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Isole Fiji: cosa vedere e come organizzare il viaggio

Isole Fiji: un piccolo paradiso tropicale dall’altra parte del mondo. Visitare le Fiji è un’esperienza di viaggio molto particolare. Non solo spiagge e acque cristalline, anche una cultura profondamente diversa da quella europea, natura incontaminata, vegetazione lussureggiante. In questa guida vi racconto questo incredibile arcipelago: dove si trova, come arrivarci dall’Italia, cosa vedere.

Ho vistato le Fiji nel corso di un più ampio itinerario di viaggio che includeva, in larga misura, l’Australia. Non avrei mai attraversato l’intero globo solo per una vacanza fatta quasi esclusivamente di spiagge e di mare. Ciò non toglie che si possano fare entrambe le scelte. Vediamo allora tutto quanto c’è da sapere per visitare l’arcipelago.

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Eccomi sulla Coral Coast, a Viti Levu, Fiji

Molti viaggiatori si chiedono, precisamente, dove siano le Fiji. Sono isole talmente lontane da noi che risulta ancora piuttosto difficile collocarle nel planisfero. Ebbene, per rispondere a questa domanda: le Isole Fiji si trovano nell’emisfero australe, nell’Oceano Pacifico. Per fornire una collocazione più precisa, le Fiji sono in mezzo all’Australia e alla Polinesia Francese.

Il continente è quindi l’Oceania.

L’arcipelago è in verità circondato da molte altre isole: la Nuova Caledonia e Vanuatu ad ovest, Tuvalu a nord, Samoa e Tonga ad est. A sud, sebbene ad una discreta distanza, la Nuova Zelanda.

Le Isole Fiji sono il primo paese oltre la linea del cambiamento di data. Il fuso orario rispetto l’Italia è di dodici ore avanti. L’arcipelago è composto da 322 isole, di cui soltanto 106 sono abitate. La capitale è Suva, situata a Viti Levu, l’isola più grande e popolosa del gruppo, che, insieme a Vanua Levu, ospita la stragrande maggioranza della popolazione.

Che lingua si parla nelle Isole Fiji? Due sono gli idiomi ufficiali del paese: inglese e figiano.

Come arrivare alle Isole Fiji? Quante ore di volo ci vogliono? Quando si parla di una meta così lontana è normale chiedersi quando possa durare il viaggio in aereo e, soprattutto, se ne valga la pena.

L’aeroporto internazionale si trova a Nadi, nell’isola di Viti Levu. Vi sono inoltre aeroporti minori, che collegano alcune isole dell’arcipelago con località più vicine, come Australia e Nuova Zelanda ed altre isole del Pacifico.

Per raggiungere le Fiji dall’Italia dovrete prevedere almeno 30 ore di volo, che possono diventare anche 40 a seconda del numero e della durata degli scali. Normalmente si passa per la Corea del Sud ed Hong Kong (le due soluzioni più veloci), per l’Australia o per gli Stati Uniti.

La scelta del volo dipende ovviamente dal vostro itinerario di viaggio. Se le Fiji saranno la vostra unica destinazione, vi converrà naturalmente optare per la via più breve. Io sono passata per l’Australia perché il mio percorso prevedeva tre settimane di viaggio lì, prima di raggiungere le Fiji. Se vi interessa, questo è il mio itinerario in Australia.

Il viaggio di ritorno, nel mio caso, è stato davvero estenuante: Nadi – Melbourne – Kuala Lumpur – Dubai – Venezia. Per un totale di quasi 45 ore di volo.

Lo rifarei? Onestamente no. Per questo il mio consiglio resterà sempre quello di abbinare l’arcipelago figiano a qualche altra destinazione, quantomeno per spezzare il viaggio.

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La splendida barriera corallina a Viti Levu, Fiji

Per visitare le Isole Fiji vi servirà ovviamente il passaporto, con una validità residua di almeno tre mesi. Al vostro arrivo vi verrà rilasciato un visto gratuito che durerà 120 giorni. Per questo motivo dovrete avere un volo di uscita dal paese, entro quella scadenza.

