Bangkok: i templi più belli da visitare

Stilare un elenco completo dei templi da visitare a Bagkok è un’impresa non proprio semplicissima. Con i suoi quindici milioni di abitanti Bangkok è una delle metropoli più importanti di tutta l’Asia e descriverla in modo approfondito non è semplice, sopratutto se si parla di luoghi sacri.  I viaggiatori che si trovano Bangkok non rinunciano quasi mai a visitare i templi buddisti, affascinanti testimonianze di quella che è ed è stata la storia di questo straordinario paese. Questo mio blog post è dedicato proprio ai templi più belli e suggestivi di Bangkok, quelli che cioè io vi consiglio di visitare.

Da dove cominciare per parlare di una città come Bangkok? Da cosa mangiare? Da cosa vedere? Da dove alloggiare? Ogni cosa ha la sua importanza ma credo che uno degli aspetti più interessanti, e forse anche il più spettacolare, siano proprio i luoghi di culto. I templi di Bangkok sono la più importante testimonianza di come la vita religiosa del paese sia sempre stata estremamente legata a quella politica.  Nonè un caso che il tempio che viene considerato come il più sacro della città, il Wat Phra Kaew sorga proprio accanto all’antico Palazzo Reale.

I templi più importanti di Bangkok sono situati in larga misura nel quartiere di Ko Ratanakosin che, come è facile immaginare, è anche una delle zone più frequentate dai turisti. Ecco dunque una guida per chi desidera visitare i templi più belli della capitale thailandese.

Visitare i templi di Bangkok

Abbigliamento

Prima di raccontarvi un po’ dei templi della capitale thailandese è molto importante affrontare l’argomento abbigliamento. Per quanto siano bellissimi ed opulenti, i templi di Bangkok sono prima di tutto luoghi sacri e come tali vanno considerati, anche (e soprattutto) da noi turisti. Ve ne accorgerete subito comunque perché i fedeli intenti nella preghiera sono sempre tanti, a qualsiasi ora del giorno.

È quindi estremamente importante vestirsi in modo adeguato. Braccia e gambe devono essere coperta, vietate quindi gonne corte, pantaloncini, canottiere, sia per gli uomini che per le donne. Non sono ben visti nemmeno i piedi scoperti, quindi preoccupatevi di indossare scarpe chiuse. Bangkok è una città caldissima e molto, molto umida. Camminare per ore con il corpo interamente coperto non è facile, per questo vi consiglio indumenti ampi e leggeri. Per le donne andrà benissimo, per esempio, una gonna lunga e leggera (ma non trasparente mi raccomando) e con un copri spalle o uno scialle potrete coprirvi e scoprirvi secondo necessità.

Anche l’atteggiamento deve essere morigerato e rispettoso. All’interno dei templi restate in silenzio e ricordatevi sempre di non puntare i piedi in direzione del Buddha, è considerata un’offesa gravissima. Noterete infatti che tutti i fedeli restano in ginocchio sul pavimento, proprio per mantenere i piedi dietro al corpo.

Wat Phra Kaew ed il Palazzo Reale

Se non avete molto tempo per esplorare l’immensa capitale thailandese concentratevi su ciò che è veramente imperdibile. Il tempio Wat Phra Kaew ed il Palazzo Reale lo sono senz’altro. Non si tratta di un unico tempio buddista ma di un grande complesso, che comprende, appunto, anche il Palazzo Reale, e che fu istituito quando Bangkok divenne la capitale del regno, nel 1782. All’interno del Wat Phra Kaew è custodito il Buddha di Smeraldo, una statua di piccole dimensioni venerata dai fedeli e considerata sacra. Vi basti pensare che la statua indossa abiti diversi a seconda della stagione e che la vestizione è accompagnata da una cerimonia sacra.

Quando vi troverete in prossimità del Buddha di Smeraldo ricordatevi di adottare un atteggiamento adeguato, non parlate, non puntate i piedi in direzione della statua e dimostrate di avere rispetto del luogo. Si tratta di uno dei luoghi più sacri di tutto il paese, ma ve ne accorgerete da soli perché l’atmosfera è davvero molto particolare.

