Cosa vedere in Abruzzo: 10 luoghi da non perdere

L’Abruzzo, territorio variegato e ancora in larga parte incontaminato, è una regione che sorprende. Montagne, altipiani, laghi, canyon, grotte e mare azzurro. L’Abruzzo racchiude nei suoi confini tutto quanto di meglio si possa desiderare per un viaggio on the road nella natura selvaggia, ma anche per una vacanza di puro relax. Cosa vedere in Abruzzo? Quali sono i luoghi da non perdere?

In questa guida vi propongo alcuni posti che mi hanno particolarmente emozionata e che, secondo me, non dovrebbero mancare in un itinerario di viaggio in questa strabiliante regione.

Cosa vedere in Abruzzo

Perché un viaggio in Abruzzo?

L’Abruzzo mi ha colpita moltissimo, sono sincera. Sapevo fosse un territorio assai diversificato e che potesse offrire incredibili esperienze di viaggio. Ma non così tanto. L’Abruzzo sorprende in particolare per il silenzio e la quiete, cosa assai rara da trovare in Italia, specie nel mese di agosto.

Ma anche per la straordinaria bellezza dei suoi paesaggi, per le lunghe strade desolate (esatto, proprio come in un film americano!), per i grandi pascoli, di cui è difficile distinguere l’inizio e la fine.

In Abruzzo si trovano spiagge dorate e mare turchese, senza la ressa tipica della costa adriatica, in un contesto dove fino a non molto tempo fa gli unici protagonisti erano i pescatori.

Un soggiorno in Abruzzo si presta davvero a mille attività differenti ed è l’ideale per accontentare famiglie, giovani, amanti della natura e del trekking, ma anche del relax e della quiete.

Quelle che seguono sono solo dieci tra le tante meraviglie da vedere in Abruzzo. Quelle che io personalmente vi suggerisco.

Campo Imperatore

Campo Imperatore è a mio avviso il luogo da cui partire per esplorare l’Abruzzo. Situato nel cuore del Parco Nazionale del Gran Sasso, è un altopiano che racchiude, credo, la vera essenza della regione. Ampio e quasi totalmente privo di vegetazione (sia per via del clima ma anche a causa di una forte azione di disboscamento avvenuta in passato) è un territorio che ancora non conosce le tristi (almeno per questi luoghi) conseguenze del turismo di massa.

Campo Imperatore è incorniciato da splendide vette, tra le più alte dell’Appennino, che gli sono valse l’appellativo di “Piccolo Tibet”.

Campo Imperatore è accessibile tutto l’anno. Si può prendere la Funivia del Gran Sasso o arrivarci con la propria auto, guidando tra strade desolate e paesaggi quasi lunari. Un’esperienza mistica che personalmente consiglio (a dimostrazione che gli emozionanti viaggi on the road non sono prerogativa solo del Nordamerica).

Qui hanno girato i film con Bud Spencer e Terence Hill, nel caso non lo sapeste!

A Campo Imperatore si possono fare svariate attività. In estate vi sono moltissime possibilità di escursionismo, dalle semplici passeggiate ai sentieri che attraversano il Gran Sasso, da scegliere ovviamente in base all’allenamento. Due raccomandazioni: acqua e protezione solare.

In Inverno Campo Imperatore si trasforma in un’apprezzata stazione sciistica.

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Campo Imperatore

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La strada senza fine che si snoda a Campo Imperatore

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Panorama dal Gran Sasso

Rocca Calascio

Rocca Calascio è quasi sempre ai primi posti nelle guide turistiche dell’Abruzzo. Posso confermare che si tratta di uno dei luoghi più suggestivi da visitare in questa Regione.

La rocca, situata, appunto, a Calascio, in Provincia dell’Aquila, si trova ad un’altitudine di 1.640 metri, il castello è infatti uno dei più alti d’Italia. La Rocca è costituita dal Castello e dal piccolo borgo medioevale, in parte recuperato (qui si trovano alcuni ristoranti e strutture ricettive, ma sono davvero pochissime).

