Vacanze al mare in Italia: 15 mete economiche

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Dove andare in vacanza in Italia, al mare, possibilmente spendendo poco?

Il nostro incredibile Paese è sempre una scelta azzeccata quando si parla di viaggi, non a caso siamo una delle destinazioni preferite dai viaggiatori di tutto il mondo! Le nostre coste sono tra le più belle d’Europa, quindi perché non organizzare una vacanza al mare proprio in Italia?

Per questa nuova guida tutta italiana ho chiesto aiuto alle amiche blogger di Travel Blogger Italiane, queste sono alcune destinazioni che vogliamo consigliare, sia per la bellezza di acqua e spiagge, sia per la loro convenienza, rispetto ad altre mete di mare in Italia.

Dove andare al mare in Italia: 15 mete low cost

Bellaria-Igea Marina (Rimini)

di Silvia – The Food Traveler

Bellaria-Igea Marina è una città strana. Anzi, in realtà si tratta di due città del litorale romagnolo che sono state unite sotto la stessa amministrazione comunale. Per citare in parte una vecchia canzone, è uno di quei posti che in inverno sono un susseguirsi di alberghi chiusi e manifesti sbiaditi di pubblicità. Ma nei mesi estivi si trasforma: negozi aperti fino a tardi, gelaterie, pizzerie, osterie di pesce e banchi che vendono bigiotteria. Qua e là spunta addirittura qualche dancing in pieno sapore anni Sessanta.

In particolare, per la mia vacanza di un paio di anni fa in una località di mare in Italia, ho scelto Igea Marina. Mi sono riposata rimanendo in ammollo in acqua, dormendo sul materassino e leggendo sotto l’ombrellone. Io, che normalmente non amo la spiaggia e il mare, qui mi sono trovata benissimo per diversi motivi. Innanzitutto la scelta dell’albergo, il San Salvador, dove ci si sente a casa. Si tratta di un green hotel che presta attenzione all’ambiente; ha camere moderne, spaziose e pulitissime; il menù del ristorante rispecchia la tradizione e la stagionalità, dato che la maggior parte degli ingredienti arriva dall’orto di famiglia.

E poi c’è l’aspetto economico, che non sarà tutto ma spesso gioca un ruolo determinante. Questa cittadina della riviera romagnola sarà sicuramente meno nota di altre destinazioni vicine e più frequentate, ma ha il grosso vantaggio di avere costi accessibili. Per esempio, la tariffa della stanza include anche un posto in spiaggia per tutto il soggiorno: due lettini e un ombrellone assegnati per l’intera vacanza, senza la necessità di fare le corse all’alba per assicurarsi un posto al sole.

Visto che nei prossimi mesi non ci sarà consentito di spostarci molto lontano da casa, in questi giorni ho già iniziato a sognare giornate d’agosto su una spiaggia romagnola, in compagnia di un libro e di una piadina.

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I bagni di Igea Marina

Santa Maria di Leuca (Lecce)

di Teresa – Nonni Avventura

Santa Maria di Leuca è una delle più rinomate località di mare dell’intero Salento. Si trova sulla punta estrema della penisola, dove il mar Ionio e l’Adriatico si incontrano. E’ divisa in due parti; in alto c’è la parte chiamata Santa Maria di Leuca, per la presenza di un antico santuario. Questa zona fa parte del comune di Gagliano del Capo.

In passato, il Santuario dedicato alla Madonna di Leuca era meta di pellegrinaggio da tutte le zone limitrofe. Il 15 agosto, i visitatori si recavano a piedi fino al santuario per rendere onore alla Madonna durante i festeggiamenti a lei dedicati.

Dove oggi sorge il Santuario, un tempo esisteva un tempio dedicato alla Dea Minerva; al suo interno è conservato un quadro della Madonna, famoso per una leggenda che lo circonda. Pare che esso sia stato trafugato ben due volte dai pirati turchi; ma in entrambe le occasioni le navi affondarono e il quadro riotrnò al luogo a cui appartiene. Poco distante dal santuario, troverete un faro, il quale vanta il primato di essere il secondo per altezza in Italia dopo la Lanterna di Genova e che segnala la presenza di secche al largo.