La situazione sanitaria in loco è discreta. Esistono strutture di buon livello solo a Suva (la capitale), Nadi e Lautoka. A Suva trova sede un ospedale privato australiano con un ottimo servizio ma prezzi elevati. Raccomando una buona polizza assicurativa, che includa anche il rimborso per spese di rimpatrio o di spostamento verso Australia e Nuova Zelanda.

Sebbene il clima delle Fiji sia tropicale e quindi mai freddo, esistono due stagioni, quella secca e quella più umida. La prima va da maggio a novembre, le temperature sono più fresche (dai 20 ai 28°) ma la probabilità di pioggia è molta più bassa.

Durante la stagione umida il clima è più caldo ma piove più spesso. Io ci sono stata in agosto e si stava benissimo, temperatura diurna piacevolmente calda, così come quella dell’acqua. La sera un pochino più fresco, per dormire in totale tranquillità. Se vi state chiedendo quindi quale sia il periodo migliore per andare alle Fiji, vi consiglio durante la stagione secca.

Un viaggio alle Fiji si rivela decisamente costoso. Se non altro per via del volo, per cui bisogna preventivare come minimo 900-1.000€ a persona. Il lato positivo è che vi sono alloggi per tutte le tasche, dall’ostello al resort extra-lusso, quindi si può cercare di risparmiare su altri aspetti del viaggio.

Per una stima più precisa vi consiglio di leggere il mio post dedicato ai costi di un viaggio alle Fiji.

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Uno dei catamarani con cui spostarsi tre le isole Fiji

Abbiamo visto dove sono le Fiji, come arrivarci e quando andare. Parliamo ora di come muoversi tra un’isola e l’altra. I trasporti pubblici locali funzionano discretamente nell’Isola di Viti Levu, dove è possibile usufruire di autobus, taxi e minivan.

Le isole sono collegate tra loro da un capillare servizio di ferry boat (South sea cruises e Awesome Fiji). I prezzi sono ovviamente “turistici” dato che gli autoctoni sono normalmente dotati di imbarcazioni private, una trasferta in motoscafo può costare anche 200€ a persona, dipende un po’ dalle distanze.

Alcune isole sono dotate di aeroporto e collegate da Nadi con voli interni operati dalla Fiji Airways.

Nell’immaginario collettivo le Isole Fiji rappresentano il classico paradiso tropicale in cui trovare spiagge meravigliose, mare da sogno, resort da cataloghi patinati. Le Fiji sono effettivamente questo, ma sono anche molto, molto altro. Il problema è che il viaggiatore medio (compresa la sottoscritta) non dispone mai del tempo necessario per andare oltre quanto si vede nei cataloghi vacanze o nelle foto online.

Nelle Isole Fiji le cose da vedere sono tante e variegate, così come le cose da fare. Il viaggiatore più avventuriero potrà esplorare anche i gruppi di isole meno note, dedicarsi al trekking, visitare città e villaggi. Chi invece desidera solo riposare o poco di più, troverà il contesto perfetto e strutture degne anche delle aspettative più alte.

Vediamo ora nel dettaglio cosa vedere nelle Isole Fiji.

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Bula! La cultura figiana

Prima di entrare nel dettaglio dei luoghi di maggior interesse da vedere alle Fiji, vorrei spendere due parole sulla cultura locale. Un elemento, credo, essenziale da conoscere ben prima di mettere piede nell’arcipelago.

La popolazione locale si divide in due gruppi etnici: i figiani autoctoni e gli indo-figiani. La classificazione delle etnie ha molta importanza per loro, sebbene essa non corrisponda per loro ai più comuni “standard internazionali”. Ad esempio, i figiani sono soliti identificare come “europei” gli americani, gli australiani. gli europei stessi.

