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Death Valley: cosa vedere, temperature, info pratiche

Death Valley: cosa vedere nella famosissima Valle della Morte in California? Dove si trova? E soprattutto, le temperature della Death Valley sono veramente così proibitive? In questa guida troverai una guida completa a questa straordinaria riserva naturale americana, che davvero non può mancare in un itinerario di viaggio negli Stati Uniti dell’ovest. Nello specifico, ti spiegherò cosa vedere in giornata, partendo da Las Vegas.

Death Valley, una tappa obbligata

Visitare la Death Valley in California è una di quelle esperienze di viaggio da inserire in travel bucket list. Uno dei luoghi più iconici degli Stati Uniti occidentali, che regala a chi lo visita (per la prima volta soprattutto, ma anche in un secondo, terzo o quarto momento) panorami surreali e sensazioni difficili da provare altrove (anche per via delle temperature!). Surreale è proprio l’aggettivo che meglio descrivere la Death Valley, tappa a mio avviso obbligata in un qualsiasi itinerario di viaggio negli Stati Uniti occidentali.

Ti consiglio, anzi, di consultare il mio itinerario on the road negli USA.

Ho visitato la Death Valley nel corso del mio primo viaggio negli Stati Uniti, seguendo un itinerario che ha attraversato California, Utah, Arizona e Nevada. Ci sono arrivata in giornata, partendo e tornando da Las Vegas, percorrendo in auto i circa 200 chilometri che le separano (opzione, questa, che tende a seguire la stragrande maggioranza dei viaggiatori).

Era il mese agosto, faceva veramente un caldo infernale. Quel giorno il termometro segnava 48°C ma sotto il sole la percezione penso fosse ben più elevata. Immagina di avere cinquanta phon puntati su tutto il corpo, costantemente. Visitare la Death Valley in tali condizioni non è stato semplicissimo, soprattutto camminare e trascorrere lungo tempo all’aperto. Nonostante le temperature, la Death Valley offre un’esperienza di viaggio veramente unica.

Non sono mai stata sulla Luna, ma la Death Valley mi ha dato l’impressione di essere approdata su un altro pianeta!

Perché si chiama Death Valley?

Comincio con una piccola curiosità. Ti stai chiedendo perché si chiama Death Valley? Questo nome, davvero poco invitante sulla carta, è il risultato di un evento decisamente tragico, accaduto a metà del XIX secolo. Era il periodo della corsa all’oro. Un gruppo di affamati cercatori, per arrivare prima possibile in California, pensò bene di attraversare il deserto, senza avere la reale percezione dell’impresa che avrebbero dovuto compiere. Uno di loro morì, mentre gli altri vennero miracolosamente salvati.

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Eccomi in posa davanti a Zabriskie Point, con quasi 50°C

Death Valley National Park

Il Death Valley National Park si trova in California (anche se una piccolissima porzione rientra all’interno dei confini del Nevada), a circa 200 chilometri dalla città di Las Vegas e a 400 da Los Angeles. Si tratta di un’area desertica situata nella stessa fascia climatica del Deserto del Mojave. Al suo interno si registra il punto più basso di tutti gli Stati Uniti (86 metri sotto il livello del mare). La Death Valley è l’area protetta più grande del paese, se non consideriamo i parchi nazionali dell’Alaska (mi emoziona poter dire di aver visitato anche quelli!).

Il parco deve il suo nome, che risulta effettivamente poco rassicurante sebbene di sicuro impatto emozionale, alle particolari condizioni climatiche. Qui è stata infatti registrata la temperatura più alta di sempre negli Stati Uniti (56,7 °C nel 1913). Il clima risulta particolarmente difficile nei mesi estivi, se si considera che la temperatura media è, in questa stagione, di 45°C diurni.

Contrariamente a quanto si possa pensare, la Death Valley ospita una folta comunità di animali, quali piccoli roditori, rettili, serpenti, volatili e perfino pesci del deserto (che risiedono nel bacino di Furnace Creek).

Temperature alla Death Valley

Al di là di cosa vedere nella Death Valley (ci arrivo tra poco), ciò che devi sapere prima di arrivarci sono alcune informazioni di carattere pratico. Cominciamo dall’aspetto climatico, che è quello che preoccupa più di ogni cosa: quando andare nella Death Valley? L’estate è il periodo peggiore, le temperature sono elevatissime e rendono difficoltoso trascorrere molto tempo all’aperto, lontano dall’aria condizionata. Se non hai altra scelta (come è stato per la sottoscritta) sappi che il modo migliore per muoversi è in auto, spostandoti da un punto di interesse all’altro.

All’interno della Death Valley vi sono alcune aree per il campeggio. Opzione, questa, che dovrai valutare con attenzione, in particolare in estate. Fa davvero troppo caldo per pensare di dormire all’aperto.

La primavera è la stagione più gettonata. Lo sapevi che nella Death Valley qualche fiore riesce a sopravvivere?

I mesi di novembre e dicembre costituiscono il periodo in cui la Death Valley è meno frequentata. Potresti avere la fortuna di ammirare il paesaggio leggermente spolverato di neve, quantomeno sulle vette più alte. Le notti sono particolarmente fredde ma di giorno è possibile dedicarsi all’escursionismo con più facilità.

