Rifugio Lagazuoi: escursione nel cuore delle Dolomiti Bellunesi

Il Rifugio Lagazuoi si trova sulla cima dell’omonimo Monte, sopra il Passo Falzarego, a non molta distanza da Cortina d’Ampezzo, in provincia di Belluno. Ci troviamo quindi nel cuore delle Dolomiti Bellunesi, Patrimonio Unesco, e anche a non molta distanza da casa mia! Il Monte Lagazuoi è una delle tantissime gemme preziose che il nostro incredibile territorio custodisce. Organizzare un’escursione al Rifugio Lagazuoi è davvero semplicissimo e alla portata di tutti, grazie alla comoda funivia che consente di raggiungere la vetta senza troppa fatica.

Il Monte Lagazuoi è solo una tra le tantissime escursioni da fare in Provincia di Belluno. Se state pensando ad un itinerario più ampio in questa zona, questa è la mia guida sulle Dolomiti Bellunesi.

Escursione al Rifugio Lagazuoi

Come organizzare la giornata

Per chi non conoscesse ancora bene queste zone, il Passo Falzarego collega l’Agordino e la Badia con Cortina d’Ampezzo, per mezzo della Grande Strada delle Dolomiti. Come vedremo tra poco, queste zone furono teatro di grandi battaglie durante la Grande Guerra: trincee e fortini sono tutt’ora visitabili attraverso un itinerario a piedi davvero suggestivo.

Una visita al Rifugio Lagazuoi non è quindi una semplice escursione in montagna, ma una vera e propria lezione di storia. Un percorso didattico e naturalistico che coinvolgerà senz’altro anche gli alpinisti più piccoli.

Noi ci siamo stati in estate, con nostro figlio che, a quattro anni appena compiuti, ha avuto proprio qui il suo primo approccio con le meravigliose Dolomiti. Un’esperienza che si è rivelata entusiasmante per tutti. In questo blog post vi racconto quindi come organizzare un’escursione al Rifugio Lagazuoi, in provincia di Belluno.

Qualche informazione preliminare sulle distanze, prima di cominciare questa guida al Rifugio Lagazuoi. Per prima cosa dovrete raggiungere Passo Falzarego, a poco più di 17 chilometri da Cortina d’Ampezzo. Da Belluno sono circa 70 chilometri, da Feltre 88, da Treviso circa 140 chilometri.

Un’escursione al rifugio Lagazuoi può durare poche ore o più giorni. Nel rifugio è infatti possibile pernottare (prenotando per tempo) quindi potrete decidere di fermarvi anche per un fine settimana. Tutto dipende da ciò che volete fare e da quanti percorsi escursionistici desiderate affrontare.

Per un’escursione standard, finalizzata magari a raggiungere a piedi il rifugio, sino ad arrivare alla croce sulla cima, vi basterà poco più di mezza giornata, a seconda che decidiate di prendere la funivia o meno. Se intendete andare e tornare a piedi mettete in contro quattro ore complessive di cammino (parlo per i meno esperti all’alpinismo, come la sottoscritta).

Il mio consiglio è quello di programmare il pranzo al rifugio, i piatti sono squisiti e la vista dalla terrazza panoramica è davvero unica.

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A bordo della funivia che porta al Rifugio Lagazuoi

Come arrivare: a piedi o in funivia

Arrivare al Rifugio Lagazuoi non è particolarmente difficile. Due sono i sentieri che conducono alla meta, entrambi partono da Passo Falzarego (c’è un parcheggio ma non è molto grande, se non arrivate il mattino presto dovrete andare avanti e lasciare l’auto a bordo strada, dove trovate posto). Il primo è il Sentiero del Fronte, un percorso piuttosto facile, con un dislivello di 660 metri, per una durata di circa un’ora e mezza. Il sentiero è adatto a tutti, ma vorrei precisare che occorrono scarpe adatte (il suolo è a tratti ghiaioso e si rischia di scivolare, specie in discesa, che richiede effettivamente più tempo rispetto alla risalita. Consiglio una suola con una discreta aderenza.) e un minimo di abitudine alle camminate in montagna.

In alternativa è possibile percorre le suggestive Gallerie dell’Anticima del Lagazuoi, una ferrata più impegnativa che conduce nel cuore dei tunnel costruiti dai soldati durante la Grande Guerra. Un percorso che risulta più semplice da percorrere in discesa (noi comunque non ce la siamo sentita di intraprenderlo con il bambino, ci è sembrato troppo ripido).

L’alternativa più comoda è la funivia, operativa normalmente da poco prima di Natale alla metà di aprile e dalla fine di maggio fino alla metà di ottobre. La corsa singola costa € 12,50 per gli adulti (€ 17,50 a/r), per bambini e ragazzi a partire da 8 anni € 7,00 (€ 9,00 a/r).

Noi abbiamo optato per il percorso misto, salendo in funivia e scendendo a piedi, seguendo il Sentiero del Fronte. Abbiamo impiegato circa due ore per scendere e non è stata proprio una passeggiata, almeno per me che purtroppo non avevo le scarpe adatte (scarpe da running con suola troppo liscia, non nego di essermi trovata spesso in difficoltà, colpa mia, la montagna va sempre affrontata con cognizione di causa). Marito e bambino invece non hanno avuto problemi, ma loro avevano scarpe migliori.