Il Palazzo Reale è aperto al pubblico solo parzialmente ed ancora oggi viene utilizzato per alcune cerimonie ufficiali, benché non sia più la residenza del sovrano. Il Palazzo Reale si discosta parecchio dal resto degli edifici per la sua architettura, essendo esso realizzato in stile europeo. L’intera area è poi disseminata di templi e palazzi davvero spettacolari, costruiti in momenti diversi e che raccontano l’evoluzione dell’architettura del paese. La maggior parte degli edifici sono comunque realizzati in stile classico thailandese, riccamente decorati da oro e pietre preziose.

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Il Palazzo Reale di Bangkok

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I tetti in stile tradizionale thailandesi, riccamente decorati

Wat Pho

Il Wat Pho è situato nelle vicinanze del Palazzo Reale ed è certamente uno dei templi più belli di Bangkok, uno dei più visitati in città. Il motivo di tanto interesse è l’enorme Buddha sdraiato, lungo ben 46 metri ed alto 15. In effetti è una statua davvero mastodontica e fotografarla per intero si è rivelata un’impresa assai ardua, specie per me che avevo solo una macchina fotografica compatta.

Il Buddha è interamente coperto di lamine d’oro, gli enormi piedi sono adornati da raffigurazioni dei tratti distintivi del Buddha, realizzate in madreperla. Davvero un’opera straordinaria. Il Wat Pho non è un unico tempio, ma un vasto complesso di edifici. Qui si possono osservate svariate statue del Buddha, disseminate lungo i vari santuari, che costituiscono un altro tratto distintivo del tempio, si tratta infatti di una delle collezioni più ricche del paese.

Un altro motivo per cui il Wat Pho attira tanti visitatori è il massaggio thailandese. Può sembrare strano, ma questo tempio è un’importante sede per l’apprendimento della medicina tradizionale thailandese ed ospita al suo interno una scuola di massaggio.

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Il grande Buddha del Wat Pho

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Uno dei cortili interni del tempio Wat Pho

Wat Saket

Spostiamoci ora in un altro quartiere, il Banglamphu, decisamente meno frequentato dai turisti rispetto a Ko Ratanakosin. Qui trova sede uno dei templi più particolari di Bangkok, il Wat Saket, al cui interno sorge la collina dorata, costruita per volontà di Re Rama III. Questo tempio secondo me è da vedere, anche se non avete molti giorni a disposizione per visitare Bangkok.

Per raggiungere la vetta dovrete percorrere 320 gradini, ma la salita sembra più ripida di quello che è, quindi non spaventatevi. La scalinata vale comunque la fatica perché adornata da bellissimi giardini e cascate. Il chedi principale, situato al vertice della collina, è davvero spettacolare, interamente coperto d’oro svetta maestoso in mezzo ai grattacieli del centro (un tempo era la costruzione più alta della città), un accostamento piuttosto bizzarro ma molto suggestivo. Dalla cima della collina si gode di un bellissimo panorama e, cosa da non sottovalutare per nulla, si riesce a respirare una leggera brezza. Una piccola boccata d’aria “fresca” dal terribile clima di Bangkok.

Wat Arun

Se ancora non vi siete stufati di visitare templi (e non credo) mio consiglio è quello di recarvi anche al Wat Arun, situato nel caotico quartiere di Thonburi. Il tempio è interamente dominato da un enorme prang principale, una guglia alta oltre 80 metri, che costituisce il simbolo dell’intera area.

La maggior parte dei visitatori, quando arriva a Wat Arun, decide di intraprendere la scalinata che conduce alle tre terrazze del prang, posizionate su altrettanti livelli. La scalinata vi permetterà di osservare da vicino l’incredibile motivo decorativo del prang, interamente stuccato da porcellane cinesi multicolori che al sole acquisiscono mille sfumature diverse. Arrivate fino alla terza terrazza perché da lì il panorama sarà stupendo.

Alla base del prang centrale ve ne sono altri quattro, situati uno per ogni angolo, anch’essi riccamente decorati. Il Wat Arun è conosciuto anche con il nome di Tempio dell’Alba perché è proprio con il sorgere del sole che le decorazioni regalano il miglior spettacolo cromatico.

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Il Prang principale di Wat Arun