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Padova: cosa vedere nella città dei “tre senza”

Visitare Padova: quali sono i luoghi di maggior interesse della città? Padova è il terzo centro del Veneto per numero di abitanti, uno dei poli universitari più antichi del paese, una città vivace con una lunga storia di arte e cultura alle spalle. Il contributo artistico di Giotto, nel XIV secolo, fu uno dei più significativi per lo sviluppo dell’arte occidentale.

Padova è stata la mia seconda casa per molti anni, dagli studi universitari al mio primo impiego in ambito accademico. È una città che non mi stancherò mai di consigliare a chi desidera visitare il Veneto. Situata a poca distanza da Venezia, è molto ben collegata anche con le altre città della regione. Fermatevi a Padova almeno un paio di giorni, non ve ne pentirete.

In questo mio blog post vi racconto cosa vedere a Padova, tra luoghi di interesse artistico, culturale e conviviale.

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Piazza delle Erbe, nel centro di Padova

Questa mia guida con i luoghi di maggior interesse da vedere a Padova comincia dalle piazze. Il vero cuore pulsante della città, il teatro di tanti momenti felici per centinaia di migliaia di studenti universitari. Le piazze di Padova corrispondono al centro storico.

Piazza delle Erbe è dominata dal Palazzo della Ragione (di cui parleremo tra poco), che ne occupa tutto il lato settentrionale. Piazza delle erbe ospita ogni mattina un variopinto mercato, mentre il pomeriggio si anima di studenti per l’immancabile rituale dello spritz.

A poca distanza, Piazza delle Frutta, delimitata anch’essa, sul lato meridionale, dal Palazzo della Ragione. Nel centro, ospita la colonna del Peronio, di origine medioevale, utilizzata anticamente come sostegno per i tendoni del mercato.

Piazza dei Signori, la mia preferita, ospita la caratteristica Torre dell’Orologio, uno dei monumenti più rappresentativi di Padova. La Torre è di origine medioevale, l’orologio astronomico fu uno dei primi realizzati in Italia. Piazza dei Signori ospita numerosi bar, la sera è una delle zone più animate della città.

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L’orologio astronomico di Piazza dei Signori

Il Palazzo della Ragione, collocato tra Piazza delle Erbe e Piazza della Frutta, è uno dei simboli di Padova. Un luogo da vedere assolutamente, che lascia incantati sia per l’imponenza, sia per la bellezza degli affreschi interni.

Costruito nei primi anni del XIII secolo, fu per molto tempo la sede del tribunale della città. L’importante dimensione della sala grande (80 metri per 27), lo rese per molti anni il più grande salone sospeso del mondo.

Oggi il Palazzo della Ragione ospita mostre ed eventi artistici. Il suo interno è visitabile e comprende una lunga serie di affreschi davvero impressionanti. Originariamente fu Giotto ad occuparsi delle decorazioni, ma il suo lavoro venne disgraziatamente rovinato da un incendio avvenuto nel 1420.

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Scorcio della terrazza del Palazzo della Ragione

Impossibile recarsi a Padova e non vedere la Cappella degli Scrovegni. Il capolavoro di Giotto è forse il luogo di maggior interesse artistico da visitare in città. Attenzione perché l’ingresso è contingentato e la visita va per forza prenotata.

La Cappella degli Scrovegni ospita uno dei cicli di affreschi più conosciuti al mondo. Non a caso, sono moltissimi i viaggiatori stranieri che richiedono di vederlo. Giotto impiegò soltanto due anni per creare questa meraviglia, all’inizio del XIV secolo, su commissione di Enrico Scrovegni.

L’affresco narra le storie di Gioacchino ed Anna, Maria e Cristo ed occupa tutti e quattro i lati della cappella.

I Musei Civici di Padova, chiamati anche “agli Eremitani”, costituiscono il polo museale più importante della città. Sono inoltre i musei più antichi del Veneto.

Sono inclusi quindi il Museo d’arte medioevale e moderna (una pinacoteca con oltre 300 dipinti, tra cui opere di Giotto, Giorgione, Tintoretto, Veronese, Tiziano Vecellio, Canova), il Museo Archeologico, il Museo di arti applicate e Museo Bottacin (ubicati presso il palazzo Zuckerman), il Museo del Risorgimento e dell’età contemporanea (collocato nel Caffè Pedrocchi).

La Basilica di Sant’Antonio è il luogo di culto più importante da vedere a Padova. Meta di pellegrinaggio di tanti fedeli, è in verità una basilica meravigliosa da visitare, anche per i meno devoti. Le cupole bizantine sono indubbiamente il tratto distintivo della costruzione.

All’interno, spicca la cupola di San Giacomo, meravigliosamente affrescata da Andriolo de Santi, nel XIV secolo. Ciò che però interessa i fedeli, più di ogni altra cosa, sono le reliquie si Sant’Antonio, collocate nel centro del deambulatorio. Si possono quindi venerare lingua e mento del Santo, ancora molto ben conservati.

Il 13 giugno, in occasione proprio dal Santo Patrono di Padova, si celebra la processione.

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La Basilica di Sant’Antonio da Padova

A Padova si trova la seconda piazza più grande d’Europa: Prato della Valle, seconda solo alla Piazza Rossa di Mosca. L’isola centrale è delimitata da un ampio canale, la cui circonferenza è pari a circa 1,5 chilometri. Il centro della piazza è accessibile da quattro viali, con altrettanti ponti che attraversano il canale.

