Algoritmo Instagram: come funziona e come aumentare la visibilità

Come tutti i social network, anche Instagram funziona in base ad un algoritmo preciso, che determina in maniera sensibile il numero di visualizzazioni e di interazioni di post e stories. Conoscerne il funzionamento è fondamentale per chi lavora nel mondo della comunicazione, sebbene anche gli utenti che lo utilizzano per solo svago ne siano incuriositi.

Come funziona l’algoritmo di Instagram? Cosa determina il successo di post e stories? Perché alcuni contenuti passano quasi inosservati mentre altri, apparentemente più banali, raccolgono centinaia di like? Non è facile barcamenarsi tra le tante variabili che influenzano visibilità di post e storie su Instagram. Anche perché l’algoritmo cambia molto di frequente.

In questo post proverò a spiegarvi in modo molto semplice come funziona l’algoritmo di Instagram (allo stato attuale, quindi settembre 2020) e perché è importante imparare a conoscerlo.

Come funziona l’algoritmo di Instagram

Perché studiare l’algoritmo di Instagram

L’algoritmo di Instagram è l’insieme di funzioni che determina il successo di un post: le visualizzazioni, i like, i commenti. Si tratta di un ragionamento complesso, quello del social network. Pensare che più è alto il numero di follower e maggiore sarà la visibilità è un errore piuttosto grossolano.

Avete mai notato che alcuni profili con centinaia di migliaia di follower ricevono un engagement molto basso mentre altri, molto più piccoli, raccolgono sempre un sacco di like? Io vedo spesso foto banali e di bassa qualità ricevere davvero tante interazioni. Con tutta sincerità, non me ne capacito!

L’algoritmo di Instagram cambia spesso, le regole che andavano bene anche solo due anni fa oggi sono quasi del tutto superate (ma non del tutto, in alcuni casi, come vedremo tra poco).

Per chi lavora nel mondo della comunicazione, per chi vuole perfezionare la propria strategia di marketing digitale ma anche per chi è semplicemente appassionato, studiare e seguire l’algoritmo di Instagram è fondamentale. Anche se, questo va detto, non sempre lo si riesce a capire al 100%.

Non è necessariamente colpa vostra se le foto che pubblicate ricevono pochi like, quantomeno non del tutto!

Profilo personale VS Profilo aziendale

La prima cosa da sapere per capire come funziona Instagram è la differenza tra profilo personale ed aziendale. Il passaggio dal primo al secondo è gratuito, contrariamente a quanto in molti possano pensare. I profili di tipo aziendale possono accedere alle funzionalità Insight, cioè alle statistiche di quanto viene pubblicato (e non solo).

Con queste funzioni è possibile controllare copertura dei post (quindi gli account raggiunti), impression, visite al profilo, click al sito web, post e storie più popolari, interazioni, conformazione del proprio pubblico.

Senza il passaggio al profilo aziendale sarà ovviamente molto più difficile (per non dire impossibile) capire come funziona l’algoritmo di Instagram. Il rovescio della medaglia è che, a quanto pare, i profili aziendali ricevano meno visibilità rispetto a quelli personali.

instagram insight

I profili aziendali hanno accesso alle funzionalità Insight di Instagram

Impression, like, commenti

Cosa determina il successo di un post su Instagram? Il mero numero di follower è divenuto ormai un dato di poco valore per spiegare l’effettiva influenza dei contenuti, sebbene molte aziende continuino a prenderlo come unico punto di riferimento per proporre post sponsorizzati e collaborazioni.

Le impression corrispondono alle visualizzazioni, cioè il numero di volte che un post è stato visto da qualcuno. Che arrivino dalla homepage, dal profilo o dagli hashtag non fa differenza (sebbene sia possibile conoscere l’esatta provenienza sempre tramite funzioni Insight). Il numero di impression resta tutt’oggi un dato privato.

Like e commenti sono le azioni visibili a tutti gli utenti (anche se, allo stato attuale, il numero di like è reso pubblico solo quando supera il primo migliaio) e sono il modo più evidente per palesare il proprio gradimento verso un post.

