cittadina incantevole, da qui partono la maggior parte delle crociere ma anche diversi tour per il fiordo Kenai e svariate battute di pesca. I vostri bambini la ameranno per due motivi: l’incredibile playground vista oceano e l’Alaska Sealife Centre.

Non si tratta di un semplice acquario, ma di un vero e proprio centro didattico pensato per i piccoli amanti del mare. I bambini qui possono vedere tanti animali marini, apprendere nozioni di biologia, imparare a rispettare questo nostro pianeta, così tanto bistrattato dai grandi. A noi è piaciuto davvero moltissimo, mettete in conto un paio d’ore per la visita. L’ingresso costa $29.95 per gli adulti e $17.95 per i bambini dai 3 ai 12 anni (gratis per i più piccoli).

HOPE. Hope è una cittadina minuscola, situata a nord della Penisola di Kenai. C’è un piccolo museo a cielo aperto, costituito da alcune casette in legno che riproducono un autentico villaggio di pionieri (istruttivo per voi, divertente per i più piccoli). Ma soprattutto qui potrete vedere migliaia di salmoni nuotare sulle rive del fiume.

Uno spettacolo a dir poco impressionate, nel cuore della natura più selvaggia.

viaggio alaska

Hope, penisola di Kena

WHITE PASS & YUKON ROUTE RAILROAD. Tutti i bambini amano i treni e questo è un treno davvero speciale. Si tratta di una ferrovia storica, costruita nel 1900 per agevolare i pionieri che facevano su e giù per il valico per cercare l’oro. Ora la ferrovia è agibile solo per fini turistici.

La partenza è da Skagway e si arriva fino al confine con il Canada. L’escursione dura circa due ore mezza e regala panorami spettacolari a bordo di carrozze d’epoca.

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