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Passo Giau Dolomiti: come arrivare e cosa fare in zona

Il Passo Giau è un valico alpino di incomparabile bellezza, tra le Dolomiti Venete. Un luogo idilliaco per le escursioni a piedi, in moto, in biciletta. Ma anche per gli amanti della fotografia. In questa guida troverai una lunga serie di informazioni utili per arrivare al Passo Giau e per organizzare la tua giornata al meglio, tra sentieri, rifugi e punti panoramici da non perdere.

Il Passo Giau è uno dei luoghi che più mi emoziona, tra le Dolomiti Bellunese. Ti svelo un piccolo segreto: i miei suoceri si sono sposati nella piccola chiesa che sta in cima ai tornanti, in inverno, circondati dalla neve. Una cornice splendida. Da Passo Giau partono alcuni dei sentieri più escursionistici più suggestivi della zona ed è una destinazione che io consiglio sempre moltissimo.

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Dove si trova Passo Giau

Il Passo Giau è situato in provincia di Belluno, nel cuore delle Dolomiti Patrimonio Unesco. Collega i comuni di Colle Santa Lucia e Selva di Cadore con la più rinomata Cortina d’Ampezzo. Passo Giau è noto in particolare per due eventi sportivi di rilevanza nazionale, il Giro d’italia e la Maratona delle Dolomiti, ma è anche punto d’approdo assai frequentato da motociclisti e amanti del trekking.

La vista che si gode da qui non ha davvero paragoni: la Marmolada, le Tofane, il Pelmo, la Croda Rossa, il Cristallo, l’Averau e il Nuvolau. Il panorama è davvero a 360 gradi.

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Alcuni tornanti per arrivare al Passo Giau

Come arrivare

Cominciamo dalla logistica: come arrivare al Passo Giau? Ci troviamo a circa 10 chilometri da Cortina d’Ampezzo, da lì occorre seguire le indicazioni per Passo Giau.

Per chi arriva in zona dall’autostrada A27 Venezia-Belluno, l’uscita di riferimento sarà Pian di Vedoia, per raggiungere Longarone. Da qui, raggiungere Selva di Cadore e seguire poi le indicazioni per Passo Giau.

Per chi invece giunge in zona dal Brennero, l’uscita sarà Egna-Ora, per proseguire verso Falcade. Si passa per Canale d’Agordo e si prosegue verso Selva di Cadore.

Si può arrivare al Passo Giau anche con i mezzi pubblici. Si giunge in treno fino alla stazione di Calalzo, si prende un primo bus per Cortina d’Ampezzo e un secondo per il Passo Giau. Un po’ macchinoso ma si arriva.

Quanti tornanti ci sono?

Può sembrare una sciocchezza, ma per chi soffre di mal d’auto questa è un’informazione importantissima da sapere. La strada che conduce al Passo Giau prevede 29 tornanti (per questo piace tanto ai motociclisti). Più si sale più il panorama diventa bello, purtroppo io devo tenere gli occhi chiusi il più possibile, altrimenti mi viene la nausea.

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Rifugi e ristoranti

Dormire e mangiare nei pressi del Passo Giau è possibile, usufruendo della tipica ospitalità di montagna che viene riservata a chi pernotta nei rifugi. Il Berghotel Passo Giau è il rifugio con ristorante che troverai subito di fronte al parcheggio. Offre 10 camere e una deliziosa cucina tradizionale. La terrazza esterna regala uno splendido panorama ed è perfetta anche solo per bere un caffè o una birra fresca.

Poco più sotto si trova “Da Aurelio” un ristorante con due camere che propone un più ricercato menù degustazione, insieme ad un’ampia proposta di piatti tipici della provincia.

Malga Giau, aperta tutto l’anno con chiusura settimanale il mercoledì, accoglie i suoi ospiti in una grande camerata da otto posti con bagno in comune, proponendo un’ottima selezione di piatti tradizionali.

Altri rifugi nei pressi del Passo Giau, raggiungibili seguendo i diversi sentieri escursionistici sono il Nuvolau, l’Averau, il Cinque Torri, il Rifugio Scoiattoli.

Sentieri dal Passo Giau da fare in estate

Giro ad anello da Passo Giau alle Cinque Torri

Il sentiero escursionistico più gettonato è quello che dal Passo Giau porta al rifugio Cinque Torri. 

Il giro ad anello completo è lungo poco più di 10 chilometri, con un dislivello di circa 600 metri. Si percorre, grossomodo, in cinque ore (i tempi di percorrenza sono molto soggettivi, ognuno ha il suo passo, ovviamente). Non è un sentiero facilissimo. È lungo e alcuni tratti presentano salite impegnative. Se sei alla tua prima esperienza in montagna ti consiglio qualcosa di più semplice.

È un sentiero adatto anche ai bambini, purché siano buoni camminatori. Obbligatorie scarpe da trekking con una buona aderenza.

Da Passo Giau (2236 metri) si prende il sentiero numero 452 sulla sinistra e si prosegue sino al rifugio Averau. Da qui è possibile eventualmente salire fino al Nuvolau (te ne parlo fra poco) oppure proseguire lungo il sentiero 439 verso il Cinque Torri e il Rifugio Scoiattoli.

