campo imperatore abruzzo

Italia on the road: itinerario dal Veneto alla Calabria

Scoprire l’Italia in auto con un itinerario di viaggio ampio e variegato. Quanti di voi ci stanno pensando? Il nostro paese è davvero troppo bello per limitarsi ad una vacanza in un unico posto. Non trovate?

In questo blog posto voglio proporvi il mio itinerario di viaggio in Italia, che dal Veneto mi ha portata sino in Calabria, e ritorno. In macchina, ovviamente!

Non mi riferisco al periodo migliore per viaggiare in Italia, climaticamente parlando. Il meteo del nostro paese lo conosciamo più o meno tutti. Quello che vorrei specificare è che questo itinerario di viaggio in Italia io l’ho attuato in agosto. Non proprio il periodo migliore, questo va detto.

Nel mese di agosto, e questo lo immaginerete tutti, l’Italia è piuttosto affollata e costosa. Soprattutto nelle zone turistiche a ridosso del mare. Che gli italiani amino le spiagge in estate è cosa nota.

Io ho organizzato l’itinerario in pochissimo tempo, senza nemmeno completarlo prima di partire. Le prime tappe le ho decise pochi giorni prima delle ferie, le ultime strada facendo. Questo non è propriamente il piano da seguire, se sperate di spendere poco o di trovare molta disponibilità di alloggio.

Veniamo quindi al punto successivo.

La maggior parte di voi starà pensando che un itinerario di viaggio in Italia, in auto, risulti molto meno costoso rispetto al partire per l’estero. Non è proprio così, in verità. Al netto di un eventuale biglietto aereo e di un noleggio auto, questo viaggio italiano mi è costato forse anche di più, rispetto ai tanti itinerari on the road organizzati in passato in altri paesi.

L’Italia è un paese abbastanza costoso quando si parla di servizi turistici e strutture ricettive. Senza contare il costo della benzina e dei pedaggi autostradali.

Parlando di alloggi, noi abbiamo speso una media di 78€ a notte in tre, spesso con colazione. Non è tanto, ad essere sinceri. C’è da dire che non ho mai pernottato in località prettamente turistiche (eccezione fatta per Roma, come vedremo in seguito), a ridosso del mare. Avessi fatto questa scelta, avrei speso come minimo il doppio (ma in certe località della Puglia, anche il triplo).

Giorno 1 Belluno – L’Aquila (600 km)

Il nostro itinerario on the road italiano comincia, come nella migliore tradizione vacanziera, da una bella maratona in autostrada. Con tanto di sosta in Autogrill, per il pranzo. Davvero un tuffo nel passato.

Arriviamo a L’Aquila nel tardo pomeriggio. L’Abruzzo sarà infatti la nostra prima tappa. Alloggiamo in verità a Paganica, a circa 15 minuti di auto dal capoluogo, presso il B&B “La Nuova Dimora”. Una soluzione che vorrei consigliare. In primis, per la disponibilità del proprietario, ma anche per l’eccellente qualità del soggiorno.

Raggiungiamo L’Aquila in serata, per goderci un aperitivo in centro e per cenare in uno dei ristoranti dell’Aquila che ho consigliato.

Giorno 2 Campo Imperatore, Rocca Calascio

Il primo giorno in Abruzzo lo dedichiamo a Campo Imperatore, il grande altopiano nell’appennino abruzzese, nel cuore del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. Scegliamo di salire in auto (invece che prendere la funivia) per goderci lo straordinario scenario, direttamente dall’auto.

Una delle strade panoramiche più belle che abbia mai percorso. Davvero. Per maggiori informazioni su come arrivare e cosa fare in zona, vi lascio la mia guida turistica su Campo Imperatore.

Percorriamo il sentiero escursionistico che dal Lago di Racollo conduce a Santa Maria del Monte, in totale solitudine. La zona è praticamente priva di turisti. Il sentiero non è impegnativo. Mangiamo un panino da un chiosco e poi scendiamo in direzione Rocca Calascio.

Rocca Calascio è uno dei luoghi più belli d’Abruzzo, da vedere assolutamente. Ci arriviamo nel pomeriggio, fa molto caldo, ma riusciamo comunque a godere delle incredibili vedute sull’altipiano.

Per maggiori informazioni, ecco la mia guida per visitare Rocca Calascio.

Torniamo all’Aquila in serata, per goderci una seconda cena a base di arrosticini.

campo imperatore abruzzo
Campo Imperatore
rocca calascio abruzzo
Rocca Calascio

Giorno 3 Laghi di Scanno e San Domenico

Il terzo giorno scendiamo più a sud. La prima tappa è presso la Riserva Naturale delle Gole del Sagittario, ad Aversa degli Abruzzi. Percorriamo un bel trekking nel bosco, molto piacevole vista la temperatura elevata, e ci avviciniamo all’oasi WWF delle sorgenti del Cavuto. Molto bello, consigliato anche per i bambini.

