Cosa vedere in Alto Adige: 10 luoghi da non perdere

L’Alto Adige è la destinazione ideale per chi ama la montagna, la natura, la quiete e l’aria fresca. Nonostante le dimensioni relativamente ridotte, l’Alto Adige è ricco di luoghi di interesse turistico, oltre ad offrire ospitalità di altissimo livello ed un’offerta gastronomica davvero speciale.

Cosa vedere in Alto Adige? Quali sono le zone che più di tutte meritano una visita?

In questa guida proverò ad elencare dieci luoghi di interesse che secondo me andrebbero messi in agenda (a seconda, ovviamente, del tempo a disposizione). Fermo restando che, come sempre, si tratta di una selezione molto personale.

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Cosa vedere in Alto Adige

Quando andare in Alto Adige

Una vacanza in Alto Adige è sempre una buona idea, qualsiasi sia il periodo dell’anno. Ovviamente a seconda delle attività che si vogliono fare. L’inverno sarà naturalmente la stagione perfetta per lo sci e tutti gli sport invernali.

L’escursionismo è praticabile già dalla primavera, ma i sentieri ad alta quota sono normalmente sgomberi dalla neve dalla fine di giugno, fino alla prima metà di settembre. Consultate sempre le previsioni meteo prima di intraprendere una qualsiasi attività all’aperto.

Trasporto pubblico in Alto Adige

Visitare l’Alto Adige con i mezzi pubblici è piuttosto agevole. I collegamenti tra i luoghi di maggior interesse turistico sono frequenti e, soprattutto, assai puntuali (io stessa ne ho usufruito più volte).

Molte strutture della zona, per incentivare un turismo più sostenibile, offrono l’abbonamento ai bus della zona. Per consultare tratte e orari potete consultare il sito ufficiale.

Alloggi e costi

Quanto costa una vacanza in Alto Adige? La zona non è propriamente economica, questo va detto subito. I luoghi di maggior interesse dell’Alto Adige sono anche i più turistici. Tutta la regione è, in verità, una perla naturalistica molto amata, sia da noi italiani che dai viaggiatori stranieri.

In Alto Adige si possono trovare strutture ricettive di altissimo livello, che forniscono servizi per ogni genere di esigenza (piscine, centro benessere, ristoranti, ecc.). In ogni caso, si trovano anche strutture più semplici, b&b e appartamenti. Mettete in conto almeno, e dico almeno, 100-150€ a notte in camera doppia.

La maggior parte delle strutture propone pacchetti con mezza pensione, soluzione assai conveniente, in proporzione.

10 luoghi da vedere in Alto Adige

Tre Cime di Lavaredo

Le Tre Cime di Lavaredo sono uno dei luoghi più rappresentativi dell’Alto Adige. A dire il vero, le cime sono posizionate giusto al confine tra la Provincia di Belluno e quella di Bolzano. Si possono quindi inserire in agenza sia tra i luoghi da vedere in Alto Adige, sia in un itinerario tutto Bellunese.

Se vi trovate in alto Adige, il modo più comodo per arrivarci è con l’autobus che parte da Dobbiaco.

Il giro ad anello intorno alle Tre Cime di Lavaredo è senza dubbio una delle escursioni più belle da fare in zona. Attenzione però perché il percorso non è propriamente una passeggiata, contrariamente a quanto fin troppo spesso si voglia far credere.

Alcuni tratti sono ripidi e piuttosto faticosi, il giro completo è lungo una decina di chilometri. Per tutti i dettagli vi rimando al mio posto dedicato al Giro delle Tre Cime di Lavaredo.

tre cime di lavaredo

Le Tre Cime di Lavaredo

Corvara in Badia

Per chi, come me, arriva in Alto Adige dalla Provincia di Belluno, Corvara in Badia rappresenta una prima, irrinunciabile sosta. Situata al 1.568 metri di altitudine, è il paese più importante della Val Badia, compresa a sua volta nei confini della Val Pusteria.

Corvara è una delle località sciistiche più rinomate dell’Alto Adige (fa parte del prestigioso comprensorio Dolomiti Superski e si trova in una posizione strategica lungo il giro della Sellaronda). Offre molte opportunità anche in estate.

Dal centro di Corvara parte, infatti, una comoda cabinovia che in pochi minuti consente di raggiunge svariati percorsi escursionistici ad oltre 2.000 metri. Il panorama, da qui, è davvero impressionante: le Dolomiti dell’alta Badia e la Regina Marmolada.

Consiglio la facile e breve escursione che conduce al Lago Boè. Il sentiero parte all’arrivo della cabinovia e dura dieci minuti (in salita, ma è percorribile anche con i bambini, ma non con il passeggino). Il lago ha un colore verde smeraldo molto intenso ed è incastonato in un paesaggio meraviglioso.