I figiani autoctoni sono in larga misura di origine malesiana, vivono in gruppi di famiglie allargate, organizzate secondo un sistema patriarcale. Sono molto conservatori e non vedono di buon occhio la volontà di uscire dalla comunità.

Gli indo-figiani sono discendenti da immigrati arrivati dall’India nei primi anni del XX secolo per lavorare nelle piantagioni. Hanno una cultura più moderna, sebbene viga ancora una netta separazione dei ruoli di genere.

I figiani sono di norma molto cordiali ed ospitali verso i turisti stranieri, evidentemente perché il turismo costituisce una delle principali fonti di sussistenza del paese. Ovunque andrete verrete accolti con un “Bula!”, il tradizionale saluto figiano. Cercate sempre di rispondere con cortesia e un bel sorriso!

Molti viaggiatori europei lamentano una troppa lentezza nello stile di vita figiano, che si traduce spesso in servizi poco efficienti per il turista. Ad esempio, ho letto spesso lamentele per le lunghe attese al ristorante. I figiani sembrano, in generale, non avere troppa fretta nelle cose che fanno, questo è vero. Io comunque non ho mai subito disservizi o lunghe attese per questo. Del resto, chi viene nell’arcipelago dovrebbe essere il primo a desiderare un po’ di calma e relax!

Viti Levu

Viti Levu è l’isola più grande e popolosa dell’arcipelago. Ospita l’aeroporto internazionale di Nadi, la capitale Suva, l’università e le più importanti industrie del paese. Chi sceglie di visitare Viti Levu lo fa non certo per la vita da spiaggia (il mare qui non è comparabile con quello dei gruppi minori), quanto piuttosto per scoprire la cultura locale e fare qualche escursione.

La zona con il mare più bello si trova a sud ed è la Coral Coast (dove anch’io mi sono fermata per qualche giorno). Per spostarvi all’interno dell’isola potete usare bus urbani, lenti ma capillari, taxi o transfer privati.

Se volete conoscere quest’isola nel dettaglio, vi rimando alla mia guida su cosa vedere a Viti Levu.

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Una strada interna a Viti Levu
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Coral Coast, Viti Levu, Fiji

Isole Mamanuca

Quello delle Mamanuca è il gruppo di isole più turistico dell’arcipelago figiano. Sicuramente perché il più comodo da raggiungere da Nadi, con il catamarano. Ciò non toglie che la bellezza di questi atolli sia davvero sorprendente. Le isole sono molto piccole ed ospitano quasi esclusivamente strutture per turisti. Qui l’attività principale è lo snorkeling: la barriera corallina è spettacolare.

Matamanoa Island (dove ho soggiornato per qualche giorno) è la più gettonata tra i viaggiatori italiani. L’isola include un resort e presenta una piccola montagna, dalla cui cima si può godere di una vista impareggiabile.

Chi ha un budget limitato potrà optare per South Sea Island, minuscola, con un allegro ostello per giovani. Le altre isole del gruppo accessibili per i turisti sono: Treasure, Bounty, Beachcomber, Vomo, Malololailai, Malolo, Navini, Castaway Island, ManaTokoriki,

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Una delle isole del gruppo delle Mamanuca

Isole Yasawa

In “seconda posizione” tra le isole più visitate delle Fiji, c’è il gruppo delle Yasawa, che restano comunque un piccolo “paradiso perduto”. Ci si arrivata in catamarano, sempre con la compagnia Awesome Adventures Fiji. Queste isole sono state attrezzate per il turismo internazionale sono in epoca recente.

Le Yasawa sono isole di origina vulcanica, incastonate in una meravigliosa barriera corallina. Alcune di esse sono dotate solo di servizi turistici basilari. Chi viene da queste parti ha davvero vogli di isolarsi dal mondo intero. Non troverete bar o ristoranti, potrete mangiare solo all’interno degli hotel.

Le isole del gruppo Yasawa visitabili sono: Kuata, Wayasewa, Waya, Naviti, Tavewa, Nanuya Lailai.

