matera basilicata

Scoprire la Basilicata: 10 luoghi da visitare in vacanza

La Basilicata è una regione piccola ma ricca di luoghi di interesse turistico. Dal mare turchese della costa tirrenica, ai piccoli borghi arroccati nella roccia. Cosa vedere in Basilicata? Quali sono i luoghi più belli da visitare in vacanza?

Sono stata in Basilicata due volte. La prima da bambina, ma non ho moltissimi ricordi. La seconda, la scorsa estate, durante il mio itinerario di viaggio on the road in Italia.

La Basilicata mi ha colpita talmente tanto che ho pensato di scrivere una guida per chiunque stia pensando di vistarla, ma ancora non ha un’idea precisa di cosa vedere. Per questo post, mi sono rivolta ad alcune amiche della community Travel Blogger Italiane, per farmi raccontare da loro alcuni posti che personalmente non sono riuscita visitare.

Questa è la nostra guida su cosa vedere in Basilicata!

Si può forse introdurre una guida con i luoghi più belli da vedere in Basilicata senza citare Matera, la città dei sassi e delle chiese rupestri? Matera è indubbiamente la meta da cui partire per esplorare la regione. Capitale Europea della cultura nel 2019, Matera ha subìto un vero e proprio boom turistico, già a partire dall’anno precedente.

Matera è una città che commuove per la sua ruvida bellezza e per i suoi innumerevoli reperti storici, visibili sia tra le antiche case scavate nella pietra, sia nelle suggestive chiese rupestri, disseminate nel territorio.

Rimanete a Matera per almeno due giorni, così da poter dedicare un po’ di tempo anche al Parco della Murgia Materana. Per maggiori informazioni, potete dare una letta alla mia guida su cosa vedere a Matera.

matera notte
Contemplando le luci di una commovente Matera notturna

Craco è indubbiamente uno dei luoghi di maggior interesse da vedere in Basilicata. Questo è il racconto di Teresa, di Nonni Avventura.

La storia di Craco è piuttosto triste, in verità. Questo splendido, piccolo paese arroccato sul fianco di una collina, agli inizi degli anni ’60, fu minacciato da una frana che avrebbe potuto minare le fondamenta dei suoi edifici.

La situazione, almeno in un primo momento, non sembrava preoccupante. La situazione di aggravò solo successivamente, a causa di alcuni interventi umani sul territorio circostante. Gli abitanti vennero quindi evacuati e invitati a spostarsi altrove.

Quello che rimane di Craco, oggi, è un cumulo di macerie e di edifici pericolanti. Solo alcuni palazzi nobiliari subirono gli effetti della frana (probabilmente perché più antichi, oppure per via della loro posizione, più elevata rispetto al resto degli edifici del paese).

Craco ha assunto oggi un fascino davvero particolare, nella sua desolazione. Un fascino che si evidenzia soprattutto al tramonto, quando i visitatori se ne vanno, lasciando gli asinelli come unici abitanti del posto. Anche per questo, la città fantasma di Craco è stata scelta come set di moltissimi film.

La visita di Craco non può essere effettuata in autonomia, ma solo con una guida esperta, che vi condurrà tra le strade diroccate del paese. Ricordatevi di prenotare in anticipo, il numero di visitatori ammessi in contemporanea è contingentato.

Craco basilicata
Craco, la città fantasma da vedere in Basilicata (Credits by NonniAvventura)

Incastrato tra le Dolomite Lucane, sorge questo bellissimo e piccolissimo paesino della Basilicata: Pietrapertosa, in provincia di Potenza.

A pochi km c’è, invece, Castelmezzano, un altro piccolo gioiello lucano. Insieme a Pietrapertosa, queste due località sono state elette come borghi più belli d’Italia. Due tra le località più belle da vedere in Basilicata, ce le racconta Barbara, di Wanderlust in Travel.

