Hashtag Instagram: a cosa servono e come trovare i migliori

Chi è abituato a lavorare con i social media sa perfettamente quanto sia importante saper usare gli hashtag su Instagram.

Come inserirli nei post e come trovare i migliori, quelli cioè che più si adattano alle foto che intendiamo pubblicare. Gli hashtag sono fondamentali per aumentare la visibilità dei contenuti, ma anche per identificare il proprio profilo su Instagram.

Ma cosa sono precisamente gli hashtag? A cosa servono? E come fare per trovare i migliori? In questa guida vi spiegherò tutto quanto c’è da sapere sugli hashtag per Instagram. Come, quanto e dove usarli e, soprattutto, quali tool e strategie utilizzare per trovare i più adatti ai vostri contenuti.

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Come usare gli Hashtag su Instagram

Cosa sono e a cosa servono

Gli hashtag su Instagram (così come su tutti gli altri social media) sono essenzialmente delle etichette. Servono per identificare i contenuti, per inserirli in categorie che possano essere subito riconosciute dagli altri utenti. La parola hashtag deriva infatti dall’unione tra “hash” (che significa cancelletto) e “tag” (per l’appunto, etichetta).

Gli hashatg servono per migliorare le ricerche sui social, accomunando tutti i contenuti che si riferiscono allo stesso argomento, rendendoli facilmente rintracciabili dagli altri utenti. Utilizzarli con il giusto criterio renderà i vostri contenuti molto più visibili, in alcuni casi persino virali.

Facciamo subito un esempio pratico. Se il mio profilo Instagram è incentrato prevalentemente sui viaggi, le mie foto dovranno essere accompagnate da hashtag che si riferiscano al medesimo argomento. In questo modo, gli altri utenti interessati allo stesso tema potranno trovarmi più facilmente, con una semplice ricerca per hashtag.

Questo esempio non è in effetti il più calzante perché, come vedremo nei prossimi paragrafi, riferirsi a categorie troppo generiche non è mai una scelta vincente.

Per cercare un hashtag su Instagram basta cliccare l’icona con la lente posizionata sul fondo dello schermo del vostro smartphone, cominciando poi a scrivere qualcosa nella barra in alto. Automaticamente vi verranno suggerite le seguenti categorie: tutto, account, hashtag, luoghi. Selezionate, ovviamente, hashtag.

Tutti gli hashtag su Instagram hanno la loro bacheca, divisa in due sezioni: i post più popolari e quelli più recenti. Nella prima categoria vengono inseriti i post che, secondo l’algoritmo del social, sono i più meritevoli di attenzione. Nella seconda, semplicemente gli ultimi post pubblicati in ordine cronologico.

Gli hashtag si possono seguire, esattamente come avviene per i profili. In questo modo è molto più probabile vedere in homepage le foto pubblicate con quella particolare etichetta.

hashtag instagram
Gli hashtag su Instagram hanno le loro bacheche

Limite numerico

Instagram ha fissato come limite massimo 30 hashtag per post. Le direttive più recenti suggeriscono di usarne meno, ma che siano molto, molto mirati.

Personalmente ho provato entrambe le strade, senza notare particolari differenze. Io continuo ad usarne abbastanza, quantomeno più di venti.

Gli hashtag vanno inseriti preferibilmente nella caption del post, non tra i commenti.

Hashtag a tema

La regola numero uno quando si parla di hashtag su Instagram è quella di saper individuare il giusto ambito di applicazione. In un passato nemmeno troppo remoto ci eravamo abituati ad etichettare le nostre foto con hashtag assai generici, in modo del tutto casuale. Esempi che forse già conoscete sono i classici #picoftheday, #likeforlike, #bestpic. O cose così.

Questo genere di hashtag non va più utilizzato, per svariate ragioni. La prima è che alcuni di questi sono stati addirittura bannati da Instagram (in particolare quelli che richiamano a scambio di like e follow). Il rischio è quello di vedere le vostre foto fare la stessa fine.

Oltre a questo, si tratta di hashtag stra-usati, con milioni di foto, che identificano tutto e, quindi, niente. Utilizzare hashtag come questi vi spedirà nell’oblio di Instagram nel giro di pochi secondi (sì, avete letto bene, secondi. Se non ci credete, provate a guardare la bacheca di uno di questi hashtag per rendervi conto di quanto velocemente si aggiungano nuove foto).

Quindi, la regola numero è quella di trovare gli hashtag migliori per il vostro tema, sia esso viaggi, ricette, beauty o qualsiasi altra cosa. Le etichette più efficaci saranno quelle che meglio identificano la vostra foto, più si entra nel dettaglio, meglio è (senza esagerare, come vedremo tra poco).

Hashtag a tema identificheranno anche il vostro profilo e sarà quindi più facile acquisire nuovi follower interessati al vostro tema.

Ma come fare per trovare gli hashtag migliori, nel contesto di un preciso ambito di applicazione?

hashtag instagram
È importante usare hashtag a tema con il proprio profilo

Hashtag correlati al tema

Abbiamo capito quanto sia importante utilizzare hashtag che siano attinenti al tema dei nostri post (e del nostro profilo, diamo per assodato che pubblicare foto sugli argomenti più disparati crea solo confusione). Però non basta dire viaggi, ricette o moda. Ovviamente è necessario specializzarsi, trovando etichette che siano molto, ma molto più descrittive.

Facciamo subito un esempio pratico. Se decido di pubblicare una foto che mi ritrae durante un’escursione sulle Dolomiti, gli hashtag migliori saranno quelli a tema: Dolomiti, trekking, Belluno, viaggi al femminile, escursioni con bambini (se nella foto c’è anche mio figlio).