La parte bassa del paese è, invece, la Marina di Leuca, che fa parte del comune di Castrignano del Capo. E’ proprio questa la zona dove si concentra la maggior parte dei turisti; perchè è qui che trovate il famoso, bellissimo mare della Puglia.

La parte più trafficata di Leuca è il suo lungomare; ad una estremità troverete una torre saracena conosciuta dai locali come “Torre dell’Omo Morto” (il nome deriva dalla presenza di ossa umane rinvenute al suo interno). L’altra estremità è caratterizzata dalla presenza di alcune sontuose ville che si affacciano sul mare; esse sono di proprietà di antiche famiglie aristocratiche salentine. Una delle più famose è la “Meridiana”.

Proprio di fronte, ammirerete le “bagnarole”, piccole costruzioni in pietra; esse venivano utilizzate dalle donne di buona famiglia per fare il bagno. Esse entravano vestite, si cambiavano e poi entravano direttamente in mare senza che nessuno le vedesse. Tante sono quindi le cose da vedere a Santa Maria di Leuca, a nostro parere una tra le destinazioni di mare più belle d’Italia.

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Il litorale di Santa Maria di Leuca

Polignano a mare (Bari)

di Carmen – Viaggiatrice da grande

Uno dei fiori all’occhiello della Puglia è sicuramente Polignano a mare. Le parole della canzone “Meraviglioso” del suo più illustre cittadino, Domenico Modugno, sembrano scritte per questa cittadina perchè fra i vicoli e le terrazze la meraviglia è il sentimento più provato. La scultura che rappresenta il cantante con le braccia allargate, quasi a voler “Volare” è una tappa obbligatoria della visita in città.

Altrettanto obbligatorie le terrazze panoramiche e da non perdere assolutamente la vista che si ammira dal ponte su Cala Ponte o Lama Monachile, la spiaggetta più famosa di Polignano. Altra sosta imprescindibile è diventata ormai Pescaria, un ristorante specializzato in panini di pesce che ha esportato la sua bontà anche a Torino, Milano e avrebbe dovuto aprire a Roma lo scorso 24 marzo.

Se capitate a Polignano a luglio non perdetevi la Red Bull Cliff Diving, gara di tuffi internazionale da grandi altezze in cui lo spettacolo è assicurato. I trampolini infatti sono sistemati a ridosso delle abitazioni e i tuffatori si esibiscono in mirabolanti piroette.

Se siete amanti dell’arte contemporanea dovete sapere che Polignano è anche la città natale di Pino Pascali ed è attiva sul territorio la Fondazione Museo a lui dedicata. Fra i vicoli, sulle scale e sui balconi le frasi dipinte dal poeta contemporaneo che si firma Flâneur, una far tutte quelle che definisce la sua città come “mirabile”.

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Un suggestivo scorcio di Polignano

Salento (Puglia)

di Ilaria – Sognatricerrante

Se penso alle mete italiane di mare per eccellenza mi viene subito in mente il Salento, sono di parte? Non credo! Penso sia risaputo che la penisola salentina sia una meta gettonatissima in estate. Non solo per il mare, ma anche per la gastronomia, per la cultura, la storia, l’arte e persino per il suo popolo accogliente e caloroso.

Vivo in un paese a pochi chilometri da Lecce, uno dei capoluoghi della regione, amo la mia terra e per questo ti darò i miei consigli per viverla come un vero local! Il Salento non è esattamente una meta Low Cost durante i periodi di alta stagione, ma con alcuni accorgimenti si riesce a spendere poco:

  • Prenota la tua vacanza in largo anticipo.

  • Prediligi i posti più tranquilli per alloggiare, magari qualche paesino.

  • Evita i locali o i posti troppo turistici.

  • Se puoi, evita di venire in agosto. Prediligi giugno, settembre o la prima metà di luglio, meno turismo e prezzi più bassi!

Un altro consiglio è quello di noleggiare un’auto, o venire con la tua, in quanto i mezzi pubblici, nonostante siano frequenti ed economici, fanno perdere troppo e sono gestiti male, secondo il mio punto di vista.

E adesso veniamo alla parte più bella: quali sono le spiagge da vedere assolutamente? La scelta è ardua, sappi che potrai trovare un mare meraviglioso ovunque andrai, basta seguire questa semplice regola: vento di scirocco si va sull’Adriatico, vento di tramontana, sullo Ionio!