Prato della Valle si vede chiaramente dall’aereo, per chi è diretto verso gli aeroporti di Venezia e Treviso.

Si tratta di uno dei luoghi più amati dai padovani stessi e dagli studenti, che qui vengono spesso per studiare (o più probabilmente per svagarsi tra un esame e l’altro). In Prato della Valle si tiene ogni fine settimana un mercato, oltre a molti eventi e concerti nel corso dell’anno.

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Prato della Valle, Padova

L’Università degli Studi di Padova è una delle più antiche del mondo. Fondata nel 1222, accolse Galileo Galilei e Niccolò Copernico. Il Palazzo del Bo è la sede storica dell’Università, dove ancora vengono discusse le tesi di laurea. In una delle aule (dove precisamente anch’io ho avuto l’onore di laurearmi) è custodita la cattedra di Galileo Galilei. Il Palazzo è visitabile anche con tour guidati.

Il Palazzo del Bo ospita anche il celebre teatro anatomico, il più antico del mondo, costruito nel 1594 per volere di Girolamo Fabrici d’Acquapendente. Il teatro è strutturato con sei palchi circolari di legno di noce intagliato che garantivano una completa visibilità, durante le lezioni di anatomia.

L’orto botanico è uno dei luoghi di Padova che preferisco. Costruito nel 1545, Patrimonio Unesco dal 1997, è il più antico orto botanico esistente nel mondo. Fu realizzato essenzialmente per motivi di studi botanici. La sua importanza, nel corso dei secoli, divenne di spettro internazionale.

L’orto botanico di Padova si trova nei pressi di Prato della Valle e può vantare una superficie complessiva di oltre 20.000 metri quadrati. La struttura odierna non ha subito alterazioni rispetto al progetto originale. Al suo interno sono presenti circa 6.000 piante, incluse quelle acquatiche (collocate in una grande piscina centrale).

La Palma di Goethe è la pianta più antica dell’orto botanico: il suo insediamento risale, pensate, al 1585.

Il Giardino della biodiversità, istituito nel 2014, è invece l’area più recente dell’orto, in cui è possibile ammirare piante provenienti da ogni parte del mondo.

La cattedrale di Santa Maria Assunta si trova in pieno centro, a poca distanza dalle piazze. Anche qui, nella zona antistante la chiesta, si trova una bella piazza, con alcuni negozi e bar. Il Duomo di Padova è collocato in uno spazio che nel corso dei secoli ha ospitato diversi edifici sacri, primo fa questi una chiesa paleocristiana.

La costruzione del Duomo fu terminata nel XVIII secolo. Al suo interno si trova il monumento sepolcrale dedicato a Francesco Petrarca (sebbene al suo interno non vi siano le spoglie). Si possono ammirare, inoltre, alcune pregevoli opere di Menabuoi, Tiepolo e Schiavone.

Il vicino battistero custodisce uno straordinario ciclo di affreschi di Menabuoi. Da vedere.

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Il Duomo di Padova

L’antico osservatorio astronomico dell’Università di Padova è collocato sulla Torlonga, la torre di più alta del Castello di Padova. Dal 1994 qui si trova un interessante museo astronomico, che include antichi strumenti di osservazione e le sale impiegate dagli astronomi padovani per le loro ricerche.

Sapete che Padova è chiamata amichevolmente “la città dei tre senza”? È la città senza santo, perché Sant’Antonio è talmente famoso, che tutti lo chiamano semplicemente “Il Santo”. Poi c’è il “prato senza erba”, perché Prato della Valle sorgeva in origine in un’area paludosa.

Infine, il “Caffè senza porte”, perché il Caffé Pedrocchi, fino al 1916, era sempre aperto, giorno e notte. Il Pedrocchi è uno dei caffè storici più conosciuti in Italia. Assai frequentato da intellettuali e politici, fu anche teatro del primo episodio che causò i moti risorgimentali in Italia (il ferimento di uno studente, nel 1848).

Il Caffé Pedrocchi è oggi uno lei luoghi di maggior interesse da vedere a Padova. Il mio consiglio è quello di entrare e ordinare il suo tipico caffè, arricchito con sciroppo di menta. È possibile inoltre richiedere una visita guidata.

Il Ghetto di Padova è situato a sud di Piazza delle Erbe ed è una delle zone della città che preferisco. Un piccolo dedalo di vicoli acciottolati, incastonati tra antichi palazzi che ancora oggi ci raccontano storia e cultura ebraiche di Padova.

Il Ghetto fu in verità abolito nel 1797, quando cioè, in seguito ai moti della Rivoluzione Francese, gli ebrei furono dichiarati liberi. In via dell’Arco vi sono ancora le tipiche case-torri sopraelevate.

Per chi ha abbastanza tempo, il mio consiglio è quello di riservare una mezza giornata per una gita fuori porta sui colli Euganei, il grande polmone verde a due passi da Padova. I Colli Euganei sono una zona meravigliosa, ricca di itinerari naturalistici e gastronomici, ma anche di borghi da scoprire.

Come ad esempio Este e la sua imponente cinta muraria . Oppure Arquà Petrarca, uno dei borghi medioevali più belli del Veneto, dove si trova la casa di Francesco Petrarca.

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La città di Este

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