Se Castelmezzano è legata ai templari, Pietrapertosa ha un passato saraceno, testimoniato dalla struttura delle case del quartiere più antico conosciuto come “l’Arabata”, dai resti dell’antica fortezza costruita in cima alle rocce.

Le cose da vedere e da fare son tante: si può scegliere di scoprire il Percorso delle 7 Pietre, un sentiero contadino di circa 2 km che collega, appunto, i due comuni. Altrimenti, per i più avventurieri e amanti dell’emozione c’è il Volo dell’Angelo.

Si tratta di un lunghissimo cavo di acciaio che collega le due città. Si può scegliere da quale comune partire. Il prezzo (che varia a seconda del periodo) comprende andata e ritorno in navetta. Verrete legati a pancia in giù con un’imbracatura apposita, totalmente in sicurezza, per poi “volare” sopra il dirupo, a circa 800 metri di altezza ammirando la vallata verde, circondata da montagne di roccia!

Si può decidere di volare da soli o in coppia (il peso complessivo non deve superare i 150kg). Il tutto dura pressappoco un minuto e mezzo e la velocità raggiunta è di circa 120km/h!

È un’emozione che dura poco, ma che rimane nel cuore per tutta la vita!

In Provincia di Potenza, nell’area del massiccio del Monte Vulture, si incontra Melfi, cittadina caratterizzata da un centro storico di impronta medievale decisamente affascinante. Selene, di Viaggi che Mangi, vi suggerisce di inserirla nel vostro itinerario in Basilicata.

La visita di Melfi comincia tra le stradine in salita, per raggiungere l’antico castello normanno. Qui, nel 1231, Federico II promulgò le costituzioni di Melfi. Per la prima volta fu riconosciuto alle donne il diritto all’eredità.

Oggi all’interno del Castello è ospitato il Museo archeologico di Melfi, tappa imperdibile per chiunque si trovi in città. È qui, infatti, che potrete ammirare il Sarcofago di Rapolla. La particolarità di questo manufatto sta nel coperchio della cassa funebre. Esso è sormontato da una donna dormiente i cui lineamenti sono così precisi e delicati da farla sembrare viva.

Il piccolo centro di Melfi si visita in poco tempo, ma ciò non significa che non valga la pena fermarsi per almeno un paio di giorni. I suoi dintorni, infatti, sono ricchi di bellezze da scoprire.

Da qui sarà possibile visitare alcuni piccoli borghi. Rapolla, famosa per la produzione di vino e olio. Il caratteristico borgo di Barile di origine arbëreshe (albanese) con le sue particolari cantine dello “Sheshë” scavate nel tufo per conservare l’ottimo vino Aglianico prodotto in zona.

Da Melfi si raggiungono in poco tempo i Laghi di Monticchio, specchi d’acqua di origine vulcanica. Qui potrete organizzare un pic – nic o dedicarvi a una piacevole passeggiata.

melfi basilicata
Melfi e il suo Castello (Credits by Viaggi che Mangi)

A pochi chilometri dai ben più famosi borghi di Pietrapertosa e Castelmezzano, si nasconde il paese abbandonato di Campomaggiore Vecchio, noto come “la città dell’utopia”. Ce ne parla Anna, di Poshbackpackers.

Il suo ‘soprannome’ ha origine nel XVII secolo, quando il regnante, conte Rendina, decise di affidarsi all’architetto Giovanni Patturelli (allievo di Vanvitelli) per ripopolare il suo feudo. Nel progettare le modifiche al paese di Campomaggiore, l’architetto stabilì che ogni abitante avrebbe avuto diritto ad un lotto di 5 metri quadri per costruire la propria abitazione. Oltre a ricevere legname gratuito, a condizione che, per ogni pianta abbattuta, il contadino piantasse tre alberi da frutto.