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La lunga e desolata strada per raggiungere la Death Valley da Las Vegas

Da sapere prima di vedere la Death Valley

Quanto tempo occorre per visitare la Death Valley? La maggior parte dei viaggiatori si ferma nel parco una giornata, che possiamo dire essere sufficiente per poter vedere i principali luoghi di interesse. Per arrivarci e per muoversi al suo interno sarà necessaria un’auto. Non occorre per forza un veicolo 4X4 (indispensabile però per chi è intenzionato ad affrontare un off roads verso il Tytus Canyon). Fai il pieno di benzina prima di partire, in tutta l’area vi sono solo due distributori, non proprio a buon mercato.

Porta dell’acqua, possibilmente almeno un paio di litri a persona (io sponsorizzo sempre l’uso di borracce piuttosto che l’acquisto compulsivo di bottigliette di plastica. Negli USA vendono anche i bottiglioni da 5 litri che sono comunque in plastica ma ne riducono il consumo).

Organizzati anche per l’abbigliamento. Se intendi visitare la Death Valley in estate scegliete abiti chiari in tessuti naturali. Indispensabili occhiali da sole , cappello e protezione solare.

L’ingresso al Death Valley National Park costa 30$ per veicolo ed è valido 7 giorni. In quanto Parco Nazionale rientra eventualmente nel Pass Annuale, al costo di 80$. Per maggiori informazioni potete visitare questa pagina.

Dormire e mangiare nella Death Valley

Come dicevo all’inizio del post, io non ho dormito all’interno della Death Valley, ma per chi desidera pernottare nel parco vi sono diverse soluzione. A cominciare dai campeggi. Ce ne sono nove, dislocati in diverse zone del parco, di cui solo quattro aperti tutto l’anno. Gli altri cinque sono accessibili solo dal tardo autunno alla primavera, per via ovviamente delle temperature. L’unico in cui è possibile prenotare in anticipo è quello situato a Furnace Creek, ma solo nei mesi più freschi.

È possibile dormire nella Death Valley prenotando in un lodge o hotel? Le soluzioni di questo tipo ci sono, sono quattro e sono aperte tutto l’anno. Due si trovano nell’area di Furnace Creek (il lussuoso The Oasis at Death Valley e il più autentico The Ranch at Death Valley, dove mi sono fermata per il pranzo e per un po’ di meravigliosa aria condizionata!). Gli altri due si trovano presso Stovepipe Wells e nell’area di Panamint Springs.

In tutti i casi è consigliabile prenotare in anticipo. Tutti gli hotel citati dispongono di ristoranti. Io pranzai con un burrito scaldato al microonde presso il negozio di souvenir del The Ranch at Death Valley (come al solito per risparmiare, ma non era male tutto sommato!).

Cosa vedere nella Death Valley

Zabriskie Point

Hai visto il celebre film di Michelangelo Antonioni? Allora sai già di che cosa sto parlando. Anche se, questo va detto, nessuna pellicola o nessuna fotografia potrà mai preparare completamente al surreale spettacolo da questo punto panoramico. Decisamente il più celebre di tutta la Death Valley, situato nell’area di Furnace Creek, a pochi chilometri dal centro visitatori.

Immagina montagne e colline disegnate con la sac a poche da un abile maestro pasticcere. Questo è quello che più o meno riuscirai a vedere da questo punto. L’area non è fatta di panna montata ma di sedimenti di un antico lago, prosciugatosi circa 5 milioni di anni fa.

Puoi lasciare la macchina nel parcheggio adiacente e passeggiare nei dintorni. Zabriskie Point è forse uno dei luoghi di maggior interesse della Death Valley, sicuramente da vedere.

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Badwater Salt Flats

Dopo le spumeggianti onde di Zabriskie Point, la seconda immagine più rappresentativa della Death Valley è molto probabilmente l’immenso deserto di sale. Questo deserto copre il punto più basso dell’area, che ricordo è di 86 metri sotto il livello del mare. Anche in questo caso ci si trova al cospetto di un bacino di un lago preistorico.

Passeggia sulla passerella di legno e goditi il silenzio più assoluto. Sarai circondato da un paesaggio di cui difficilmente riuscirai a scorgere l’inizio e la fine. Chi ha l’opportunità di visitare la Death Valley in inverno potrà osservare anche qualche piccola pozza di acqua disseminata qua e là, a testimonianza delle sporadiche piogge invernali.

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La passerella di legno per ammirare il Badwater basin

Dante’s View

Spostiamoci da Fournace Creek di circa 40 chilometri per raggiungere uno dei punti panoramici più suggestivi della Death Valley: Dante’s View, la vista di Dante. Il nome è proprio un omaggio ad Alighieri, con riferimento alle sette terrazze del Purgatorio.

Da questo punto panoramico si può ammirare una splendida veduta su tutto il bacino meridionale del parco, in particolare sulla depressione salina di Badwater. Anche in questo caso si può parcheggiare a pochi metri dall’osservatorio.