Ecco la lista delle spiagge imperdibili:

  • Grotta della Poesia a Roca

  • Torre dell’Orso

  • Otranto

  • Porto Badisco

  • Porto Miggiano

  • Cala dell’Acquaviva

  • Marina Serra

  • Il Ciolo

  • Santa Maria di Leuca

  • Punta della Suina

  • Porto Selvaggio

  • Porto Cesareo

  • Torre Lapillo

  • Punta Prosciutto

E la lista potrebbe continuare: spiagge di sabbia bianca o dorata, baie, calette selvagge, piscine naturali, scogliera, mare blu, turchese o verde, grotte, rocce a strapiombo, vegetazione, la scelta è davvero vasta. Adesso sta a te valutare, ti aspetto in Salento!

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Il mare blu del Salento

Grottammare (Ascoli Piceno)

di Michela – Foodie Routes

Quando scopro qualcosa di bello per puro caso, ne sono felice il doppio. Così è stato per Grottammare.

Qualche anno fa cercavamo una meta di mare in Itala dove poter trascorrere qualche giorno di relax in agosto, per spezzare la frenesia delle settimane prima del matrimonio (a settembre). Naturalmente il tema budget era fondamentale, data la vicinanza alle nozze e, percorrendo mentalmente i numerosi chilometri di costa italiana, ci siamo soffermati lì, nelle Marche.

Grottammare è uno degli ultimi paesini marchigiani in provincia di Ascoli Piceno, appena a nord di San Benedetto del Tronto, a pochissimi chilometri dall’Abruzzo. Sorge sul tratto di costa chiamato “Riviera delle Palme”, caratterizzato da oleandri, aranci e numerosissime palme che rendono molto piacevole una passeggiata sul lungomare anche fuori stagione. Bandiera Blu da diversi anni, il litorale di Grottammare ospita numerose strutture ricettive in circa cinque chilometri di costa di spiagge sabbiose e pulite, mare limpido e poco profondo, adatto quindi anche per le famiglie con i bambini che possono giocare in tranquillità. Comodo all’autostrada è facilmente raggiungibile sia da nord che da sud ed è davvero una chicca, adatta a tutti: giovani, meno giovani e famiglie.

Dopo essere stati felicemente sorpresi dalla vita da spiaggia, con prezzi decisamente più abbordabili rispetto alla media italiana, il centro storico ci ha conquistato. Arroccato su una piccola collina, regala bellissimi scorci sul mare e passeggiare per le viuzze è un vero toccasana. Qui si respira un’aria d’altri tempi, anche per merito dei circa duecento abitati che mantengono curato ed ospitale il centro, alternando graziosi b&b a ristorantini romantici. Grazie all’attento restauro effettuato negli ultimi anni ed agli edifici storici tuttora visitabili, Grottammare è uno dei Borghi più belli d’Italia che merita senza dubbio una visita.

E se siete buongustai come la sottoscritta…non perdetevi un buon piatto di pesce, magari abbinato ad un buon Pecorino, uno dei vini bianchi tipici della zona.

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Il litorale di Grottammare

Pantelleria (Trapani)

di Raffaella – Rafaroundtheworld

Pantelleria è un’isola magica che profuma di Sicilia e di Africa allo stesso tempo. Una vacanza di mare a Pantelleria è un’esperienza unica. Lontano da grandi alberghi e villaggi turistici, qui il viaggiatore può alloggiare in piccoli alberghi di grande eleganza e cura del dettaglio o nei tipici dammusi, costruzioni di pietra lavica di forma cubica con il tetto bianco a cupola.

Pantelleria è un’isola in cui il turismo si è sviluppato in modo armonico con la natura. Il suo paesaggio ne rivela l’origine vulcanica: cale e faraglioni di roccia scura, blocchi di colate laviche e perfino un lago formatosi nel cratere centrale del vulcano. I muri a secco ne completano il panorama creando veri e propri giardini pensili per la coltivazione dei capperi, delle viti e di agrumi.

Una vacanza a Pantelleria è fatta di continue scoperte. Gli amanti del mare possono visitare una cala dopo l’altra e immergersi nelle acque cristalline. Gli amanti della montagna possono salire la cima della Montagna Grande per ammirare le coste africane.

