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Visitare Feltre, borgo verticale in provincia di Belluno

Feltre è il secondo centro urbano per dimensioni della Provincia di Belluno. Situato a circa 30 chilometri dal capoluogo, nel cuore nel Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi, è un borgo di rara bellezza. In questa guida vi racconto Feltre: cosa vedere, dove mangiare, cosa fare nei dintorni.

Feltre è per me un luogo molto speciale. Ci andavo a scuola e l’ho sempre preferita alla più nota Belluno. Forse perché più vivace (e quando hai meno di vent’anni questo fa la differenza). Feltre è chiamata anche “borgo verticale”, per via del suo bel castello arroccato proprio sulla cima del colle che domina il paese. A Feltre, vi sono alcuni luoghi di indubbio interesse storico-culturale, oltre ovviamente a moltissimi itinerari escursionistici nelle vicinanze.

Dunque, scopriamo insieme Feltre, in provincia di Belluno.

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Feltre si trova ai piedi delle Vette Feltrine, a 30 chilometri da Belluno, a circa 55 chilometri da Treviso, a più o meno 90 chilometri da Padova. Feltre è ben collegata con le altre città venete dal trasporto ferroviario, anche se per raggiungere Venezia, Vicenza o Verona occorre cambiare vettore a Padova o Treviso (in questo caso vi consiglio di tenere sotto controllo le coincidenze con Viaggiatreno).

La stazione di Feltre è molto vicina al centro, anche gli autobus arrivano in quella zona. Da lì potete spostarvi tranquillamente a piedi.

Il parcheggio più comodo per visitare il centro storico di Feltre è quello in Piazzale Silvio Guarnieri.

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L’origine di Feltre e la sua fondazione risalgono all’epoca romana, quando divenne municipio con una discreta attività commerciale. La sua posizione strategica, lungo la via di collegamento che dalla laguna veneta conduceva sino alla Baviera, fu di fondamentale importanza per lo sviluppo della città.

Le attività principali, in quel periodo, erano ovviamente legate al territorio: trasporto di legname, lavorazione della lana e del feltro.

Fu durante l’era longobarda che venne edificato il Castello di Alboino, considerato ancora oggi il simbolo della città. Feltre conobbe un lungo periodo di prosperità sottomettendosi, nel XIV secolo alla Repubblica di Venezia, che le garantì protezione per molto tempo.

In seguito alla caduta della Serenissima, arrivarono le truppe di Napoleone. In un primo momento fu annessa al Regno Italico, ma in seguito al Congresso di Vienna finì nei confini del Regno Lombardo-Veneto, di dominazione austriaca.

Feltre ospitò le truppe austriache per tutta la durata del primo conflitto mondiale.

Feltre fu un importantissimo centro per la lotta partigiana durante la Seconda guerra mondiale, tanto da essere considerata da molti come lo “zoccolo duro” della provincia.

La città di Feltre è strettamente legata al territorio montano che la circonda. Le vette Feltrine costituiscono il confine naturale tra le provincie di Trento e Belluno ed offrono uno scenario naturalistico di incomparabile bellezza. Culmine delle Vette Feltrine è il Monte Pavione, con i suoi 2.335 metri di quota.

Sul lato bellunese del Pavione, nel comune di Sovramonte, si trova un’ampia zona dedicata al pascolo, meglio conosciuta come “Busa delle Vette”.

Le Vette Feltrine sono il gruppo montuoso situato più a sud tra le Dolomiti.

La città di Feltre è indubbiamente il punto di appoggio ideale per dedicarsi all’escursionismo sulle Vette Feltrine. Vedremo alla fine di questa guida alcuni sentieri da intraprendere in zona.

La città di Feltre è direttamente correlata anche al Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi, dato che qui si trova la sede principale. L’area protetta venne istituita nel 1990, al fine di preservare l’ambiente naturalistico della zona, ma anche migliorare la vita degli abitanti locali, incentivando le attività commerciali legate al territorio.

Già vi avevo parlato del parco in questo post dedicato al Lago del Mis e ai Cadini del Brenton. Un luogo meraviglioso, situato a poca distanza da Feltre.