A Campomaggiore si viveva davvero bene ed era un paese all’avanguardia con i tempi dell’epoca, tanto che possedeva persino una stazione ferroviaria. L’iniziativa di ripopolamento ebbe successo e nel 1885 il paese contava più di 1500 abitanti.

Il 2 febbraio 1885 una frana rase completamente al suolo l’intero paese, ma non ci furono vittime. Secondo la leggenda, fu la Beata Vergine Maria del Monte Carmelo ad avvisare la popolazione dell’imminente sciagura.

Il paese da allora rimase disabitato e, a pochi chilometri di distanza, fu costruito l’attuale paese di Campomaggiore.

Quello che resta del paese oggi accessibile al pubblico ed è uno dei luoghi più suggestivi da vedere in Basilicata. Il biglietto di ingresso costa 3 euro e comprende l’audioguida, che vi condurrà in quella che era la vita quotidiana di un tempo.

campomaggiore vecchio basilicata
Campomaggiore Vecchio, da visitare in Basilicata (Credits by Poshbackpackers)

Ci troviamo nel cuore delle Dolomiti lucane, non lontano da Castelmezzano e Pietrapertosa. Se quello che cercate sono panorami mozzafiato infarciti da una sana dose di adrenalina siete nel posto giusto.

Il ponte alla Luna è un ponte tibetano in acciaio: il percorso si articola in due step. Si inizia infatti da un ponte lungo 95 metri, sopra uno strapiombo di 30 metri. Si prosegue poi lungo il ponte maggiore, composto da un’unica campata lunga 300 metri, per raggiungere l’altezza massima di 102 metri. La passeggiata si snoda a piccoli passi sui 770 gradini d’appoggio. Si è assicurati al ponte da una imbragatura a doppio moschettone: ad intervalli regolari occorre superare i punti di giuntura. Per farlo, occorre staccare (e riattaccare) un moschettone per volta.

Alla fine della passeggiata vi sentirete degli eroi e potrete ammirare il panorama a 360 gradi da una terrazza sky-walk in vetro. Comode scalinate in pietra vi riporteranno al bel centro storico. Meritano una visita la chiesa di San Nicola, restaurata di recente e i ruderi della rocca medievale.

Questo contributo è di Carmen, di Viaggiatrice da grande.

sassoDiCastalda basilicata
Il ponte della Luna in Basilicata (Credits by Viaggiatrice da Grande)

Tra i borghi più belli d’Italia c’è Venosa, in provincia di Potenza. Conosciuta per la sua Incompiuta e per essere la città natale del poeta latino Orazio è una tappa imperdibile da visitare Basilicata. Leggiamo il racconto di Claudia e Ilaria, di Trottole in Viaggio.

“Il sogno delle rovine: fingere di essere costruzioni non ancora ultimate”

Ecco, non troverei parole più adatte per l’Incompiuta di Venosa, una chiesa in un “cantiere eterno”. Da secoli, infatti, l’Abbazia della SS. Trinità di Venosa è stata soprannominata così proprio perché i lavori di ampliamento non furono mai completati. Il motivo è tutt’ora sconosciuto.

È stato realizzato il perimetro murale esterno senza mai completare la copertura né la pavimentazione. Ricorda la famosa Abbazia di San Galgano in Toscana. Camminare al suo “interno” tra il prato verde e il cielo azzurro è un’esperienza molto suggestiva.

La vecchia chiesa mai abbattuta e quella nuova coesistono negli stessi spazi, creando così una “chiesa nella chiesa”. Si può accedere all’Incompiuta dal vicino parco archeologico. 

Venosa fu una colonia romana fondata nel 291 a.C. e diede i natali al famoso poeta latino Quinto Orazio Flacco. Si può visitare la sua casa natale ed ammirare all’interno dell’area archeologica le rovine e i mosaici di alcuni dei più importanti edifici pubblici e privati romani come le terme, i quartieri residenziali, una domus e l’anfiteatro. 