Pranziamo al sacco e proseguiamo verso il Lago di Scanno, famoso per la particolare forma di cuore. Si può intraprendere il trekking panoramico, ma siamo stanchi e fa troppo caldo. Decidiamo quindi di riposarci in spiaggia e rinfrescarci con un tuffo rigenerante.

Torniamo verso nord. Ci fermiamo al Lago di San Domenico, dove possiamo ammirare il suggestivo Eremo. Facciamo una passeggiata sul sentiero panoramico per avere una veduta completa del lago.

Rientriamo verso L’Aquila, per la terza cena a base di arrosticini!

lago di scanno abruzzo
Lago di Scanno
lago di san domenico abruzzo
Il Lago di San Domenico con il suo Eremo

Giorno 4: Gran Sasso, Fiume Tirino, Grotte di Stiffe

Altra giornata ricca di tappe interessanti. Torniamo a Campo Imperatore di buon mattino. Questa volta percorriamo il sentiero che conduce a Vado di Corno. Rimaniamo ancora una volta estasiati dalla bellezza sorprendente del Gran Sasso. Onestamente, il luogo più bello di questo nostro itinerario on the road in Italia.

Pranziamo al sacco e scendiamo in direzione sud, verso il Fiume Tirino, uno dei più limpidi d’Europa. Ci aspetta un’ora di kayak insieme ai ragazzi di Majellando. Tra una pagaiata e l’altra ci raccontano storia e caratteristiche del territorio. Davvero bello.

In seguito, raggiungiamo le Grotte di Stiffe, altro luogo imperdibile se vi trovate in Abruzzo. La visita guidata (obbligatoria la prenotazione, meglio se con un giorno di anticipo) dura un’ora ed è molto suggestiva. Serve una felpa, dentro ci sono 10 gradi costanti.

Torniamo all’Aquila in serata per la cena.

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Panorama dal Gran Sasso
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In canoa lungo le acque del Fiume Tirino
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Le Grotte di Stiffe, vicino L’Aquila

Giorno 5 L’Aquila – Lanciano (135 km)

Ci spostiamo verso la seconda tappa di questo nostro itinerario on the road in Italia. Da L’Aquila a Lanciano, con una sosta intermedia per visitare i Calanchi di Atri, un meraviglioso canyon scavato dall’erosione di acqua e vento.

Ci prendiamo tutta la mattina per compiere il giro a piedi completo, nonostante il caldo. Per maggiori informazioni, vi lascio il mio post dedicato ai Calanchi di Atri.

Lanciano è un comune di modeste dimensioni in provincia di Chieti, conosciuto per il suggestivo centro storico medioevale, tutt’oggi molto ben conservato, e per il miracolo eucaristico. Le reliquie sono conservate nella Chiesa di San Francesco, meta di pellegrinaggio di tanti fedeli.

Facciamo una passeggiata nel bel centro storico e prendiamo una pizza per asporto, dato che alloggiamo in un B&B con cucina.

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I Calanchi di Atri

Giorno 6 Costa dei Trabocchi

Dedichiamo la giornata al mare. In mattinata restiamo presso le spiagge della riserva naturale di Punta Aderici (davvero molto bella), mentre il pomeriggio raggiungiamo Marina di Vasto. La spiaggia qui è più affollata ed attrezzata, ma ugualmente piacevole.

Rimaniamo anche in serata, per cenare a Vasto, cittadina davvero incantevole.

Lanciano si trova nell’entroterra, a 15 chilometri dalla spiaggia più vicina. Da Vasto sono circa quaranta chilometri. Come dicevo prima, abbiamo scelto di alloggiare lì per i prezzi notevolmente più bassi, rispetto agli alloggi sulla costa.

Giorno 7 Costa dei Trabocchi

Ripetiamo la giornata precedente (difficile rinunciare al mare quando è così bello), con la sola differenza che la sera rientriamo prima per cenare in casa.

La costa dei Trabocchi è davvero molto bella. I Trabocchi sono antichi macchinari, simili a palafitte, che un tempo venivano utilizzate per pescare. Oggi sono quasi tutti in disuso, ma alcuni di essi sono stati trasformati in ristoranti. Se volete provare questa esperienza unica, ricordate di prenotare con largo anticipo. Settimane, per non dire mesi.

Per maggiori informazioni: Cosa vedere sulla Costa dei Trabocchi

trabocchi abruzzo
Costa dei Trabocchi

Giorno 8 Lanciano – San Giovanni Rotondo (156 km)

Dopo una settimana trascorsa nel meraviglioso Abruzzo, continuiamo il nostro itinerario italiano proseguendo verso la Puglia. In verità, questa giornata la trascorriamo a Termoli, sul litorale molisano. Questa tappa si rivela davvero azzeccata.