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Ammirando le limpide acque del Lago del Mis

Castello di Alboino

Il Castello di Alboino è la fortezza che sovrasta la città vecchia ed è il simbolo di Feltre. Si presume che la sua origine sia da attribuire all’era longobarda, sebbene sia probabile che nello stesso punto sorgesse una preesistente torre difensiva romana.

Il Castello è posizionato sulla cima di un colle ed è quindi la costruzione più elevata della città di Feltre. In origine presentava quattro torri difensive. Della torre dell’orologio sono oggi visibili solo le fondamenta.

Il Castello di Alboino si può ammirare solo dall’esterno ma resta una delle cose più interessanti da vedere a Feltre.

Area Archeologica

Un altro luogo di grande interesse da vedere a Feltre è l’area Archeologica situata subito al di sotto del sagrato del Duomo. Parliamo di circa 1000 mq in cui è possibile ammirare un intero quartiere romano dell’antica Feltria, nel periodo in cui la città era un municipium autonomo.

Si possono osservare i resti delle abitazioni dell’epoca, ma il fulcro dell’area è costituito dalla parte centrale, occupata in gran parte da un edificio più grande, con pregevoli pavimenti in marmo e mosaico.

L’area archeologica di Feltre è visitabile solo con una guida, contattando l’Associazione Il Fondaco per Feltre.

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Galleria d’arte moderna Carlo Rizzarda

Carlo Rizzarda, uno dei più celebri artisti del ferro battuto di inizio Novecento, è una delle personalità più famose di Feltre. Fu per sua volontà testamentaria che venne istituita la galleria d’arte che oggi porta il suo nome.

Allestita nello splendido palazzo cinquecentesco Bovio-Villabruna Cumano, include una ricca esposizione di ferri battuti ed altre opere decorative. Sicuramente uno dei luoghi più interessanti da vedere a Feltre.

Museo Civico

Altro importante luogo di interesse da vedere a Feltre è il Museo Civico, ubicato presso il quattrocentesco Palazzo Villabruna. Al suo interno sarà possibile ammirare dipinti, ceramiche e pregevoli arredi risalenti il periodo compreso tra il XV e il XIX secolo.

Il mio consiglio è quello di acquistare il biglietto cumulativo che consente il doppio accesso al Museo Civico di Feltre e alla Galleria Carlo Rizzarda.

Museo Diocesano

Il Museo Diocesano di arte sacra di Feltre è ospitato all’interno dell’antico Vescovado, meravigliosamente affrescato. Qui si trovano molte opere d’arte che dal Medioevo arrivano siano all’età contemporanea: pitture e sculture, ma anche gioielli e preziosi tessili.

Per gli appassionati di arte sacra è indubbiamente un museo da visitare.

Ossario italiano e cimitero austro-ungarico

All’interno del cimitero civico di Feltre si trovano l’Ossario italiano e il cimitero austro-ungarico della Grande Guerra. Qui riposano circa cinquemila soldati che persero la vita sulla cima del Monte Grappa. L’ossario è collocato all’interno di una chiesetta, la cupola si vede bene e non è difficile trovarla. Qui sono leggibili le lapidi dei caduti.

Il cimitero austro-ungarico si trova all’esterno, nei pressi della piccola Chiesa. Vi sono 1.550 croci con i nomi dei soldati caduti, mentre un monumento centrale in marmo raccoglie i resti dei duemila militi ignoti.

Se avete voglia di spostarvi da Feltre vi consiglio la visita al Sacrario Militare del Monte Grappa.

Teatro de la Sena

Un altro luogo da vedere a Feltre è il Teatro de La Sena, ubicato presso il primo piano del Palazzo della Ragione. Il teatro fu allestito già alla fine del XVII secolo. Sul questo palco salì anche Carlo Goldoni. Al suo interno il visitatore rimarrà incantato dalle splendide decorazioni e dall’imponente sipario, restaurato di recente, ma realizzato da Tranquillo Orsi, che si occupò anche della Fenice.

Cattedrale di San Pietro Apostolo

La Cattedrale di San Pietro è l’edificio religioso più importante di Feltre. Diversamente da quanto ci si potrebbe aspettare, essa non si trova nel centro della città, bensì ai piedi del Colle delle Capre. Lo stesso dove, sulla sommità, si erge il Castello di Alboino.

