Cosa vedere a Belluno e dintorni: guida di viaggio

Belluno, capoluogo dell’omonima provincia nel nord del Veneto, è una cittadina piccola ma ricca di luoghi di interesse. Situata in un contesto naturalistico davvero unico (quello cioè del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi, in cui la città è completamente inglobata), offre davvero molte opportunità per un meraviglioso soggiorno turistico. Cosa vedere a Belluno e dintorni? In questa guida vi parlerò per la prima volta della mia Provincia, ancora poco conosciuta da molti viaggiatori italiani.

Cosa vedere a Belluno e dintorni

Perchè visitare Belluno

Moltissimi italiani non conosco Belluno. Non ne hanno mai sentito parlare o quantomeno non sanno dove si trovi. Cortina d’Ampezzo, nota località sciistica frequentata anche da molti personaggi famosi, è in Provincia di Belluno, ma non tutti lo sanno.

La Provincia di Belluno è la più estesa del Veneto, con i suoi 3.610 chilometri quadrati, ma è anche la meno popolata. Il territorio è interamente montano, situato nelle Alpi Orientali, ospita all’interno dei suoi confini la fetta più consistente delle vette dolomitiche.

Vivere in questa provincia è bellissimo, visitarla come turisti credo possa regalare davvero un’esperienza di viaggio unica e per molti aspetti persino insolita. L’intera Provincia è un grande scrigno, ricco di tesori preziosi. Le Dolomiti bellunesi non hanno, credo, bisogno di presentazioni: trekking, arrampicata, sport invernali, ma anche passeggiate tranquille in una cornice davvero unica (e Patrimonio Unesco). Abbiamo laghi color smeraldo, piste da sci che non temono confronti, piccoli borghi da scoprire, specialità gastronomiche da leccarsi i baffi e strutture ricettive per ogni esigenza e portafogli.

La città di Belluno, con i suoi circa 35.000 abitanti, è il centro abitato più grande della Provincia ed è indubbiamente il punto di partenza da cui poi esplorare tutto il territorio circostante. Belluno è una cittadina di piccole dimensioni che si visita tranquillamente a piedi in una giornata. Il centro storico offre interessanti musei, edifici di pregio, locali caratteristici e molti negozi.

Dal centro città, percorrendo pochi chilometri, si possono poi raggiungere alcuni luoghi di incomparabile bellezza, nel cuore delle splendide Dolomiti Bellunesi.

Cosa vedere a Belluno centro

Piazza dei Martiri

Piazza dei Martiri è il vero centro di Belluno, il punto di partenza da cui cominciare ad esplorare la città. Incorniciata da pregevoli edifici di epoche diverse, la piazza deve il suo nome a quattro giovani partigiani uccisi dai nazisti il 17 marzo 1945. I loro nomi si trovano incisi su quattro lampioni nella piazza, mentre tre sculture sono state realizzate negli antistanti giardini pubblici a ricordo di questo tragico evento.

Il lato più settentrionale di Piazza dei Martiri è costeggiato da portici, sebbene l’edificio più importante sia la Chiesa cinquecentesca di San Rocco. La facciata esterna è decorata con splendidi affreschi che raffigurano i cittadini bellunesi intenti nella preghiera. La Chiesa fu infatti eretta per un voto fatto a San Racco, guaritore degli appestati.

Sotto i portici, una lunga serie di negozi e locali, dove i bellunesi sono soliti prendere un aperitivo prima di cena. La piazza si anima in modo particolare nel fine settimana e durante il periodo natalizio, quando vengono allestiti i tradizionali mercatini (che, devo ammettere, sono proprio belli!).

belluno centro storico

Il centro storico di Belluno

Piazza delle Erbe

Più piccola e raccolta rispetto a Piazza dei Martiri, Piazza delle Erbe (chiamata anche Mercato) è un altro luogo da vedere nella città di Belluno. Circondata anch’essa da edifici di pregio, è dominata da Palazzo Monte di Pietà, terminato nel 1531. Il portone originale si è mantenuto nel tempo, così come buona parte della decorazione esterna.

Nel centro della piazza trova sede la fontana di San Luciano. Piazza delle Erbe è l’antico centro storico della città di Belluno.

Cattedrale di San Martino (Duomo)

Situata in Piazza Duomo, in pieno centro storico, è ovviamente la chiesa più importante della città di Belluno. La facciata esterna è in verità molto semplice, in pietra, rimasta incompiuta. Il Duomo di Belluno offre il meglio di sé all’interno, che risulta davvero imponente, in stile rinascimentale. Qui si possono ammirare alcuni preziosi dipinti di Gaspare Diziani (pittore nato a Belluno, tra i fondatori della Veneta accademia di pittura, scultura e architettura) e di Egidio Dall’Oglio.

Una piccola curiosità: il campanile, realizzato in stile barocco, fu progettato da Filippo Juvara, architetto siciliano che in verità non si recò mai a Belluno.

duomo di belluno

Il Duomo di Belluno

Palazzo del Municipio

Il Palazzo del Municipio, chiamato anche Palazzo Rosso, è un altro luogo di interesse della città di Belluno. Oltre al curioso aspetto esterno (il colore rosso è davvero molto acceso), il palazzo merita una visita anche all’interno, per ammirare i bellissimi affreschi di Giovanni De Min, custoditi nella sala consiliare.

L’attuale palazzo del Municipio sostituisce l’antico Palazzo dei Nobili risalente il XV, il quale venne abbattuto nel 1835 causa impossibilità di ristrutturazione.