Chi ama il benessere può fare i fanghi nelle acque tiepide dello Specchio di Venere. Ma c’è un’attività che tutti dovrebbero fare: una gita in barca attorno all’isola per ammirare la sua costa da un punto di vista diverso e per scoprire piccole calette non raggiungibili via terra.

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Il mare cristallino di Pantelleria

Gargano (Puglia)

di Federica – Mytravelplanner

Se mi si chiede un’associazione per le parole mare e estate, il mio pensiero corre al Gargano. Non perché sia il luogo italiano con il mare più bello, ma perché in nessun altro posto ho trovato quel rapporto qualità prezzo che c’è in Gargano ad agosto. In questo mese trovo che paradisi come la Sardegna e il Salento siano assolutamente invivibili e molto cari.

In Gargano si trovano invece con facilità piccoli villaggi a conduzione famigliare con la spiaggia privata e poche file di ombrelloni, un valore aggiunto inestimabile ad agosto.

Forse l’acqua non ha il colore caraibico del Salento, ma è comunque molto pulita. Le spiagge sono spesso circondate da promontori rocciosi e si è un po’ preservati dall’edilizia costiera. Si possono fare belle camminate sulle scogliere ad ammirare i tanti trabucchi. All’alba ed al tramonto sono scenari indimenticabili.

Ma il Gargano non è solo mare. Ci sono borghi marittimi meravigliosi dove andare a cena la sera e fare una passeggiata. Vieste e Peschici, con i loro vicoli stretti, sono due gioielli. Ci sono tanti ristoranti con location intime e vedute romantiche. Se poi preferite cenare in spiaggia, oltre ai due borghi, ci sono diversi ristoranti lungo la costa con terrazza affacciata direttamente sulla spiaggia. Oppure, esperienza assolutamente da fare, si può cenare su un trabucco con le onde del mare che si infrangono sotto di voi!

Siete stanchi della cucina di mare? Non vi resta che recarvi verso il tramonto in uno dei borghi antichi dell’interno come Vico del Gargano.

Siete stanchi della vostra spiaggia? Potete fare un’escursione in gommone lungo le bellissime grotte della costa. Oppure una gita in giornata alle meravigliose Isole Tremiti. Inoltre, per una giornata particolarmente calda, un salto nella Foresta Umbra è l’ideale per cambiare scenari e temperatura.

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Il Gargano al tramonto (foto di My Travel Planner)

Rapallo (Genova)

di Lucy the Wombat – Lucythewombat

I milanesi come me, e tutti i lombardi, concorderanno che per poterci sentire davvero completi manca qualcosa: il mare! Ma ecco che si erge, provvidenziale, la Liguria, a salvarci i weekend dell’estate lavorativa e le finanze. L’amore nordico per la cittadina di Rapallo, poi, è un sentimento inossidabile da generazioni. Oggi Rapallo, Bandiera Blu per il suo porto turistico nel 2016, è la tranquilla meta ideale per famiglie e, soprattutto d’inverno, anziani svernanti.

Il lungomare e la Passeggiata mostrano orgogliosi le tracce di un passato di meta turistica d’élite, a partire dai Grand Hotel Excelsior e Bristol – un tempo dimora frequente di ricchi inglesi e francesi – che vegliano sui due lati della città. La casa di Ezra Pound si trova proprio dietro al Borgo Vecchio, l’isola pedonale centrale dei caruggi e di via Mazzini dove, tra botteghe artigianali e negozietti di alimentari tipici, il passatempo migliore è l’assaggio delle specialità del posto. Oltre ovviamente all’inimitabile focaccia ligure in tutte le sue sfiziose varianti, troviamo i mitici ripieni, i pansotti in salsa di noci, pesto per tutti i gusti e mille altre leccornie indigene.

L’attrazione principale di Rapallo è soprattutto il Castelletto di origini cinquecentesche che si staglia direttamente sul mare, possente di giorno e suggestivo e completamente illuminato la sera. Ricco di storia, ospita mostre, convegni ed eventi culturali, ed è il punto di partenza di un ameno percorso pedonale panoramico molto amato dai turisti e dai locali. I primi tre giorni di luglio il castello diventa teatro di un incendio (controllato) e di uno spettacolo pirotecnico imperdibile!