Ovalau

Ovalau si trova a poca distanza da Viti Levu, ma non è tra le isole più gettonate. Ci si arriva in aereo ed ospita la città di Levuka che fu il primo insediamento europeo di tutto l’arcipelago. È un piccolo villaggio coloniale, dove visitare alcuni luoghi di interesse storico. Anche qui vi sono moltissimi siti per le immersioni.

Vanua Levu

Vanua Levu è la seconda isola per dimensioni dell’arcipelago. Nonostante questo, viene di norma snobbata dai turisti stranieri. In effetti, la costa settentrionale è quasi del tutto priva di strutture ricettive. Savusavu è il centro turistico dell’isola, dove sono ubicati molti hotel e ristoranti.

Ci sono tre piccoli porti adatti ad ospitare i molti yacht che passano da queste parti. L’isola è conosciuta anche per le sue sorgenti termali naturali.

Taveuni

Gli avventurieri che desiderano vivere un’esperienza di viaggio davvero fuori dal comune (molto lontana dai classici cataloghi dei tour operator), potranno raggiungere la piccola Taveuni. Ci si arriva in aereo, dall’aeroporto di Nadi. L’isola ospita le montagne più elevate delle Fiji, coperte di lussureggiante vegetazione tropicale. Per questo si presta a svariati percorsi di trekking.

Buona parte dell’isola è custodita all’interno del Bouma National Heritage Park, un’area protetta volta a preservare il delicato equilibro della foresta pluviale. Qui vi sono molti sentieri da percorrere a piedi.

Taveuni è anche un rinomato sito per le immersioni, conosciuto a livello internazionale.

Un modo alternativo per scoprire le Fiji è la crociera. Diverse compagnie di navigazione locale propongono itinerari di diversa durata, dai 3 agli 11 giorni, a bordo di imbarcazioni moderne ma piuttosto contenute nelle dimensioni (non aspettatevi quindi la tradizionale nave da crociera).

Se la cosa vi interessa, potete dare un’occhiata ai siti delle compagnie Blue Lagoon Cruises e Capitan Cook Cruises

12 commenti su “Isole Fiji: cosa vedere e come organizzare il viaggio”

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  3. Ora che abito in australia, finalmente e dopo tanti sogni, forse, e dico forse, riusciro a convincere mio marito a portarmi alle fiji. Intanto mi gusto le tue foto e mi sono segnata tutte le tue utili info. Grazie

  4. Non è facile trovare informazioni in italiano sulle Fiji! Sono un sogno incredibile, mi piacerebbe molto riuscire ad andarci un giorno…però sono d’accordo con te nell’abbinarle come estensione riposante di un viaggio in Australia.

  5. Che meta!!!!!! che sogno ad occhi aperti mi piacciono le mete fuori dal comune, chissà magari un giorno metteremo anche noi piede in quel paradiso!!!
    complimenti per il viaggio !Selene

  6. Che dire? Viaggio da urlo! In effetti, bisognerebbe fare un lungo viaggio in Australia che includa anche le Fiji. Andarci appositamente, come dici tu, ha forse poco senso. Certo che a vedere le foto…

  7. Le Fiji mi incuriosiscono da tempo, a volte sono dipinte quasi come un luogo di vacanza mitologico XD Penso sia molto interessante la tua osservazione sulla migliroe modalità per godersele, in effetti penso che anche a me piacerebbe inserirle come “gran finale” di un viaggio verso qualche altra meta (a me per esempio interesserebbero soprattutto Seul e Hong Kong).

  8. Wow, bellissimo articolo!! 🙂 Mi hanno sempre affascinato le isole Fiji, e nel tuo post ho trovato tantissime informazioni interessanti che mi hanno aiutato a fare luce su questo arcipelago misterioso. Come dici tu, nemmeno io attraverserei tutto il mondo solo per sabbia bianca e mare.. Ma mi piacerebbe fare un bel viaggio a tappe come hai fatto tu, e inserirle in mezzo! Grazie per i consigli!

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