Lago di Barcis e Ponte tibetano: 10 cose da fare in zona

Il Lago di Barcis è una delle località turistiche più apprezzate del Friuli-Venezia Giulia.

Situato in provincia di Pordenone, è rinomato soprattutto per l’incredibile colore delle sue acque (un verde/turchese davvero sorprendente), per gli sport acquatici e per il famoso ponte tibetano, che sovrasta la splendida Riserva Naturale Forra del Cellina. Il Lago di Barcis è la destinazione ideale per chi desidera immergersi nella natura, camminare, fare attività fisica, scoprire un territorio davvero incantevole.

Il Lago di Barcis ha origine nel 1954 in seguito al blocco del flusso del torrente Cellina, con la costruzione di una diga. Cosa fare sul Lago di Barcis? In questa guida troverete tanti spunti interessanti per trascorrere qualche giorno in zona (o anche per una gita in giornata, se, come me, abitate in Veneto o Friuli-Venezia Giulia), all’insegna della natura e del relax.

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Cosa fare al Lago di Barcis

Come arrivare

Ci troviamo in Valcellina, la valle che funge da confine tra le Prealpi Bellunesi e quelle Carniche.

Il Lago di Barcis si raggiunge comodamente in auto in circa 40 minuti da Pordenone. C’è anche un autobus di linea che percorre lo stesso tragitto di poco più di un’ora.

Da Belluno la strada è un po’ più lunga, sono circa 55 chilometri da percorrere in un’ora e un quarto (la strada è molto panoramica e, come vedremo fra poco, vi potete fermare alla diga del Vajont). Lo stesso percorso con i mezzi pubblici risulta assai più complesso, dovendo prendere un treno (da Belluno a Longarone) e due autobus.

Nel paese di Barcis vi sono diversi parcheggi, alcuni gratuiti (quelli un po’ più distanti dal lago), altri a pagamento (se desiderate parcheggiare a pochi metri dalla sponda).

Il ponte tibetano di Barcis

Il ponte tibetano è uno dei luoghi di maggior interesse del Lago di Barcis. Molti escursionisti vengono qui appositamente per provare l’emozione di camminare sospesi nel vuoto e, perché no, farsi una bella foto da condividere.

Il ponte tibetano di Barcis è una struttura in acciaio sospesa sopra lo spettacolare canyon prodotto dal torrente Cellina. Ci troviamo nella Riserva Naturale Forra del Cellina, nel Parco Nazionale Dolomiti Friulane. Offre quindi un panorama a 360° (sia in verticale che in orizzontale) su uno degli scorci più suggestivi della valle.

Ci si arriva percorrendo l’antica strada della Valcellina. Per accedere al ponte tibetano di Barcis ci si deve dotare di casco e imbracatura, forniti direttamente all’accesso ad un prezzo di 3€. Il ponte è agibile tutti i giorni nei mesi di luglio e agosto, a maggio, giugno, primi di luglio e settembre il sabato e la domenica.

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Il ponte tibetano del Lago di Barcis (foto di Chicche di Viaggio)
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Il ponte visto da una seconda prospettiva (foto di Chicche di Viaggio)

La strada della Valcellina

Se avete intenzione di raggiungere il ponte tibetano di Barcis, dovrete allora mettere in programma anche il percorso della vecchia strada della Valcellina. Si può accedere sia dal comune di Barcis che da quello di Andreis, ma l’itinerario non è sempre agibile, vi sono variazioni a seconda della stagione e delle condizioni meteo. Per informazioni in tempo reale potate consultare questo sito.

Questo tratto di strada è certamente uno dei più belli da intraprendere in questa zona, perché attraversa la già citata Riserva Naturale Forra del Cellina. Scegliete questo percorso se volete immergervi completamente nella natura più incontaminata.

Il sentiero del Dint

Il sentiero del Dint è certamente il percorso escursionistico più conosciuto da fare in prossimità del Lago di Barcis. Si tratta di un giro ad anello della durata di circa due ore (sono circa 3.5 chilometri), che non presenta particolari difficoltà. Il dislivello è minimo ed è adatto anche a bambini abituati a camminare. Si può percorrere in tutte le stagioni, essendo a bassa quota rimane spesso sgombero dalla neve.

Si parte dal centro visitatori della Riserva Naturale Forra del Cellina, per raggiungere diversi punti panoramici sul lago. Il più suggestivo è quello che termina con lo Skywalk, una passerella con pavimento in vetro che consente una panoramica completa sul canyon.

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La riserva naturale Forra del Cellina (foto di Capturing the World)

La foresta del Prescudin

La foresta del Prescudin è una straordinaria riserva naturale che si estende intorno al torrente Prescudin, un affluente del Cellina. Vi si accede dalla piccola località Palazzo, a circa 7 chilometri da Barcis. L’ultimo tratto di strada non è accessibile in auto, ve ne accorgerete arrivandoci.

Da questo primo punto di accesso, dove si trova Villa Emma, si può partire per numerosi sentieri escursionistici, oppure ci si può fermare direttamente qui, per trascorrere qualche ora nella natura senza camminare troppo. Il luogo ideale anche per i bambini.

La foresta del Prescudin, a poca distanza da Barcis, è caratterizzata da fitti boschi di faggi, carpini neri e pini mughi. Unica zona artificiale, quella limitrofa a Villa Emma, con abeti rossi piantati negli anni ’60.

Il centro storico di Barcis

Il centro storico di Barcis è piccolo ma assai caratteristico. In particolare, Palazzo Centi è un edificio prezioso, costruito nel XVI secolo, che oggi ospita l’ufficio informazioni turistiche (motivo in più per andarci!), la biblioteca comunale e la sede principale dell’Albergo Diffuso Lago di Barcis delle Dolomiti Friulane.

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Veduta del canyon nella Valcellina (foto di Capturing the World)

Sport acquatici nel lago

Durante i mesi estivi al Lago di Barcis è possibile dedicarsi alle più svariate attività acquatiche. Si può fare un giro completo del lago in barca, noleggiare una canoa, oppure ancora attività di vela.

In loco è possibile noleggiare l’attrezzatura oppure prenotare un’escursione.

Il sentiero delle Carbonaie

Il sentiero delle Carbonaie attraversa quelli che un tempo erano luoghi di lavoro per gli abitanti di Barcis: produzione del carbone, alpeggio del bestiame, attività boschive. Il sentiero è abbastanza lungo, ma può essere percorso anche a tratti.

Si può partire da passerella Fontane, da località Nest, da località Pezzeda. Il tratto che va dal bivio Losie a località Nest è particolarmente impegnativo e, a tratti, esposto. Servono naturalmente scarpe adatta e un po’ di allenamento alla camminata.

La chiesa di San Giovanni Battista

Se è vero che la maggior parte dei viaggiatori viene al Lago di Barcis per dedicarsi alle attività all’aria aperta, è altrettanto giusto suggerire qualche alternativa. La chiesa di San Giovanni Battista, situata in centro storico a Barcis, è un luogo da visitare, in particolare al suo interno.

Costruita nel Settecento (sulla base di un edificio già esistente da due secoli), custodisce un prezioso altare in marmo, realizzato in stile barocco. Affascinanti anche gli affreschi, raffiguranti il Banchetto di Salomè e la Decollazione di San Giovanni Battista.

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Io e Zeno sulla riva del Lago di Barcis

Il trenino della Valcellina

Per chi non avesse voglia di camminare tanto o per i bambini, c’è una bella e pittoresca alternativa. Il trenino della Valcellina vi condurrà lungo un percorso di quattro chilometri e mezzo all’interno del canyon scavato da torrente Cellina.

Il trenino vi farà fare un tour completo nella riserva, con un’interessante audio-guida (anche in inglese) ad accompagnare il vostro viaggio. Le partenze avvengono da Piazza Lungo Lago a Barcis o da Ponte Antoi. Il servizio è attivo da aprile ad ottobre, con orari variabili a seconda del periodo. I biglietti si possono acquistare nella biglietteria presso Ponte Antoi, o direttamente a bordo per chi parte da Barcis.

Visitare i dintorni di Barcis

A circa mezz’ora di auto dal Lago di Barcis si trova la diga del Vajont, un luogo di grande importanza sia per i cittadini bellunesi, che per quelli friulani. La diga è visibile da vicino, nelle vicinanze alcuni pannelli informativi vi illustreranno i dettagli della tragedia del 9 ottobre 1963. È un’esperienza toccante, da affrontare con consapevolezza, ma che di certo ricorderete.

Le vicine Erto e Casso sono visitabili. La parte di vecchia di Erto, con le sue antiche case arroccate, è un luogo assai suggestivo.

Se avete tempo sufficiente, vi consiglio un giro anche nelle frazioni di Armasio, Losie, Roppe e Predaia, nei dintorni del Lago di Barcis. L’architettura spontanea, unica nel suo genere, vi conquisterà per la sua particolarità.