Il Castello è uno dei luoghi più rappresentativi d’Abruzzo, da qui si può ammirare un panorama sul Gran Sasso e i Monti della Lega che davvero non ha paragoni. Nonostante sia uno dei luoghi più visitati della regione, si riesce ancora a scoprirlo con calma e nel silenzio.

Si può raggiungere Rocca Calascio a piedi (ci vuole più di mezz’ora e la strada è in salita), oppure con un bus navetta che parte da Calascio (4€ a persona).

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Il Castello di Rocca Calascio

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Il panorama da Rocca Calascio

L’Aquila

L’Aquila è una città ferita, le cui cicatrici sono visibili ancora oggi, ad occhio nudo. Il terremoto del 2009 ha lasciato lacerazioni profonde, che tutti possiamo vedere passeggiando per i vicoli, tutt’ora circondati da impalcature e cantieri.

L’Aquila è una città che merita sicuramente una seconda possibilità, per questo va visitata, non solo perché è un’ottima base per esplorare il vicino Gran Sasso.

La città è circondata da splendide mura di origine medioevali, con le tante porte di accesso. Il centro storico è suddiviso in quattro quarti, ognuno dei quali ospita una chiesa: la Chiesa di Santa Giusta, la Chiesa di Santa Maria Paganica, la Chiesa di San Pietro a Coppito, la chiesa di San Marciano.

Da non perdere, la spettacolare Basilica di Collemaggio e l’adiacente Parco del Sole, e una visita al Museo Nazionale d’Abruzzo.

Parco Nazionale della Majella

Il Parco della Majella (uno dei tre parchi nazionali d’Abruzzo) viene considerato come il territorio più selvaggio della regione, per via soprattutto degli immensi valloni. Il parco, che si sviluppa attorno al massiccio della Majella, custodisce all’interno dei suoi confini un’infinita lista di meraviglie naturalistiche.

Oltre a città e borghi di grande valore storico, musei e chiese da visitare, due giardini botanici, rocche e castelli, siti archeologici. Nel parco vivono stabilmente esemplari di lupo (due dei quali in semi-cattività nell’area faunistica di Pretoro, in Provincia di Chieti), camosci, cervi, caprioli e lontre.

Nel Parco Nazionale della Majella troverete percorsi escursionistici di diversa entità da percorrere nei mesi estivi, mentre in inverno sono attive diverse stazioni sciistiche.

Fiume Tirino

Il Fiume Tirino (che nasce proprio nella zona di Campo Imperatore) vanta uno straordinario primato, quello di possedere acque tra le più limpide d’Europa. Altra curiosità: la temperatura dell’acqua rimane costante tutto l’anno intorno agli 11°. Il mio non è quindi un suggerimento per fare un tuffo, nemmeno in estate!

Una delle esperienze di viaggio più belle da fare in Abruzzo è, secondo me, l’escursione in canoa attraverso le placide acque del fiume.

Potrete godere di momenti di quiete e tranquillità, navigando in un ambiente suggestivo. Lo si fa, ovviamente, con un’uscita guidata, accompagnati da personale esperto.

Noi ci siamo rivolti a Majellando, un’associazione che organizza diverse attività nella zona. L’escursione in canoa dura circa un’ora e i ragazzi che accompagnano nella navigazione sono simpatici e preparati. Non occorre essere grandi sportivi per imparare ad usare la pagaia, è un’attività adatta anche ai principianti (vengono forniti, ovviamente, i giubbotti salvagente). Possono partecipare anche i bambini dai cinque anni compiuti.

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In canoa lungo le acque del Fiume Tirino

Grotte di Stiffe

Tra i luoghi di maggior interesse in Abruzzo inserisco anche le Grotte di Stiffe, a poca distanza da L’Aquila. L’unico modo per osservarle è con una visita guidata (che dura circa un’ora) da prenotare possibilmente con un paio di giorni di anticipo, specie in estate.

Le Grotte di Stiffe si snodano per più di un chilometro, anche se non tutte sono accessibili al pubblico. La visita guidata permette di ammirare diverse sale sotterrane, una stupenda cascata interna, stalattiti e stalagmiti di dimensioni anche considerevoli. La guida provvede a spiegare tutti i dettagli di questa meraviglia geologica.