Il percorso è davvero bello. In estate i prati sono verdi, il panorama davvero stupefacente e lungo il cammino si possono incontrare diverse marmotte che corrono da una tana all’altra! Se avete voglia di camminare un po’, ve lo consiglio.

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Scendendo a piedi dal rifugio

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Marmotte lungo il percorso a piedi

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Una parte del tratto da percorrere a piedi

Il rifugio Lagazuoi

Il Rifugio Lagazuoi sarà il punto di riferimento per la vostra escursione. Si trova a 2.752 metri di altitudine (il più alto di Cortina d’Ampezzo), inutile dire che il panorama che si gode da qui è qualcosa di veramente straordinario. Del resto, in montagna si va per questo. La vista è ovviamente a 360° e abbraccia le meravigliose Dolomiti: la Marmolada, il Sorapis, il Pelmo, il Civetta, l’Antelao, le Tofane, le Conturines.

Tutte queste meraviglie si possono vedere subito, non appena si esce dalla funivia, ma è dalla terrazza panoramica del Rifugio Lagazuoi che si può godere della vista più bella.

Qui si può anche mangiare, ordinando una delle tante specialità gastronomiche tipiche del territorio, compresi panini, per chi volesse rimanere più leggero. All’esterno è presente anche un’originalissima sauna, disponibile su prenotazione ad un costo di 20€ per 45 minuti.

Museo a cielo aperto

Chi organizza un’escursione al Lagazuoi sa benissimo di arrivare in un vero e proprio museo a cielo aperto. Il Lagazuoi fu infatti teatro di una lunga guerra di trincea a partire dal 1915, quando cioè il Regno d’Italia dichiarò guerra all’Impero Austro-Ungarico, le cui truppe si ritirarono proprio in questa zona, a difesa del loro territorio.

Le trincee furono installate lungo tutto il crinale della montagna e sono oggi visibili a tutti grazie ad uno straordinario intervento di restaurazione. Si possono quindi osservare i rifugi scavati nella roccia, le guglie e i torrioni, le gallerie e le postazioni di attacco. Il museo a cielo aperto è visitabile gratuitamente, seguendo percorsi specifici di diversa difficoltà. Per consultare l’elenco completo delle ferrate vi rimando al sito ufficiale del Lagazuoi.

Per un’esperienza ancor più intensa e per molti aspetti certamente più toccante è possibile richiedere una visita guidata con un rievocatore storico in divisa originale. Noi ne abbiamo avuto un piccolo assaggio e vi assicuro che ne vale la pena, specie per bambini e ragazzi in età scolare.

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Il rifugio Lagazuoi

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Ci godiamo la vista dalla terrazza panoramica

Attività invernali

Chi desidera organizzare un’escursione al Rifugio Lagazuoi in inverno saprà certamente che qui è possibile sciare. Vi sono due piste: la Pista Lagazuoi (rossa) che scende verso il Passo Falzarego, la Pista Armentarola che collega Cortina d’Ampezzo alla Val Badia.

Il Passo Falzarego fa parte del comprensorio sciistico di Cortina d’Ampezzo con cui è collegato da uno skybus.

Sempre per chi ama sciare un percorso da non perdere è il Giro della Grande Guerra, che attraversa i luoghi del primo conflitto mondiale. Per percorrere l’intero itinerario ci vuole una giornata intera, seguendo il giro circolare che collega Passo Giau, Passo Falzarego, Val Badia, Arabba e Alleghe.

Attività estive

In estate un’escursione al Rifugio Lagazuoi sarà chiaramente più improntata al trekking o alle ferrate. Il primo percorso da fare a piedi, partendo proprio dal rifugio, è quello che conduce alla croce posta sulla cima del monte Lagazuoi. Il sentiero è di breve durata ed è adatto a tutti, si può affrontare anche con il passeggino o in carrozzina, tendo comunque presente che non essendoci barriere va percorso con la dovuta cautela.

I bambini più piccoli vanno tenuti sotto controllo in ogni momento, possibilmente per mano. Il percorso comunque è davvero suggestivo, per me è stata una sorpresa davvero inaspettata. Lo dico perché negli ultimi anni ho frequentato poco le nostre bellissime montagne (sbagliando!) e questo primo approccio dopo tanto tempo mi ha fatto davvero venire voglia di cominciare ad intraprendere questo genere di turismo. Le Dolomiti sono Patrimonio Unesco per un motivo!

Noi siamo stati al Lagazuoi nel mese di luglio e ci siamo “limitati” a questo percorso, in aggiunta alla discesa a piedi. Per chi desidera fermarsi più a lungo (ricordo che nel rifugio è ovviamente possibile pernottare) vi è una lunga serie di escursioni e ferrate che partono proprio da qui.

Potete consultare l’elenco completo sul sito ufficiale.

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Sul sentiero che porta alla croce del Monte Lagazuoi