Termoli è una cittadina davvero incantevole. Il centro storico è un piccolo dedalo di vicoli color caffellatte, da cui si gode un’impareggiabile vista sulla costa. L’imponente Castello svevo, di origine presumibilmente normanna, è il simbolo della città. Davvero incantevole.

La spiaggia cittadina è attrezzata, pulita, con mare azzurro e limpido. Perfetta per i bambini. Col senno di poi, ci saremmo fermati volentieri un altro giorno.

Arriviamo a San Giovanni Rotondo in serata, giusto in tempo per un primo, graditissimo approccio con la ricca cucina pugliese. La scelta di alloggiare qui, non proprio a ridosso del mare, è stata dettata dal prezzo. Trovare un albergo sulla costa garganica, con una settimana di preavviso, in agosto, è impossibile. Le poche opzioni rimaste avevano prezzi folli.

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Passegiando per Termoli

Giorno 9 Foresta Umbra, Monte Sant’Angelo

Il giorno seguente lo dedichiamo alla Foresta Umbra, sperando di trovare un po’ di refrigerio e, soprattutto, poca gente. Il luogo è incantevole, si tratta di una riserva naturale all’interno del Parco Nazionale del Gargano. Le faggete vetuste sono oltretutto Patrimonio UNESCO dal 2017.

Nel primo pomeriggio visitiamo il paese di Monte Sant’Angelo, famoso per il santuario dedicato a San Michele Arcangelo (anch’esso Patrimonio UNESCO). Purtroppo, l’eccessiva calura non ci permette di passeggiare a lungo.

Rientriamo a San Giovanni Rotondo per portare Zeno al Museo Paleontologico dei Dinosauri, che onestamente a me non sembra gran che. Lui però si è divertito molto!

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La Foresta Umbra

Giorno 10 Le grotte del Gargano

Dedichiamo questa giornata ad un’escursione in barca che da Manfredonia ci porta quasi sino a Vieste. L’obiettivo è quello di ammirare la splendida costa meridionale garganica, i suoi faraglioni bianchi, le tante grotte. Ci fermiamo qualche ora nella spiaggia di Mattinata. Indubbiamente bellissima ma molto affollata, direi forse troppo.

Nel Gargano vi sono tantissime agenzie turistiche che offrono gite in barca di questo tipo. Prezzi e durata sono più o meno gli stessi, cambia magari il porto di partenza.

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I faraglioni della costa del Gargano

Giorno 11 Rodi Garganico – Peschici

Trascorriamo la mattinata nella spiaggia di Rodi Garganico. Il mare non è propriamente quello che ci si aspetta di trovare in Puglia, ma ci divertiamo ugualmente.

Dopo pranzo ci spostiamo verso Peschici. Qui l’amara sorpresa. La spiaggia è davvero invivibile: affollata (impossibile trovare spazio per posare l’asciugamano), rumorosa e sporca. Ma davvero sporca. Il mare era peggiore dell’Alto Adriatico.

Resistiamo meno di un’ora e ci spostiamo più a sud, verso la Baia di San Nicola, che si rivela molto più bella. Attendiamo il tramonto e raggiungiamo Peschici per la serata.

Peschici è davvero molto bella. Le case bianche, i vicoli, il panorama superbo. Davvero incantevole. Anche in questo caso, la folla ha reso però molto difficile riuscire a godere del luogo. Difficile spostarsi tra i vicoli, impossibile trovare un ristorante in cui mangiare (colpa nostra, che non abbiamo prenotato).

Optiamo per un aperitivo rinforzato (a Zeno compriamo un gelato) e rientriamo a San Giovanni Rotondo.

Concludo con la mia guida su Cosa vedere nel Gargano.

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Tramonto a Peschici

Giorno 12 San Giovanni Rotondo – Matera (190 km)

Il nostro itinerario on the road in Italia prosegue verso la Basilicata. Partiamo presto per arrivare a Matera in tarda mattinata. Non vogliamo perdere tempo e cominciamo subito ad esplorare i Sassi, le Chiese Rupestri e il meraviglioso centro storico della città.

Rimaniamo in giro sino all’una di notte per godere il più possibile di questa gemma preziosa, tutta italiana. Per saperne di più, potete dare una letta alla mia guida su cosa vedere a Matera.

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Matera

Giorno 13 Matera – Castrovillari (165 km)

Nonostante le ore piccole della sera precedente, ci svegliamo presto per lasciare, a malincuore, Matera (avremmo dovuto rimanere un giorno più, senza dubbio), per spostarci verso la Calabria. Ci fermiamo però sulla spiaggia di Metaponto, sempre in Basilicata, per goderci ancora qualche ora di mare.

La spiaggia è di nuovo molto affollata e l’acqua non delle migliori, lo ammetto.

