Alaska: storia del magic bus e lo Stampede Trail

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La storia del magic bus in Alaska incanta ancora oggi decine di viaggiatori. Viaggiatori che sognano di vivere un’esperienza fuori dagli schemi, in mezzo alla natura più selvaggia, per conoscere quel senso di libertà che oggi in pochi possono dire di aver vissuto davvero. Il magic bus fa sognare e sono ancora tanti gli intrepidi esploratori che si organizzano per riuscere a raggiungerlo. Qual è la storia del magic bus in Alaska? Dove si trova esattamente? Ed è davvero così pericoloso raggiungerlo?

In questo blog post proverò a dare risposta a tutte queste domande. Durante il mio viaggio in Alaska ho avuto modo di conoscere molti aspetti riguardo le vicende di Christopher McCandless ed anche alcune storie, purtroppo poco felici, che ruotano attorno al famoso magic bus.

La storia del magic bus in Alaska

Alzi la mano chi di voi non ha mai sentito parlare del magic bus situato in Alaska, o del film “Into the wild” oppure ancora del libro “Nelle terre estreme”. Scommetto che siete in pochi vero?. Certo perchè il mito di Christopher McCandless e la sua tragica storia sono conosciuti anche da chi non ha mai pensato di organizzare un viaggio “to The Last Frontier” (così gli americani chiamano l’Alaska).

Ma credo anche che in pochi sappiano esattamente dove si trovi e, sopratutto, quanto sia difficile e pericoloso raggiungerlo.

denali national park

Il Denali National Park, dove si trovano lo Stampede Trail e il magic bus

Nelle terre estreme

“Nelle terre estreme” è il romanzo da cui tutto è partito. Il libro, scritto da Jon Krakauer pubblicato nel 1996, racconta le vicende di Christopher McCandless, un giovane neolaureato americano che decide di intraprendere, come forma di protesta verso un sitema che non gli appartiene, il viaggio della vita. Destinazione finale: Alaska. Il giovane è determinato a viaggiare in completa solitudine, solo con mezzi di fortuna, alla ricerca della più totale libertà, che ancora non aveva mai conosciuto.

Il ragazzo raggiungerà il suo obbiettivo, accampandosi per cinque mesi all’interno di un vecchio autobus abbandonato, finito chissà come nel cuore del Denali National Park. L’epilogo della storia è drammatico, perchè Christopher morirà, avvelenato da alcune bacche, proprio in quel bus.

Undici anni dopo la pubblicazione del libro uscì il più conosciuto (almeno ai più) adattamento cinematografico “Into the wild”, che riscosse in effetti un incredibile successo. Da quel momento, decine di avventurieri hanno cercato di raggiungere il magic bus, percorrendo lo stesso itinerario di Christopher, per vivere sostanzialmente la stessa esperienza di viaggio. Un sorta di pellegrinaggio, se così lo possiamo chiamare.

Dove si trova il magic bus?

Il magic bus si trova in Alaska, e questo l’avevamo capito tutti. Dove di preciso? Nel Denali National Park, nel cuore più selvaggio dello stato. Il bus si trova a circa 80 chilometri da Healy, uno dei pochi e minuscoli centri abitati nei dintorni del parco. Il sentiero di riferimento è lo Stampede Trail, di cui però solo una prima porzione è, per così dire, facilemente percorribile (più o meno i primi 15 chilometri).

Lo dico subito: raggiungere il magic bus non è affatto una passeggiata. Direi anzi che il termine “passeggiata” è quanto di più sbagliato potremmo usare per definire questo percorso. Non è impossibile arrivarci ma occorre essere esperti e ben preparati. L’Alaska sa esser tanto crudele quanto affascinante.

Il fiume Teklanika è decisamente l’ostacolo più difficile da superare (gli orsi grizzly in confronto, sono solo un piccolo contrattempo). Completamente ghiacciato in inverno, si rivelera impossibile da guadare in estate, perchè in piena. Ma l’estate è anche l’unica stagione in cui non si rischia l’ipotermia e questo è un problema non indifferente. Tre persone sono morte negli ultimi anni nel tantativo di portare a termine questa impresa, non è uno scherzo.

Per completare il percorso in andata servono minimo tre giorni e provviste sufficienti (acqua compresa) per andare e tornare. Non è uno scherzo.

Io ho visitato il parco (anzi, se vi interessa un’esperienza di viaggio più “tranquilla” vi lascio il link con la mia guida su cosa vedere nel Denali National Park) e vi assicuro che la fama del magic bus rappresenta un problema non da poco per le autorità locali. Le indicazioni al riguardo le si trovano affisse ovunque e recitano sempre la stessa litania: non andateci!

Ogni anno la guardia forestale locale impiega tempo e risorse preziose per andare a recuperare escursionisti sprovveduti che necessitano di soccorso lungo il percorso. Per questo il suggerimento resta quello di visitare la copia, decisamente più accessibile.

La copia del magic bus

Poco prima di Healy, nel parcheggio della 49th State Brewing Comany, si trova la replica esatta del magic bus. Una copia fedele persino al suo interno, dove troverete anche una piccola esposizione di immagini di Christopher McCandless durante la sua impresa (sono foto che si scattò lui stesso).

Mi rendo conto che non sia la stessa cosa, sopratutto perchè la copia è facilmente raggiungibile con la propria auto (e che tutto ciò non abbia niente di selvaggio!) ma si tratta certamente della soluzione più sicura, anche per le forze dell’ordine. Oltretutto, la birrà lì è squisita, un motivo in più per fermarsi da quelle parti!

ALASKA MAGIC BUS

La copia del magic bus a Healy, Alaska