Le grotte sono indubbiamente suggestive, soprattutto per i bambini. La temperatura interna rimane costante tutto l’anno intorno ai 10° quindi occorre portarsi una felpa o una giacca e indossare scarpe chiuse con una discreta aderenza (si rischia di scivolare).

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Le Grotte di Stiffe, vicino L’Aquila

Lago di Scanno

Il Lago di Scanno è la meta ideale se cercate un po’ di refrigerio dalla calura estiva, ma anche se vi piacciono le scarpinate e i panorami suggestivi. Sicuramente una tappa da mettere in conto nel vostro soggiorno in Abruzzo.

Il lago di trova nell’Alta Valle del Fiume Sagittario, ad un’altitudine di 922 metri. Alcuni tratta di spiaggia sono stati adattati per la balneazione, con piccoli stabilimenti, bar e ristoranti. Non pensate comunque ad un luogo estremamente affollato. L’acqua è fresca, durante l’estate è un vero toccasana.

La particolarità del Lago di Scanno è la sua forma, che ricorda quella di un cuore. Soprattutto se vista dall’alto. Per ammirare questo singolare panorama occorre intraprendere una facile escursione (circa un’ora all’andata, un po’ meno al ritorno), seguendo il “Sentiero del Cuore”, che passa per l’Eremo di Sant’Egidio.

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Lago di Scanno

Lago di San Domenico

A poca distanza dal Lago di Scanno si trova quello di San Domenico, un altro luogo naturalistico da visitare in Abruzzo. È famoso in modo particolare per l’omonimo Eremo, costruito nel XV secolo all’interno di una roccia scavata nella roccia calcarea. Si tratta di un luogo di culto ancora oggi meta di pellegrinaggio.

Il Lago di San Domenico è di origine artificiale, la sua formazione si deve alla costruzione di una diga avvenuta nel 1929. Il Lago di si può ammirare dall’alto percorrendo un sentiero escursionistico ben segnalato che conduce ad un punto panoramico.

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Il Lago di San Domenico con il suo Eremo

Calanchi di Atri

I Calanchi di Atri sono tra i luoghi di interesse in Abruzzo che più mi hanno impressionata. Mai avrei pensato di imbattermi in Italia in un canyon di così rara bellezza. I Calanchi sono il risultato dell’erosione e conferiscono alla riserva un aspetto davvero insolito, oltre che meraviglioso.

L’accesso alla riserva è gratuito e non vi sono orari per ammirarla (ovviamente andateci di giorno). Si può fare il giro ad anello di cinque chilometri circa (alcuni tratti sono in salita) per ammirare il canyon a 360° e tutto il meraviglioso paesaggio circostante.

In alternativa c’è il percorso più breve, meno di due chilometri andata e ritorno, che costeggia un solo lato della riserva.

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I Calanchi di Atri

Costa dei Trabocchi

La Costa dei Trabocchi è la porzione di Abruzzo da vedere se vi piace il mare ed avete voglia di concedervi qualche giorno di relax in spiaggia. Il litorale, che copre buona parte della costa in provincia di Chieti, è caratterizzato da bellissime spiagge, mare azzurro e, ovviamente, dai Trabocchi.

Il Trabocco è un’antica macchina da pesca, diffusa solamente sulle coste abruzzese, molisana e del Gargano (sebbene le costruzioni presentino alcune diversità a seconda della posizione specifica). A vederle da lontano sembrano curiose palafitte di legno.

I Trabocchi non vengono più utilizzati per il loro scopo originario (la pesca), alcuni sono stati trasformati in pittoreschi ristoranti. Obbligatoria la prenotazione anticipata (anche di settimane, in alta stagione).

La riserva naturale di Punta Aderici è da vedere, sia per il mare stupendo ma anche per il bel sentiero panoramico che costeggia il promontorio.

La città di Vasto è il centro urbano di maggior interesse turistico della zona. Da visitare almeno una volta per godere del bellissimo panorama sulla costa e per assaggiare una gustosa specialità gastronomica a base di pesce. Anche la spiaggia sottostante, sabbiosa ed attrezzata, è molto bella e relativamente tranquilla.

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Costa dei Trabocchi, dalla riserva di Punta Aderici