Arriviamo a Castrovillari nel tardo pomeriggio e ci sistemiamo nel b&b che abbiamo prenotato per le tre notti successive. Facciamo una passeggiata a Morano Calabro, uno dei borghi più belli d’Italia, che merita davvero una visita.

Castrovillari è un paesino grazioso, ma oggettivamente privo di luoghi di interesse turistico degni di nota. Si trova però in posizione strategica per raggiungere il Parco Nazionale del Pollino. Si trova anche ad una distanza accettabile per raggiungere la costa, sia quella ionica, che tirrenica.

Il nostro scopo è ancora una volta quello di girare e Castrovillari si rivela quindi una buona scelta, anche per i prezzi molto convenienti.

Giorno 14 Praia a Mare

Dedichiamo tutta la giornata al sole e al mare. Ci spostiamo sulla costa tirrenica (che ci dicono essere molto più bella rispetto a quella ionica) e ci appostiamo nella spiaggia di Praia a Mare. Le spiagge qui sono tante, alcune molto conosciute (la spiaggia dell’Arcomagno, ad esempio), ma non abbiamo molta voglia di spostarci di continuo. Ne scegliamo una, dove rimaniamo fino al tardo pomeriggio.

Qui, finalmente, troviamo un mare splendido e poca folla (considerando che siamo alla vigilia di Ferragosto).

Giorno 15 Parco Nazionale del Pollino

Decidiamo volutamente di non andare al mare il giorno di Ferragosto. Ci dedichiamo ad esplorare il cuore della Calabria, al confine con la Basilicata: il Parco del Pollino. In mattinata percorriamo a piedi il sentiero che attraversa il Piano Ruggio, sino al belvedere Malvento.

Poca gente e panorami davvero splendidi. Mangiamo un panino all’ombra del bosco e poi ci dirigiamo verso Civita, per scendere nella Riserva naturale delle Gole del Raganello.

Civita è già di per sé un borgo davvero incantevole. Da qui parte un sentiero in forte discesa (c’è anche un servizio navetta, volendo) che conduce sino al cuore di un profondo e suggestivo canyon. L’acqua del fiume è fresca ed è un vero toccasana in questa giornata di caldo (quasi) insopportabile.

Da vedere assolutamente, il caratteristico Ponte del Diavolo, che sovrasta il fiume.

parco pollino
Nel Parco del Pollino
gole raganello
Nella Gola del Raganello

Giorno 16 Castrovillari – Roma (450 km)

Arriviamo quindi all’ultima tappa di questo nostro viaggio in Italia. Dalla Calabria torniamo verso nord, direzione: Roma.

A Roma ci siamo stati già tantissime volte, anche con nostro figlio, ma tornarci è sempre una grande emozione. Questa volta ce la prendiamo con calma. Tre giorni interi dedicati alla Capitale. Una Roma oltretutto semi-deserta, priva di turisti stranieri. Il Covid ha causato anche questo, purtroppo.

Alloggiamo nel bellissimo Relais Monti, a pochi minuti a piedi dal Colosseo, che raggiungiamo subito, appena arrivati! Aperitivo a Campo de’ Fiori, un ottimo piatto di pasta alla Gricia, per poi goderci una commovente Piazza Navona in notturna.

Questa è la mia personalissima guida sui luoghi di maggior interesse di Roma.

Giorno 17 Roma, Musei Vaticani

La mattina seguente prendiamo la metro e raggiungiamo una Piazza San Pietro praticamente deserta. Visitiamo per la prima volta i Musei Vaticani e la Cappella Sistina. Un’emozione indescrivibile trovarsi al cospetto di tanta bellezza.

Torniamo indietro a piedi, passando per Castel Sant’Angelo, Piazza di Spagna, il Pantheon. Un aperitivo e poi ci godiamo il quartiere Monti, con una cena ovviamente romana.

musei vaticani
Musei Vaticani

Giorno 18 Roma, Trastevere, Colosseo

In mattinata raggiungiamo Trastevere e saliamo fino al Gianicolo, per ammirare Roma dall’altro (ci arriviamo a mezzogiorno, senza farlo apposta, giusto in tempo per sentire i colpi di cannone). Un altro piatto di Carbonara e rientriamo verso il Colosseo.

Nel pomeriggio abbiamo la nostra visita al Colosseo. L’avevo già visto al suo interno in gita scolastica, alle superiori, ma è stato un piacere tornarci e portarci anche mio figlio. Qui la mia guida per visitare il Colosseo.

Ci godiamo un’ultima serata romana, con tramonto sui Fori Imperiali una passeggiata lungo la Fontana di Trevi.

Giorno 19 Roma – Belluno (650 km)

Il nostro viaggio in Italia finisce così, con una bella giornata in autostrada, dal Lazio sino al Veneto!

colosseo roma

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