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Guida all’orto Botanico di Padova: orari, prezzi, percorso

L’orto botanico di Padova, il più antico del mondo, è una delle attrazioni di maggior interesse turistico della città veneta. Cosa c’è di tanto interessante da vedere nell’Orto botanico di Padova? Quanto costa il biglietto e come prenotare la visita? In questa guida troverai tutte le informazioni che ti servono per visitare questo immenso spazio verde, a pochi passi dal centro storico di Padova.

Visitare l’Orto botanico di Padova

Padova è una città da vedere. Non lo dico semplicemente perché ci ho vissuto per diversi anni, ma anche, e soprattutto, perché si tratta veramente di un concentrato incredibile di storia, arte, architettura e scienza. Ti consiglio di leggere la mia guida su cosa vedere a Padova, come prima cosa. Ma in questa guida, parliamo dell’Orto botanico.

L’Orto botanico di Padova è il più antico giardino di questo tipo al mondo, ubicato nella sua posizione originaria. Devi pensare che che fu fondato nel 1545. Mentre è dal 1997 che può vantare il titolo di Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco.

Fu fondato su iniziativa dell’ateneo padovano (che, lo ricordo, esiste dal 1222) allo scopo di compiere ampie ricerche riguardo le piante medicinali autentiche, per migliorarne quindi l’impiego nel campo medico.

L’orto assume ancora oggi la conformazione originaria, sebbene nel 2014 sia stata inaugurata una nuova sezione, dall’architettura assai più moderna, intitolata “Giardino della Biodiversità”. In totale, lo spazio è grande circa 22.000 metri quadrati ed ospita al suo interno oltre seimila piante.

Nonostante abbia vissuto diversi anni a Padova, non avevo mai visitato l’orto botanico. Mi è capitato proprio di recente, in compagnia di un’amica e dei nostri figli. Ora ti racconto com’è andata. Piccolo spoiler: l’orto botanico di Padova con i bambini è ancora più bello!

Dove si trova

Siamo davvero in pieno centro storico, nei pressi di Prato della Valle, la piazza più grande e conosciuta di Padova. Devi arrivare proprio di fronte alla Basilica di Sant’Antonio e girare alla tua destra. L’ingresso dell’orto botanico è proprio alla fine della via laterale.

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Orto botanico di Padova: orari e prezzi

Quanto costa entrare all’orto botanico di Padova? Il biglietto intero costa 10€ a persona, ma sono previste riduzioni per bambini, studenti e visitatori senior. I bambini sotto i 12 anni non pagano, se accompagnati da un adulto pagante tariffa intera.

Questi sono gli orari di apertura dell’orto botanico:

  • da aprile a settembre ore 10-19, chiuso i lunedì feriali
  • ottobre ore 10-18
  • da novembre a marzo ore 10-17

È consigliabile prenotare il biglietto online, se non altro per velocizzare la procedura in ingresso in loco. Puoi acquistare il biglietto direttamente su questo sito.

Quanto dura la visita? Questa è una questione assai soggettiva. Dipende dell’interesse che hai verso la materia, il tuo tempo a disposizione. Ci vogliono almeno un paio d’ore per fare il giro completo, ma anche di più, se vuoi osservare tutte le piante con attenzione, soffermandoti su informazioni e dettagli.

Qual è il periodo migliore per visitarLO?

Si può visitare l’orto botanico di Padova tutto l’anno, ma il periodo migliore sono certamente la primavera e l’estate, per via delle intense fioriture delle piante esistenti. L’estate è particolarmente consigliata per le piante acquatiche, uno spettacolo davvero unico.

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Orto botanico di Padova: cosa vedere

Orto antico

L’orto botanico di Padova è stato creato con lo scopo di raccogliere una grande quantità di piante differenti, per catalogarle in modo accurato, per consentirne lo studio approfondito. L’orto antico, come suggerisce il nome, è l’area originaria, che conserva tutt’oggi la pianta e la conformazione iniziali.

La forma è quella di un quadrato, inserito all’interno di un cerchio.

All’interno dell’orto antico il percorso da seguire è assolutamente libero. Puoi camminare nel lussureggiante dedalo di piante provenienti da ogni parte del mondo. Ogni albero, fiore o pianta è corredato di un cartellino informativo, con la relativa provenienza.

L’albero più antico dell’orto botanico di Padova è la Palma di Goethe, messa a dimora addirittura nel 1585 e così chiamata perché citata proprio dal poeta tedesco. Troverai anche la prima acacia trapiantata in Italia, nel 1662.

L’orto antico presenta diverse collezioni di piante: insettivore, medicinali, piante rare e piante introdotte.

Giardino della biodiversità

Si tratta dell’ala più recente dell’orto botanico di Padova. Una serra, progettata per avere un bassissimo impatto ambientale, inaugurata nel 2014. Le grandi cascate che vedi all’ingresso servono per mantenere il giusto ciclo di vita dell’acqua piovana, raccolta in una grande riserva idrica ubicata nei pressi della serra.

La costruzione è avveniristica e racchiude al suo interno svariati ambienti, così da offrire al visitatore un vero e proprio giro del mondo, in soli 100 metri. Vestiti a cipolla, perché temperatura e umidità cambiano da sala a sala.

Troverai la foresta tropicale pluviale e quella subumida, il clima temperato e mediterraneo, il clima arido. Tra una sala e l’altra, diversi pannelli informativi e attività interattive, che stimoleranno la tua curiosità e ti aiuteranno nel percorso formativo.

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La Palma di Goethe
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ORTO BOTANICO DI PADOVA CON I BAMBINI

L’orto botanico di Padova sarà un’attrazione davvero indimenticabile per i bambini, specie per quelli in età scolare. Mio figlio, di quasi sette anni, ne è rimasto entusiasta! Piante carnivore, alberi velenosi e cactus hanno scatenato la sua fantasia, trasportandolo in un mondo magico e parallelo in cui inventare grandi favole. Letteralmente!

All’interno del giardino della biodiversità vi sono alcune attrazioni studiate appositamente per i visitatori più giovani. Ad esempio, il grande albero musicale, i cui grandi rami (dei tubi di plastica, in verità) riproducono al tatto versi di animali e suoni della natura. A dir poco sorprendente.

Oppure ancora, la grande mappa degli alimenti. Un grande pannello interattivo che mostra provenienza e impiego di alcune tra le piante e i semi più utilizzati nelle nostre cucine.