Corvara è uno dei luoghi di maggior interesse dell’Alto Adige anche per l’incredibile offerta di strutture ricettive e ristoranti. Sicuramente il punto di appoggio più indicato per esplorare la Val Pusteria.

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Lago Boè, sopra Corvara

Piramidi di Terra di Perca

Le Piramidi di Terra di Perca sono un capolavoro naturalistico che in tutto l’Alto Adige non ha paragone. Si trovano in Val Pusteria, a poca distanza dalla località di Perca (vicino a Brunico). Ci si arriva a piedi, consiglio il sentiero nel bosco per evitare il contatto diretto con la strada trafficata. Il sentiero presenta un primo tratto in salita, ma risulta poi piuttosto agevole. Ci vorranno circa 45 minuti.

Le Piramidi di terra di Plata sono il frutto di frane e smottamenti, alcune di esse sono lì da qualche centinaio di anni. Caratteristica peculiare è la loro variabilità. Il colore cambia infatti sia a seconda della stagione ma anche durante le diverse ore del giorno. Uno spettacolo davvero unico.

Alpe di Siusi

L’Alpe di Siusi è un luogo davvero incantevole, che a mio avviso non può mancare in un itinerario in Alto Adige. Più che una “cosa da vedere” direi piuttosto che si tratta di un territorio da vivere. Con la dovuta calma, beninteso. Lo consiglio, in particolare, alle famiglie.

L’Alpe di Siusi è un altopiano compreso tra quota 1.680 e 2.350 metri, delimitato a nord-est dal Gruppo del Sassolungo e il Massiccio dello Scilar a sud-est. L’Alpe di Siusi è una delle zone di alpeggio più estese d’Europa. La stazione sciistica fa anch’essa parte del comprensorio Dolomiti Superski.

Si può arrivare sull’altopiano con gli impianti di risalita, partendo da Siusi o da Ortisei (la strada è chiusa al traffico dalle 9 alle 17). Da qui, una moltitudine di sentieri escursionistici di lunghezza e difficoltà variabile.

Uno dei percorsi più suggestivi, che mi sento di consigliare in particolare per la bellezza del panorama a 360°, è il giro della Bullaccia, con partenza da Compaccio (subito all’arrivo della cabinovia). Sono circa 10 km relativamente facili (400 metri di dislivello), da affrontare anche con bambini abituati alla camminata (sconsigliato il passeggino).

Nella zona di Siusi si trovano strutture ricettive di ottimo livello.

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Il panorama lungo il giro della Bullaccia, Alpe di Siusi

Ortisei – Val Gardena

La cittadina di Ortisei è una delle più belle e caratteristiche dell’Alto Adige, nonché punto di riferimento per la circostante Val Gardena. Nel centro del paese segnalo in particolare il Museo della Val Gardena, un’esposizione di reperti geologici ed archeologici di indubbio interesse.

Ortisei è caratterizzata da una bella via pedonale, costellata di edifici tipici, alberghi, locali e ristoranti. Il turismo è ovviamente l’attività principale. La cittadina è rinomata in tutto l’Alto Adige per il legno intagliato, un oggetto realizzato a mano sarà quindi il souvenir più caratteristico da acquistare.

Da Ortisei è possibile raggiungere a piedi la Chiesa di San Giacomo, la più antica e la più alta di tutta la Val Gardena. Il panorama da qui è davvero eccezionale.

La Val Gardena è una delle valli più suggestive dell’Alto Adige, si estende per circa 25 chilometri ed è circondata da Passo Sella e Passo Gardena. Una delle escursioni più belle è quella che da Santa Cristina conduce al Seurasas. Un percorso che attraversa alcuni tra gli alpeggi più belli dell’Alto Adige. Il percorso è di difficoltà media, sono circa otto chilometri con un discreto dislivello (520 metri in salita).

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Veduta di Ortisei

Bolzano

Bolzano è naturalmente la città più importante dell’Alto Adige, un giro da queste parti ve lo consiglio. Altrettanto imperdibile è, a mio avviso, la visita al Museo Archeologico dell’Alto Adige, dove riposa Otzi, la mummia rinvenuta negli anni ’90, risalente il Neolitico.

Il Museo Archeologico dell’Alto Adige è un’esposizione permanente davvero molto ben strutturata. Si può osservare da vicino la mummia (accuratamente conservata in una teca refrigerata per preservarla nel tempo), ammirare il corredo originale di Otzi, apprendere una moltitudine di informazioni storiche del periodo.

