Ponte tibetano in Val Montina (BL): escursione nell’area wilderness

In provincia di Belluno, a Perarolo di Cadore, si trova uno spettacolare ponte tibetano che nulla ha da invidiare alle tante passerelle sospese che siamo abituati a vedere sui social.

Lo sapevate? Il ponte tibetano di Perarolo di Cadore è una costruzione piuttosto recente che consente di vivere un’esperienza “wild” a 360° (nel verso senso della parola). Attraversando il ponte, si raggiunge una delle aree wilderness d’Italia, la selvaggia Val Montina. Parliamo quindi di una delle zone meno esplorate in Provincia di Belluno.

Ci sono stata di recente, in questo blog post vi racconto tutto quanto c’è da sapere sul ponte tibetano in Val Montina.

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Il ponte tibetano in Val Montina (BL)

Come arrivarci

La Val Montina con il suo ponte tibetano si trova a circa 35 chilometri dalla città di Belluno. Per raggiungere l’area wilderness occorre fermarsi nella zona industriale di Ansogne, nel Comune di Perarolo di Cadore.

C’è un ampio parcheggio con un grande cartello informativo sul sentiero da percorrere e le indicazioni per raggiungere il ponte, che si trova a non poca distanza. Una decina di minuti di camminata in leggera salita e siete arrivati.

Vi consiglio anche una sosta nella città di Belluno, prima o dopo la vostra escursione.

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La Val Montina

La Val Montina è un grande motivo di vanto per noi bellunesi. Essa è inclusa tra le aree wilderness italiane sin dal 1994, fu la prima, tra tutte le località delle Alpi europee, ad ottenere questo riconoscimento. Oltre a questo, la Val Montina detiene la definizione di Sito di Interesse Comunitario (SIC) e di Zona di Protezione Speciale (ZPS).

Si tratta di una delle zone più incotanimante della provincia, anche a causa delle poche vie di accesso. Si trova tra la dorsale del Monte Duranno e della Cima dei Frati. È il paradiso della biodiversità. In Val Montina risiedono l’acquila reale, l’astore e il gallo cedrone, stambecchi, cervi e marmotte.

Il particolare micro-crima, alpino e totalmente privo di inquinamento, consente la crescita dei cosiddetti “rettili glaciali”, ovvero piante particolari che normalmente si trovano solo nelle zone artiche. Oltre a pini, abeti e larici.

La Val Montina si può raggiungere a piedi dalla località Macchietto, sempre a Perarolo di Cadore, percorrendo il sentiero sterrato che conduce alla Casera Val Montina, oppure attraversando il ponte tibetano.

Il ponte tibetano

La costruzione del ponte tibetano nel 2018 ha reso la Val Montina al centro dell’interesse turistico di molti bellunesi, pur mantendendo intatte le sue caratteristiche endemiche. In altre parole, non dovete pensare che la Val Montina sia divenuta un luogo eccessivamente turistico. Anzi.

Il ponte tibetano collega le due sponde del torrente Valmontina ed offre una vista panoramica davvero incredibile sulla valle circostante. È costruito in metallo, è ovviamente sicuro, ma si è pur sempre sospesi nel vuoto.

Il ponte si muove leggermente, alle due estremità. Se soffrite di vertigini cercate di non guardare troppo in basso. Occorre ovviamente seguire qualche accorgimento, per attraversare il ponte in totale sicurezza. La prima raccomandazione è quella, ovviamente, di non allontanarsi dai sentieri già battuti, in tutta l’area.

Sul ponte tibetano, si cammina in fila indiana, con calma, senza correre o saltare. Sempre rigorosamente a piedi, quindi non in bicicletta. I bambini vanno tenuti d’occhio, restate sempre vicino a loro.

Troverete queste raccomandazioni anche in loco, su appositi cartelli.

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Eccoci mentre attraversiamo il ponte tibetano per raggiungere la Val Montina
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Scorcio della Val Montina

Sentieri ed escursione

Una volta superato il ponte tibetano si accede alla Val Montina. Il primo tratto di sentiero è semplice e molto gradevole. Si attraversa un bosco per arrivare ad una bella radura, dove è ubicata l’omonima casera, per il momento ancora chiusa al pubblico.

Vi sono tavoli in legno ideali per un pic-nic, ma ricordatevi sempre di non lasciare alcun tipo di rifuto.

Da qui parte l’escursione che conduce nel cuore della Val Montina, troverete un cartello con la descrizione del percorso. Si sale lungo la valle, sino ad arrivare allo spettacolare canyon scavato dal torrente Valmontina. Alcuni tratti del percorso sono espositi e occorre prestare attenzione.

Il sentiero è un percorso ad anello con un dislivello di 250 metri. Raccomando sempre calzature adeguate, con una buona aderenza (specie in autunno, quando il suolo boscoso risulta bagnanto e un po’ scivoloso).