Artist’s Palette

Il panorama più curioso della Death Valley si trova al punto panoramico Artist’s Palette, lungo l’incredibile Artist Drive, partendo dalla Badwater Road. In questo particolare punto le Black Mountains assumono l’aspetto di una tavolozza multicolore.

Tale varietà di tonalità è dovuta all’ossidazione di svariati tipi di metalli, il cui risultato sono sfumature che vanno dal rosso, rosa e giallo sino al verde e al viola. Uno scorcio di incomparabile bellezza.

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Artist’s Palette, dove l’ossidazione di metalli diversi crea colori meravigliosi

Mesquite flat

Qui troverai le dune di sabbia con la D maiuscola. All’interno della Death Valley ve ne sono molte altre, anche più alte di queste, ma le Mesquite flat sono le più facilmente raggiungibili. La particolarità di queste dune è che è impossibile vederle uguali, anche a distanza di qualche ora. L’azione del vento è inesorabile e agisce costantemente sul profilo delle dune.

Si consiglia la visita con le prime luci dell’alba, per scorgere magari qualche piccolo roditore ancora in attività, oppure al tramonto. A questo scopo risulterà più comodo dormire all’interno del parco.

Ubehebe Crater

Situato a pochi chilometri da Grapevine e visibile comodamente anche dalla strada principale che si snoda all’interno della Death Valley, l’Ubehebe Crater è un altro luogo di indubbio interesse da vedere nella Death Valley.

Largo 800 metri e profondo poco più di 180, il cratere è il risultato di una forte eruzione vulcanica avvenuta si presume circa 300 anni fa, quindi in epoca relativamente recente. C’è un sentiero che costeggia il cratere che è possibile intraprendere a piedi, sempre facendo attenzione alle temperature.

Escursioni nella Death Valley

Rispetto ad altri parchi nazionali americani, la Death Valley si presta meno all’attività di escursionismo, soprattutto in estate. Le temperature impossibili rendono difficile anche solo stare fermi a guardare il panorama, figuriamoci camminare sotto il sole cocente per diverse ore. Non è possibile, e te ne renderai conto non appena aprirai la portiera dell’auto.

La stagione per l’escursionismo va normalmente da novembre alla primavera, eccezione fatta per le vette più alte, che risultano più fresche anche in estate. In ogni caso, portate con voi almeno due litri di acqua per persona. Potete consultare la lista completa con tutti i sentieri escursionistici della Death Valley nel sito ufficiale del parco.

9 commenti su “Death Valley: cosa vedere, temperature, info pratiche”

  1. La Death Valley è un mio sogno nel cassetto (in realtà tutta la California!) e il tuo articolo mi ha fatto venire una voglia di partire… Bellissime foto, brava!

  2. Hai ragione, la Death Valley è proprio surreale… Noi ci siamo stati nel 2016 e ancora ricordo i suoi scorci spettacolari ed il forte e caldissimo vento che soffiava!

  3. Ci sono stata ben due volte e non nascondo che ci tornerei ancora; è uno dei parchi più suggestivi che abbia visto, malgrado il caldo micidiale!

  4. La Death Valley è uno di quei luoghi che come si dice dalle mie parti “mi è rimasto in gola”. Ho fatto la California on the road in pieno inverno terminando il viaggio proprio a Las Vegas. Era periodo di neve e riuscii a vedere solo il Gran Canyon. Devo assolutamente tornare per fare anche gli altri!

  5. LA DEATH VALLEY – la faremo durante il prossimo OTR abbinandola allo Yosemite. Speriamo di riuscire ad organizzare tutto nel 2021, anche se forse sarà più probabile il 2022. Nel frattempo ci godiamo le tue foto e leggiamo i consigli per esplorare al meglio una delle zone più affascinanti del mondo.

  6. Che posti spettacolari! Ovviamente la Death Valley è anche nella mia wishlist, ma mi sa che giustamente è nella lista di un po’ tutti. Eviterei assolutamente l’estate, potendo scegliere, perché io ho caldo già con 25 gradi, quindi penso che con altri venti in più potrei tranquillamente soffocare.
    Mi piacerebbe dormire all’interno della Death Valley, e visto che sognare non costa niente, sceglierei The Oasis di cui ho visto le foto e sembra spettacolare.

  7. Sarei voluta andare proprio quest’estate ad agosto, ma per fortuna ero in ritardo con le prenotazioni. Dopo aver letto però ho capito che agosto non è il periodo ideale per andare qui con i miei figli che mal sopportano di camminare quando è troppo caldo! Che meraviglia l’Artist’s Palette!! Potrei impazzire di felicità a fotografarlo!

  8. Uno dei miei desideri è visitare questa zona. Ogni volta che vedo foto della Death Valley mi convinco sempre più che prima o poi dovrò visitarla!

  9. L’ho visitata ed è un posto strepitoso, surreale! Capisco bene le sensazioni descritte, perché anch’io l’ho vista proprio alla fine di giugno con un caldo afoso. Mi ha fatto sorridere il fatto che abbiamo avuto la stessa percezione dei phon puntati addosso!!! Ho scritto la stessa identica cosa in un mio articolo sulla Death Valley😉

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