A mio avviso, le impression hanno più valore dato che misurano la reale “capienza” del bacino d’utenza di un profilo. Like e commenti possono essere facilmente “ritoccati” grazie ai sempre più diffusi gruppi di scambio.

La verità è che, allo stato attuale, l’algoritmo di Instagram è in grado di rendere la vita difficile anche ai profili con tanti follower, che pubblicano con costanza contenuti di qualità (caratteristiche, queste, che fino a non molto tempo fa potevano essere sufficienti per ottenere una buona visibilità).

Cosa conta di più?

Orari, caption, filtri, hashtag, affinità, interazioni. Queste sono tutte variabili che concorrono al funzionamento dell’algoritmo di Instagram e che quindi determinano il successo di un post. Sono fattori che negli ultimi anni sono stati analizzati nel minimo dettaglio al fine di capire cosa veramente avesse importanza per aumentare like, follower e visibilità più in generale.

Allo stato attuale (settembre 2020) tutti questi elementi hanno ancora un certo peso sull’algoritmo, ma la verità è che lo scopo di Instagram è quello di incentivare la sponsorizzazione (a pagamento) dei post.

Come lo fa? Diminuendo drasticamente visibilità e copertura organiche. Ahinoi.

Se non siete un’azienda, un libero professionista o comunque non utilizzate Instragram per lavoro (in altre parole, se non volete pagare per pubblicizzare i vostri post) vi sono comunque alcuni accorgimenti che dovreste continuare a seguire, per sperare di ottenere più like e visualizzazioni.

Andiamo quindi a vedere nel dettaglio quali sono i fattori che ancora riescono ad intervenire sull’algoritmo di Instagram.

instagram aumentare follower trucchi

Instagram tende a diminuire la copertura organica per incentivare le sponsorizzazioni

Hashtag

Gli Hashtag sono, praticamente da sempre, lo strumento migliore per veicolare e rendere visibili i post su Instagram. Gli hashtag hanno la loro bacheca, suddivisa tra ultimi post e post migliori. Finire in quest’ultima sezione darà una bella spinta alle visualizzazioni.

Anche questi si sono evoluti nel tempo, così come il loro utilizzo. Abbiamo cominciato con hashtag generici (#likeforlike, #followforfollow, #picoftheday) usati un po’ a caso su tutte le foto, per poi renderci conto (neanche da troppo tempo a dire il vero) che l’algoritmo di Instagram predilige hashtag mirati, possibilmente non troppo diffusi.

È quindi (ancora) molto importante adoperare hashtag che siano molto pertinenti al contenuto del post (siamo tutti d’accordo che cose come #beautifulpic o #goodmorning non indentifichino praticamente nulla!).

È necessario verificare anche la diffusione degli hashtag. Se il vostro è un profilo piccolo non usate hashtag con due milioni di post perché finirete nell’oblio in meno di due minuti. Una buona norma è utilizzare hashtag di diversa diffusione, per cercare di “colpire” sia il grande (ma non troppo) pubblico, sia le nicchie.

Potete usarne fino a trenta ma le ultime indicazioni suggeriscono di usarne pochi, molto molto mirati (sinceramente? Io sto provando entrambe le strade e non vedo grosse differenze!).

Velocità delle interazioni

Un altro fattore che ancora pare influenzare l’algoritmo di Instagram e che occorre considerare per aumentare la visibilità sono le interazioni, con relativa velocità.

Like e commenti sono ancora un metro di giudizio ritenuto valido (soprattutto i like, rispetto ai commenti): un post che ne riceve molti sarà messo più in evidenza dall’algoritmo di Instagram. La foto avrà quindi più probabilità di finire nell’homepage dei vostri follower o tra i post più popolari per hashtag.