Per fare il bagno, il litorale ospita soprattutto lidi privati; per le spiagge libere, meglio spostarsi nella vicina e ridente Zoagli. E per uno sguardo dall’alto, la funivia che conduce al Santuario di Montallegro regala una splendida vista sul Golfo del Tigullio.

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Un bellissimo scorcio di Rapallo

Favignana e Levanzo (Trapani)

di Elisa – Elimeli

Favignana e Levanzo sono due delle mie destinazioni del cuore in Italia: isole piccole e intime, da esplorare in bicicletta oppure a piedi. Raggiungibili facilmente con il traghetto che parte da Trapani o da Marsala, Favignana e Levanzo sono una meta ideale per chi ha voglia di mare e natura.

Per una vacanza di una settimana il mio consiglio è di fermarsi quattro o cinque giorni a Favignana, intramezzandoli con una gita in giornata o un paio di giorni a Levanzo.

Il piccolo centro di Favignana è delizioso e accogliente. Potete pernottare lì oppure scegliere un B&B a poca distanza dal centro abitato. Molte strutture ricettive mettono delle biciclette a disposizione dei turisti, il mezzo più bello per girare l’isola e raggiungere le molte calette che punteggiano la costa. Fra le più belle ci sono senz’altro Cala Rossa e Cala Azzurra: la prima si trova in fondo ad una ripida discesa, non molto comoda da raggiungere ma bellissima con il suo mare limpido e gli scogli. La seconda invece è accessibile facilmente e adatta anche ai più piccoli.

Per raggiungere Cala Azzurra, che si trova nella zona ovest dell’isola, si pedala lungo un percorso fra le tufare, in un paesaggio molto suggestivo.

All’estremo opposto di Favignana potete raggiungere il faro di Punta sottile, vicino al quale si trovano due piccole spiagge di ciottoli adatte a tutta la famiglia.

Se volte immergervi invece in una natura ancora più solitaria e un po’ selvaggia, aggiungete alla vostra vacanza una gita o un paio di giorni a Levanzo. La più piccola delle Egadi è un paradiso di macchia mediterranea e acqua di un blu che quasi non ci si crede. A Levanzo c’è solo un piccolissimo centro abitato con alcuni B&B affacciati sul mare. Il resto è tutta natura e percorsi a piedi per scoprire l’isola in un’atmosfera di pace assoluta.

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Veduta della splendida Favignana

Varigotti (Savona)

di Monica – In viaggio con Monica

Varigotti è un borgo della Riviera Ligure di Ponente conosciuto per le sue case color pastello che si affacciano direttamente su una delle spiagge più belle della Liguria.

È conosciuto anche come il borgo saraceno per l’influenza avuta nella storia che si può ancora riconoscere nell’architettura tipica delle case dalla forma squadrata.

L’interno del borgo è caratterizzato da stretti vicoli che si aprono su belle piazzette addobbate con palme e fiori rampicanti. Troverete diversi ristorantini con tavolini all’aperto e alcuni panifici dove assaggiare la tipica focaccia ligure.

La spiaggia che si apre davanti al borgo è piuttosto ampia, soprattutto per gli standard liguri, e si estende fino a Finale Ligure. In questo tratto ci sono numerosi stabilimenti balneari che si alternano a tratti di spiaggia libera.

Andando verso Noli, subito dopo la galleria si trovano due tra le spiagge più conosciute delle Liguria: la Baia dei Saraceni e la spiaggia del Malpasso. Sono spiagge libere attrezzate sempre molto frequentate durante i mesi estivi e vi consiglio di arrivare presto al mattino per trovare posto.

Se amate le passeggiate nella natura vi suggerisco l’escursione a Punta Crena che in 15 minuti circa vi porterà alla Torre Saracena che sovrasta il borgo di Varigotti.

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Il lungomare di Varigotti

Riserva naturale di Torre Guaceto (Brindisi)

di Paola – Travelfreefrom

La riserva naturale di Torre Guaceto è un posto che si è impresso nel cuore con una potenza disarmante.

È una località che occupa, probabilmente, una delle fette migliori di costa pugliese, al confine con la Valle d’Itria, nel comune di Carovigno precisamente.

Dotata di un fascino quasi esotico, posso definirlo come un luogo incontaminato, dove l’uomo può entrarci solo in punta di piedi, nel pieno rispetto della natura. Qui si ha davvero il privilegio di avere un incontro molto ravvicinato con lei.

Per arrivarci bisogna passeggiare lungo le vie sterrate della palude, circondati dagli alti rami delle cannucce accarezzate dal vento, intervallate dalle caratteristiche piante del fico d’india, fino a raggiungere le calette, nascoste, quasi impossibili da trovare senza una guida esperta.

Non è possibile accedere a tutte, perché in alcune di queste nidificano le tartarughe marine ed è necessario lasciarle in pace. Si può, invece, ammirarle solo accompagnati dalle guide della riserva o partecipando a una delle spedizioni organizzate dai biologi marini, in piena notte.

Bagnarsi nelle sue acque limpide e cristalline è una vera esperienza, perché si è completamente circondati da banchi di pesci tipici di queste acque. In quest’area non vi sono stabilimenti, non all’interno della riserva almeno, però è possibile arrivarci attraverso uno dei pochi presenti nelle vicinanze. Io ho preferito il lido Boa Gialla, perché è quello più a Sud e meno aggredito dai turisti.

Qui è possibile parcheggiare l’auto e farsi trasportare dalla navetta fin all’interno della Riserva, a pochi passi dal mare. L’alternativa è arrivarci a piedi o in bici, ma in estate sono un bel po’ di chilometri sotto il sole.

Oltre a questo, lo stabilimento offre anche servizio ristorazione con ampia scelta di piatti tipici a prezzi accessibili e, nel caso siate sforniti, noleggia gratuitamente ombrelloni da utilizzare sulle spiagge della riserva.

Un’esperienza incredibile a prezzi assolutamente modici.

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La riserva di Torre Guaceto, Puglia

Caorle (Venezia)

Caorle è uno dei miei luoghi del cuore. Se qualcuno mi chiedesse dove andare in vacanza al mare in Italia, spendendo poco, non avrei dubbi sulla risposta. Per chi vive tra Veneto, Friuli e Trentino credo che Caorle e il suo litorale siano davvero la soluzione più bella.

La riviera adriatica non è la Puglia, questo è chiaro. Il mare non è certo paragonabile per colore e limpidezza, ma non tutti hanno la possibilità di attraversare l’Italia per andare in vacanza. Caorle è una cittadina davvero caratteristica, con le sue case colorate e i suoi vicoli che profumano di mare e di pesce freschissimo.

Le spiagge sono pulite, molto ben attrezzate e adatte anche alle famiglie. Il lungomare poi è uno dei più belli della regione, con la piccola chiesa della Madonna dell’Angelo che sovrasta gli scogli. I prezzi poi sono competitivi, se paragonati alla zona.

Ho già ampiamente parlato di questo luogo sul blog, vi lascio quindi la mia guida su cosa vedere a Caorle.

Caorle

Il Santuario della Madonna dell’Angelo, Caorle

Basilicata

di Alixia – Overthemoon

Conosciuta per Matera, capitale europea della cultura per il 2019, la Basilicata è una regione che si affaccia su due mari. Pur se non molto note le località costiere della Basilicata hanno tanto da offrire.

Maratea, chiamata anche la perla del Tirreno, è un piccolo gioiellino della costa lucana, incastonato tra le rocce del golfo di Policastro. È ideale per chi ama i panorami selvaggi, le scogliere a picco sul mare e fantastiche calette.  Maratea è divisa in tante frazioni e ognuna di esse nasconde spiaggie molto diverse fra loro, mentre il centro storico è nascosto tra le montagne.  La mia preferita è la frazione di Cersuta, dove attraversando una pineta, ricca di profumi di ginestre e ginepri, è possibile raggiungere una caletta piccolina ma davvero suggestiva chiamata “Renicedda” dove, se andate in periodi poco frequentati o durante la settimana, potete avere la spiaggetta tutta per voi. Se invece cercate un lido attrezzato ma ugualmente incantevole potete andare a Macarro, presso Marina di Maratea o nella Spiaggia nera nota anche come Cala Jannita, dove non ci sono sassi ma una sabbia scura di origine vulcanica.Non potete perdervi nemmeno il porto turistico con le sue pittoresche atmosfere dal quale partono numerose escursioni: vi consiglio di fare un giro in barca per esplorare la costa nord e fare un bagno in tutte le piccole spiagge raggiungibili solo via mare o fare un giro in parapendio con FlyMaratea. Infine un salto al Cristo Redentore è d’obbligo, il panorama da lassù è davvero emozionate.