Sicuramente una delle cose da vedere assolutamente in Alto Adige. Il museo si rivela interessante per gli adulti e davvero entusiasmante per i bambini.

Prendetevi il tempo necessario anche per una passeggiata nel bel centro medioevale di Bolzano e, magari, anche per gustare un pranzo tipico in una delle tante birrerie della città.

bolzano

Bolzano

Campanile sommerso di Resia

Spostiamoci ora nella fetta più occidentale dell’Alto Adige. Al confine con Austria, Svizzera, Lombardia e Trentino si trova la Val Venosta, forse la valle più conosciuta dell’Alto Adige (quantomeno per le mele!). Qui si trova anche uno dei luoghi più fotografati e curiosi della zona.

Sto parlando, naturalmente, del Campanile sommerso nel Lago di Resia. Scommetto che tutti voi abbiate visto una foto almeno una volta, anche se in Alto Adige non siete mai stati. Sebbene il Campanile sommerso sia divenuto negli anni una delle più conosciute attrattive turistiche dell’Alto Adige, la sua storia non è altrettanto entusiasmante.

Nel 1950 fu infatti attivato un progetto per la creazione di un lago artificiale (che in verità fu pensato già durante il dominio austro-ungarico) tramite diga. Buona parte del paese fu sommerso dall’acqua e molti abitanti persero tutto ciò che avevano. Il campanile è quindi l’ultima, triste, testimonianza di questo avvenimento.

campanile alto adige

Il Campanile sommerso di Resia

Lago di Braies

In questa guida ai luoghi più belli dell’Alto Adige non potevano mancare alcuni tra i laghi più spettacolari della zona. Il Lago di Braies è senz’altro uno di questi. Divenuto negli ultimi anni uno dei luoghi più visitati dell’Alto Adige (non senza polemiche, va detto, da parte dei sostenitori del turismo slow), deve tanto successo anche alla comoda posizione.

Al Lago di Braies si arriva infatti comodamente in macchina. A piedi si può fare il giro del lago. La sponda orientale risulta più impegnativa, in quanto il sentiero è più ripido e stretto, ma resta comunque un percorso adatto a tutti (ma non con il passeggino).

Oltre a questo, il Lago di Braies, specie in estate, assume una colorazione davvero intensa, un verde smeraldo veramente sorprendente. La cornice naturalistica che lo circonda fa il resto.

Attenzione! Dal 10/07 al 10/09/2020 la strada che conduce alla Valle di Braies è ad accesso limitato. Il transito della auto è consentito solo nel numero massimo di parcheggi disponibili. Il consiglio spassionato è quello di prendere i bus navetta (linea 439 da Monguelfo, linea 442 da Dobbiacco), prenotando in anticipo i biglietti online.

L’alternativa è quella di arrivarci a piedi o in bicicletta.

braies alto adige

Lago di Braies

Lago di Carezza

Altro luogo da vedere in Alto Adige è il Lago di Carezza (che avrete già visto sicuramente in foto, se avete un profilo Instagram). Si trova a soli 25 chilometri da Bolzano ed è circondato dal Catinaccio e dal Latemar che, letteralmente, si specchiano nelle acque cristalline del lago.

In estate il Lago di Carezza assume colorazioni brillanti e cangianti, che variano a seconda della posizione del sole. Per questo viene anche chiamato “Lago Arcobaleno”

Il Lago di Carezza si può raggiungere in auto o con i mezzi pubblici. C’è un sentiero che consente di farne il giro completo in meno di mezz’ora.

Tirolo

Infine, un suggerimento dedicato agli escursionisti più esperti: la località di Tirolo, nel nord dell’Alto Adige. Ci troviamo quasi al confine con l’Austria. Un vero parco giochi per gli amanti dell’escursionismo, soprattutto, come già anticipato, per i più esperti.

Tirolo si trova a pochi chilometri da Merano (altra pittoresca località altoatesina che vi consiglio di visitare) ed è la porta del meraviglioso Parco Naturale del Gruppo di Tessa.

Prendendo la funivia gli escursionisti già ben allenati potranno accedere al percorso che conduce ai laghi di Sopranes, i più alti dell’Alto Adige. Attenzione però, per quanto meravigliosa l’escursione è difficile (io non ci ho nemmeno pensato, vi dico la verità). Sono 18 km con un dislivello di quasi 2.000 metri.

L’Alta via di Merano è un altro percorso molto apprezzato, anche in questo caso adatto agli escursionisti allenati. La lunghezza complessiva è di 100 km (da percorrere in 5-8 giorni) ma vi sono svariati punti di accesso che consentono di percorrerla anche a pezzi. Alcuni tratti sono esposti e ripidi, si richiedono allenamento e una certa sicurezza.