Palazzo dei Rettori

Il Palazzo dei Rettori fu sede, per oltre quattrocento anni, dei rettori veneti che furono alla guida della città di Belluno. Il palazzo risale al XIV secolo, la torre dell’orologio fu completata in un secondo momento, ma a pochi anni di distanza. La facciata principale presenta busti e stemmi dei rettori fino al XVII secolo.

Oggi il palazzo è sede della prefettura. Nei mesi invernali, nella piazza antistante, viene allestita una pista di pattinaggio all’aperto, una delle attrazioni più divertenti della città di Belluno in quella stagione.

palazzo rettori belluno

Torre e facciata del Palazzo dei Rettori

Teatro Comunale

Il teatro comunale è uno degli edifici che più distingue il centro storico della città di Belluno. Indipendentemente che vi interessi o meno assistere ad uno spettacolo (cosa che comunque personalmente vi consiglio), il teatro andrebbe visto quantomeno dall’esterno. Portato a termine nel 1835 e costruito in stile neoclassico, è caratterizzato da un’imponente scalinata in ingresso, controllata a vista da due massicci leoni in pietra realizzati da Pietro Zandomeneghi.

L’edificio è ulteriormente arricchito da nove busti in bronzo e pietra che raffigurano i Rettori Veneti dal XVI al XVII secolo. Se invece vi interessa assistere ad uno spettacolo, vi lascio il sito ufficiale della Fondazione Teatri Dolomiti.

teatro belluno

Il teatro comunale di Belluno

Porta Dojona

Subito di fianco il Teatro Comunale si erge Porta Dojona, parte delle antiche mura che circondavano la città. Di queste porte oggi ne sono rimaste soltanto tre. La porta fu costruita a partire dal 1289 e, nonostante le numerose aggiunte e ristrutturazioni subite nei corso dei secoli, presenta ancora oggi numerose iscrizioni e lapidi, aggiunte in momenti diversi.

Anticamente la porta era circondata da un fossato ed era quindi collegata ad un ponte levatoio. Porta Dojona a mio avviso è uno dei luoghi più caratteristici di Belluno.

Museo Archeologico

Il Museo Archeologico di Belluno è una sezione staccata del più ampio Museo Civico ed è allestito nel Palazzo del Collegio dei Giuristi. A mio avviso è il primo museo da vedere per chi visita la città di Belluno. L’esposizione raccoglie una lunga serie di reperti che vanno dal Paleolitico all’alto Medioevo e che raccontano la storia dell’intera Provincia.

Al suo interno è possibile ammirare la sepoltura di un cacciatore di fine Paleolitico, reperti rinvenuti in una necropoli dell’età del ferro, corredi tombali di età longobarda, un lapidario romano.

Musei Civici

I Musei Civici di Belluno sono ospitati nell’imponente Palazzo Fulcis e sono distribuiti su cinque piani, oltre alla già citata sezione archeologica che si trova presso altra ubicazione. Nel 2012 è stata attuata un’importante ristrutturazione, ora l’area espositiva copre circa 3.000 mq. Il palazzo è uno dei più belli della Regione e merita di essere visitato.

L’esposizione permanente include pregevoli opere di Bartolomeo Montagna, Matteo Cesa, Domenico Tintoretto, Ippolito Caffi, Marco e Sebastiano Ricci, Andrea Brustolon. Oltre a preziosissime porcellane, disegni, incisioni e bronzi.

Cosa vedere nei dintorni di Belluno

Col di Roanza

Cosa vedere nei dintorni della città di Belluno? Il Col di Roanza si trova a soli 7 chilometri dalla città ed è il luogo ideale per un primo contatto con la natura della Provincia e, sopratutto, per ammirare una veduta straordinaria sulla Valbelluna e sul gruppo montuoso della Schiara. Da qui parte anche il sentiero per raggiungere la cima del Monte Serva, se siete amanti del trekking in montagna (il percorso è lungo 12 km a/r con 1.300 metri di dislivello, non presenta particolari difficoltà ma occorre essere allenati).

Se invece non avete voglia di faticare e volete semplicemente godervi il panorama, fermatevi alla Chiesetta di San Michele, di origine cinquecentesca. Oppure concedetevi una pausa culinaria nell’omonimo rifugio.

Valle dell’Ardo

La Valle dell’Ardo si trova nel comune di Belluno ed offre svariate possibilità di camminate ed attività all’aria aperta, a pochi passi dalla città. Da vedere assolutamente il Canyon Bus del Buson e la forra di Pont de la Mortis, di origine fluviale, molto stretta e profonda. Il sentiero, non particolarmente impegnativo, si intraprende dalla località Case Bortot.

Nevegal

Il colle del Nevegal è una stazione turistica molto frequentata, sia dai bellunesi che dai viaggiatori che vengono da fuori, in ogni stagione. Qui si trovano ottime piste da sci ma anche in estate le attività da fare sono diverse. Il parco avventura è un’attrazione strabiliante che consiglio a grandi e piccini (a partire dai 5 anni). Si tratta di un parco sospeso nel bosco con due percorsi differenti per adulti e bambini.

Da vedere anche il giardino botanico che offre splendidi sentieri alla scoperta della flora locale. Oltre a questo, una lunga serie di percorsi escursionistici di diversa durata ed intensità.

nevegal belluno

Il panorama dal Nevegal (credits by James Comiotto-Mayer)