Anche la velocità è determinante: pare che i primi trenta minuti siano decisivi per stabilire quali post avranno successo e quali no (qualcuno suggerisce addirittura di meno!). L’algoritmo di Instragram funziona a step: il post viene mostrato ad una ristretta cerchia di utenti, se riceve un buon riscontro verrà allora mostrato ad una fetta più ampia.

Le visualizzazioni da hashtag arriveranno quindi solo dopo questa prima fase, in un secondo momento (ve ne accorgerete guardando le statistiche dopo un’ora e dopo mezza giornata).

Non possiamo costringere i nostri follower ad interagire con noi in tempo zero, però possiamo pubblicare foto accattivanti ed originali, accompagnandole da caption utili e che invitino all’interazione. Anche per creare una sorta di “fidelizzazione” dell’utente, come vedremo tra poco.

Condivisioni e salvataggi contribuiscono all’aumento di visibilità, ma in misura nettamente minore rispetto a like e commenti.

instagram algoritmo

La velocità con cui si ricevono le prime interazioni è importante per aumentare la visibilità

Interessi in comune

Non basta seguire un profilo per vederne i contenuti in homepage, sarebbe davvero troppo facile (eppure, il ricevere aggiornamenti è il motivo principale per cui si decide di seguire un profilo no?!). L’algoritmo di Instagram è in grado di riconoscere gli utenti con cui interagite di più e tenderà a mostrarvi i suoi contenuti, piuttosto che quelli di qualcun altro.

A questo scopo rimane sempre utile il consiglio di invitare i vostri follower all’interazione scrivendo caption interessanti e che, soprattutto, invitino alla risposta. Se l’utente commenta un post, Instagram probabilmente gli mostrerà anche i successivi!

Per la stessa ragione, è probabile che i vostri contenuti vengano mostrati agli utenti che manifestano interessi simili ai vostri, quindi che seguano hashtag e profili in linea con il tema da voi proposto. Per questo mi sento di dire che BOT ed automatismi vari per l’acquisizione di follower a caso servono davvero a poco.

Orario di pubblicazione

Da anni si dice che pubblicare in orari “caldi” sia un ulteriore stratagemma per aumentare la visibilità su Instragram. Io non ne sono così convinta. Ho provato di tutto, ma non ho mai notato differenze sostanziali.

L’unico accorgimento da seguire in tal senso è quello di fare riferimento al vostro fuso orario e a quello dei vostri follower.

Dai dati Insight potrete facilmente capire la provenienza dei vostri follower e pubblicare in base a questo (anche per quanto riguarda la lingua, ovviamente). Se i vostri follower sono in prevalenza italiani, non pubblicate alle tre del mattino!

instagram statistiche

È possibile identificare la provenienza dei follower per decidere in quale orario pubblicare

Come aumentare la visibilità su Instagram?

Facciamo un piccolo riassunto. Abbiamo detto che l’algoritmo di Instagram stabilisce, in base a determinati fattori, quando, quanto e dove mostrare i post che vengono pubblicati. Le variabili che ancora hanno una certa influenza sono: numero di interazioni ricevute in un determinato lasso di tempo, hashtag e affinità di interessi, qualità ed originalità dei contenuti.

Quindi, come aumentare la visibilità? Non c’è la bacchetta magica. In questo 2020 l’engagement è sceso davvero molto per tutti, anche per i profili di successo con tanti follower.

La verità, come già detto, è che l’algoritmo di Instagram è studiato per invogliare gli utenti alla sponsorizzazione. A conti fatti, questa rimane la strategia più efficace per aumentare effettivamente la visibilità (il che non significa aumentare i follower attenzione! La sponsorizzazione di post quasi mai porta all’acquisizione di nuovi seguaci, ma solo un numero maggiore di visualizzazioni ed interazioni).

Se non avete la possibilità (o la voglia) di pagare per i vostri contenuti, allora le buone pratiche restano sempre le seguenti: interagire moltissimo con gli altri utenti, creare contenuti piacevoli ed originali, studiare (e provare) gli hashtag più adatti, invitare i vostri follower all’azione ponendo loro domande o parlando di argomenti molto attuali!