Visitando l’area archeologica noterete un battistero paleocristiano, quell’area fu quindi adibita al culto religioso già molto tempo prima che la Cattedrale venne edificata. La Cripta fu costruita nel XII secolo e presenta delle decorazioni molto belle.

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Terminata la sezione prettamente dedicata ai luoghi da vedere a Feltre, vi racconto dell’evento più importante della città: il Palio. Il Palio di Feltre ha una tradizione lunghissima dato che nacque già durante l’epoca della Serenissima, sebbene in età moderna sia stato “ripreso” a partire dal 1979.

Viene organizzato tutti gli anni, durante il primo fine settimana del mese di agosto. Quattro sono le contrade che si sfidano a suon di corse di cavalli e sfilate in abiti tradizionali: Castello, Duomo, Port’Oria, Santo Stefano. Il premio finale è, ovviamente, il Palio dipinto da un importante artista.

Per questa occasione la città di Feltre si veste a festa e per tutto il fine settimana è possibile assistere a sfilate, eventi e cene. Da non perdere le esibizioni degli sbandieratori, la domenica pomeriggio.

Escursioni nei dintorni di Feltre

A Feltre si viene non solo per visitare la città, ma anche (e forse sopratutto) per dedicarsi all’escursionismo. Del resto, ci troviamo tra le Dolomiti Bellunesi, Patrimonio Unesco. Quelli che seguono sono alcuni sentieri da intraprendere nelle vicinanze di Feltre.

Vincheto di Celarda. Qui sono stata più volte e ci torno sempre volentieri. In questa meravigliosa riserva naturale biogenetica si può passeggiare tra la lussureggiante vegetazione, tipica dei territori paludosi, e osservare tanti animali. Il posto perfetto dove portare i bambini.

La Val Canzoi offre un primo approccio non impegnativo alla montagna. Il sentiero natura che costeggia il Lago della Stua è lungo 10 chilometri con un dislivello di circa 400 metri. È un continuo sali-scendi quindi non risulta particolarmente impegnativo.

Il Lago di Corlo di trova a Rocca di Arsiè, tra il Monte Grappa, il Canal di Brenta e il Feltrino. Qui vi sono diversi sentieri che consentono di raggiungere anche i luoghi più isolati della zona. Non sono percorsi impegnativi ma è importante non allontanarsi dai sentieri segnati. In alternativa, potete semplicemente passeggiare lungo il lago.

Il sentiero natura che si snoda intorno al Santuario di San Vittore offre splendide vedute panoramiche e interessanti cartelli didattici che informano sull’ambiente circostante. La partenza è ad Anzù, a circa 3 chilometri a Sud di Feltre. Il santuario è davvero suggestivo con i suoi splendidi affreschi. I miei genitori si sono sposati proprio lì, per me è un luogo davvero speciale!

La risalita da passo Croce d’Aune al Rigugio dal Piaz è una delle più belle da fare nei dintorni di Feltre. Non è una passeggiata però e la consiglio a chi ha già un discreto allenamento alla camminata in montagna. Questo se volete salire attraverso il sentiero, che prevede un percorso di 10 chilometri andata e ritorno con un dislivello di 1000 metri (ci vogliono circa 2h e mezza se si cammina con passo normale).

In alternativa si può salire per la stradina di ghiaia, molto meno impegnativa, ma è lunga il doppio e ci vorrà più tempo. Dal rifugio si può poi salire verso il Monte Pavion.

A poca distanza da Feltre, nel comune di Pedavena, si trova la birreria più grande d’Italia. Quella, appunto, di Pedavena. Il locale migliore, a mio avviso, per mangiare in zona. Qui non solo vengono prodotte ottime birre locali, come la Dolomiti e la Pedavena, anche la proposta gastronomica è davvero interessante.

Qui si mangiano i migliori piatti tipici bellunesi, in un ambiente spazioso e informale. Dalla primavera all’autunno è accessibile anche l’ampia area esterna, con un grande parco giochi, una zona dedicata agli animali e, ovviamente, le baite dove ordinare la birra.

Per maggiori informazioni, vi rimando alla mia guida sulla Birreria di Pedavena.

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