Arrivati al rifugio Cinque Torri è anche possibile intraprendere il sentiero della Grande Guerra, piuttosto pianeggiante e lungo circa 2 chilometri, che conduce in mezzo a fortini e vecchie trincee. Un’esperienza che personalmente ti consiglio.

Dopo una meritata pausa si torna indietro dal lato opposto, lungo il sentiero 443. Il sentiero è totalmente agibile (libero dalla neve) da giugno a settembre.

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Un tratto del sentiero che porta alle 5 Torri, con ancora un po’ di neve
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Le Cinque Torri (foto scattata in estate)

Da Passo Giau a Rifugio Nuvolau

Una seconda escursione che si può fare partendo da Passo Giau è quella che conduce al Rifugio Nuvolau. Si tratta di una deviazione che si può inserire anche nel contesto del giro ad anello sopra descritto.

Dal Passo Giau si intraprende l’Alta Via n.1 con direzione Gusela, seguendo il sentiero n. 452 percorrendo quindi i ghiaioni per salire di quota. La Forcella Nuvolau e il Rifugio Averau si trovano dopo un tratto di salita piuttosto ripida (obbligatorie scarpe da montagna).

Arrivati a questo punto occorre prendere il segnavia 439 per raggiungere il Rifugio Nuvolau, dopo circa una ventina di minuti. Questa seconda escursione dal Passo Giau, sebbene più breve, è più impegnativa rispetto la precedente. La vista dal Nuvolau è certamente impagabile.

Da Passo Giau al Lago de le Baste, fino a Croda del Lago

Il terzo sentiero che ti propongo è quello che da Passo Giau conduce sino al suggestivo Lago delle Baste e all’altopiano di Mondeval. Dovrai imboccare il sentiero nr. 436 (a lato della piccola chiesa), Alta Via n.1, per un totale di circa 3.5 chilometri, con un dislivello di poco più di 200 metri.

Passerai quindi nell’alta Val di Zonia sino a raggiungere la Forcella Col Piombin prima e la Forcella Passo Giau dopo. Indescrivibile il panorama che da qui avrai sulle meravigliose Tofane.

Da Forcella Passo Giau potrai raggiungere agevolmente il Lago delle Baste tramite sentiero, non puoi sbagliare.

Da qui potrai tornare indietro per la stessa strada dell’andata, oppure proseguire fino al Rifugio Croda del Lago, passando per Forcella Ambrizola.

L’altipiano di Mendeval è conosciuto come luogo di sepoltura di un cacciatore vissuto in epoca mesolitica, ritrovato in ottime condizioni, con tutto il suo corredo.

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Passo Giau in inverno

Il Passo Giau fa parte del comprensorio sciistico Dolomiti Superski ed è quindi meta rinomata dagli amanti degli sport invernali. In questo periodo dell’anno ovviamente i sentieri risultano impraticabili, ma per chi vuole sciare gli impianti di riferimento sono quelli del Lagazuoi-Cinque Torri, molto vicini, da dove parte il rinomato giro della Grande Guerra.

Per maggiori informazioni puoi consultare il mio post dedicato al comprensorio sciistico Dolomiti Superski.

L’escursione che conduce sino all’altipiano di Mendevall si può fare anche in inverno, con le ciaspole.

Sentieri per bambini

Il Giau è un luogo meraviglioso dove portare anche i bambini. Il giro ad anello fino alle Cinque Torri è impegnativo per la lunghezza e per qualche tratto in salita, ma non presenta grande dislivello. Mio figlio, ad esempio, lo ha percorso per intero a cinque anni.

È sempre difficile stabilire un’età precisa perché ogni bambino è diverso e solo tu genitore puoi sapere cosa può e cosa non può fare tuo figlio.

La risalita al Rifugio Nuvolau è più impegnativa, sebbene sia più breve. La vedo più adatta a bambini più grandicelli.

7 commenti su “Passo Giau Dolomiti: come arrivare e cosa fare in zona”

  1. massimo verrina

    bellissime idee per le escursioni estive, riguardo i Rifugi quest’anno con il coronavirus bisogna vedere se saranno aperti, ho sentito che ci saranno limitazioni, anche solo per pranzare.
    Ad ogni modo queste escursioni si possono fare anche in giornata, ritornando nei borghi turistici per dormire. Bellissimo il tuo blog.. 😉

  2. Ti ho seguito in questi giorni su instagram, e mi hai meso mlta invidia perchè questa settimana dovevo essere anche io sulle Dolomiti, invece ho dovuto rimandare a fine luglio causa Covid!

  3. In un giro in moto di alcuni anni fa abbiamo fatto anche il Passo Giau, me lo ricordo come uno dei panorami più belli di quell’esplorazione indimenticabile delle montagne più belle del mondo

  4. Le Dolomiti sono un vero gioiello; quando abitavo in Veneto ci andavo spesso e non mi stancavo mai della loro bellezza. Adesso è da un pò che non ci vado, ma con il tuo articolo me ne hai fatto venire la voglia!

  5. Proprio in questi ultimi giorni, alcuni miei amici ci sono stati! Ovviamente mi han fatto venire una gran voglia.. penso che ci siano dei paesaggi spettacolari, da rimanere a bocca aperta. Grazie per gli spunti che potranno venirmi sicuramente utili in futuro!

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