Ci spostiamo ora sulla costa Ionica, cuore della Magna Grecia. Qui il paesaggio cambia. Passiamo dalle pareti rocciose a picco sul mare alle sconfinate distese di sabbia fine e dorata immerse nella macchia mediterranea, tra il profumo di pini ed eucalipti. Metaponto è la meta ideale per chi vuole godersi il mare e immergersi anche nella cultura e nella natura. Non può mancare una visita alle Tavole Palatine, una delle più belle e maestose testimonianze dell’intera Magna Grecia. Si tratta del Tempio di Hera, di cui sono rimaste in piedi circa quindici colonne in stile dorico. Il momento migliore per andarci è al tramonto quando il cielo fa da meraviglioso sfondo. Vi suggerisco anche di visitare l’Oasi WWF Bosco Pantano di Policoro frequentata dalle longeve tartarughe caretta caretta e dove è stata avvistata anche la foca monaca. Nella riserva è attivo il circo velico lucano che organizza corsi di Vela, Kitesurf, sci nautico e windsurf.

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La costa della Basilicata, fotografata da Alixia

Santa Maria al Bagno (Lecce)

di Nadia – Getinglobe.eu

Se dovessi pensare alla mia localitá di mare preferita in cui trascorrere un’estate low-cost, quella sarebbe Santa Maria al bagno. É un piccolo villaggio balneare, a pochi chilometri da Lecce, affacciato sulla costa ionica del Salento.

Fu conquistata da Romani e Messapi, che ne realizzarono un borgo di pescatori, poi durante il Medioevo subí gli attacchi di pirati e Saraceni che arrivarono sulla costa, spinti dal bisogno di rifornirsi di acqua dolce.

Intorno al 1600, con l’intento di difendere le sorgenti, Carlo V fece costruire una torre difensiva, la Torre del Fiume di Galatena. Abbandonata nel 1820, oggi restano solo i quattro bastioni angolari, conosciute col nome di Le Quattro Colonne.

Tra il 1943 e il 1947, edifici e masserie vennero adeguate per ospitare centomila ebrei-polacchi scappati dai campi di sterminio, come testimoniano i murales dipinti in una vecchia casa da Zivi Miller. Come rappresentazione storica di quei giorni, nel 2009 venne inaugurato il Museo della Memoria e dell’Accoglienza.

Ricordo ancora con affetto, le estati trascorse nella casa al mare dei nonni paterni. Le passeggiate mattutine, i bagni alla sorgente, e la sera il prelibato cono gelato di Piccadilly, la storica gelateria pasticceria artigianale affacciata sulla piazzetta, e tuttora punto di riferimento per i turisti.

Santa Maria al Bagno oltre ad apparire come un incantevole borgo da cartolina, é vicinissima alle piú belle mete turistiche del Salento, come Gallipoli, Porto Cesareo e il Parco Naturale protetto di Porto Selvaggio.

É la localitá adatta per trascorrere una rilassante estate low-cost al mare, ma vi consiglierei di farci un salto anche a fine stagione per godere a pieno della pace che solo il mare sa offrire.

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L’originale profilo di Santa Maria al Bagno

Isola di San Pietro (Carbonia-Iglesias)

Vorrei concludere questa lista di mete italiane di mare low cost con un luogo cui sono particolarmente legata, sebbene non ci vada da molti anni (motivo per cui l’ho lasciato come chicca finale, definiamola così).

L’Isola di San Pietro è un piccolo paradiso ancora poco preso d’assalto dai turisti (lo era trent’anni fa ma da quanto leggo in rete non è cambiato poi molto in questo lasso di tempo). Si trova nel Comune di Carloforte, a sud della Sardegna.

È un’isola molto piccola con un mare straordinario e un susseguirsi di suggestive calette e spiagge meravigliose, il luogo ideale per chi cerca una vacanza tranquilla, lontano dal caos e dal turismo di massa. Se non ne avete mai sentito parlare o volete conoscerla meglio, vi lascio questo mio post dedicato all’isola di San Pietro in Sardegna.

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Spiaggia dell’Isola di San Pietro – Foto di Trovalg Commons Wikipedia