Da visitare nel centro storico di Venosa il museo archeologico ospitato all’interno del Castello Aragonese, la cattedrale di Sant’Andrea Apostolo e le sue fontane.

venosa basilicata
Venosa e la sua Incompiuta (Credits by Trottole in Viaggio)

I laghi di Monticchio si trovano nella Riserva naturale del Vulture, in provincia di Potenza. Costituiscono le due bocche crateriche ormai spente del vulcano Vulture. Il Lago Grande ed il Lago Piccolo di Monticchio, così chiamati per la diversa dimensione, costituiscono uno scenario naturalistico davvero sorprendente. Il luogo ideale per trascorrere rigeneranti giornate nella natura dedicandosi a varie attività.

Cosa si può fare presso i laghi di Monticchio, in Basilicata?

Un giretto in pedalò nel piccolo lago

Un trekking con guide esperte naturalistiche

Una passeggiata a cavallo nei boschi adiacenti ai laghi

Una visita al Museo di Storia Naturale nei pressi del Lago piccolo

Una visita all’abbazia di San Michele Arcangelo e alle rovine dell’Abbazia di Sant’Ippolito

Un buon pranzo a chilometro zero con delizie tipiche lucane.

Inoltre, proprio nei pressi dei Laghi di Monticchio vi è la sorgente delle acque delle aziende Gaudianello e Fonti del Vulture: chi passa da Monticchio fa anche una buona dose di rifornimento di acqua!

Per questo contributo ringrazio Annalisa, de I Viaggi di Liz.

monticchio basilicata
Laghi di Monticchio (Credits by I viaggi di Liz)

Metaponto si trova lungo la costa jonica ed una delle località balneari più rinomate della Basilicata. Non solo mare e spiagge, a Metaponto ci sono anche altre cose interessanti da visitare. Il Parco Archeologico di Metaponto è uno dei luoghi di maggior interesse da vedere in Basilicata.

Si tratta di un ampio sito in cui poter ammirare i ciò che oggi rimane della magnifica cultura della Magna Grecia. Di particolare interesse risultano l’antica agorà cittadina, la necropoli, il teatro, le Tavole Palatine. L’area sacra racchiude invece alcuni templi, tra cui quello di Atena e di Apollo.

A poca distanza dal sito archeologico (circa due chilometri) si trova il Museo archeologico nazionale di Metaponto, dove potrete osservare i reperti rinvenuti nel vicino sito.

Il Lido di Metaponto può vantare la Bandiera Blu, per la qualità delle sue splendide acque. Le spiagge sono ampie, di sabbia fine, con un fondale che degrada dolcemente. Sono ideali anche per i bambini. Vi sono tratti di litorale di libero accesso, dove troverete ristoranti e piccoli chioschi.

Infine, gli amanti della natura troveranno assai piacevole la Riserva Naturale di Metaponto, una bella area boschiva con vegetazione tipica della macchia mediterranea, dove, con un po’ di fortuna, incontrerete qualche esemplare di tartaruga marina.

Concludo questa mia guida con i luoghi più belli da vedere in Basilicata con Maratea, la località di mare forse più caratteristica della regione. Si trova sulla costa tirrenica ed è caratterizzata da mare blu e limpidissimo e piccole spiagge incorniciate dalla lussureggiante vegetazione, tipica della macchia mediterranea.

Le spiagge sono intervallate da possenti pareti rocciose che donano alla zona quell’aspetto selvaggio che siamo abituati a sognare pensando alle cose del Nord Europa. Un paesaggio davvero da cartolina.

Il centro storico di Maratea è arroccato proprio su di uno sperone roccioso ed è dominato dalla celebre statua del “Cristo di Maratea”. Il borgo è davvero incantevole, con i suoi vicoli e le tante chiese. Godetevi un aperitivo al tramonto, nell’incantevole piazzetta del centro.

maratea basilicata
Maratea, sulla costa tirrenica della Basilicata

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *