Monument Valley: come visitarla, cosa vedere, dove dormire

Visitare la Monument Valley, nel cuore rosso dell’Arizona, è un’esperienza di viaggio che davvero ci si porta dentro per sempre. Un luogo talmente iconico che già dai primi istanti in cui lo riesci a vedere, provenendo ovviamente dalla leggendaria Scenic ByWay I-163 (quella che percorre Forrest Gump di corsa, tanto per capirsi), riesce a bloccarti il respiro per qualche secondo. La Monument Valley è, a mio avviso, una tappa obbligata in un qualsiasi itinerario di viaggio negli Stati Uniti occidentali. In questo blog post vi spiegherò nel dettaglio come visitarla, cosa vedere, dove dormire, oltre ad altre informazioni utili per organizzare il vostro viaggio.

Visitare la Monument Valley

Riserva Navajo: storia e territorio

La Monument Valley è uno dei luoghi più incredibili che abbia visto. Organizzare un viaggio nella costa ovest degli Stati Uniti e non inserirla nell’itinerario sarebbe, a mio avviso, un grandissimo errore. La Monument Valley la conosciamo tutti, l’abbiamo vista in televisione e in foto un sacco di volte, tantissimi film sono ambientati proprio da quelle parti (io ho nel cuore, in particolare, Ritorno al Futuro!). Vederla dal vivo è una di quelle cose da fare almeno una volta nella vita.

La Monument Valley si trova al confine tra Utah e Nevada, a poco più di 600 chilometri in direzione est da Las Vegas. Si tratta di un pianoro desertico di origine fluviale, caratterizzato dalla presenza di enormi guglie rocciose, alte oltre trecento metri, che raccontano il lungo procedimento di erosione subito da questo immenso territorio.

La Monument Valley si inserisce nel Colorado Plateu, un territorio desertico immenso che include Nuovo Messico, Utah, Colorado e Arizona. Come suggerisce il nome, l’intero altopiano è attraversato dal fiume Colorado che, nel corso dei secoli, ne ha meravigliosamente delineato profilo e caratteristiche geologiche.

Uno dei simboli più iconici degli Stati Uniti d’America.

È ancora oggi una riserva Navajo (lo è dalla metà del XIX secolo) ed ospita all’interno dei suoi confini una tribù nativa, che gestisce il parco e con cui è possibile interagire, seppur in maniera discreta. Il parco è una delle principali fonti di sussistenza della comunità.

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Eccomi in posa nella Monument Valley

Quando andare

Non esiste un periodo ideale per visitare la Monument Valley, ogni stagione ha le sue particolarità. L’inverno è senz’altro la stagione meno gettonata per un viaggio in queste zone degli USA e forse proprio per questo motivo anche la più suggestiva. Fa molto freddo, oltre -10 gradi, ma non c’è praticamente mai nessuno e avrete (forse) la possibilità di ammirarla leggermente coperta di neve. In questo caso dovrete necessariamente noleggiare un’auto 4X4, diversamente avrete difficoltà ad affrontare il percorso guidato (ne parliamo fra poco).

L’estate è ovviamente la stagione più turistica, la più calda, la più affollata. Se il vostro desiderio è quello di dormire nel lodge interno alla riserva (di cui parleremo tra poco) il consiglio è quello di prenotare con diversi mesi d’anticipo. In estate visitare la Monument Valley nelle ore centrali della giornata è sconsigliato a causa delle temperature assai elevate.

Primavera e autunno, per chi ha la possibilità di viaggiare in queste stagioni, offriranno un clima mite e una relativa tranquillità.

Come arrivare nella Monument Valley

Con tutta probabilità arriverete alla Monument Valley da Las Vegas, che di fatto è la città di maggior interesse turistico più vicina alla riserva. I chilometri da percorre saranno circa 630 ma il mio consiglio è quello di allargare un po’ il percorso per fermarvi anche nello Zion National Park e nell’imperdibile Bryce Canyon (nella mia personale lista di cosa vedere negli Stati Uniti dell’ovest).

Per visitare la Monument Valley dovrete percorrere la leggendaria I-163, detta anche Scenic Drive. Attraversare in auto questo tratto di strada è già di per sé un’esperienza che da sola vale il prezzo del biglietto aereo. Il punto panoramico più famoso per ammirare la Monument Valley in tutto il suo splendore “cinematografico” è il Forrest Gump Point, reso celebre dall’omonimo film (avete presente la scena in cui Forrest corre insieme ai suoi seguaci lasciandosi alle spalle proprio uno dei monoliti della riserva?)

Purtroppo la stragrande maggioranza dei viaggiatori se lo perde perché arriva da sud (il Forrest Gump Point è infatti di strada per chi giunge da Nord, da Mexican Hat). Poco male comunque, la parte di strada meridionale è ugualmente panoramica. Non resisterete alla tentazione di accostare per farvi uno scatto proprio in mezzo alla carreggiata (la strada non è particolarmente trafficata ma state attenti, mi raccomando!).

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Scenic Drive, la strada panoramica che conduce alla Monument Vallet

Informazioni pratiche per visitare la Monument Valley

La Monument Valley non è un parco nazionale degli Stati Uniti quindi non è inclusa nella tessera parchi, che molti viaggiatori preferiscono acquistare per ottimizzare i costi. L’ingresso costa 20$ per auto, fino a un massimo di quattro persone. Se siete un gruppo più numeroso i visitatori aggiuntivi pagheranno 6$ a testa.

Come visitare la Monument Valley? Potrete decidere di farlo in totale autonomia seguendo la mappa che vi verrà consegnata all’ingresso oppure affidandovi ad uno dei tanti tour organizzati.

Nel primo caso dovrete per forza seguire il percorso guidato: un giro ad anello di circa 30 chilometri, tutti di strada sterrata. Dovrete andare pianissimo per evitare di danneggiare la vostra auto (attenzione perché quasi tutte le compagnie di noleggio non coprono i danni causati dal passaggio su strade sterrate!) e per non arrecare disagio agli altri visitatori.

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Le “Tre sorelle”, la vista simbolo della Monument Valley

Escursioni guidate

La seconda alternativa per visitare la Monument Valley è quella di affidarvi ad un tour organizzato, insieme alle esperte guide Navajo. Questo è decisamente il plus più importante di questo tipo di escursioni: visitare la Monument Valley insieme a un nativo credo sia un’esperienza davvero formativa (io scelsi come sempre il fai da te, tornassi indietro forse opterei per il tour guidato).

Diverse sono le agenzie turistiche che propongono questo genere di escursioni. A grandi linee le proposte sono queste:

  • Tour di un’ora e mezza, per un percorso totale di circa 30 chilometri. Ideale per chi non ha moltissimo tempo a disposizione ma vuole comunque vedere i luoghi di maggior interesse della riserva. Prezzo: intorno ai 75$ a persona.

  • Escursione nella Monument Valley di due ore e mezza, per un totale di circa 45 chilometri. Per chi vuole vedere anche gli antichissimi archi e spingersi nei luoghi più remoti della riserva. Prezzo: circa 85$ a persona

  • Tour nella Mystery Valley, una delle zone più remote della riserva, sebbene sia anche la più ricca di storia. Tantissime le rovine Anasazi presenti in questi luoghi. Da qui si gode inoltre di alcune indimenticabile vedute su tutta la Monument Valley. Prezzo: circa 100$ per tre ore e mezzo di tour.

A questi tour classici nella Monument Valley si aggiungono altre varianti, come le gite all’alba e al tramonto, oppure a cavallo. Alcune agenzie che operano in questo senso sono: Explore Monument Valley, Navajo Guided Tours, Monument Valley tours, Monument Valley Safari.

Dove dormire

Dove dormire nella Monument Valley (o nei pressi della stessa)? Questa è la domanda che la stragrande maggioranza di viaggiatori si pone. Visitare la Monument Valley è un’esperienza quasi mistica, a mio avviso, ma può diventare ancora più intensa se vissuta per più di un giorno, dormendo proprio all’interno della riserva Navajo.

L’hotel più esclusivo (ma anche il più richiesto) per dormire nella Monument Valley è “The View”, le cui camere sono dotate di balcone panoramico in grado di “regalare” una vista davvero mozzafiato. Se desiderate ammirare la riserva all’alba o al tramonto, questa è la soluzione che per fa per voi. Le virgolette sono d’obbligo: una notte in una delle casette in legno costa circa 200$ (che poi pensandoci bene, non è nemmeno così tanto, considerata la location).

Dovrete essere svelti però e prenotare il prima possibile. La richiesta è elevatissima e le camere si esauriscono presto.

Il Golding’s Lodge è la seconda alternativa per chi vuole dormire nella Monument Valley. Pur essendo decentrato rispetto a “The View” offre comunque una vista spettacolare e, essendo un po’ meno ambito, è più semplice da prenotare.

Le restanti alternative sono tutte fuori dalla riserva. La cittadina più vicina è Kayenta, dove trovano sede alcuni motel. È la soluzione più pratica per chi viene dal Grand Canyon.

Io non ho dormito all’interno della Monument Valley. Ho preferito tornare indietro in direzione Grand Canyon (la tappa successiva del mio viaggio), fermandomi presso il Cameron Trading Post, un lodge molto bello e confortevole con ristorante interno. Un alloggio che consiglio, sebbene nei dintorni non vi sia moltissimo da vedere.

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Il Cameron Trading Post, dove ho dormito tornando dalla Monument Valley

Cosa vedere nella Monument Valley

Ora che abbiamo capito come visitare la Monument Valley, vediamo quali sono i punti di maggior interesse di questa immensa riserva Navajo. Cosa vedere se non Mittens and Merrick’s Butte, ovvero i tre monoliti simbolo di un’intera nazione? La vista più bella, quella che certamente vorrete fotografare a tutti i costi, la potrete ammirare direttamente dal centro visitatori, vicino all’hotel The View.

Le Tre Sorelle sono un altro punto assai fotografato della riserva, sono tre pinnacoli molto sottili, disposti in fila, uno accanto all’altro e molto diversi rispetto a tutti gli altri monoliti presenti. Un terzo scorcio assolutamente da vedere nella Monument Valley è quello che ci regalano i Totem Pole, che dal deserto sembrano quasi spiccare il volo.

Infine, se siete appassionati di cinema e volete vivere la vera atmosfera da far west, mettete in programma una sosta al John Ford’s Point, chiamato così in onore del famoso regista. Potrete addirittura fare una foto a cavallo e acquistare qualche souvenir realizzato a mano dai Navajo.