Più l’hashtag sarà attinente, più riusciremo a catturare l’attenzione di utenti potenzialmente interessati alla foto.

Diffusione

La prima cosa che occorre conoscere quando si cercano gli hashtag su Instagram è, a mio avviso, la loro diffusione. Con diffusione intendo il numero di post pubblicati con quell’hashtag specifico.

Abbiamo già detto che hashtag correlati a milioni di post servono a poco. La vostra foto si perderà subito, a meno che non abbiate un profilo con moltissimi follower e un alto livello di engagement. Non esiste una forchetta univoca per tutti gli utenti, dovrete valutare in base al vostro bacino d’utenza.

Altro esempio pratico. Un profilo come il mio, con circa 12.000 follower organici, dovrà cercare hashtag che non superino, possibilmente, il milione di post. E su questo range, utilizzarne comunque pochi.

Io amo diversificare. Di solito scelto 2-3 hashtag intorno al milione, 10-15 tra 100.000 e gli 800.000 (con una tendenza verso il basso), più qualche altro hashtag di nicchia, quindi sotto i 50.000 post.

Più basso è il range di diffusione, più alte saranno le probabilità di finire tra i post più popolari e, quindi, rimanere visibili più a lungo. Per contro, un hashtag poco diffuso sarà anche meno guardato. Io sono del partito “pochi ma buoni”, ovvero interazioni reali di utenti davvero interessati.

Verificare la diffusione di un hashtag è semplicissimo: vi basterà cercarlo come già vi ho spiegato e il numero di post correlati sarà subito indicato in alto nello schermo. Anche le app che vedremo in seguito vi forniranno questo dato.

hashtag instagram
Per aumentare la copertura dei post è utile scegliere hashtag anche molto specifici

Diversificare

Altra regola fondamentale quando si parla di hashtag è quella di diversificare. Non usate sempre le stesse etichette, cambiate spesso, anche di post in post. Instagram non ama la ripetitività e potrebbe persino decidere di nascondere i vostri contenuti se si accorge che state usando sempre gli stessi hashtag.

Hashtag personali

Sono molti gli influencer su Instagram ad aver ideato hashtag personalizzati. Di cosa si tratta? Di etichette strettamente legate al proprio profilo, blog o attività. Questo tipo di hashtag di solito contiene il proprio nome o pseudonimo, magari legato ad un viaggio specifico (esempio tipico #pincopallinogoestonewyork), evento, o prodotto.

Lo fanno in molti, anche senza avere numeri da urlo, semplicemente per avere un hashtag che raccolga i propri contenuti e per rafforzare la brand reputation.

Io la trovo una strategia simpatica, ma penso anche che si riveli efficace solo se il seguito è veramente importante.

Come trovare gli hashtag migliori

A questo punto, resta da risolvere il dilemma più grosso: come fare per trovare gli hashtag migliori per i nostri contenuti Instagram? Ci sono diverse strategie in verità, ma posso dirvi che il metodo più veloce è quello di affidarvi a qualche tool online o app. Cominciamo però dalla soluzione più “banale”.

Guardare gli altri profili

I profili che seguiamo sono la prima fonte di ispirazione, anche per scovare gli hashtag. Ovviamente devono essere in tema con i nostri contenuti. Guardate le loro foto e quali hashtag sono stati utilizzati.

Per lo stesso principio, aprite i post direttamente dalle gallerie degli hashtag e guardati quali altre etichette sono state impiegate.

IQhashtag

IQ hashtag è un applicativo online (non una app, si usa via browser) comodissimo per trovare gli hashtag migliori per Instagram. Funziona così: si inserisce un hashtag a tema (che sia quindi particolarmente attinente con la foto che vogliamo postare), si indicano i due estremi numerici per individuare il range di diffusione (che so, tra i 500.000 e i 50.000 post), si sceglie tra “correlati” e “simili”.

A quel punto vi comparirà una lunga serie di hashtag con relativo numero di post. Davvero comodissimo. La versione gratuita consente un massimo di cinque ricerche giornaliere.

InHashtag

InHashtag è una app da scaricare sullo smartphone, perfetta per scovare gli hashtag più adatti per i vostri contenuti. La prima schermata funziona per categorie. Troverete una serie di argomenti con i relativi hashtag, ma per i miei gusti è troppo generica come ricerca.

Molto utile è la funzione “generatore”. Si comincia inserendo una parola chiave (ad esempio Roma, se volete pubblicare una foto scattata nella Capitale), specificando i limiti numerici che riteniamo più opportuni. Anche in questo caso comparirà una lista con tutti gli hashtag correlati, con indicata la diffusione.

iq hashtag
IQhashtag è un’app molto utile per trovare i migliori hashtag su Instagram

Salvare gli Hashtag

Se pubblicate spesso, il mio consiglio è quello di creare una tabella o un elenco con tutti gli hashtag trovati con i sistemi appena elencati. Un file excel o anche un semplice file di testo (da conservare anche nel telefono), da aprire ogni volta che vi serve. Così da non dover effettuare ogni volta una ricerca ex novo.

Io li suddivido per tema (ad esempio, destinazione, montagna, bambini, ecc) e li ordino per diffusione. Per una comodità ancora maggiore, li identifico con colori diversi, a seconda del numero di post correlati (un colore sopra il milione, un altro colore sotto i 100.000, ecc.).

Vedrete che questo metodo vi sarà molto utile!

A dire il vero, Instagram è in grado di ricordare gli hashtag che già avete usato. Se cominciate a digitare qualcosa dopo il simbolo # vi comparirà un menù a tendina con gli hashtag usati in precedenza (o nuovi, se la parola è per voi inedita). La differenza è che dovrete comunque ricordarvi con cosa iniziare!